Raccolta di racconti tutti ambientati in Calabria, per lo più tra le classi meno agiate (pastori, contadini, operai). Si tratta di episodi di vita quotidiana in cui una natura lussureggiante e splendidamente descritta accompagna gli eventi che coinvolgono i protagonisti.
La scrittura non è semplice, spesso ho avuto la sensazione di non riuscire ad entrarci in sintonia. Diverse volte mi sono distratta e ho dovuto tornare indietro a rileggere paragrafi interi.
La mia valutazione è comunque moderatamente positiva nonostante la faticosità della lettura
Gente in Aspromonte
Racconto lungo che dà il titolo a questa raccolta. L'ho trovato da una parte poetico per le descrizioni della natura, delle valli e delle alture dell'Aspromonte, dall'altra a livello narrativo pieno di salti sia temporali sia di focus sui personaggi.
La protagonista è una famiglia di pastori il cui padre ha ambizione di crescita sociale e decide di "investire" tutto su uno dei figli facendolo studiare per diventare prete; tuttavia il paese è piccolo e la gente invidiosa. I piccoli screzi si trasformano facilmente in rancori di lunga durata con esiti spesso pesanti da più parti.
Il quadro complessivo è pessimista e sconfortante. Altro che pace bucolica...
La pigiatrice d'uva
Racconto brevissimo, ma una esplosione di sensualità rappresentata dalla pigiatrice di uva che con quel gesto semplice e comune nella civiltà contadina narrata da Alvaro, ma che si riempie di significati lascivi e di ammiccamenti. La conclusione è anche in questo caso amara poiché nessuno riesce ad ottenere ciò che vuole e una minaccia di violenza si fa strada nelle ultime righe.
Il rubino
Il mondo gli pareva pieno di preziose cose perdute che i fortunati ritrovano
Ma nella vita non basta essere fortunati, bisogna essere in grado di riconoscere la fortuna che ci viene incontro. E così un immigrato trova quella che ritiene essere una biglia di cristallo sul taxi che lo sta portando al porto per tornare al paese e quel cristallo resterà con lui... ma lui non ne capirà mai il vero valore.
La zingara
Un racconto che parla di pregiudizi: quelli dei paesani nei confronti degli zingari e quelli degli zingari nei confronti dei paesani. Ciascuno è ladro per gli altri e, a farne le spese, è l'unica che sta a metà tra i due gruppi.
Coronata
Superstizione religiosa, voti alla Madonna e religiosità popolare sono al centro di questo racconto in cui molti cercano il miracolo.
Teresita
Um racconto che fa male, che descrive un padre-padrone che impone la propria volontà a tutta la famiglia, che obbliga la piccola e, poi, non più così piccola Teresita ad andare a svegliarlo tutte le mattine e con crudele divertimento lasciarla lungamente aspettare alla sua porta.
Che il racconto finisca in tragedia non sorprende nessuno. Che il padre concluda che alla fine, effettivamente, nessuno gli vuole bene, nemmeno.
Romantica
Le storie d'amore rimaste in sospeso sono quelle che lasciano un segno e, come nel caso del protagonista di questo racconto, non ci permettono di vivere una vita piena, fermi come siamo nel ricordo di un passato che avrebbe potuto diventare presente e futuro e mai lo diventerà davvero.
Una storia molto triste e malinconica.
La signora Flavia
Una bella dama e il garzone che le conduce il cavallo. Galeotto fu il fiume e la passeggiata insieme? Alvaro lascia intuire che tra i due possa nascere qualcosa, ma la storia si chiude sul paesaggio boscoso e il lettore rimane con la curiosità di quello che potrebbe accadere.
Innocenza
A che cosa abbiamo assistito in questo racconto? Chi è davvero donna Venera?
Si possono fare ipotesi, ma l'autore ci ha lasciato nel dubbio
Vocesana e Primante
Due cantanti in competizione l'uno con l'altro, una sacra rappresentazione che diventa un pretesto per uno per vessare l'altro fino ad una conclusione tragica e imprevedibile, con uno scambio di ruoli tra carnefice e vittima.
Temporale d'autunno
Romeo e Giulietta dell'Aspromonte, sebbene il loro amore nasca lì per lì in una notte di temporale.
Cata dorme
Due ragazzi lasciano il collegio e tornano al paese, ma decidono di passare da casa della bella del paese e lì fanno una scoperta agghiacciante. Che storia, che colpo di scena! Ma anche che amarezza il modo di reagire dei due giovani.
Ventiquattr'ore
Ventiquattro ore è il tempo in cui una iettatura può andare a buon fine. Tre amici e un prete vanno in giro nella notte, raccolgono insperati successi, ma uno di loro ha la spada di Damocle di una iattura addosso eppure vive la sua serata e, in un certo qual modo se ne frega