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Non avrai altro Dio. Il monoteismo e il linguaggio della violenza

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La storia recente del mondo è caratterizzata da una dimensione di violenza tanto più inaudita e imprevedibile in quanto commessa nel nome di dio e delle scritture. In questa temperie, Jan Assmann si chiede se esista una violenza intrinseca del discorso religioso monoteista. Sulla scorta di una rilettura di alcuni brani dell'Antico Testamento, l'autore può ritrovare la radice storica di tale violenza soprattutto nel carattere esclusivo dell'unico dio e nell'immagine consolidata di una divinità irata e punitiva. E tuttavia Assmann contesta che la violenza sia una conseguenza necessariamente inscritta nell'istanza monoteistica e conclude che essa nasce, piuttosto, dall'uso che della religione è stato fatto in senso politico e fondamentalista.

147 pages, Paperback

First published January 31, 2006

51 people want to read

About the author

Jan Assmann

124 books103 followers
Assmann studied Egyptology and classical archaeology in Munich, Heidelberg, Paris, and Göttingen. In 1966-67, he was a fellow of the German Archaeological Institute in Cairo, where he continued as an independent scholar from 1967 to 1971. After completing his habilitation in 1971, he was named a professor of Egyptology at the University of Heidelberg in 1976, where he taught until his retirement in 2003. He was then named an honorary professor of Cultural Studies at the University of Constance, where he is today.

In the 1990s Assmann and his wife Aleida Assmann developed a theory of cultural and communicative memory that has received much international attention. He is also known beyond Egyptology circles for his interpretation of the origins of monotheism, which he considers as a break from earlier cosmotheism, first with Atenism and later with the Exodus from Egypt of the Israelites.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Andrea Samorini.
910 reviews34 followers
October 22, 2022
pag.7 Introduzione________________________
Sono finiti i tempi in cui si poteva interpretare la religione come oppio de popoli. Oggi la religione si presenta piuttosto come dinamite dei popoli.

Libro veloce, di agile comprensione.
Ho trovato molto interessante e chiara l’analisi, della quale non voglio fare il riassunto, rischiando semplificazioni.
Riporto alcuni testi biblici utilizzati ed esaminati.

pag.87 _______________________________
Dopo che Mosè sali sul Sinai per ricevere le leggi dalle mani del Signore, e dopo che erano già trascorsi quaranta giorni dalla sua partenza, il popolo perse la speranza di rivederlo vivo e chiese ad Aronne un sostituto:
“Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dalla montagna, si affollò intorno ad Aronne e gli disse: «Facci un dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto». Aronne rispose loro: «Togliete i pendenti d'oro che hanno agli orecchi le vostre mogli e le vostre figlie e portateli a me». Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne. Egli li ricevette dalle loro mani e li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello di metallo fuso. Allora dissero:
«Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto!» (Es 32, 1-4).


Quando si fu avvicinato all'accampamento, vide il vitello e le danze. Allora si accese l'ira di Mosè: egli scagliò dalle mani le tavole e le spezzò ai piedi della montagna. Poi afferrò il vitello che quelli avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell'acqua e la fece trangugiare agli Israeliti […]
Mosè si pose alla porta dell'accampamento e disse: «Chi sta con il Signore, venga da me!».
Gli si raccolsero intorno tutti i figli di Levi. Gridò loro: «Dice il Signore, il Dio d'Israele:
Ciascuno di voi tenga la spada al fianco. Passate e ripassate nell'accampamento da una porta all'altra: uccida ognuno il proprio fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio parente». I figli di Levi agirono secondo il comando di Mosè e in quel giorno perirono circa tremila uomini del popolo (Es 19-20; 26-28).


pag.95 _______________________________
Israele si stabili a Sittim e il popolo cominciò a trescare con le figlie di Moab. Esse invitarono il popolo ai sacrifici offerti ai loro dei; il popolo mangiò e si prostrò davanti ai loro dei.
Israele aderì al culto di Baal-Peor e l'ira del Signore si accese contro Israele.
Il Signore disse a Mosè: «Prendi tutti i capi del popolo e fa' appendere al palo i colpevoli, davanti al Signore, al sole, perché l'ira ardente del Signore si allontani da Israele». Mosè disse ai giudici d'Israele: «Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito al culto di Baal-Peor». Ed ecco uno degli Israeliti venne e condusse ai suoi fratelli una donna madia-nita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta la comunità degli Israeliti, mentre essi stavano piangendo all'ingresso della tenda del convegno.
Vedendo ciò, Pincas figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, si alzò in mezzo alla comu-nità, prese in mano una lancia, seguì quell'uomo di Israele nella tenda e li trafisse tutti e due, l'uomo di Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello cessò tra gli Israeliti. Di quel flagello morirono ventiquattromila persone. Il Signore disse a Mosè: «Pincas, figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, ha allontanato la mia ira dagli Israeliti, perché egli è stato animato dal mio zelo fra di loro, e io nella mia gelosia non ho sterminato gli Israeliti» (Nm 25, 1-11).

In che cosa consisteva il peccato per il quale i morti per flagello furono ventiquattromila e chissà quanti coloro che vennero trafitti dalle lance? L'avere accettato l'invito dei madianiti (e soprattutto delle madianite) a partecipare ai sacrifici nei quali si mangiava e si adoravano i loro dai. Nel mondo antico il sacrificio rituale rappresentava l'unica possibilità di mangiare carne: si doveva stabilire una festa e sacrificare un animale a una divinità, in questo caso Baal-Peor, per poterla mangiare insieme. Macellazione e sacrificio significavano la stessa cosa, giacché ogni carne era carne di una vittima sacrificale. No


pag.100 _______________________________
Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la pace. Se accetta la pace e ti apre le sue porte, tutto il popolo che vi si troverà ti sarà tributario e ti servirà. Ma se non vuol far pace con te e vorrà la guerra, allora l'assedierai.
Quando il Signore tuo Dio l'avrà data nelle tue mani, ne colpirai a fil di spada tutti i maschi; ma le donne, i bambini, il bestiame e quanto sarà nella città, tutto il suo bottino, li prenderai come tua preda; mangerai il bottino dei tuoi nemici, che il Signore tuo Dio ti avrà dato (Dt 20, 10-14).


pag.101 _______________________________
Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio: cioè gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare, perché essi non V'insegnino a commettere tutti gli abomini che fanno per i loro dei e voi non pecchiate contro il
Signore vostro Dio (Dt 20, 15-18).


pag.102 _______________________________
Qualora tu senta dire di una delle tue città che il Signore tuo Dio ti dà per abitare, che uomini iniqui sono usciti in mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: Andiamo, serviamo altri dei, che voi non avete mai co-nosciuti, tu farai le indagini, investigherai, interrogherai con cura; se troverai che la cosa è vera, che il fatto sussiste e che un tale abominio è stato realmente commesso in mezzo a te, allora dovrai passare a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo sterminio, con quanto contiene e passerai a fil di spada anche il suo bestiame. Poi radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza e brucerai nel fuoco la città e l'intero suo bottino, sacrificio per il Signore tuo Dio; diventerà una rovina per sempre e non sarà più ricostruita. Nulla di ciò che sarà votato allo sterminio si attaccherà alle tue mani, perché il Signore desista dalla sua ira ar-dente, ti conceda misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi come ha giurato ai tuoi pa-dri, qualora tu ascolti la voce del Signore tuo Dio, osservando tutti i suoi comandi che oggi ti dò e facendo ciò che è retto agli occhi del Signore tuo Dio (Dt 13, 13-19).

pag.103 _______________________________
Stabilirò il tuo confine dal Mare Rosso fino al mare dei Filistei e dal deserto fino al fiume, perché ti consegnerò in mano gli abitanti del paese e li scaccerò dalla tua presenza. Ma tu non farai alleanza con loro e con i loro dèi; essi non abiteranno più nel tuo paese, altrimenti ti farebbero peccare contro di me, perché tu serviresti i loro dei e ciò diventerebbe una trappola per te (Es 23,31-33).

Distruggerete completamente tutti i luoghi, dove le nazioni che state per scacciare servono i loro dei: sugli alti monti, sui colli e sotto ogni albero verde. Demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco le statue dei loro dèi e cancellerete il loro nome da quei luoghi (Dt 12, 2-3).

Detto altrimenti: devi sterminare il pagano che è in te

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FROM BOOK: Buio (Francesca Rigotti)
Profile Image for Mădălina Bejenaru.
146 reviews30 followers
August 6, 2024
Jan Assman se orientează spre scripturalitatea monoteismului, care are o funcție performativă tocmai prin excluziunea pe care o impune (ex: Să nu ai alți Dumnezei în afară de Mine). Potrivit cărților sfinte și a faptelor relatate în acestea, monoteismul este fondat pe un limbaj al violenței, în care se conservă zelul divinității singulare și receptivitatea așteptată de la om.

Autorul își propune o raportare istorică, o recitire a Scripturii pentru a o reintegra în contextul istoric în care aceasta a apărut. Semantica violenței regăsită în pasajele veterotestamentare (mai ales) se poate pune în legătură cu legile umane existente, de exemplu cu cele ale asirienilor.
Orientarea istorică, ci nu teologică, impune o înțelegere diferită a monoteismului de cei care îl leagă inerent de violență și de ideea ființei amenințate de Dumnezeul gelos și necruțător, care dezbină orice relații umane din cauza mâniei.

Assman oferă, în mod inteligent, o resemantizare a monoteismului în epoca post-uciderii lui Dumnezeu și a neîncrederii în religie.
Profile Image for Onírica.
471 reviews59 followers
December 31, 2023
Un ensayo inteligente, que aporta y analiza fuentes interesantes y lanza una perspectiva también revisada sobre los temas que trata.
Profile Image for sara :].
25 reviews5 followers
November 28, 2025
lectura universitaria però molt interessant. no coincideixo en algunes coses però considero que encara no se suficient sobre teologia per qüestionar-ho amb certesa, per ara m’ho prenc com una lliçó reflexiva!
Profile Image for Giorgia.
14 reviews2 followers
April 21, 2020
Che riflessioni, che linguaggio e che messe in discussione. A dir poco fantastico.
Sono queste le letture che amo riguardo le religioni, le culture, i testi sacri. Aperti, spezzettati, studiati e su di loro vengono a dispiegarsi delle discussioni interessanti, se solo si è pronti a mettere in discussione qualsiasi cosa. È esattamente questo che gli studiosi dovrebbero fare: fare le domande giuste e lasciare il lettore con altrettante riflessioni.
L’ho amato.
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