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Il canto del diavolo

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È davvero tutto oro ciò che luccica nei lussureggianti paradisi fiscali degli Emirati Arabi? Sono il sogno al neon occidentale dove la ricchezza è sfrenata, i grattacieli colossali, i resort celestiali e sintetici e il capitalismo è spinto al suo parossismo. Ma a guardarli rasoterra, senza percorsi privilegiati, raccontano un’altra storia. Walter Siti li ha visitati curiosando dove poteva, ha dormito con gli immigrati poveri e ha parlato con studenti, banchieri e baristi. Il suo libro è una riflessione sull’Occidente, la crisi e il denaro, una raffinata esplorazione del tetto economico del mondo, e delle sue crepe.

207 pages, Paperback

First published March 1, 2009

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Walter Siti

69 books79 followers

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1 star
4 (11%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Mosco.
469 reviews46 followers
November 22, 2017
Siti va negli Emirati perché ce lo manda l'editore. Ci va malvolentieri; si lamenta tutto il viaggio per il caldo, il mal di piedi, la sua vecchiaia, la nostalgia, i soldi misurati; incontra poche persone e con qelle poche non riesce a parlare per mancanza di una lingua comune; poco vede, e di quel poco parla. Malvolentieri.
E dopo qualche pagina anch'io l'ho letto malvolentieri.
Non mancano le osservazioni intelligenti, l'uomo mica è stupido, probabilmente il quadro che ne esce non è molto lontano dal vero, ma rimane l'impressione di superficialità e di fastidio.
Profile Image for Ettore1207.
402 reviews
January 28, 2018
Tre stelle e 1/2, perché l'ho letto volentieri, è un buon libro, con molti pregi e qualche difettuccio, fra cui il principale è una certa frammentazione. Sembra un po' che si giri qua e là a caso, si sente la mancanza di un fil rouge.
Ora che l'ho letto, di una cosa sono sicuro: non andrò mai negli Emirati Arabi Uniti, un paese dove la vita dei più è fondata sulla celebrazione del denaro.
Diciamone solo alcune, di bestialità.
"Portate qui i vostri soldi, noi non faremo domande."
Un paese dove esistono tanti alberghi a 7 stelle (e io ignorante e abituato a frequentare locande e bettole credevo che il massimo fosse 5 stelle, meglio così, c'è spazio per un paio di... nuovi partiti), una suite da 600mq, con bagno da 80 mq per gente che può pagare 30.000 euro a notte.
Dove gli operai devono accontentarsi di 100-200 euro al mese.
Dove il telefonino è arrivato prima dell’acqua potabile, l’aereo prima della ferrovia (ancora oggi non esiste un solo chilometro di binari in tutto il Paese), il computer prima dell’uso della forchetta. Dove l paesaggio non concedono pace; pare che un’intera nazione sia colpita dal morbo del gruviera, ma il gruviera è cemento.
Una città, Dubai, in cui la cui maggior attrazione è un albergo (la Vela), cioè un luogo da cui si dovrebbe partire per visitare le attrazioni; qui, più che attirarlo, si mette in scena il turismo – quel che si mostra è il turismo stesso. In cui quel che i turisti vengono ad ammirare qui non sono i monumenti ma la fede nell’onnipotenza del denaro.
Anche Siti non si è trovato gran che bene ( Una cosa è certa: se volevo disintossicarmi, non è stata una buona idea venire qui).
Non ci andrò proprio, a Dubai. Piuttosto, un canotto a metà strada fra il Perù e l'Australia: gli antipodi.
Profile Image for Terra.
1,260 reviews12 followers
December 22, 2024
un reportage di viaggio negli emirati arabi. chi lo scrive è un sessantaduenne che si sente vecchio malgrado l'amante giovane e aitante (è un culturista e ha un solo difetto: una moglie), e girovaga per questi luoghi pieni di turisti e in preda a uno sviluppo che sembra insensato nelle forme se non negli obiettivi. di tanto in tanto siti sembra impegnarsi nel suo ruolo di inviato in un paese da conoscere e racconta dell'università femminile, della galleria d'arte, dei numerosi immigrati o della concezione del mare diversa dalla nostra. perlopiù, però, mi ha dato l'impressione di girare senza voler davvero capire o penetrare nello spirito dei luoghi che lo circondano, ma usando luoghi e persone per riflettere su se stesso, l'età, l'amore e l'ipocondria. è un libro strano, tutto sommato piacevole da leggere, assolutamente da non prendere come un baedeker di dubai.
Profile Image for Anitaflli.
8 reviews1 follower
November 30, 2022
Tranne per qualche riflessione interessante che si può contare sulle dita di una mano, il libro è abbastanza deludente. Si percepiscono la noia dell autore nel fare questo viaggio, quasi una forzatura, le lamentele , i pregiudizi e gli stereotipi confermati. Non mi ha dato nessun spunto di riflessione alternativo o analisi. Anzi, nonostante non sia una fan degli Emirati e di tutte le contraddizioni su cui si fonda il paese, molti dei commenti dell’autore mi hanno infastidito. Li ho trovati fuori luogo.
Profile Image for Hex75.
988 reviews62 followers
August 16, 2017
che dire? siti scrive benissimo, ci sono pagine ottime e l'idea dello scontro tra un sessantenne europeo e una nazione in velocissimo sviluppo verso il futuro (sia pure un'idea pacchiana -disneyana, se vogliamo usare un tema ricorrente del libro- del futuro) è intrigante. eppure mica tutto funziona bene. forse il problema sono proprio gli emirati arabi: non mi affascinano, e ho come il dubbio che -pur non scrivendolo apertamente- sin dal principio lo stesso siti si sia domandato che caspita ci stesse facendo in quel posto (e la frustrazione verso quel posto porterà poi allo sbotto d'ira difronte alla duna moreeb)...
Profile Image for Ffiamma.
1,319 reviews148 followers
May 26, 2013
diario di un viaggio negli emirati arabi- e lo stile di siti che è una commistione di triviale e sublime e mi piace davvero. particolare- non solo per *quel* che racconta, ma anche per *come* lo fa.
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