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Libro dei fulmini

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Libro dei fulmini è un romanzo potente e assolutamente a sé nella scena narrativa italiana contemporanea. Un viaggio che conduce il lettore in un'immersione vertiginosa attraverso i tempi e i segreti di Roma. Un viaggio lungo le tracce di un antichissimo culto dei fulmini e dei luoghi segnati dalle saette cadute sull’Urbe, che arriva al regno dell’oltretomba e di nuovo qui, nella terra dei vivi, o almeno di chi si crede tale.

Scandito da uno stile aspro e ritmato idealmente basato sulla tradizione romana arcaica delle scienze augurali e interamente tramato su fonti latine antiche, il Libro dei fulmini è allo stesso tempo una storia avvincente di morte e rinascita che si snoda tra due dimensioni e due mondi, e un originale e sorprendente romanzo di formazione tra storia, filosofia ed esoterismo.

176 pages, Paperback

Published October 10, 2017

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Matteo Trevisani

10 books78 followers

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5 stars
31 (19%)
4 stars
46 (28%)
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57 (35%)
2 stars
24 (15%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Samuele Petrangeli.
433 reviews80 followers
September 4, 2018
Il Libro dei fulmini si muove su tre livelli: uno superficiale, prettamente narrativo, uno sottostante, geografico, e infine il terzo iniziatico.

1 E' la storia di Matteo che si trova coinvolto in un intrigo, fra complotti e antiche famiglie romane. Matteo, un giorno, si rende conto di avere uno strano potere, o meglio capacità, avendo visioni di gente morta. Così, con l'aiuto della sua ragazza, Silvia, e di un vecchio professore, si mette sulle tracce di cosa sta succedendo, muovendosi fra le diverse chiese romane e una discendenza che arriva indietro fino a oltre Cicerone. Trevisani prende una trama da narrazione alla Dan Brown e la destruttura, soprattutto calando il lettore nel punto di vista di Matteo (che è il narratore pure), facendo perdere di lucidità al tutto, dando un'aria allucinata e oscura alla vicenda. Però, ed è fondamentale, il Libro dei fulmini riesce a funzionare perfettamente anche come meccanismo narrativo, dove si vuole riuscire a comprendere cosa cazzo stia succedendo.

2 Uno dei punti fondamentali del romanzo cripto-archeologico è, ovviamente, la geografia dei luoghi. In particolare la loro apparente precisione. Quando il tipo, mettiamo Langdon, va in giro per Parigi la sua caccia ha senso narrativo soltanto se è realistica - con tutta la sospensione della credibilità possibile, ovviamente. Trevisani riprende anche questo aspetto, ma lo aumenta ai massimi livelli. La geografia di Roma assume un tono quasi maniacale nel racconto di Matteo. Ogni svolta, ogni strada, ogni chiesa, ci viene descritta e raccontata. Ma non è una narrazione fine a se stessa, o atta solo a sorreggere il viaggio di scoperta di Matteo: Roma è l'altra protagonista del Libro dei Fulmini. Trevisani racconta una Roma vecchia di due millenni, una città che raccoglie su di sé l'intera storia, una città viva - ma non nel senso di essere vivente, ma nel senso di corpo pulsante e in continuo mutamento. La Roma del Libro dei Fulmini è un corpo su cui Matteo si muove ed esplora, è la sua amata che lui, innamorato e perduto, percorre e disvela. Anche in questo caso, Il Libro dei Fulmini è un libro che funziona perfettamente come libro geografico, come una vera e propria guida all'interno di Roma - le sue vie, e soprattutto la sua essenza di città-mondo.

3 Ma Roma e Matteo sono due entità distinte fino a un certo punto. Così come Roma occupa duemila anni di storia, così anche Matteo. Il viaggio di Matteo dentro Roma per sondarne i misteri è un viaggio dentro se stesso. Ecco il terzo livello: quello iniziatico. Le due figure che sono a fianco di Matteo, Silvia e il professore, assumono il ruolo rispettivamente di archetipo femminile che risucchia la forza dell'uomo, distraendolo dal suo compimento spirituale, e di vecchio saggio che invece lo aiuta. Il viaggio quindi che compie Matteo è fondamentalmente un viaggio interiore: trentenne, annoiato e piuttosto distaccato dalla vita, Matteo sente una pulsione di morte sempre più forte, sempre più costante e vicina - l'ombra. Il suo quindi sarà un percorso per riuscire ad andare oltre, a ristabilire l'equilibrio della sua vita, a ricercare qualcosa che lo conduca lontano da questa vicinanza costante con la morte. Matteo non è più vivo e non è più morto. Il Libro dei Fulmini è il percorso della sua rinascita, che, come in ogni percorso iniziatico, potrà avvenire soltanto attraverso la morte. Non a caso il libro si apre con l'annuncio che Matteo è morto: soltanto morendo, si potrà rinascere.

[In realtà, ci sta un quarto livello, il livello esoterico. Il Libro dei Fulmini è un libro che compare anche nel romanzo. Il protagonista si chiama Matteo Trevisani, proprio come l'autore. Matteo Trevisani ha l'aspetto di Matteo Trevisani. Quindi? Qual è il livello esoterico? Forse che "il fulmine governa ogni cosa". Ma non devo essere io a dirlo. ]
Profile Image for Francesca Maccani.
215 reviews38 followers
October 14, 2017
Un inno d'amore alla città di Roma.
Un inno alla bellezza e al mistero della città eterna.
Matteo Trevisani ha scritto un romanzo originale e di altissima qualità.
Attingendo al mondo della magia, delle tradizioni antiche, delle leggende, ha fatto del protagonista, che altri non è che se stesso, un eroe moderno dall'anima antica. Un ragazzo appassionato e studioso, che si trova coinvolto in un viaggio che è al tempo stesso fisico e spirituale, costellato di rituali pagani, di antichi manoscritti, di incontri sorprendenti.
Non mancano riferimenti al Bardo tibetano, a Gurdjieff, alle antiche scritture.
È un romanzo che tocca profondamente l'anima, che prende il lettore per mano e lo porta attraverso mondi inesplorati. Come un novello Dante, anche Trevisani, mette in scena un aldilà popolato e vivido, legato indissolubilmente alla vita terrena. Non teme tirare in ballo spiriti e vecchi antenati morti improvvisamente e rimasti incastrati che vengono liberati attraverso rituali jodorowskiani.
Un lavoro notevole, una voce nuova ma dal sapore antico, una prosa eccellente, asciutta ed evocativa ma densa di lirismo.
Un libro che consiglio assolutamente, specie agli amanti del mistero e dell'esoterismo.
Profile Image for Annalisa Dione.
5 reviews2 followers
July 17, 2020
Ho fatto fatica a finire questo romanzo. Lo spunto sarebbe interessante, ma la trama si perde in espedienti piuttosto banali e non mi ha coinvolto. I personaggi sono freddi e bidimensionali e ho trovato poco interessante e piatto anche l'uso della lingua da parte dell'autore. Infine credo che a questo romanzo, considerato anche il costo e il prestigio dell'edizione numerata, sarebbe servito un lavoro di editing un po' più consistente.
Profile Image for Read me two times.
527 reviews2 followers
September 28, 2021
Davvero non posso dare di più. La quarta di copertina inganna un po', per me questo libro è una gran paraculata. La scrittura non è malvagia, ma al contrario di quanto affermato nel risvolto NON È aspra, non ha assolutamente NULLA di aspro, anzi. È abbastanza pomposa ma ci sta con la storia quindi non è quello che mi ha disturbata. È proprio la storia.
L'unica magia del libro (perchè ce l'ha) è dovuta solo e unicamente a Roma. Per chi ci è nato o ci ha vissuto abbastanza a lungo, è facile riconoscerla. Roma è una rovina a cielo aperto, una rovina eterna e immutabile, bellissima e magica, ovviamente.
Ma finisce là.
1 review
May 8, 2018
Libro coinvolgente, che da importanza tanto all'esterno quanto all'interno. Nessun dettaglio lasciato al caso. Si merita 5 stelle e anche più.
Profile Image for Massimo Magon.
78 reviews2 followers
February 26, 2019
F C S ovvero Fulgur Conditum Summanium, la dicitura che veniva incisa alle pietre che nell'antica Roma venivano poste nei luoghi colpiti dai fulmini. Summano era una divinità infernale, tutore dei fulmini notturni: nei punti in cui cadevano, i fulmini aprivano un varco tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Un vero e proprio funerale veniva celebrato per seppellire ciò che il fulmine aveva colpito. Si concludeva con l'apposizione di una lastra di marmo che riportava l'incisione F C S.
Questa la suggestione da cui Matteo Trevisani si lascia guidare per il suo primo romanzo, Il libro dei fulmini appunto. Il protagonista, anch'egli di nome Matteo, trentenne colto e appassionato di storia, archeologia ed esoterismo, vive un momento di inquietudine: vagando per una Roma atavica, sepolta da quella moderna, riflette cupo sul significato e sull'utilità della sua vita passata - delle sue origini, degli studi e delle conoscenze acquisite, delle relazioni e delle esperienze che ha avuto fino a quel momento - e si interroga sul suo futuro. In preda a questo stato alterato, una concomitanza di eventi anomali lo conduce ad assistere ad una cerimonia crepuscolare nel bel mezzo del Foro Antico: le luci di tre fiaccole danzano attorno a una figura vestita di bianco. Il giorno successivo, tornato al punto in cui è apparsa quella che gli è sembrata una visione, Matteo scopre una lastra con incise le lettere F C S. Inizia così un'indagine sospesa in un mondo di mezzo dove non vale più lo scorrere lineare del tempo, dove il doppio è la norma, vivi e morti si mischiano e le arti magiche sostituiscono religione, scienza e tecnica nel governo e nell'interpretazione della natura e della vita, nella creazione di senso.
Trevisani fa sfoggio della sua cultura; la trama del libro, inconsistente anche per la vicinanza del contenuto al sogno e al magico, appare come un filo da imbastitura usato per appuntare assieme e rendere visibili storie, nozioni e misteri che alcuni ben selezionati luoghi di Roma emanano nuovamente dopo secoli e secoli di silenzio e invisibilità. La conoscenza e la passione dell'autore sono evidenti ed encomiabili, la sua ambizione è elevata, ma il lettore che non ha la sua stessa cultura come può al contempo apprezzarle e rimanere avvinto dalla storia che gli viene raccontata? Torna in mente, non per paragone ma per analogia, Il nome della rosa di Umberto Eco. Lì, l'indagine era tesa alla rivelazione di un mistero ed era condotta da una coppia creata sul calco del modello di Sherlock Holmes - Watson, un classico del genere giallo; qui, il mistero da risolvere appare tutto interno al personaggio/autore (l'omonimia non sarà stata scelta per caso), in qualche modo ripiegato su se stesso e reso inavvicinabile, coadiuvato dai discendenti di un'antica famiglia romana, custodi di segreti antichi tramandati fino alla contemporaneità. Là, la cultura serviva all'investigatore per violare il mistero su cui indagava, qui è lo strumento utilizzato per crearne uno su cui indagare. Là il senso non esplicitato emergeva spontaneamente, qui è soffocato dal pregio delle nozioni elargite quasi in ogni pagina. Certo non sfugge, ed è davvero interessante, il parallelo creato da Trevisani tra il passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti e quello tra la giovinezza e l'età adulta. Nel primo caso sono i fulmini a fare da chiave comunicativa. E nel secondo? Un'indagine deve svelare chiaramente l'oggetto misterioso che ne è al centro. Una maggiore dose di concretezza, un maggior equilibrio con la realtà, avrebbe forse consentito una più soddisfacente soluzione ai problemi che ogni lettore si pone ogni volta che si avventura in un testo. Certamente varrebbe la pena di utilizzare il romanzo di Trevisani, provvisto persino di una mappa, per visitare con approccio inusuale alcuni luoghi nascosti della caput mundi.

"D'accordo. Semplificando molto: si crede che la magia, quando funziona, si realizzi per due motivi principali, per somiglianza o per contrasto. Frazer, nel Ramo d'oro, la mette in questi termini e diciamo che in un certo senso ha ragione. Il contrasto diventa il tabù, la somiglianza il contagio. Questa è la base. Tutto funziona così. Da quando si è capito questo non si è cercato di far altro che decodificare la somiglianza, cercare di comprendere che cosa significava che due cose avessero la stessa natura".
Profile Image for Maria Calabrese.
124 reviews4 followers
December 19, 2018
Una storia coinvolgente, misteriosa, costruita su antiche tradizioni documentate e ambientata a Roma, nei suoi luoghi splendidi e magnetici. Questo libro mi é piaciuto tantissimo!
Profile Image for LyL3_Z.
83 reviews7 followers
November 29, 2021
"Io sento il BONK! elettrico".
("e quante cose so...")


Va bene, articolo meglio il commento.
È un libro noiosamente pretenzioso... È un peccato perché il substrato esoterico e storico-magico sono molto suggestivi e dettagliati, il libro può essere preso e utilizzato per un piccolo tour di Roma esoterica piuttosto originale e le nozioni sono interessanti, se non fosse che l'autore si rotola nella sua erudizione come un cane compiaciuto fa in un montarozzo puzzolente di materiale organico, e questo rende tutto molto antipatico. Il viaggio iniziatico, i simboli, l'interiorità, la crescita, il doppio, tutte ste letture qui, che possono sempre funzionare (vedi il romanzo alchemico Le Api, che ho adorato), sono offuscati dall'ego dell'autore, ansioso di mettersi in mostra, e da una trama relazionale insipida piena di provolonaggine e "scopate" (scritto così, e non è E. L. James), centrali nello sviluppo della storia, ma piene di una maschiomediocrità compiaciuta.

Ho frequentato i primi due o tre incontri di un bookclub che l'autore ha diretto, in real time. Ho abbandonato presto gli incontri perché mi sembrava che parlasse solo lui. Mi sembrava che il suo ego soverchiasse tutto il resto. Preso atto di questo bias, mi sono detta "vabbè, magari lo supero: nonostante i miei preconcetti verso chi ha una formazione filosofico-esoterica (sì mi sembrano venditori di fumo, spesso lo sono, spesso arzigogolano concetti semplici, spesso si rendono incomprensibili apposta), nonostante abbia odiato l'autore, beh mi sembra comunque uno che ne sa, devo mettere da parte il mio odio per i soggetti egotici e vediamo cosa ne esce".
Ne è uscito che:
- ho confermato il fatto che sia un soggetto egotico
- ho confermato il mio fastidio per i soggetti egotici
- ho confermato i miei preconcetti verso chi ha una formazione filosofico-esoterica
- ho letto un libro potenzialmente buono ma tanto pretenzioso da dover essere punito

Autori! Ma perché non scrivete saggi, piuttosto? Lì potete vomitare tutto quello che sapete, insegnandolo ad altre persone. Forse volete tenere il sapere per voi e non trasmetterlo in maniera diretta. Forse pensate che sia solo per chi "ne capisce". Forse volete vendere di più, risultare più attraenti. Io vi dico: fatela finita.

È tutto.
Profile Image for Fiammetta De Innocentis.
13 reviews22 followers
November 11, 2018
«Sai qual è il segreto di tutti i labirinti? Le persone èensano che siano fatti per uscirne, giochetti per trovare vie d'uscita e passatempi, camere e cunicoli, vicoli ciechi da seguire piano con le dita fino a un'apertura che ti dice che hai vinto. Non è così. Il segreto del labirinto sta nel non voler mai venire fuori, nell'accettare quell'eternità senza via di fuga, anticipare la meraviglia del mondo all'interno di sé. È questo il segreto per trovare la vera via».
Profile Image for Levisio.
51 reviews7 followers
August 24, 2024
— Qualcosa dentro di me aveva smesso di battere i ritmi consueti della vita.

Chi ama l'antica Roma apprezzerà l'atmosfera di questo romanzo che, alla fine, è più un racconto lungo: in meno di 200 pagine l'autore ci porta tra le rovine del nostro passato ricucendo i frammenti di un mistero affascinante e, per me, assolutamente nuovo, ovvero il culto dei fulmini, che prevedeva una vera e propria sepoltura alla loro caduta.

La vita di un protagonista (che è specchio dell'autore) dei nostri giorni si incaglia in un'inquietante indagine che ha a che fare con il suo stesso destino, con sette esoteriche che lavorano nell'ombra da generazioni e con la ricerca delle lapidi lasciate là dove i fulmini caddero ai tempi della Roma che fu. Il tutto si muove sul confine tra realismo e fantastico, delineando due piani che, lentamente, sembrano arrivare a sovrapporsi.

— La conoscenza implica il sacrificio, e io non avevo sacrificato ancora niente, nemmeno su un altare edificato a me stesso.

Ho trovato l'idea alla base estremamente interessante, un po' meno la resa, appesantita qua e là da spiegazioni a mio avviso eccessive che rallentano il ritmo della storia e non aggiungono poi molto ad essa. Certi passaggi sono forse più "accademici" che narrativi, peccato. In ogni caso è una storia affascinante, da leggere, per lasciarsi avvolgere da quella città splendida che è Roma vista sotto una luce decisamente inusuale.
Profile Image for Leandro.
15 reviews
July 7, 2023
Un libro scritto in maniera precisa e dettagliata, quasi a metà tra un atlante e un diario di viaggio. Talvolta manca di audacia e alcuni passaggi risultano piuttosto prevedibili; il che lo rende a tratti noioso. La scrittura di Trevisani è scarna, che sarebbe un valore aggiunto se l'intera vicenda non mancasse di brio. E' per questo però che dell'opera si apprezzano i momenti interiori, i voli pindarici che mescolano memoria, viaggio onirico ed esperienza mentale, d'un tratto arricchiti da spinte poetiche ed educata pretenziosità.
Nonostante i difetti è sicuramente un libro interessante, scritto da un giovane intellettuale che sa come coltivare la fantasia dagli spunti offerti dalla realtà.
Profile Image for Charlie D..
31 reviews2 followers
June 11, 2023
Sono sbalordita dalla scrittura di Trevisani, perché è come un incantesimo e racconta sensazioni che ai più sembrerebbero fantasticherie, ma che invece io conosco molto bene e che ho sentito subito mie.
La narrazione è una tela fitta in cui ci si perde, leggendo il Libro dei Fulmini ci si sente qui e altrove contemporaneamente ed è, di fatto, qualcosa che mi serviva davvero in questo periodo. La magia delle parole mi ha attraversata (come un fulmine, direi che è appropriato), permettendomi di portare alla luce delle domande che non avevo riconosciuto ma che so necessarie alla mia crescita. E' un testo di magia e filosofia insieme, ed è sublime.
Profile Image for Thomas.
265 reviews5 followers
October 18, 2024
Libro strano, interessante perché particolare, un po' esoterico, un po' diario di un giro per Roma, di una guida forse, e per questo spesso didascalico, pieno di nozioni distribuite senza essere richieste (o necessarie), con un mistero forse artificioso frammisto a cenni di storia, mitologia e filosofia. Evocativo a suo modo, un po' tiepido. Roma dovrebbe essere la grande protagonista, ma si riduce spesso a una serie di nomi (strade, chiese, etc), più a beneficio di chi ci vive e la conosce, che non per un lettore ignorante a cui viene descritta poco.
Profile Image for Gabriel.
148 reviews10 followers
August 2, 2024
As someone who is not very fluent in Italian this book was absolutely perfect for me. The story is easy to follow but very engaging, which helps in coming back to it. Also the language was accessible, without feeling like it was dumbed down.

The story follows the structure of a thriller, using the contemporary and the classic city of Rome as a character on its own for the story. I quite enjoyed it.
Profile Image for Laura Gotti.
596 reviews610 followers
October 6, 2024
Mi è piaciuto, mi è piaciuta la mappa di Roma a inizio libro in cui evidenzia i luoghi di cui parlerà nel libro, mi è piaciuta la narrazione, mi è piaciuta l'idea geografica/archeologica, mi è piaciuta la scrittura.

Poi la svolta, come posso definirla, soprannaturale mi è piaciuta meno.

Terrò d'occhio l'autore, ha una buona penna.
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