"In realtà adesso usiamo la risonanza magnetica tomografica per vedere la mente delle persone. Possiamo anche usare le ultime tecnologie per riconoscere impronte digitali e tracce di DNA. Se conoscessimo subito i colpevoli, se loro si costituissero spontaneamente, non avremmo bisogno di utilizzare la risonanza magnetica tomografica. Se parlassimo di cosa ci turba e se ascoltassimo gli altri, si potrebbe risolvere tutto. Se parlassimo davvero tra di noi, non ci sarebbero tanti fraintendimenti. Dovrebbe davvero essere così. Siamo tutti umani, eppure...la realtà è che il nostro vicino di casa potrebbe essere un serial killer, che uccide bambini e anziani che non possono opporre resistenza senza dire nulla a nessuno, continuando con la propria vita. Viviamo in un mondo orribile, una società dove non ci si può fidare gli uni degli altri...e se non abbiamo prove inconfutabili davanti agli occhi, non riusciamo ad accettare le nostre stesse colpe. Non è una questione culturale, né scientifica, semplicemente ormai viviamo in una società che non è più tale, dove senza le indagini condotte con le risonanze magnetiche tomografiche non potremmo più tenere sotto controllo i crimini. Non sappiamo più parlare tra di noi, non capiamo quello che ci diciamo e abbiamo bisogno di provvedimenti degni di un mondo popolato da mostri. Anche così, perché all'interno di una stessa famiglia, un bambino arriva a sentire il bisogno di porre termine alla propria vita solo per provare qualcosa alla propria madre? Perché? Perché quel bambino è arrivato a pensare che sua madre non gli avrebbe mai creduto finché non fosse morto?!
3,5
La riflessione proposta da Okabe è terribilmente attuale. Questo è un manga ambientato nel futuro, ma certi problemi di comunicazione e comprensione fanno ormai parte anche delle nostre vite - una realtà in cui stanno venendo meno diverse forme di interazione, in cui si fa sempre più fatica a mettersi nei panni dell'altro, a comprenderlo, a dispetto del numero sempre crescente di mezzi e piattaforme comunicative. Chi lo sa, forse anche nel nostro mondo verrà sviluppata la risonanza magnetica tomografica in modo da poter vedere dentro le nostre teste...tanto ormai il diritto alla privacy è praticamente inesistente.
Comunque sia, ammetto di essere rimasta un pochino sorpresa: non mi aspettavo di trovare del drama sentimentale in un manga come questo. Questa cosa tra Maki (in versione drama queen), la dottoressa delle autopsie e quel genio del male di Aoki non so bene come giudicarla. Aspetterò di leggere i volumi successivi prima di farmi un'idea. Probabilmente Maki provava qualcosa anche per quel collega che ha dovuto uccidere, collega che però aveva una relazione (se non ho capito male) con la dottoressa. Una situazione che si sta ripetendo adesso. E' una cosa talmente strana da vedere in una serie dove, volume dopo volume, ci vengono presentati crimini efferati e situazioni disperate, ma a quanto pare c'è sempre spazio per un possibile risvolto romance.Beh, adesso sono curiosa di vedere come procederanno le cose!