Non sono sicura di aver capito bene la situazione, soprattutto non mi è molto chiara la storia del caso di cannibalismo e il suo legame con una ex regione cinese diventata indipendente...quel che è certo è che Maki, nel corso delle immagini, è venuto a conoscenza di segreti pericolosi. Tutti gli atti intimidatori, dall'esplosivo nell'auto fino alla morte atroce della famiglia di Aoki, erano delle minacce, qualcuno ai piani alti ha tenuto Maki sotto controllo e adesso vuole eliminare lui e tutte le prove.
Il ruolo di Takizawa, chiaramente un infiltrato sotto falso nome, non è chiarissimo. O meglio, non si capisce quale fosse il suo obiettivo. Se non altro, scopriamo la vera dinamica della morte del povero Suzuki, una persona leale e fedele, desideroso di proteggere Maki, lealtà che gli è stata fatale.
E Maki...beh, una persona che ha dedicato la sua vita alla polizia e alla giustizia, che ha cercato di non tradire mai i propri ideali, e adesso si trova braccata proprio da quelle istituzioni che ha cercato di proteggere. Una pedina da sacrificare. Una persona segnata dal trauma dell'uccisione di una persona molto importante, un evento di cui non ha colpa visto che sono intervenuti altri. Una persona forse pronta a dire basta e a farsi uccidere...ma dubito fortemente che Aoki e gli altri del nono saranno molto d'accordo con questa cosa. È stato bello vedere come il legame tra Maki e gli altri ragazzi del nono non sia mai venuto meno: Maki si è mosso da solo nel tentativo di proteggere i suoi sottoposti e il laboratorio che tanto ama. D'altra parte, Okabe e compagnia sono dalla sua parte e continuano a sostenerlo. Manca solo un volume, speriamo di avere qualche altra risposta prima della conclusione.