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Storia di cento occhi

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«I cavi, una nebbia di vasi capillari di rame rivestiti di gomma, convogliano un intero sistema nervoso periferico fatto di ottiche di precisione e microfoni ambientali in un cordone ombelicale innestato qui, nel mio grembo di acciaio e plexiglass».

Chiuso nel suo grembo metallico, A.R.G.O. vede. Innesto perfetto di software organico e hardware di prima sperimentazione, A.R.G.O. controlla la città attraverso una rete di microfoni e telecamere che convogliano voci, immagini e oceani di dati in un cervello disincarnato. Il progetto è un brevetto Sicurever, multinazionale leader nel mercato della sicurezza. Ma chi è davvero A.R.G.O.? E qual è il suo rapporto con Stefano, un anonimo scrittore che sembra conoscerlo, e temerlo, più di tutti?

Crocevia tra distopia e science fiction, Storia di cento occhi esplora le inquietanti possibilità del futuro che incombe oltre la soglia della quotidianità.

128 pages, Paperback

Published January 1, 2017

6 people want to read

About the author

Stefano Tevini

16 books15 followers
Dopo anni di attività nel collettivo letterario Anonima Scrittori, vera palestra di letteratura e teppismo on line, Marcello Nicolini e Valerio Villa di La Ponga Edizioni mi notano, e ci credono.

Nasce Vampiro Tossico (2013), mio primo romanzo, tragedia che parla di dipendenza ed emarginazione.

Segue Testamento di una Maschera (2015), romanzo che parla di supereroi portando avanti una riflessione sulla natura del potere.

Il 2017 vede la pubblicazione di ben due miei libri.

Il primo, Storia di Cento Occhi, edito da Safarà Editore, fotografa l'inizio di una distopia, in cui un nuovo ibrido uomo-macchina viene progettato per il controllo più totale.

Il secondo, Riassunto delle Puntate Precedenti, raccoglie una collezione di racconti distopici dall'inventiva graffiante e senza speranza.

Nel giugno del 2020 esce il mio romanzo Catena Alimentare, edito da Lambda House, una distopia che lancia un attacco dinamitardo contro il liberismo, una critica radicale al modello del Viaggio dell'Eroe che racconta il percorso di formazione di una sanguinaria star dell'intrattenimento.

Sulla Soglia, pubblicato da Calibano Editore nel settembre del 2020, è il mio primo romanzo a quattro mani, scritto insieme al poeta e cantautore Giovanni Peli.

Nel frattempo realizzo due episodi per il fumetto web Lo Strano Quotidiano, di MadForComix : L'uomo che aveva tutto e Storia di Fabio.

Sia chiaro che non finisce qui, mi annoio facilmente, ergo mi tocca tenermi impegnato...

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews202 followers
April 10, 2022
Un altro bel libro di Stefano Tavini, bello e strano, dopo Catena Alimentare che però mi è piaciuto parecchio di più.

Il pregio di questo libro è che è più storie in un libro. Storie dentro storie, storie dentro storie dentro storie. Storie che passeggiano accanto a storie su altre storie.
Storie che germinano, nascono e si evolvono.

Tutto parte da un'atmosfera di oppressione e di denuncia della contemporaneità e del sociale.
Trasmissioni che prosperano su un clima di odio, paura e dolore che esse stesse aiutano a mantenere e a rinfocolare. Gli interessi delle grandi aziende, il menefreghismo dell'uomo comune.
Eventi di cronaca mostrati da più angolazioni.

E dietro a questo, due punti di vista.
ARGO e Stefano.

ARGO è una persona, anzi lo era. Ha venduto sè stesso alla scienza (nella persona giuridica di una società innovativa) che lo ha reso poco più di un cervello in gelatina connesso a un impianto futuristico di computer e server, collegati a tutto ciò che è collegato alla rete in Italia: telecamere, server, microfoni ambientali.
Ora è il propototipo del controllo totale del futuro, in grado di gestire con discernimento umano la potenza computazionale degli elaboratori di calcolo, così da poter tenere tutto sotto controllo e coordinare, direzionare e guidare gli interventi delle varie forze dell'ordine.
Il sogno di certe correnti politiche, l'uomo nero di altre.

Però c'è anche Stefano.
Che non sembra averci niente a che fare: è uno scrittore, anzi un aspirante scrittore. Esorcizza le paure provocategli dalle cronache di attualità e dalle reazioni della gente intorno a lui, beh, scrivendoci sopra racconti.
Racconti realistici e racconti che sfociano nella fantascienza, racconti di paura e di riflessione.
Racconti che pubblica sui siti di aspiranti scrittori, che manda agli amici online, che mette poi sul proprio blog.

Finché ARGO non esce dall'ombra, venendo ufficializzato come nuovo strumento "al servizio" delle forze dell'ordine.
E Stefano realizza che ARGO è uscito dal primo racconto che ha pubblicato tempo addietro sul suo blog.

E noi realizziamo che Stefano è l'autore del libro che stiamo leggendo, che il blog è legato infatti al suo nickname online, e che addirittura il sito esiste ed è nello stato in cui viene lasciato nei capitoli finali.


Un racconto metaracconto che a un certo punto sembra quasi un Inception di racconti.
Non è perfetto, e vive fasi ben distinte durante le poche (poco più di un centinaio) pagine dalle quali è composto.
Ma scorre vie benissimo, tocca le corde giuste, e la svolta meta mi ha catturato pienamente.
Profile Image for Anncleire.
1,345 reviews99 followers
December 27, 2017
Ringrazio immensamente l’ufficio stampa di Safarà che mi ha regalato la meravigliosa opportunità di leggere questo libro in anteprima in cambio della mia onesta opinione. Collaborare con questa casa editrice è una gioia continua.


Recensione anche sul mio blog:
http://pleaseanotherbook.tumblr.com/p...


“Storia di cento occhi” è l’inquietantissimo esordio per Safarà di Stefano Tevini. È una storia che si evolve da un presupposto semplice, per finire poi ad esplorare meandri della mente umana che all’inizio non si potevano neanche immaginare. Si sa che non riesco a dire di no ad una distopia.

Capisci subito quando ti trovi davanti ad una storia insolita che vale la pena di essere letta, capisci immediatamente quando ci si ritrova davanti l’evoluzione di una scrittura quasi asettica che allo stesso tempo favorisce gli inciampi in un mondo spaventoso, pronto a fagocitarti. Il mondo di Tevini è un mondo che ruba l’immaginario collettivo e lo esaspera, amplificando paure e incomprensioni. È qui che si pone A.R.G.O, una cyborg per certi versi, un’intelligenza artificiale per altre, un ibrido complesso che accomuna l’intelligenza umana, con le potenzialità della tecnologia informatica. La macchina incontra il cervello umano, per un controllo capillare della nostra società, raggirata da un male intrinseco che muove i suoi passi sulla paura e l’influenza. Le leggi del mercato sono abbastanza semplici, si crea una domanda e si produce un’offerta. I crimini efferati aumentano o sembrano aumentare? Il terrore di essere i prossimi si diffonde come un’epidemia? Ecco allora che la soluzione è un sistema capace di controllare ogni più piccolo passa di chi gira per la città, sfruttando telecamere della sicurezza, sistemi a circuito chiuso e qualsiasi dispositivo dotato di una telecamera. In fondo è tutto facile, finché la storia non assume tratti inquietanti. D’altra parte per il web si aggira Stefano dotato di una fantasia infinita e capace di produrre racconti su racconti. Isolato e sospettoso, Stefano è il tipo che preferisce mettere a tacere le proprie incertezze in una buone dose di racconti, un mondo che appare tanto più terribile sulla carta che nella realtà. In un secondo ci si avvicina alla follia collettiva della perdita, dell’esasperazione, di omicidi che tracimano il pericolo con cui camminiamo ogni giorno. Ma Stefano è tanto anonimo quanto scaltro, capace di perdersi tra i meandri di una città fagocitante e irreprensibile che sembra destrutturare un passo alla volta l’impassibilità della quiete di chi non vuole perdere le proprie ineluttabili certezze. Gaia, l’unica che attraversa il muro di anonimato di Stefano, costruito tra forum online e chat sventate, sembra metterlo in guardia contro il pericolo di perdersi in un mondo di fantasia, in un mondo tanto esasperato quanto distrutto.
Ma Tevini mette in scena anche un altro aspetto dolente della nostra attualità, quella della televisione che spettacolarizza anche il dramma e l’inferno di chi ha perso. Quei programmi che si fossilizzano nel ricostruire ogni mero dettaglio e che guadagnano nei grandi casi di investigazione poliziesca. Quella “tv del dolore” che in maniera morbosa segue gli sviluppi di indagine e di degrado. Ed è questo che rende il romanzo breve dello scrittore bresciano, questo radicarsi profondamente nel mondo contemporaneo per esasperarlo e tingerlo di oscurità.

Il particolare da non dimenticare? Una felpa di spiderman...

La distopia e la fantascienza si uniscono all’horror per una storia che non lascia scampo al lettore, fino all’ultima riga. Il mondo ci osserva, ed è facile cadere vittima di una verità distorta, che si nutre delle nostre paure più profonde.
Buona lettura guys!
Profile Image for Brescia Si Legge.
476 reviews14 followers
October 26, 2020
Vi è mai capitato di aver l’impressione che il vostro smartphone vi ascolti? Oppure che la telecamera al semaforo stia lì a osservare proprio voi? A queste inquietanti domande sembra rispondere Storia di cento occhi, l’opera dello scrittore bresciano classe ’81 Stefano Tevini, che esplora una Brescia inquietante ma futuribile in un romanzo posto al crocevia tra distopico e science fiction.

Il libro racconta la storia di A.R.G.O. (acronimo che sta per Apparecchio di Registrazione e Gestione delle Ostilità), un prototipo brevettato dalla multinazionale Sicurever. Si tratta di un innesto tra essere umano e tecnologia: un uomo la cui coscienza è connessa con i sistemi di sicurezza di un’intera città, Brescia. A.R.G.O. è una creatura perfetta che combina la più alta tecnologia artificiale con i millenni di esperienza atavica racchiusi nella corteccia corticale. Una sorta di Grande Fratello in fieri, alla vigilia dell’approvazione di un pacchetto sicurezza che estenderà il progetto all’intero Paese.

A fare da controcanto, la storia di Stefano, un giovane scrittore che sperimenta “dal vero” quel mondo virtuale fatto di blog e social network, che A.R.G.O. può solo monitorare. I racconti pubblicati sul blog Wordzguerrilla sono delle vere e proprie storie nelle storie, che ampliano la prospettiva del romanzo in un meccanismo di scatole cinesi, dove lo stile di Tevini è vero e proprio specchio dell’occhio voyeuristico delle telecamere.

La recensione completa la trovate qua
https://www.bresciasilegge.it/storia-...
Profile Image for Alice Chimera.
Author 5 books35 followers
December 26, 2017
A.R.G.O. era una persona. Ha donato il suo corpo perché potesse diventare una sentinella sempre collegato a telecamere e microfoni per individuare gli ostili, evitare che i crimini si compiano, avvisare le forze dell’ordine perché intervengano in tempo, così che i colpevoli siano fermati. Come può vivere una persona non persona, occupato ventiquattrore a scrutare? Chi è davvero A.R.G.O.?
Conoscendo di persona l’autore (e non parlo di una semplice amicizia tra presentazioni e saluti in fiere ed eventi affini, parlo proprio di avere un’idea di chi è) ho trovato questo suo romanzo breve tremendamente intimo. Troppo spesso ho riconosciuto Stefano Tevini, nei protagonisti, nelle vicende narrate. Leggere questo libro è come vedere tutti gli schermi delle telecamere di A.R.G.O. fissando in maniera asettica i diversi personaggi, sentendosi quasi registi di una storia che non è nostra, lasciando che siano i capitoli più che i fatti a portarci verso una storia.
La storia è molto breve eppure tutt’altro che semplice e scontata. In poco più di un centinaio pagine il lettore è costretto a fare i conti con la paura sociale: dalla discriminazione degli stranieri, fino al bisogno di farsi giustizia da soli. Si riesce a saggiare quella zona d’ombra che la televisione enfatizza con programmi a tema, perché l’audience sembra essere legata a doppio filo con la cronaca nera. Più sangue, più spettatori. Un’analisi feroce di un presente che fingiamo di non vedere, l’urlo di uno scrittore al mondo perchè capisca e cerchi di cambiare.
In definitiva cinque stelle. Una lettura distopica che dipinge la nostra società alla ricerca di un A.R.G.O. e preferisce evitare di migliorarsi. Intenso, profondo e insolito. Non è un libro per chi pensa agli Hunger Games o al sangue di Battle Royale. È una lettura che ci sputa in un occhio, ma tranquilli, sappiamo di essercelo meritato.
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