Se, da un lato, Sakurai e Yoichi hanno finalmente trovato un nuovo equilibrio e sono pronti a costruirsi un futuro insieme, dall'altro, altre questioni sono ancora in attesa di risposta.
La figura di Yosuke Minagawa, padre di Yoichi, gioca ancora una volta un ruolo chiave: il suo testamento rischia di portare alla demolizione della pensione. Dopo anni passati nella solitudine e in silenzio, Yoichi inizia a far sentire la sua voce per proteggere ciò che ama veramente, per spiegare i suoi sentimenti nei confronti di una figura paterna tanto ingombrante. Se Yoichi non si è mai fatto problemi a stare da solo, Yosuke era sempre circondato da una schiera di amici e ammiratori, che si affannavano a riempire di complimenti lui e le sue opere. Insomma, due figure apparentemente agli antipodi. L'arrivo di Sakurai porta a una svolta della vita di Yoichi e lo spinge a rapportarsi con gli altri, ad affrontare cose lasciate in disparte.
Viene dato spazio anche ad altre informazioni relative al passato del ragazzo, soprattutto legate alla malattia della madre, una realtà dolorosa da cui il padre ha sempre cercato di proteggerlo. A fare da contraltare a questo, ci sono i progetti per il futuro: Shota abbandona momentaneamente la pensione per iscriversi all'università, Takeo è alla ricerca della strada da seguire, Yoichi continua a dipingere e al contempo vuole occuparsi in prima persona della pensione. In attesa del definitivo ritorno di Sakurai da Osaka.
Devo dire che questa storia mi è piaciuta molto, anche a livello di tratto dei disegni. I personaggi non mi sono dispiaciuti (tranne quel fissato di Fujimoto) e la storia tra Yoichi e Sakurai è stata sviluppata bene, senza fretta e in maniera molto delicata. Dopotutto, i due provengono da mondi profondamente diversi, la differenza d'età si traduce in un divario considerevole in termini di esperienze. Eppure, a dispetto delle varie difficoltà, i nostri protagonisti capiscono che non è sempre necessario fare tutto da soli, che non si può vivere solo in funzione del passato e che non bisogna avere paura di aprirsi agli altri.
Insomma, una lettura consigliata!