Ovviamente non poteva mancare il classico personaggio fastidio, ovvero Koki Fujimoto, compagno di università di Yoichi e innamorato di quest'ultimo, che ha la bella idea di piazzarsi alla pensione Minagawa, suscitando l'antipatia di Shota.
Peraltro, la calma della pensione verrà ulteriormente sconvolta quando Yoshitomi, l'amministratore della casa e vecchio amico del padre di Yoichi, decide di invitare pure Sakurai. The more, the merrier, giusto?
A parte gli scherzi, tutti hanno ormai notato l'interesse e l'attrazione crescenti tra i due.
In questo volume viene dato molto spazio all'analisi dei sentimenti di Yoichi, delle sue difficoltà nel comunicare con gli altri, oltre al fatto che, secondo alcuni, lui si stia semplicemente limitando a seguire le orme del padre senza dare spazio ai suoi veri desideri. In realtà, Sakurai riconosce in lui un vero amore per la pittura e per l'arte, riuscendo ad andare oltre l'apparente freddezza del ragazzo. Comunque, il rapporto tra i nostri due protagonisti fa diversi passi avanti, a dispetto della differenza di età, di esperienze personali e professionali. Ma temo che il momento angst sia in agguato...