Roma, agosto 1559. Paolo IV, il papa che ha emanato il primo Indice dei libri proibiti, esala l’ultimo respiro. Il popolo della Città Eterna insorge, abbandonandosi a devastazioni e profanazioni di una brutalità mai vista prima. Ma fatti ben più gravi e inauditi accadono nelle vie della città nelle stesse ore, eventi che hanno del miracoloso e di cui nessuno deve venire a conoscenza. Il cardinale camerlengo vuole che a condurre le indagini su quegli strani episodi sia Raphael Dardo, un agente segreto del duca Cosimo I de’ Medici, che era rinchiuso nelle prigioni di Castel Sant’Angelo per il possesso di una Bibbia giudicata maledetta. Se vuole riacquistare la libertà e avere salva la vita, Raphael dovrà risolvere il caso prima che abbia inizio il conclave che eleggerà il nuovo pontefice. Con l’aiuto di un geniale alchimista, di due bellissime e astute cortigiane, e persino del grande maestro Michelangelo, Raphael inizia una ricerca che lo condurrà sulle tracce di un libro. Il più antico, raro, misterioso e pericoloso che sia mai stato scritto. I pochi che sono a conoscenza della sua esistenza lo chiamano Il Codice dei miracoli, e devono custodirne i segreti a tutti i costi…
Nato a Torino nel 1969, è cresciuto in Sardegna e vive a Roma. Laureato in Filosofia, creativo pubblicitario, per la Newton Compton ha pubblicato con grande successo i romanzi La setta degli alchimisti; La cattedrale dell’Anticristo; La loggia nera dei veggenti; La stanza segreta del papa; Il libro segreto del Graal; Il collezionista di quadri perduti, Il cacciatore di libri proibiti e La cattedrale dei vangeli perduti. Sempre ai vertici delle classifiche di vendita, i suoi romanzi sono stati tradotti in diversi Paesi.
Aunque el giallo (novela negra italiana) es uno de mis géneros favoritos, y alguno de sus autores están en mi lista de imprescindibles, hasta ahora nunca me había aventurado con otros géneros escritos por autores italianos. Me inicio en el thriller histórico italiano con “El cazador de libros prohibidos” de Fabio Delizzos, uno de los autores de referencia dentro de la novela histórica en su país. Esta novela es la segunda aventura protagonizada por Raphael Dardo (dato que desconocía hasta después de terminarlo), lo que me hizo comprender parte de las impresiones que tuve a lo largo de la lectura.
Roma, 1559. El Papa Pablo IV acaba de morir y la ciudad de Roma se ha rebelado. El odio hacia el pontífice, padre de la Inquisición y el Índice de Libros Prohibidos, ha hecho estallar la violencia en las calles. Para más inri, se están produciendo una serie de brutales muertes y apariciones milagrosas de ángeles. Para encontrar una explicación a estos hechos, el cardenal camarlengo sacará de prisión a Raphael Dardo, con la misión de encontrar el Códice de los Milagros, un misterioso libro que podría estar relacionado con las muertes.
Un libro prohibido, un cazador de libros, un asesino despiadado, una antigua hermandad y una Iglesia corrupta son algunos de los elementos que conforman esta historia mezcla de ficción histórica y realidad que te transporta con facilidad a esa Roma de corrupción y pecado.
La ambientación es uno de los puntos fuertes de la historia presentando una Roma violenta, sucia, oscura, caótica, en la que el odio y el rencor contra un Papa fanático e intolerable crea un clima de tensión muy conseguido.
Al tratarse del segundo libro de la serie, la presentación inicial de los personajes hace que cueste un poco situarse, ya que hace referencia a hechos pasados que, aunque no son relevantes para la trama actual, sí lo son para conocer el pasado y entender la situación actual de los personajes. Al no haber leído el primer libro sentí que hubo ciertas situaciones en la que me estaba perdiendo algo, especialmente a la hora de entender las relaciones entre algunos personajes.
Capítulos cortos y buenas dosis de intriga hacen que la lectura no resulte lenta ni pesada, si bien es necesario poner los cinco sentidos dada la gran cantidad de personajes que aparecen en la historia.
Raphael Dardo me ha resultado un personaje interesante, valiente y obstinado (por la cuenta que le trae), pese a que tuve la sensación de quedarme un poco a medias al no conocer ese pasado que tanto se nombra a lo largo de la novela pero que no llega a explicarse del todo.
Personajes de ficción se mezclan con personajes históricos, contando con secundarios de lujo como Miguel Ángel Buonarroti.
Lectura entretenida con una fantástica ambientación para una historia llena de secretos.
Lo reconozco, a mi me dan un Vaticano, un camarlengo (me alucina esta palabra), un libro misterioso, una congregación secreta, un monje malote y un protagonista medio aseado y muy mal se tiene que dar la cosa para que el libro me aburra. Con estas premisas El Cazador de libros prohibidos ya partía de las tres estrellas. No se ha ganado ninguna por el camino. Como era de prever me lo he pasado bien leyéndolo pero es un texto que tiene carencias literarias, ignoro si algunas son imputables a la traducción, pero no todas. Comienza con un lenguaje recargado que estuvo apunto de hacerme desistir de la lectura y, aunque centra el tiro una vez se centra en la historia, en todo momento da la sensación de que existen limitaciones de estilo que se evidencian, por ejemplo, al tratar las escenas álgidas. A pesar de ser una trama interesante, de estar bien ambientada y de contar con personajes con mucho potencial, me ha quedado la sensación de película de serie B. Lo mismo me ha quedado una revisión excesivamente severa, echadle la culpa al lunes y a las cinco de la mañana. Un mal despertar lo tiene cualquier.
Il cacciatore di libri proibiti è una nuova uscita della Newton compton Editori, un romanzo storico che mescola fantasia e realtà e ci riporta ai fasti della Roma antica.
ROMA, SABATO 5 AGOSTO 1559 "Qualcosa di maligno stava arrivando" "Segreti proibiti a quasi tutti gli uomini sono riemersi dall'oblio".
Siamo a Roma nel 1559, papa Paolo IV, pontefice per nulla amato dal popolo, il primo a emanare l'indice dei libri proibiti, muore in un giorno di Agosto che segnerà l'inizio di una rivolta destinata a lasciare un'impronta nella storia. I romani si abbandonano a guerra e devastazioni, in una città quasi abbandonata a se stessa, teatro di misteriosi e truculenti omicidi. Sono giorni di paura, giorni in cui persone scompaiono nel nulla, giorni in cui sempre più persone affermano di aver assistito all'apparizione di angeli. Ma, poi, erano veri questi angeli? Oppure, semplicemente, qualcuno stava architettando una burla in grande stile per sbeffeggiare la chiesa? Proprio in questo contesto il cardinal camerlengo, temendo che, per una beffa del destino, l'apparizione dei presunti angeli possa sembrare un messaggio di Dio proprio in coincidenza della morte del pontefice farabutto, decide di affidare le indagini ad un soggetto alquanto particolare, un avanzo di galera con un particolare talento: la ricerca di libri proibiti, messi all'indice dalla Chiesa.
Il suo nome è Raphael Dardo e la sua unica colpa è quella di essere in possesso di una Bibbia giudicata maledetta, una Bibbia con alcuni errori di ortografia: nel testo sacro i dieci comandamenti non erano preceduti dalla negazione non, e sembrava che questa fosse stata opera del diavolo. Raphael, se vorrà essere graziato, dovrà risolvere il mistero degli omicidi e delle presunte apparizioni angeliche prima dell'elezione del nuovo conclave. In un lungo cammino irto di ostacoli, aiutato da un alchimista, da due cortigiane e addirittura del grande Michelangelo, Raphael si troverà sulle tracce de Il codice dei miracoli, il libro della conoscenza, l'opera che solo pochi possono custodire.
Nella cavità oscura della chiesa il fumo d'incenso si aggirava tra i pilastri simile a una nebbia fosca sulla palude, accarezzava le statue dei santi in modo lascivo, lo si poteva udire strisciare sul crocifisso come una serpe dell'inferno
Fabio Delizzos è riuscito a farmi immaginare i sotterranei di una chiesa, teatro di riunione di confraternite e palcoscenico dell'Angelo della morte: avete mai visto i film ispirati a Il codice da Vinci? Ricorderete probabilmente il monaco albino che seminava morte e terrore: l'angelo della morte presente nel libro me lo ha ricordato moltissimo.
Ho amato molto Raphael, un uomo coraggioso e testardo, un uomo che scova libri proibiti, quelli messi al bando dalla Chiesa: è uno di quei personaggi che non scende a compromessi e sembra saperne una più del diavolo; allo stesso modo ho amato il personaggio di Selvaggia, prostituta, o meglio, cortigiana innamorata di Raphael. Nel romanzo ha un piccolo ruolo anche Michelangelo, il grande artista: fa quasi impressione sentir parlare un artista dal talento eccelso, la cui fama ha travalicato i secoli, quasi come se fosse lì con noi, a trasmetterci dei grandi insegnamenti.
Non è facile cercare di parlare di un testo del genere, senza spoilerare le parti più salienti. Nonostante la lettura non sia facile, ciò non toglie che l'attenzione non cala mai. Se il testo è impegnativo, tutto il nostro io si concentra su quella che diviene l'evocazione di un film vero e proprio. Vale sicuramente la pena leggerlo, l'autore ha un particolare talento: quello di riuscire a scrivere in un modo tale da trasportarci proprio lì, in quella Roma regno di Papi e cardinali corrotti.
La storia romana che l'autore ci racconta, viene spiegata nel dettaglio nelle note delle pagine, dove il suo lavoro di minuziosa ricerca su tanti dettagli e costumi del mondo romano ( nephilim, stufe, cortigiane e tante altre cose) ci permette di sentirci esattamente in quell'epoca, senza remore e difficoltà.
All'inizio i vari personaggi che appaiono, le storie che si intrecciano, sembrano quasi portare il lettore al rischio di perdersi in una confusione di troppa carne al fuoco, ma pagina dopo pagina ogni cosa sembra muoversi velocemente e tornare al suo posto; la confusione, la nebbia che appannava la nostra vista sembra passare , lasciandoci in un sentiero di piena consapevolezza e lucidità di ciò che stiamo leggendo. E' un'opera che racchiude tanti piccoli mondi, tante domande che tutti noi ci poniamo: Gli angeli esistono davvero? Sono davvero messaggeri di Dio? La chiesa vuole accogliere o solo manipolare i suoi fedeli?
E' un romanzo consigliatissimo proprio per il suo stile particolare e per le peculiarità sulla storia di Roma.
Il secondo episodio della (sembra che lo sia) saga di Raphael Dardo mi è piaciuto più del primo. Quando leggo uno storico, pretendo di immaginarmi nell'ambientazione dell'epoca a compiere e a vedere compiere ciò che è successo. Con questo libro ci son riuscito. Una lettura molto piacevole e scorrevole, equilibrata e senza momenti noiosi o "spiegoni" che dilungano il brodo. I personaggi e la trama sono molto interessanti e ben ricostruiti, tanto che è possibile affezionarsi facilmente a qualcuno. Ottimo l'uso del vocabolario di quest'avventura con una gustosa e adatta terminologia e giuste le descrizioni degli eventi in quella difficile epoca, mai pesanti ma vivaci e interessanti. Molte sono le informazioni curiose e reali che si possono trovare in questo libro, un discreto bagno di cultura. In una parola: godibile.
Tras la muerte del Papa actual, extrañas muertes comienzan a tener lugar en Roma. Al mismo tiempo, varias personas verán ángeles en distintos lugares de la ciudad. . El camarlengo pedirá ayuda a Rafael Dardo, un cazador de libros que vive atormentado por una desgracia familiar. . Debe buscar un libro llamado El códice de los Milagros, que contiene un secreto que podría desestabilizar los cimientos de la Iglesia. . Es una novela que me ha gustado bastante. La ambientación es espectacular, oscura y envolvente. Rafael Dardo, el personaje principal me ha encantado, es un hombre lleno de luces y sombras, pero con una personalidad potente y arrolladora.
Este libro fue un regalo que me permitió descubrir a un autor de ficción histórica muy interesante, al que estoy seguro de que volveré a leer. Hoy viajamos a la Roma del Renacimiento en un thriller histórico electrizante, tanto por la rapidez de su narración como por la intensidad de sus acontecimientos A partir de hechos históricos, leyendas, libros que existieron y otros que pudieron existir, el autor construye una trama de acción incesante, repleta de giros argumentales y con un muy buen final. Raphael, el protagonista, un buscador de libros perdidos, es liberado de prisión justo tras la muerte del papa Pablo IV, por orden del camarlengo, gobernante provisional de los Estados Pontificios hasta la elección del nuevo papa. Su misión, de cuya resolución depende su libertad y evitar la horca, es encontrar un libro sobre el que pesan numerosas maldiciones. Este había estado bajo custodia de la Inquisición, pero fue robado durante los disturbios que siguieron a la muerte del papa. Todos los que han tenido el libro en sus manos son asesinados de manera brutal, y nuestro protagonista deberá seguir pistas que parecen desvanecerse para descubrir quién está detrás de estos crímenes y dónde se oculta el libro. Raphael, contará con la ayuda de un amigo capaz de crear los inventos más inverosímiles (que existieron en realidad), así como del alguacil de Roma. Durante sus pesquisas, el lector se cruzará con personajes históricos como cardenales o un Miguel Ángel de más de 80 años, además de figuras ficticias como cortesanas, inquisidores y otros habitantes de la Roma de la época, todos ellos conformando un retrato vívido de la ciudad. La recreación de Roma está meticulosamente trabajada, presentando una ciudad muy distinta a la actual. Las antiguas ruinas imperiales se entremezclan con construcciones que van desde las más opulentas residencias hasta las viviendas más humildes, reflejando el contraste social de la época. Otro punto fuerte de la novela es la profunda investigación del autor sobre libros antiguos. Desde textos religiosos y obras clásicas hasta aquellos que las religiones abrahámicas consideran perdidos en el tiempo, todos se entrelazan con antiguas leyendas de la Grecia clásica. Esta combinación crea un tapiz de misterio y erudición que fortalece la historia. La historia está narrada en tercera persona y sigue principalmente a Raphael, aunque también da voz a otros personajes, ampliando así la perspectiva de la trama. Además, el uso de capítulos cortos mantiene un ritmo ágil y dinámico, evitando tiempos muertos en la narración. Las subtramas giran casi siempre en torno a la búsqueda del libro, sin desviarse en exceso hacia otros temas. El autor mantiene el foco narrativo en los acontecimientos de Roma tras la muerte de Pablo IV, evitando distracciones con tramas secundarias alejadas de la acción. El final me ha sorprendido por completo, tanto por quién era el culpable como por las decisiones del protagonista, que logran conectar la ficción con los hechos históricos de forma soberbia. Una historia ágil, llena de acción y con un gran componente de conocimiento. Explora aspectos menos conocidos de la cultura clásica, aprovechando la ficción para jugar con los límites de la realidad. El cazador de libros prohibidos es una novela que atrapará a l@s aficionad@s al thriller histórico con un ritmo trepidante, giros constantes y una ambientación impecable. Su combinación de historia, misterio y acción la convierte en una lectura ideal tanto para quienes disfrutan de las recreaciones detalladas del pasado como para quienes buscan una trama absorbente sin tiempos muertos. Una obra que, sin perder su rigor histórico, sabe jugar con los límites de la ficción para ofrecer una historia vibrante y sorprendente. PD : Advertir al posible lector que en algunos momentos se detallan algunos métodos de tortura utilizados en la época. Estas descripciones, basadas en prácticas reales aunque difíciles de creer, podrían resultar impactantes para lectores sensibles, aunque para nada son predominantes en el libro.
El cazador de libros prohibidos, de Fabio Delizzos, de un thriller de 384 páginas, autoconclusivo. La muerte del papa, las apariciones de ángeles en la ciudad de Roma y unos macabros asesinatos permiten liberar a nuestro protagonista de la cárcel y hacer que se embarque en una búsqueda aparentemente imposible. La historia tiene lugar en roma, en el siglo XVI. Las escenas se encadenan unas detrás de otras, aunque vamos descubriendo historias anteriores a través de los relatos de algunos personajes y de hechos que se descubren en el transcurso de la investigación. En cuanto a los personajes, aparecen muchos personajes secundarios sin apenas profundidad, pero que cumplen su función en la historia, mientras que el personaje principal y algunos otros de su entorno cercano sí están mejor retratados y se puede empatizar con ellos y lo que les ocurre. También hay personajes basados en personas reales como es el caso de Miguel Ángel Buonarroti. Toda la historia se centra en la búsqueda de un manuscrito prohibido y en las apariciones de ángeles que están teniendo lugar en la ciudad de Roma del siglo XVI. Todo se centra en los distintos pasos de la investigación, así como las historias entrecruzadas de los personajes que han tenido contacto con el libro en algún momento o han presenciado alguna aparición. Por último, esta lectura me ha acompañado durante 22 días. Es un libro que, en ocasiones, puede hacerse difícil por la cantidad de datos con la que nos encontramos a la vez, pero que se hace cada vez más ligero a medida que se avanza. Es un thriller que te mantiene en vilo a lo largo de la historia. Muy recomendable.
“Il cacciatore di libri proibiti” è il secondo romanzo dedicato da Fabio Delizzos alle indagini di Raphael Dardo. In questo romanzo troviamo molte descrizioni dei personaggi, soprattutto di quelli che non abbiamo precedentemente incontrato nel primo romanzo della serie. Anche i luoghi sono ben descritti e possiamo immedesimarci con facilità nella vicenda e nelle strade di Roma. La narrazione è fluida, il lessico semplice e il ritmo incalzante. L'autore non si risparmia nel ricorrere in abbondanza a fatti e personaggi storici, dando al lettore molte informazioni che ben si amalgamano con la finzione letteraria. Rispetto al primo episodio con protagonista Raphael Dardo, la trama è più veloce e meno articolata per via delle minori informazioni riguardanti la vita passata del protagonista. Ancora una volta storia e mito (rappresentato dai libri la cui esistenza non è mai stata provata) ci offrono una gradevole compagnia e invitano il lettore, incuriosendolo, a documentarsi circa la realtà dei fatti storici. Grazie a questo romanzo, che ho trovato piuttosto divertente, ho imparato nuove cose riguardo la Roma del 1500 che ruotava attorno al papa e al Vaticano ed è stato utile riflettere su quella che era la libertà e l'identità sociale dell'epoca.
Libro entretenido, con un ritmo alegre y fácil de leer. Empieza lento, pero antes de llegar a la mitad ya te ha enganchado, llevándote a querer terminarlo cuanto antes.
No obstante, algunos personajes me parecen poco profundos (como el propio protagonista), y no se cierran algunos interrogantes que surgen durante el desarrollo de la historia. Además, se presentan muchos nombres, similares entre si y con parentesco familiar, lo que hace que en ocasiones pierdas el hilo de quién es quién.
Por último, el final me supo a muy poco. Todo termina muy rápido, y si bien entiendes el motivo central de lo que ocurre, no me ha gustado mucho el cierre. Termina de sopetón.
Solido 6/10, si te gustan los libros de misterio, objetos prohibidos, conspiraciones antiguas y esa clase de cosas, te gustará.
Un thriller histórico con un planteamiento prometedor, aunque algo manido, que sin embargo no logra encontrar el pulso adecuado en su desarrollo. La narrativa resulta torpe, los personajes carecen de profundidad y la historia avanza de forma rutinaria: sin verdadera sensación de urgencia, sin misterio, sin generar una emoción capaz de atraparnos y sin ofrecer un trasfondo que aporte al lector una experiencia enriquecedora. La trama se ve lastrada por personajes prescindibles y situaciones desaprovechadas, y da la impresión de avanzar siguiendo un esquema preestablecido más que a partir de las decisiones de los personajes. Hay un buen trabajo de ambientación y, aparentemente, de documentación, pero en una obra de ficción —por muy histórica que sea— eso no basta.
Un thriller che si dipana nella storica Roma dei Papi e dei malaffari della Chiesa. La scelta di inserire personaggi e luoghi realmente esistiti mi è piaciuta molto, aiuta ad immergersi ancora di più nello scenario rinascimentale della Città Eterna proposto da Delizzos. Forse è un racconto un po' troppo fantasioso e implausibile per potersi definire romanzo storico, ma la nota avventurosa che si presenta nel corso delle numerose peripezie dei protagonisti, evoca una piacevole atmosfera che ricorda molto i film di Indiana Jones.
Me ha encantado este libro, te lo juro. Mi Raphael Dardo es más bonico y más listo que todo lo que se menea, de verdad, lo que más me gusta de este personaje es que siempre sabe qué y cómo contestar, es guapísimo. Lo único malo, es la selección de la época de la trama con los muertos de hambre de los Médici, se podría haber escrito en una época sin ellos, pero bueno, esta vez lo dejo pasar. También me mola que haya un personaje mudo, tipo, para complicarle la vida al autor, porque vamos, al leerlo es igual, pero es original, buena esta Fabio.
Es que no puedo darle otra cosa que no sean cinco estrellas. La historia está súper bien construida, muy bien ambientada -la verdad que las anotaciones finales acerca de que es parte de la ficción y que hechos son hechos históricos se agradecen infinitamente-, los personajes son super redondos, muy complejos psicológicamente, y la trama está muy bien conducida. La única pega es, Raphael, si es niña, ponle Luna.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Aprobado justo. El planteamientos es muy muy interesante y la documentación es realmente buena, pero el desarrollo es flojo; exceso de personajes innecesarios, momentos en los que no entendía lo que estaba ocurriendo, saltos de escena confusos… Creo que con la idea y la información que tenía el autor podría haber escrito un libro infinitamente mejor.
Me ha sorprendido con bastantes datos históricos que no esperaba, buena ambientación de época y ritmo trepidante hasta el final. Aunque el final me ha parecido el esperado no he sentido que le haya quitado valor a la trama en ningún momento.
Una storia semi storica, con personaggi reali, alcuni forse modificati , con le solite avventure post medioevali. Interessante, seppure non credibile, l'ipotesi che il viaggio di Colombo fosse finanziato dalla Chiesa che ben sapeva dell'esistenza del Nuovo Mondo
Lo he disfrutado mucho la verdad, buena historia, me ha recordado al Codigo Da Vinci pero con ambientacion de la epoca. Gracias a mi adjunto Manolo por el regalo.
Me ha encantado. Un libro histórico pero con acción y que engancha. Además habla de la Roma del Renacimiento. Está muy bien la verdad. Los capítulos super cortos y fácil de leer.