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Finché c'è qualcuno da amare

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Sara ama il passato. Lo ama pazzamente, come ha amato Luca; ed è per far rivivere il loro passato insieme che scrive un libro su di lui. Perché le loro figlie Sofia e Beatrice, che lo hanno perso troppo presto, possano in qualche modo ritrovarlo. E perché lei possa continuare a vivere nel suo ricordo. Perché Sara non vuole assolutamente “rifarsi una vita”, come le dicono le persone intorno a lei. Perché lo non amerà mai più nessuno dopo Luca.Davide pensa che il passato è passato, non ritorna comunque; e se è stato un passato triste, come nel suo caso, è molto meglio che non ritorni. Lui dai ricordi preferisce scappare, è da un sacco di tempo che lo fa. Per molto tempo, le vite di Sara e Davide corrono su binari diversi. Sono due persone ferite, che hanno paura di tornare a vivere. Solo incontrandosi capiranno di poter andare oltre le loro paure. Perché vale la pena vivere. Finché c’è qualcuno da amare.La storia vera di due persone destinate a incontrarsi. Raccontata come un affascinante romanzo.

169 pages, Kindle Edition

Published September 25, 2017

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Susanna Bo

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Profile Image for The Weird Frog.
42 reviews
December 2, 2017
Dovrei cominciare dicendo che questo romanzo è il "sequel" di "La buona battaglia" della stessa autrice, ma penso che possa benissimo essere goduto anche come romanzo "stand alone" , perciò, se qualcuno è incappato in questa recensione non si spaventi: può benissimo leggere il romanzo in questione che magari gli è stato regalato da qualche amico credente e non si deve spaventare se sentirà parlare del Grande Capo Megagalattico o cose del genere.
Il romanzo parla di seconde occasioni ed è ispirato alla vita della scrittrice, che in questo romanzo si fa chiamare Sara. Sara ha quasi trent'anni ma è già vedova di Luca e ha due bambine molto piccole; suo marito è morto di tumore al cervello tre anni prima e lei cerca di tirare avanti facendo la casalinga e qualche ripetizione di inglese. Nonostante la sua grande Fede in Dio, pensa che non riuscirà mai a incontrare nessuno che possa colmare il vuoto lasciato dal marito defunto e rifugge ogni incontro organizzato dai suoi amici, o al massimo presentandosi in jeans e occhialoni. Davide è un tecnico delle caldaie, della stessa età di Sara; in gioventù si innamorò perdutamente di una ragazza che venne a mancare a causa di un cancro, qualche anno dopo era sul punto di sposarsi ma decise di annullare tutto quando si rese conto che la sua fidanzata in realtà non era coinvolta quanto lui ma semplicemente non era in grado di stare da sola. Davide si è sempre sentito pronto a donare tutto sé stesso ma non ha mai incontrato una donna che lo amasse con tutto il cuore; anche lui decide di metterci una pietra sopra e si trasferisce in un paesino della provincia di Genova. Durante una cena a casa di amici in comune i due si incontrano ma paradossalmente non scoppia subito la scintilla, entrambi trovano l'altro troppo scialbo ma in seguito ad altri incontri sempre meno casuali, cominceranno a piacersi. Forse ho esagerato con gli spoiler ma voglio che sappiate che la bellezza di questa storia non si basa sulla trama ma sul percorso interiore dei personaggi: entrambi hanno alle loro spalle un passato che sembra ingoiarli e hanno accettato il fatto di passare il resto della loro vita da soli. La bellezza del messaggio della Bo consiste proprio nel far vedere quanto il Vero Amore in realtà sia spontaneo e genuino: non c'è bisogno di sforzarsi di cercare l'anima gemella nel prossimo, come Davide, tuttavia una volta che si vede un po' di luce in qualcuno non bisogna lasciarlo andare senza prima non aver dato una possibilità a sé stessi e anche agli altri, come ha fatto Sara.
Il terzo grande protagonista in realtà è comunque il Grande Capo Megagalattico - molti lo chiamano "Dio"- e il suo disegno provvidenziale per ogni creatura; i personaggi sono indissolubilmente intersecati con Lui e gli si rivolgono in continuazione per capire i progetti che ha riservato loro, tramite consigli di amici di lunga data, simpatici padri confessori e anche segnali celesti.
Comprendo che per qualche ateo convinto la lettura possa risultare ostica o un po' buffonesca, come è successo per il primo romanzo della Bo, ma io invece lo consiglierei anche solo per il messaggio positivo che manda: mai smettere di amare e anche per vedere quanto possa esserci di "divino" nella quotidianità di una madre single.
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