Questo testo non è una guida; è piuttosto il diario di bordo di vent'anni di frequentazione dei "socialini" da parte di una sociolinguista interessata a capire cosa succeda alla nostra lingua e alla nostra società nella commistione tra vita online e offline. È il web che condiziona la lingua o è l'italiano che attraverso la rete sta mostrando mai come ora il suo stato? Questo libro tenta di raccontare qualcosa di nuovo dei social network a chi li frequenta, nella speranza di renderli meno "ostici" a chi, invece, non è abituato a frequentarli. Soprattutto, vuole essere un contributo all'ecologia linguistica dei mezzi di comunicazione elettronici, la cui vivibilità è responsabilità di tutti gli utenti.
Vera Gheno è una sociolinguista. Nasce in Ungheria nel 1975. Si laurea e si addottora in Linguistica presso l'Università di Firenze, specializzandosi sulla comunicazione mediata dal computer. Insegna all'Università di Firenze (Laboratorio di italiano scritto), all'Università per Stranieri di Siena (Applicazioni informatiche per le scienze umane) e al Middlebury College, sede di Firenze (Sociolinguistica). Collabora con l'Accademia della Crusca dal 2000. Al momento è membro della redazione di consulenza linguistica e gestisce il profilo Twitter dell'ente. Ha pubblicato un libro, "Guida pratica all'italiano scritto (senza diventare grammarnazi)" con Franco Cesati Editore.
Social linguistica è un libro che si apre con una breve storia di internet, in modo da guidarci alla scoperta dei social e della lingua che lì utilizziamo: l'italiano digitato. L'autrice ci conduce in una riflessione su ciò che siamo quando siamo su internet, come ci comportiamo, quali parole utilizziamo e come abbiamo introdotto e trasformato termini; ci rendiamo così conto di quanto, nonostante questa nuova lingua che si colloca a metà tra italiano scritto ed italiano parlato, il nostro lessico sia ancora oggi vivo, creativo e soprattutto articolato. Ma oltre allo studio sulla lingua, riflettiamo anche sulle responsabilità che abbiamo online (e che spesso dimentichiamo di avere) e come tutti, in fondo, possiamo essere veicolo di errori. Lo stile risulta molto scorrevole, preciso ma non saccente; fornisce gli spunti necessari per approfondire ed integrare la nostra conoscenza sulla sociolinguistica e la vena leggermente ironica rende questo saggio un po' meno manuale e un po' più diario, perfetto anche per i non "addetti ai lavori"
Libro antecedente a "Tienilo acceso" (2016 vs. 2018), ma che comunque merita di essere letto. Approccio semplice e diretto alla linguistica dei social e della lingua che usiamo online, spiegata in parole comprensibili anche a chi non fa parte del settore (ma che soddisfa ancora di più gli appassionati di lingue). In particolare ho apprezzato le digressioni sottoforma di finestra sulle abbreviazioni e sulla storia di "petaloso", utile a capire di più su come siano i parlanti stessi a cambiare una lingua e non un'istituzione specifica a imporre usi di determinate parole o a introdurre nuovi termini (cosa ahimè sconosciuta e data per scontato da molti). . . "Per far capire più chiaramente la rilevanza di commettere errori quando si comunica, paragono spesso gli errori all'alitosi: se parliamo da vicino con una persona che ha l'alito cattivo, è molto difficile rimanere focalizzati su quanto ci sta dicendo perché veniamo continuamente distratti dal pensiero di... una mentina. Il fatto che il messaggio fatichi ad arrivare a destinazione per via della superficie linguistica potrebbe già essere un deterrente bastevole per impegnarsi di più sulla parte formale dei messaggi che scriviamo in rete."
Vera Gheno è su internet in italiano con gli italiani da vent'anni, ed è una scienziata della linguistica. Qui racconta come scrivono gli italiani su Internet: si imparano tante cose ed è anche divertente.
Vera Gheno manages the Tweeter account of Accademia della Crusca, Italy's language study society. This is a fascinating essay about her 20-year experience of Social [media] in Italy. It describes how Italians type it online, and what we can learn from the very language they use.
Il libro presenta la storia di internet per poi passare a descrivere alcuni "ambienti" virtuali, con particolare attenzione ai social. È una lettura sicuramente interessante, anche utile; ho notato qualche inesattezza nella spiegazione di alcune emoticon ma si tratta di dettagli poco importanti. Consigliato!