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Demasiado corazón

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“C’è tempo, mi amor. Non devi dirmi tutto adesso”Bart, un gringo con la faccia da latino, varca la frontiera a Tijuana, scendendo in Messico per l’ennesimo incarico che svolgerà con la consueta uccidere un uomo che potrebbe minacciare gli interessi di una multinazionale farmaceutica. Ma a Tijuana arriva anche un battagliero videogiornalista italiano, Leandro, e le loro strade fatalmente si incontrano. Da una parte il cinismo dell’esecutore professionista, dall’altra la passione ferita ma non piegata dell’ eppure scatta qualcosa di simile a un rapporto, a una complicità sotterranea contro le dinamiche di un potere occulto e assassino. Entrambi rischiano di compiere l’ultima missione della loro vita, e chi sopravvivrà non sarà comunque un vincitore… Tra i due personaggi, però, il vero protagonista del romanzo rimane il Messico, paese dal “troppo cuore”, terra orgogliosa e fiera, oltraggiata e saccheggiata per secoli, che malgrado tutto rifiuta di arrendersi al dominio del nuovo colonialismo.Un thriller politico, un viaggio messicano dallo sterminato Nord fino alle viscere oscure del Sud ancestrale, un romanzo di disavventure che denuncia un crimine di massa basandosi su un evento realmente accaduto.

215 pages, Kindle Edition

First published March 15, 1999

4 people are currently reading
75 people want to read

About the author

Pino Cacucci

151 books87 followers
Pino Cacucci (Alessandria, 1955) è uno scrittore, sceneggiatore e traduttore italiano.

Cresciuto a Chiavari, si è trasferito a Bologna nel 1975 per frequentare il DAMS. All'inizio degli anni ottanta è vissuto per lunghi periodi sia a Parigi che a Barcellona. In seguito viaggia molto in America latina e soprattutto in Messico dove ha abitato per lunghi periodi.

Ha pubblicato finora numerosi libri di narrativa e saggistica. Pone in risalto personaggi storici non vincitori, sommersi e nascosti dalla Storia ufficiale. Come posto in evidenza dallo stesso Autore nell´Opera "In ogni caso nessun rimorso”, la Storia viene scritta sempre dai vincitori ed i suoi protagonisti perdono, come conseguenza delle loro azioni tutto: battaglie, lavoro, amici, ideali, la loro stessa vita, tranne la dignità, ma con l'aggiuntiva sfortuna di vivere in un'epoca in cui la dignità stessa era l'ultima delle qualità necessarie per passare alla Storia.
Particolarmente intensa è anche la sua attività come traduttore.

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4 stars
55 (40%)
3 stars
44 (32%)
2 stars
10 (7%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Camilla Pruccoli &#x1f383;☕️&#x1fa84;.
216 reviews17 followers
August 31, 2022
Un libro che racconta e denuncia la travagliata e complessa storia del Messico, con il suo dolore e soprusi illuminati da una storia vera romanzata in modo piacevole e scorrevole, lineare e dichiaratamente senza colpi di scena. L'obiettivo del libro è utilizzare pagine di letteratura per avere un occhio su questioni troppo spesso relegate a conoscenze geopolitiche e sociali che rimangono dietro le quinte, conosciute solo dagli storici e antropologi esperti di Messico.
Da amante del Messico, della sua storia e il suo popolo, mi sono approcciata alla lettura con moltissimo piacere e non sono rimasta delusa.
P.S. Titolo davvero calzante a descrizione sintetica di quel che è il Messico. Troppo cuore.
Profile Image for Charlotte L..
339 reviews146 followers
June 15, 2017
Superbe, superbe roman. Des destins douloureux qui se croisent pour le pire mais aussi parfois pour le meilleur. Je n'ai jamais été très attirée par l'histoire de l'Amérique du Sud et pourtant grâce à ce roman j'ai commencé à ressentir l'incroyable beauté et la richesse du Mexique et de son histoire. Et l'intrigue principale du roman est tellement prenante, horrible mais passionnante. Il y a 1000 raisons de découvrir ce roman, choisissez-en une et lisez-le !
Profile Image for Mathiwi.
283 reviews9 followers
June 26, 2017
Un livre très facile à lire, mais difficile à décrire, avec un mélange de suspense, d'enquête, de journalisme et d'histoire assez étonnant. Les chapitres sont courts, on y suit divers personnages dans la défense de leurs intérêts. L'indignation et la dénonciation de la pauvreté, la violence et la corruption sont omniprésents. Le Mexique y est un pays où il ne fait pas bon avoir "trop de coeur".
Profile Image for Gerardo.
489 reviews34 followers
October 31, 2015
E' un testo molto interessante, ma i suoi pregi vanno ricercati in quei passi che sembrano apparentemente secondari.

Se ci si sofferma sulla trama, il racconto non è né particolarmente originale né avvincente. Nelle prime cinquanta pagine più o meno ci vengono forniti tutti i dati per poter ricostruire il mistero di questo 'giallo'. Di fatto, le pagine successive vanno solo a confermare quanto si sospetta sin dall'inizio. Un errore? Non credo: a parer mio, l'obiettivo dello scrittore era di non creare troppa 'suspense' affinché il lettore non si concentrasse troppo sulla soluzione dell'enigma.

Di fatto, le parti più succose sono quelle introspettive: tutti i personaggi, pensando al proprio passato, mostrano eventi nefasti di questo martoriato paese qual è il Messico. Alla lunga, si forniscono al lettore numerosi dati sui soprusi dei potenti ai danni di un paese in cui la povertà è molto forte. L'interesse del libro è racchiuso in alcune battute, a volte anche fulminee, che sono in tutto e per tutto della massime sul potere. Segnalo le riflessioni di Leandro sull'uso dell'occhio meccanico (fotografia, telecamera, televisione): sono i ragionamenti più belli.

In realtà, Cacucci non inventa niente, né le riflessioni sono farina del suo sacco: egli, però, è onesto nel dichiarare le sue fonti alla fine del libro. E i ringraziamenti finali aiutano a capire meglio l'operazione di questo libro. Cacucci, raccogliendo alcune storie di criminalità e potere, ha voluto renderle pubbliche attraverso la forma romanzesca. Costruendo un libro di facile lettura dall'italiano semplice e agile, l'autore ha cercato di diffondere pensieri e dati che, altrimenti, sarebbero rimasti confinati all'interno di saggi o prose giornalistiche di non sempre facile accesso al grande pubblico.

In più, nel finale l'atteggiamento piuttosto pessimista che contraddistingue l'intero libro si dirada per lasciare spazio alla speranza: un invito alla lotta espresso da due episodi, uno di carattere intimo e l'altro di carattere politico. Così sembra un po' scontato, ma la soluzione narrativa messa in atto per farlo vale la pena di essere letta.

E' importante anche ricordare che l'anno di pubblicazione è il 1998: tante storie che oggi ci sembrano scontante, all'epoca potevano suonare come abbastanza sorprendenti. Inoltre, credo che l'ambientazione 'latina' del Messico rievochi altre dimensioni 'latine' nella speranza che alcuni discorsi che sembrano lontani, possano avvicinarsi anche alla realtà italiana. Di fatto, le due realtà molto spesso si confondono.

Profile Image for charta.
306 reviews5 followers
January 9, 2011
"Troppo cuore": un titolo che fa pensare ai neomelodici partenopei o a poesia d'accatto.
Prima esca.
I "mirricani" malvagi, per dirla alla Camilleri, la seconda, ancor più ghiotta, ma scontata, seduzione.
Lo stile è giornalistico, la storia un giallo ben orchestrato ( se volete i dettagli, truculenti e non, accattatevillo, ché non spoilero quasi mai).
Le vicende e vicissitudini del Messico, tratteggiate en passant, stuzzicano, sgomentano e destano ammirazione. Quanto a corruzione questo multiforme paese batte financo il nostro, ma è capace di un orgoglio nazionale e di uno spirito di sacrificio che solo ai tempi della lupa capitolina potevamo dir di possedere.
(Da secoli, infatti, siamo fautori della postara a 90 gradi).
Terza esca.
La capacità narrativa dell'autore non si dispiega nel costruire un plot originale e plausibile bensì nel contrapporre gli States agli States.
Il tratteggio del miliziano superscelto e il definire attraverso i sentimenti, le percezioni e la visuale di questi cosa sono gli Stati Uniti e perchè è inane lottare contro di essi e il modo di agire che rappresentano, ha tratti di genialità.
È lui, il cattivo, l'autentico protagonista del romanzo. Non l'eroe, non i suoi fedeli e coraggiosi comprimari.
Raccontandoci di come corruzione e soprusi prosperano perché l'uomo tout court rifiuta di vedere l'orrore puro e preferisce vivere in una ottusa ignoranza, consegna allo sgomento lettore una scomoda verità.
Non quella assoluta però, né " liberatoria" da vincoli e sensi di colpa.
Chi reifica il proprio simile, ci dimostra Cacucci, ha perso del tutto ogni parvenza di umanità - psicosi pura - o è destinato alla morte interiore.
Ben venga un cuore troppo grande allora. Dono pessimo, forse, ma vita vera.
Quattro stelle non cinque per il finale, meno vibrante rispetto all'intero narrato.
Profile Image for Ilmatte.
365 reviews19 followers
May 19, 2014

troppo a caldo per un commento lucido... pieno di alti e bassi, banalità disarmanti e emozioni che prendono lo stomaco, troppo vicine tra loro per poter convivere serenamente. ho immaginato di leggerlo ad alta voce, anzi no, di farmelo leggere ad alta voce, ho pensato ai racconti di a. sul chiapas, e al suo desiderio di andarci in viaggio, ad aiutare.
troppo cuore. peccato che il titolo ricorra troppe volte, e troppo forzatamente, nel libro. anche a sproposito. se fosse stato scritto meglio, avrebbe entusiasmato. così, è un ottimo documento su un paese che non conosco, una storia interessante, alcune pagine di pura emozione. ma tanto mi basta.

http://bookcrossing.com/journal/2288787

Profile Image for Paola.
761 reviews156 followers
June 23, 2011
Non é male, ma niente di originale. Ce ne sono tanti, e tanti, e tanti come questo, usano gli stessi clichés e tipologia di personaggi. Di solito uno dei buoni muore, anche due o tre dei cattivi, almeno uno dei buoni si innamora e poi perde l'innamorata e l'amico e si angoscia, i cattivi avanzano, ma i buoni trovano il sistema per vincerli, però all'ultimo momento il cattivo riprende forza (come Glenn Close che risorge dalla vasca da bagno) per poi finalmente perdere, anche se magari non tutto.
Ad ogni modo vale sempre la pena ricordarci che le multinazionali farmaceutiche sono una delle peggiori calamità del/per il globo terracqueo, oltre che per la stanca e malata umanità.
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
July 31, 2016
3* e 1/2
La vicenda non vuole essere "contagiata" dalla suspence: fin da subito vengono forniti gli elementi per capire dove la storia andrà a parare.
Si tratta di un fatto di cronaca e Cacucci fa in modo che esca dalle pagine di quotidiani/riviste dove immancabilmente le notizie perdono in fretta la loro visibilità.
Protagonista è anche il Messico, con le sue contraddizioni, la sua corruzione e l'orgoglio dei suoi abitanti.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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