Non c'è nulla da dire sulla penna di Lovecraft, uno dei padri della letteratura horror e precursore della fantascienza. Le sue storie, basate sul fittizio grimorio arabo raccolte in questo splendido volume della Oscar Draghi, sono rivoltanti, inquietanti, macabre e mostruose; esse mi hanno tenuto compagnia la notte, prima di andare a dormire e durante i sogni. Entrano in testa e non si scrollano facilmente dal corpo, sarebbero state praticamente perfette se solo...
...Se solo l'ingombrante presenza dell'autore non si facesse sentire così tanto, con le sue concezioni razziste, xenofobe ed eugenetiche. La sua nevrotica paura del diverso, a mio parere, rovina le costruzioni e l'orrenda mitologia ancestrale da lui create.
Peccato.
Sicuramente, tenendo ciò in mente e non essendo più una neofita dell'opera lovecraftiana, riuscirò in futuro a godermi meglio le sue terrificanti disavventure.