Redatto nell’VIII secolo a Damasco da un pazzo yemenita, il Necronomicon contiene la storia dei Grandi Antichi e le parole per invocarli. È un libro maledetto, demoniaco. Soprattutto è un libro inventato dalla fervida fantasia di H.P. Lovecraft. Non è morto ciò che in eterno può attendere. E col passar di strani eoni anche la morte può morire.
Howard Phillips Lovecraft, of Providence, Rhode Island, was an American author of horror, fantasy and science fiction.
Lovecraft's major inspiration and invention was cosmic horror: life is incomprehensible to human minds and the universe is fundamentally alien. Those who genuinely reason, like his protagonists, gamble with sanity. Lovecraft has developed a cult following for his Cthulhu Mythos, a series of loosely interconnected fictions featuring a pantheon of human-nullifying entities, as well as the Necronomicon, a fictional grimoire of magical rites and forbidden lore. His works were deeply pessimistic and cynical, challenging the values of the Enlightenment, Romanticism and Christianity. Lovecraft's protagonists usually achieve the mirror-opposite of traditional gnosis and mysticism by momentarily glimpsing the horror of ultimate reality.
Although Lovecraft's readership was limited during his life, his reputation has grown over the decades. He is now commonly regarded as one of the most influential horror writers of the 20th Century, exerting widespread and indirect influence, and frequently compared to Edgar Allan Poe. See also Howard Phillips Lovecraft.
L'ho finito anche grazie agli audiolibri che mi hanno salvato la vita!! Ho trovato alcuni racconti veramente notevoli, che vanno oltre il fantastico e il geniale. Altri, invece, li ho trovati "meno di nota" ma nel complesso è stata una raccolta meravigliosa!
Lovecraft è senz’altro un grande autore, capace di creare suggestioni intense… ma non fa per me. È troppo sintetico e scientifico. I personaggi sono solo comparse, non vengono approfonditi. Riconosco la sua grandezza come scrittore ma, allo stesso tempo, mi rendo conto che non riuscirò mai ad apprezzarlo veramente.
Non c'è nulla da dire sulla penna di Lovecraft, uno dei padri della letteratura horror e precursore della fantascienza. Le sue storie, basate sul fittizio grimorio arabo raccolte in questo splendido volume della Oscar Draghi, sono rivoltanti, inquietanti, macabre e mostruose; esse mi hanno tenuto compagnia la notte, prima di andare a dormire e durante i sogni. Entrano in testa e non si scrollano facilmente dal corpo, sarebbero state praticamente perfette se solo... ...Se solo l'ingombrante presenza dell'autore non si facesse sentire così tanto, con le sue concezioni razziste, xenofobe ed eugenetiche. La sua nevrotica paura del diverso, a mio parere, rovina le costruzioni e l'orrenda mitologia ancestrale da lui create. Peccato. Sicuramente, tenendo ciò in mente e non essendo più una neofita dell'opera lovecraftiana, riuscirò in futuro a godermi meglio le sue terrificanti disavventure.
"La risata demoniaca che mi risuona nelle orecchie è solo il frutto del mio cervello indebolito."
"Il corpo che ti è appartenuto si distruggerà per sete di sangue dei tuoi simili, gli animali, o cercando l'acqua in cui possa immergersi a suo piacere. Alla fine si perderà, perché in esso l'istinto di morte è più forte di quello di vita e l'uomo si annulla nel tentativo di tornare al fango da cui proviene."
"Nel grande abisso vivono strane creature e il cercatore di sogni deve stare attento a non provocare o incontrare quelle sbagliate."
"Una porta era stata aperta: non certo l'Ultima Soglia, ma un ingresso che portava dalla terra e il tempo a quell'estensione della terra che si trova oltre il tempo e da cui a sua volta, terribile e pericolosa, l'Ultima Soglia conduce al Grande Vuoto al di là di tutti i mondi, di tutti gli universi e la materia."
All'idea di commentare un'opera del genere mi sento una formica, per cui mi limiterò a questo: mai e poi mai avrei pensato di addentrarmi nel genere horror (anche se per questi racconti trovo più calzante il termine "weird fiction" coniato dallo stesso autore), eppure credo di non essermi mai imbattuta in uno stile come quello di Lovecraft. Non c'è una parola fuori posto, non c'è immagine che non risulti vivida. Dalla lettura di ogni racconto si esce, se non sempre turbati, perlomeno coi sensi all'erta. Che dire? Una piacevolissima e mastodontica scoperta.
𝙄𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙞𝙘𝙚 Addentrarsi nell’orrore cosmico lovecraftiano con una raccolta delle migliore opere di H.P. inserite in un grimorio è stata un’esperienza amorevolmente disturbante. Creature antiche che provengono da un universo lontao, uomini dalle sembianze animalesche, cimiteri che non vengono lasciati in pace; questo è solo un piccolo riassunto di ciò che troverete in questa raccolta. Alcune storie sono più scorrevoli di altre ma nel complesso rendono difficile che il lettore possa annoiarsi. Ambientazioni anguste e tetre fanno da padrone; personaggi che la mamma non raccomanderebbe di frequentere catturano l’attenzione; dialettica scorrevole e pensieri mai prolissi rendono le storie raccontate nel “Necronomicon” un libro immancabile da avere nella propria libreria.
Recensione di “Il Necronomicon” di H. P. Lovecraft edito Mondadori
📚📚
Parliamo subito delle cose positive: edizione curata, miniature suggestive, appendici preziose, prefazione superba. Note negative: non mi piace l’autore. Perché ho letto il libro allora? Perché sono convinta che alcuni autori debbano essere letti e Lovecraft è uno di questi. Non amo lo stile che trovo ripetitivo e prolisso e le i racconti non mi hanno provocato la benché minima emozione nè hanno suscitato il mio interesse.
Lo stile di Lovecraft è sublime e ridondante allo stesso tempo: ho avuto l'impressione che spesso l'autore si perdesse in descrizioni ridondanti e termini inutilmente elevati anche quando non ce n'era davvero bisogno. Questo piccolo difetto non mi ha fatto apprezzare a pieno quest'opera. Ci sono alcuni piccoli capolavori, come i racconti di Carter, "La Strada","I gatti di Uthar", "La strana casa nella nebbia". Sento di non avere ancora finito con quest'opera, tornerò a rileggerla con maggior concentrazione e preparato a lunghe digressioni...
Un horror creato lavorando sull'atmosfera, non puntando su immagini truculente, grandissimo lavoro di immaginazione e tra le righe inaspettate riflessioni su un'umanità disumanizzata dalla noia e dall'alienazione.
This has been an astonishing journey. I have been reading this book for five years. Sometimes it was scary, sometimes amazing, sometimes creepy (a lot!), sometimes weird, and sometimes just meh. But it was worth it. Thanks Howard
"Non è morto ciò che in eterno può attendere. E col passar di strani eoni anche la morte può morire."
Si tratta di un'antologia di racconti illustrata, 628 pagine, curata da Giuseppe Lippi. In teoria i racconti dovrebbero essere legati al Necronomicon, il famoso pseudobiblion inventato da Lovecraft e redatto dal folle Abdul Alhazred, ma non tutti lo sono. Tuttavia, ciò non significa che siano brutti. Anzi, sono quasi tutti bellissimi (la maggior parte li conoscevo già). Sono divisi in 5 parti, l'ultima delle quali è una raccolta scritta in collaborazione con altri autori. Consiglio l'acquisto non solo perché è Lovecraft, ma anche per la veste editoriale accattivante.
Contiene anche un'utile "Storia e antologia del «Necronomicon»" che riporta tutti i riferimenti al mitico pseudobiblium, saggi di Giuseppe Lippi e una cronologia della vita e delle opere di Lovecraft.
Splendida raccolta di Oscar Draghi che mi ha dato l'opportunità, dopo molti anni, di rileggere i racconti di Lovecraft rientranti nel filone del Necronomicon. consigliatissimo.