Il corpo senza vita di un noto architetto romano viene ritrovato nel suo loft una settimana dopo il decesso. L'autopsia non ha ancora dato risposte certe sulle cause, ma sembra escludere l'ipotesi della morte violenta. Quasi contemporaneamente, una villetta dove l'architetto abitava fino a poco tempo prima viene distrutta da un incendio doloso. I due eventi sono in relazione tra loro? Qualcuno voleva la morte dell'uomo? Il commissario Ottavio Ponzetti - giunto alla sua ottava avventura - non sa opporre resistenza alla seduzione delle coincidenze e si appassiona al caso nonostante non sia di sua diretta competenza. Oltre al fidato ispettore Iannotta, Ponzetti coinvolge nell'inchiesta amici e parenti, mettendosi insieme a loro sulle tracce di una misteriosa donna spagnola e incrociando, nel corso dell'indagine, la biografia, e le opere di importanti personaggi del Novecento, tra cui l'architetto Antoni Gaudí: proprio a Barcellona - come già era avvenuto nelle ultime indagini, che lo avevano portato prima in Sicilia, poi addirittura in Patagonia - il commissario trascorrerà una movimentata e intrigante vacanza di lavoro. Ma le strade battute da Ponzetti tornano sempre a Roma, dove le numerose ipotesi, i dubbi e le incertezze svaniscono portando alla luce una sola, sorprendente verità.
Ho respirato... Aria di Roma, la mia Città... Ma ancora di più, aria di Barcellona - che adoro - e di quell'artista immenso che è stato Antoni Gaudí.
Storia intricata, non un vero e proprio giallo; il morto c'è, e si comincia da lui, anche se in maniera non ufficiale, ma questa volta la morte pare sia naturale. Quello che non è naturale è il segreto che il morto nasconde. Alcune lettere danno l'incipit a domande che necessitano risposte adeguate, tanto per togliere ogni dubbio.
Parte così una ricerca coinvolgente che affonda le radici nel passato, tra Roma e la Città catalana, tra le molteplici opere dell'architetto più stravagante, audace ed armonioso che io conosca, prima su tutte la superba Sagrada Familia, la cui realizzazione - si sa - è tuttora in atto. Affascinante... Non che la parte che interessa la Città Eterna sia meno intrigante... Basti pensare alle piccole grandi opere celate nelle Chiese, tra cui quella qui descritta: Santa Croce.
Simboli e leggende si intrecciano, rendendo questo libro una gran bella lettura, quasi una lezione di architettura, gradevolissima.
Avevo dato quattro stelle, ma valutando bene tutto il lavoro di ricerca e la documentazione a monte, beh... ho dovuto rivedere il mio giudizio iniziale. La quinta stella l'ha messa il mio cuore.
Mi è piaciuto moltissimo: al centro della trama un architetto suggestionabile e in fin di vita, una donna charmant e colta, un misterioso progetto perduto e un filo sottile che lega Roma e Barcellona sotto il segno di Gaudì. Da leggere.
[Recensione completa sul blog] Una lettura molto curiosa. Non conoscevo questo scrittore , ma devo riconoscere che ha un modo di scrivere che cattura. Il fatto stesso di far "parlare " i suoi personaggi in lingua originale , anche se avvolte incomprensibile (per me) , mi è piaciuto . La storia cattura il lettore , sembra sempre di essere vicino alla verità finchè poi un nuovo elemento arriva a ribaltare la situazione . Grazie a questo libro sono riuscita anche a scoprire un 'artista come Gaudì che non conoscevo . Se avete voglia di una lettura frizzante , enigmatica , misteriosa e ricca di cenni storici questi è il libro che fa per voi .
Buttarsi su qualcosa di nuovo spesso porta una ventata di novità, per me quella brezza è stata proprio “L’undicesima ora”, che mi ha permesso di scoprire un autore che non conoscevo e apprezzare un detective vecchio stile, dalla battuta pronta, diviso fra lavoro e famiglia, che centra il suo bersaglio in questa nuova indagine.
indagine corale con molti assolo per armonizzare Roma Barcellona Gaudì e le storie di tanti personaggi. più un'indagine sulle persone sulla realtà è le sue sfaccettature multiformi a seconda del punto di vista. le ultime pagine e tutto l'epilogo sono molto belle scritte con arte e umanità. romanzo questo non più poliziesco, come tra le migliori pubblicazioni di Simenon dove non conta trovare colpevoli o oggetti (il Graal) ma ritrovare le motivazioni le aspirazioni e le emozioni. tutto si incastra come un'opera architettonica con un disegno ispirato che ti arricchisce. meriterebbe ancora più stelle, anche se non sarà mai considerato un capolavoro, è un ottimo lavoro che merita la lettura (e una rilettura).