Schiavo, assassino, fuggiasco, brigante, contrabbandiere, lo Sçiavo è un uomo senza nome e senza radici, ma cosa può succedere quando l'unico luogo che sente di chiamare casa viene invaso? Cosa vogliono gli uomini silenziosi, avvolti in cappe nere e con i volti celati da maschere inespressive? Chi è La Vergine e cosa c'entra con loro? Le risposte sono là fuori, nelle tenebre oltre i confini della laguna veneziana...
Larvae è una novelette appartenente alla non-serie GOTHIC HORROR STORY, racconti in cui si mescolano narrativa storica, horror sovrannaturale, magia nera e demonolatria, ettolitri di sangue e sesso esplicito. In questo caso anche un po' di avventura e faccende di cappa e spada. Il primo racconto di questa non-serie è "Luna Nuova" e lo puoi trovare sempre GRATIS su Amazon.
Maikel Maryn nasce in una notte buia e tempestosa in cui il velo tra i mondi si assottigliava, forse perché era Samhain, più probabilmente per l’ultimo di una lunga serie di bicchieri riempiti e svuotati. Di quello che c’era prima restano anni passati a scrivere, ad ascoltare pessima musica e accumulare conoscenze che fanno paura alla brava gente.
Scrivo quello che voglio leggere: narrativa fantastica dalle tinte scure, infarcita di sesso esplicito, violenza efferata ed ettolitri di sangue.
...perché la vita d’ogni carne è il sangue... (LEV. 17:14)
Ritorno nell'ombrosa e umida Venezia, accogliente quanto 'na bagascia a gambe aperte se tieni la saccoccia sonante. Nessun eroe irreprensibile né caste fanciulle da salvare; solo sudore, carezze a suon di scudisciate e rischio di farsi eviscerare con un'occhiata sbagliata data alla persona sbagliata. E comunque la Vergine è competitiva eh, ma la Regina di Ghiaccio entra di diritto nei sogni erotici più ardenti.
Io sono tra i lettori che si sono innamorati di "Luna Nuova" e Maikel non ha deluso le mie aspettative, anzi. Il suo modo di scrivere ti cala direttamente nelle ambientazioni, respiri quel non so che di oscuro, di notte, passando da una ricercatezza di linguaggio narrativo assai fine, eppure scorrevole, a un registro diretto e crudo, che dà una voce proprio ad ogni personaggio. Poche righe e lo Sçiavo già mi aveva conquistata, non potevo che seguirlo nella vicenda e, lo ammetto, in un paio di punti gli ho pure detto "svegliati, non l'hai ancora capito?", ma non per la scontatezza degli eventi, sia chiaro, semplicemente perché ragiona da uomo che si ritrova in qualcosa che non conosce affatto: qui entra in gioco l'occultismo. A differenza di Luna Nuova, qui ho rivisto qualcosa di più "Lovercraftiano", non per una copia o un tentativo di emulazione, bensì proprio per stile e immaginazione oscura e orrorifica, per cui è semplicemente amore quello che ho per questo racconto. Non mancano erotismo e sangue, azione e sesso, di quello che leggi con piacere, senza fronzoli, ma che sicuramente non è per tutti... per me sicuramente sì. Spero di poter leggere presto il prossimo ^_^
Ancora Venezia, ancora nebbiose atmosfere spettrali e ancora un buon racconto scritto con maestria dal misterioso Maikel Maryn. La trama è intrigante ma non bisogna farsi ingannare dall'incipit erotico. Un'orrore innominabile è dietro l'angolo. Molto interessante.