Uno dei migliori Tex che ho letto. Succedono tante cose, ma soprattutto la dinamica più coinvolgente rimane il viaggio nel West del piedidolci Will Kramer. Se per Tex, semidio a tutte le età, non cambiano a sufficienza le cose nemmeno con la teorica maggiore avventatezza della gioventù, è infatti proprio il fallace, fuori posto, innamorato non (a lungo) corrisposto Will Kramer (e non è nemmeno questo il suo nome, è solo un nick name temporaneo) a tener banco (e a dettare anche il titolo).
Insomma: come al solito la vera epica del far west non è affatto (come invece accade troppo spesso nella testata Tex) nell’invincibilità dei buoni, ma nelle conquiste che si fanno con il coraggio, magari un pizzico di avventatezza, e magari quel tanto di fortuna che fa sibilare le pallottole intorno a te e fa arrivare gli indiani al momento giusto.
Dulcis in fundo: ottimi davvero i disegni di Andreucci.