Il libro si apre con un'immagine straziante: un cane viene privato del suo collare e abbandonato dal padrone sul ciglio di una strada. Sarò onesta, sarà l'arrivo da quasi un anno della bulla nella mia vita, sarà l'empatia che provo per quanto amore possa darti un cane, mi era quasi venuta voglia di non proseguire con la lettura, anche perché le pagine successive sono dedicate ai pensieri del cane, prima convinto che il suo amico umano tornerà a prenderlo, poi rassegnato all'evidenza che il suo padrone non tornerà più.
Il nostro cagnolone in realtà non sarà mai solo. Tormentato da fame e sete, nel suo cammino o meglio nel suo pellegrinaggio incontrerà diversi personaggi animali, alcuni positivi, altri meno, che lo aiuteranno a raggiungere la meta finale, la Montagna della Luna.
Ma un cane cittadino forse non ha voglia di compiere questo viaggio, in fondo un cane che dorme sul letto di un umano vuole solo la comodità.
"Ahhh", disse l'altro, come se avesse finalmente capito. "Il tuo problema non è che hai perso le cose. Tu hai perso la fiducia.
Il primo cane incontrato dal nostro amico gli offre una coscia di selvaggina in modo da fargli riprendere le forze, questa coscia gli verrà poi rubata da un secondo cane che incontrerà nel suo viaggio, il quale promette aiuto, e poi lo abbandona a se stesso. Sarà l'incontro con un branco di lupi a cambiare il destino del cane cittadino.
Non è mai facile essere liberi. Ma è possibile. E anche tu, fratello, sappi che non hai bisogno di un padrone. Sii padrone di te stesso.
Immagine incorporata 3Il cane di città, che pensava di non poter sopravvivere senza una ciotola di croccantini e acqua pulita, si trova così a seguire il branco e a condividerne lo stile di vita.
Noi non seguiamo il sentiero tracciato dagli Umani, ma l'Antica Via. La via senza vie, quella che attraversa il cuore del bosco, l'unica che porta alla Montagna della Luna.
Questo libro è un piccolo scrigno pieno di gioielli preziosi: il valore dell'amicizia, la delusione di un abbandono, il misticismo di una natura incontaminata, dei boschi e dei fiumi, la conquista della propria individualità e il raggiungimento dei propri obiettivi. Attraverso un viaggio-pellegrinaggio l'autore ci fa riflettere sull'importanza dei veri valori, e ci porta ad interrogarci sui nostri obiettivi, quelli che sono sepolti nel nostro cuore, abbandonati in un angolo.
Con un linguaggio semplice e allo stesso tempo incisivo e tramite bellissime illustrazioni stilizzate, l'autore ci ricorda che gli altri, intesi come gruppo, come famiglia, come amici, possono essere un'ancora di salvezza, ma il Viaggio della vita è comunque qualcosa che, in fondo, dobbiamo compiere da soli.
Pagina dopo pagina ci troveremo a leggere il libro con gli occhi di quel cane, sentiremo il mondo in maniera diversa, nel nostro animo proveremo delusione, rabbia, tristezza, un amore infinito: sono tutte emozioni che ci accompagneranno verso la destinazione finale, verso la nostra Montagna della Luna.
I protagonisti del libro sono animali: cani, corvi, lupi, daini, ma questo romanzo parla esattamente di noi.
Libro consigliatissimo, in modo particolare a chi si interroga su come raggiungere i propri obiettivi, e a tutti gli amanti della natura e degli animali.
Piccola curiosità sull'autore: il suo nome è Folco Terzani, figlio di Tiziano Terzani e degno figlio di un grande padre.