Le donne, colpite da un virus incurabile, vengono rimpiazzate da replicanti artificiali di nuova concezione, dotati di autocoscienza. I robot sono, ormai, fra noi. Il governo dell'Alleanza ha un piano per contrastare l'apocalisse: trovare una cura. Nel frattempo, si limita ad abbattere l'inquinamento delle megalopoli e a tenere sotto controllo la popolazione.
A Perfection, minuscola comunità rurale nel deserto texano, la vita continua: si consegna la posta, si va a cena fuori, si fanno multe che nessuno pagherà, si guardano vecchi film al cinema, con l'ansia di leggere i risultati degli ultimi esami del sangue. Ma non solo: chi ha spirito d'iniziativa o disperazione non perde tempo. Medici, trafficanti o ricchi magnati sono a caccia del patrimonio genetico adatto, quello che contiene il rimedio all'estinzione della specie.
Un nuovo romanzo cyberpunk dal nostro futuro remoto, un ebook di fantascienza italiano dove l'intelligenza artificiale si mostra più sensibile e completa di noi stessi, e si prepara a ereditare la Terra.
Germano Hell Greco vive e lavora a Bolzano. Dal 2009 si occupa di scrittura a tempo pieno, come editor freelance e autore (indipendente e tradizionale), gestisce e cura dallo stesso anno un blog dedicato alla cultura pop, Book and Negative, e collabora con la rivista digitale Melange, in qualità di redattore. Ha pubblicato diversi lavori in self e racconti in due raccolte, Satanica e Notte Horror 80, e un romanzo per Acheron Books, "Madonna Nera".
Siamo tornati a Perfection, nella desolazione post apocalittica della cittadina texana, una piccola comunità rurale situata nel deserto, alimentata dal VirtualFi, energia elettrica senza fili, che conta 151 residenti, androidi esclusi.
Vicino Perfection, a Biotown, un paesello dove spariscono i bambini, ha aperto un cinema, lo Starlite, dai divanetti a forma di decappottabile, ed è lì che convergeranno i destini di alcuni dei personaggi umani, cyborg e replicanti, in uno svelarsi di misteri e nuove scoperte che amplieranno il nostro sguardo su un mondo in disfacimento a causa dell’Agave, la malattia che ha reso sterili le donne, le uccide in giovane età e sta decimando la popolazione umana. Un mondo in cui c'è chi cerca di trovare una cura manipolando materiale genetico illegale, chi prova a creare qualcosa che superi il concetto stesso di essere umano, chi resiste alla sopraffazione della malattia, chi spera di ricevere analisi negative vivendo nel terrore del tempo che fugge via troppo presto, la certezza di avere in dote un tempo limitato di esistenza, e ciò diventa frustrante se paragonato all'esistenza dei replicanti, chi cerca un sostituto dell'amore tra le cosce di un cyborg, chi contrae la "pazzia artificiale", chi uccidendo per la prima volta una "lei" svela un vuoto normativo nella legge che regola la convivenza tra umani e replicanti.
Starlite come scrive Germano, è “un romanzo d’atmosfera in cui vite semplici s’adattano a circostanze straordinarie, in cui l'esistenzialismo, sull’orlo della fine del mondo, diventa ragionamento atto a sopravvivere, ad andare avanti”.
Starlite, non è solo il nome di un cinema, ma è qualcosa di più, un progetto, una visione come avrete modo di scoprire.
Germano imbastisce una storia corale, con un'attenzione particolare all'universo femminile, con una scrittura cinematografica, precisa, descrittiva quanto basta. Dà vita a personaggi che rimangono impressi: Jame, la vicesceriffo, dotata di una particolare cazzima, vittima dell'Agave, ci fa provare cosa significa contrarre questa terribile malattia terminale; Jane, vorrebbe solo godersi la sua gioventù ma sulla testa pende la spada di Damocle dell'Agave; Dottie, che mette in discussione i propri protocolli e l'essenza stessa dei Cyborg per amore dello sceriffo Art; l'Agente White, un transessuale che non può essere riconosciuto ufficialmente come tale perché non ha fatto la riconversione. Vi ricorda qualcosa? Anche qui, in un mondo post-apocalittico, per il pachidermico sistema burocratico, troppo spesso restio ai cambiamenti della società, una persona è ciò che dice un pezzo di carta.
Spingendoci un po' più in là, Starlite è un romanzo (queer?) che parla di genere, senza sermoni particolari, attraverso azioni e ottimi dialoghi. Personaggi che cercano di svincolare la propria identità dal corpo, tentando di fuggire dalle proprie gabbie.
Avrei tante cose da aggiungere ma mi fermo qui, invitandovi ad entrare nel mondo di Perfection, perché di storie scritte in modo così particolare ce ne sono poche.
Secondo libro della serie fantascientifica di Perfection. Il lettore ritorna nelle atmosfere languide e malinconiche della cittadina texana, dove l'azione si alterna a momenti di riflessione sulla fine del mondo e sul futuro. Riscopriamo personaggi noti e nuovi protagonisti, tutti meritevoli di essere raccontati. Consigliato.
UN SECONDO CAPITOLO CHE ESPANDE IL WORLDBUILDING E CHE PRESENTA SCENE D'AZIONE INTENSE E BEN SCRITTE. LA DESOLAZIONE DI PERFECTION LASCIA IL POSTO ALLO SCORRERE DEL SANGUE. ANCHE QUESTO SECONDO CAPITOLO È DEGNO DI NOTA. MI TUFFO IMMEDIATAMENTE SUL TERZO!
3.5 stelle... Inizia in modo accattivante, ma la parte centrale, per quanto è scritta molto bene, non mi ha entusiasmato più di tanto, privo di genialità tecnologica, sense of wonder.. il finale di nuovo mi è piaciuto molto.. Continuerò di sicuro la serie..