Thomas Bernhard’ın In Hora Mortis’i, yazarın yazdığı dört şiir kitabından sadece biri. Yazın yaşamı boyunca, şiir ile olan bağı pek bilinmeyen yazarın, otuz yaşından sonra şiir kaleme almadığı biliniyor. Yazarın, bu şiirleri yazmasına sebep olan esas neden ise; genç yaşında akciğerlerinden ciddi bir rahatsızlığa yakalanması olarak gösteriliyor. Hastalığın getirdiği travmanın, bu şiirlerde “günah çıkarma” ritüeline göndermeler ile şekillenen bir atmosferi duyumsattığı ise bir gerçek. Ama aynı zamanda Bernhard’ın çocukluk algısını ve yetiştirilme tarzını da açık bir biçimde aksettiren şiirler bunlar.
In Hora Mortis, tek şiirlik bir kitap. Bu şiirlerde, Thomas Bernhard’ın anlatılarında ve kurgusal yazınındaki bilindik uyumsuz-öfkeli ironisinden uzak bir portresiyle tanışacaksınız. Şiirler, Ave Maria duasına göndermelerle dolu. Şiirler, daha çok Hristiyan ahlakı ile hesaplaşmasını tamamlamamış bir genç şair ile karşılaşmamıza olanak veriyor. Modernleşmenin getirdiği kimlik bunalımını, yazarın psikolojisiyle bütünleşik bir biçimde değerlendirildiğinde; Hıristiyan ahlakının Avrupa modernleşmesi içinde “yüzleşme”yi sağlayan “günah çıkartma” ritüelinin bu şiirlerde görünen yüzü, Bernhard’ın yazınsal macerasında; ilerde, nerelerde sivrileşeceğini tanıtlar nitelikte.
Thomas Bernhard was an Austrian writer who ranks among the most distinguished German-speaking writers of the second half of the 20th century.
Although internationally he’s most acclaimed because of his novels, he was also a prolific playwright. His characters are often at work on a lifetime and never-ending major project while they deal with themes such as suicide, madness and obsession, and, as Bernhard did, a love-hate relationship with Austria. His prose is tumultuous but sober at the same time, philosophic by turns, with a musical cadence and plenty of black humor.
He started publishing in the year 1963 with the novel Frost. His last published work, appearing in the year 1986, was Extinction. Some of his best-known works include The Loser (about a student’s fictionalized relationship with the pianist Glenn Gould), Wittgenstein’s Nephew, and Woodcutters.
Anche la traduzione più accurata, purtroppo, non può restituirci il suono reale della poesia, la sua cadenza e il suo ritmo. Come accade con questo salmo in quattro parti che parla del dolore e della morte. Basata sulla ripetizione e sull’uso delle pause, i versi di Bernhard richiamano i temi principali della sua prosa.
Perché temo il mio invecchiare la mia morte che mi assale il grido? Me temo Signore temo la mia anima e il giorno che mi sorregge al muro e mi dilania Signore me temo temo già la notte che sta dinanzi ai villaggi e dietro la casa che nelle mucche strepita e danza con le stelle Dio me temo al Tuo cospetto al cospetto della mestizia che mi lacera la bocca temo Signore la mia tomba e il mio destino nell’oscurità la morte Signore.
Poema in quattro parti sulla morte. Brevi versi lirici, dove l'invocazione a Dio è incessante e dove la preghiera rivolta ad esso ne sono il fulcro. La morte nei suoi momenti più cruciali: la paura, la conoscenza, la visione e l'accettazione. Insomma, pressantemente petulante e che non mi ha espresso quasi nulla, se non noia ed irritazione per il continuo invocare Dio! Volevo conoscere l'autore con le sue prime opere letterarie, prima di approcciarmi con i suoi libri più conosciuti. Ma come primo approccio non è andata assolutamente bene, anzi... Comunque la sua bibliografia consta di poesia, nella prima parte della sua opera, quando era poco più che un ragazzo, per poi esprimersi, a detta del curatore, in modo più prolifico ed incisivo, con la prosa ed il teatro. A corredo del poema principale vi sono molti apparati di approfondimento: una postfazione che chiarisce la genesi del poema e il suo intento, poi una corposa bibliografia ed infine una biografia ad elenco con annesse foto di repertorio.
Çevirmenden alıntı ile; konuşma dilinde yazılmış bir sayıklama, bir lirik dua olan şiir Luka İncil’inde yer alan Ave Maria duası tarzında kurgulanmış. Bernhard’ın 18 yaşında iken yaşadığı akciğer hastalığı nedeni ile ölümü beklediği hastane koğuşundaki sürecinde yaşadığı yaşam-ölüm arası deneyimini yansıtan şiirde Bernhard acılarının dinmesi için, yani ölmesi için sürekli tanrıya yalvarıyor.
Yazarın otobiyografik beşlemesini okuduktan sonra, henüz okumamış olduğum ve baskılarını bulduğum kitaplarını kronolojik sırada okumaya karar verdim. In Hora Mortis 4 şiir kitabından biri. Bernhard’ın otobiyografisinde, şiir yazma süreci ve neden şiir yazmayı bıraktığına dair cümleleri de vardı. O nedenle bu şiir kitabı merak uyandırdı bende.
Yayıncı notunu da şuraya bırakayım; Yazarın şiirleri, daha çok hristiyan ahlakı ile hesaplaşmasını tamamlamamış bir genç şair ile karşılaşmamıza olanak sağlıyor. Hristiyan ahlakının Avrupa modernleşmesi içinde “yüzleşme”den doğan doğasının; sadece “günah çıkartma”yı değil, insanın kendisi ile yüzleşmesini de araçsallaştıran bir gelenek olması, Bernhard’ın yazınsal yolculuğunun ilerde nerelerde sivrileceğini tanıtlar nitelikte.
In hora mortis è una collezione di poesie che richiama gli Sterbrbuchlein, un trattato dedicato al giusto modo di affrontare l'ora estrema - l'ars moriendi, dove morire è inteso come l'incontro dell'uomo con Dio. Lo scopo di tali opere era di preparare l'uomo alla morte attraverso un processo religioso suddiviso in quattro parti: exortationes,interrogationes,orationes e observationes. In in hora mortis, Bernhard riprende la suddivisione in quattro sezioni numerate, contenenti ciascuna brevi segmenti lirici. Nella prima parte prevale il tema della rabbia, dell'agonia dell'esistenza; nella seconda parte coglie un senso di liberazione nella morte; nella terza la invoca e, infine, accetta come un dono nella quarta. Nelle ripetizioni (la parola [Signore] compare cinquantasei volte) e nelle ripetute metafore riecheggia il linguaggio biblico, sfruttato in più occasioni come elemento ritmico. Sorvolando la costante autoesibizione, In hora mortis offre immagini appartenenti sostanzialmente al mondo contadino, scagliate in una dimensione notturna tutt'altro che rassicurante e affiorano accenni di denuncia sociale e alla violenza della storia. Anche in questa composizione si afferma il primato del materiale fonetico, la poesia interpretata come fraseggio musicale. L'arte del morire è un'arte musicale.
Una collezione a mio avviso più complessa di Sotto il ferro della luna ma che, grazie a L'ARTE DELL'«ARS MORIENDI» a cura di Luigi Reitani (da cui ho più volte preso spunto durante la stesura della recensione), diventa molto più comprensibile e godibile a una seconda o terza lettura.
Preghiera a Dio "in hora mortis", formulata in breve composizione poetica: non mi ha evocato grandi emozioni e riflessioni, come pensavo accadesse considerati l'autore ed il tema.
"Perché temo il mio invecchiare la mia morte che mi assale il grido? Me temo Signore temo la mia anima e il giorno che mi sorregge al muro e mi dilania Signore me temo temo già la notte che sta dinanzi ai villaggi e dietro la casa che nelle mucche strepita e danza con le stelle Dio me temo al Tuo cospetto al cospetto della mestizia che mi lacera la bocca temo Signore la mia tomba e il mio destino nell’oscurità la morte Signore."
"Inquietudine è tra le erbe le capanne sono colte da inquietudine la campana mi percuote Signore mio Dio sono selvagge le colombe inquieta anche la luna e la sua falce che affonda nella mia carne Signore anche la stella è inquieta e l’orlo dei ruscelli che non fuggono la neve mio Dio anche l’albero e il pesce sono colti da inquietudine."
"Gli uccelli ahimè gli uccelli nera la notte il mio sangue Signore strazio per me di tutti gli uccelli grido che giallo brucio la lingua strazio ah nel sangue i coltelli Dio bevo la mia carne i coltelli morto è da tempo il mio rosso il mio verde il mio pungiglione punge strazio ahimè strazio ahimè strazio ahimè ahimè ahimè mio Ahimè."