3,5
Prosegue la strana frequentazione tra Takane e Hana, il cui rapporto, tra un battibecco e un altro, si sta piano piano evolvendo. Ovviamente, nessuno dei due si lancerà mai in dichiarazioni smielate, però è evidente che questi disadattati si sono proprio trovati: abituato a donne che lo adulano e che lo riempiono di complimenti fasulli (con gli occhi puntati principalmente sui suoi soldi), Takane vede in Hana una ventata di aria fresca, una persona capace di rispondere a tono a tutte le sue uscite boriose, che non si fa problemi a prenderlo in giro. Fondamentalmente, una persona non interessata a prestigio e denaro, ma a Takane stesso, alla sua personalità e ai suoi progetti. Certo, gestire un soggetto così non è facile, ma la piccola Hana non è certo una che si fa intimidire troppo facilmente.
A complicare la situazione, ci sono parenti gelosi del successo di Takane - giovane, ma davvero abile negli affari e dedito al lavoro -, alla ricerca di punti deboli con cui mettere al tappeto il nostro protagonista. Ed è così che entra in scena Eiji Kirigasaki, nuovo assistente di Takane, in realtà chiamato a fare la spia per conto dello zio (o almeno credo) del ragazzo: uomo serio e competente, ma che non le manda a dire (sempre con molta educazione), Kirigasaki finirà per conquistarsi il rispetto del suo superiore, finendo a sua volta per apprezzare il carattere tenace non solo di Takane, ma anche di Hana, rifiutandosi così di rivelare la natura del loro rapporto.
Il volume si chiude con uno degli eventi che non possono mai mancare in una manga di questo tipo, ovvero il festival culturale della scuola: e ovviamente Takane ne approfitterà per creare un po' di scompiglio nel maid café organizzato dalla classe di Hana.