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Grensa : flyktningstraumen over Middelhavet

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Middelhavet er grensa flyktningane frå mellom anna Eritrea og Syria må krysse i si livsfarlege ferd mot Europa. Kva flyktar dei frå, og kva ventar dei som kjem fram? Italienske Alessandro Leogrande tar oss med om bord på skipa under operasjon Mare Nostrum. Her blir vi kjende med smuglarar, barne-båtførarar, og historiene til dei overlevande etter båtforlisa utanfor Lampedusa.

319 pages, Hardcover

First published October 21, 2011

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About the author

Alessandro Leogrande

19 books37 followers
Alessandro Leogrande was an Italian journalist. He made his debut in long form journalism with Un Mare Nascosto (A Hidden Sea 1999), dedicated to his hometown, and in later books he went on investigating the new mafias, protest movements, and the exploitation of foreign agricultural laborers in Southern Italy. He then explored the topic of migration from Africa and the Balkans in his books Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (Death in the Mediterranean 2011), Adriatico (Adriatic 2011), La frontiera (The border 2015), and wrote the libretto of two operas: Katër i Radës (2014) on the Tragedy of Otranto, and Haye, Le parole, la notte (2017), a musical voyage in contemporary migrations.

Leogrande died in Rome at the age of 40 from a heart attack. In speaking of his son, his father Stefano remembered his work "in defense of the downtrodden and the most fiercely exploited in all sort of settings where abuses were committed, from agricultural labourers to migrants to Argentinian desaparecidos." In 2018 a street was entitled to him in the capital of Albania, Tirana.

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Profile Image for Patty.
141 reviews48 followers
September 18, 2012
Due anime convivono parimenti in questo libro: l’anima del grande giornalismo di inchiesta, fatto di indagini e studio dei fatti processuali e l’anima della grande narrativa capace di scatenare nel lettore emozioni quali rabbia, empatia, vergogna e soprattutto rivendicazione di verità e giustizia.
Il naufragio è quello noto come il naufragio del venerdì santo quando alle 17.56 del 28 marzo 1997 una piccola motovedetta albanese Kater i Rades viene speronata per due volte da un’altra imbarcazione, la Sibilla, corvetta della Marina militare italiana.
Morirono 81 persone. Uomini, donne, bambini. Trentuno di loro avevano meno di sedici anni.Molti erano gruppi famigliari.

Leogrande restituisce la voce a chi non ne ha più: ha ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime, è stato in Albania per capire e per raccontare la loro storia.

Come scrive Leogrande
Un naufragio è solo apparentemente un fatto collettivo. Lo è solo nel racconto storico dell’evento, o nella sua percezione giornalistica. Un naufragio è invece la somma di tanti abissi individuali, privati, ognuno dei quali è incommensurabile, intraducibile, mai pienamente narrabile.

Però lui è riuscito a narrare alla grande.
34 reviews
August 27, 2020
Forse arrivo tardi a questo libro, troppi naufragi dopo. Leogrande racconta nel 2011 una vicenda del 1997 di cui non avevo memoria. Il naufragio della Kater i Rades nel Canale di Otranto è, per l'autore, "pietra di paragone" con l'attualità, di allora e di oggi. La restituisce con estremo dettaglio e profonda umanità, senza abusare di nessuna parola e nessun ragionamento. In questo sta la sua potenza, la sua qualità di giornalista e narratore.
Profile Image for agnese.
3 reviews4 followers
May 13, 2020
Alessandro Leogrande, giornalista e scrittore morto prematuramente nel 2017, rivolgeva un'attenzione particolare ai fatti della sua terra, la Puglia, allargandola poi al loro significato nel contesto della nostra provincialissima nazione.

Se Uomini e caporali era incentrato sulla tratta di schiavi del XXI secolo, rappresentata dal caporalato delle campagne pugliesi, Il naufragio si concentra su una vicenda della fine del secolo scorso, avvenuta nel tratto di mare che divide Valona, in Albania, e Otranto, che fa emergere mancanze attuali. Lo speronamento della motovedetta Kater i Rades da parte della corvetta Sibilla, della Marina Militare Italiana, che è costato la vita a circa 80 esseri umani (e altrettante famiglie), è l'oggetto dell'indagine del giornalista. Questa vicenda diventa, grazie al lavoro di Leogrande, un monito, anzi, nelle parole del giornalista, "una pietra di paragone" per tutti gli sbarchi e i naufragi che avvengono attualmente sull'asse meridionale, perlopiù dalle coste africane a quelle siciliane.

Il libro è costituito da testimonianze di sopravvissuti, familiari delle vittime e legali, intervallati dal resoconto di ciò che è stato rilevato in sede processuale, dell'iter processuale stesso. I capitoli in cui l'autore dà voce alle vittime, raccontandone la storia, le aspirazioni, in breve, l'umanità, si alternano a capitoli più fattuali, in cui però non si esime dal proporre interpretazioni, chiavi di lettura, evidenziando il contesto politico e mediatico che ha alimentato la frenesia anti-albanese e l'insufficienza della risposta italiana alla tragedia, la mancanza dell'assunzione di responsabilità delle istituzioni italiane. Leggendoli, non sono riuscita a non pensare a La persona e il sacro, di Simone Weil (Adelphi): giustizia e diritto sono due concetti molto diversi. Il diritto contiene in sé una prevaricazione, un'attitudine brutale. Il giusto, negli eventi esposti da Leogrande, è del tutto assente.

Gli appelli di certe parti politiche a "blocchi navali" continuano ancora oggi, in una sorta di assuefazione più o meno generale, che dipenda dalla frequenza delle notizie riguardanti vittime del mare, colpevoli solo di voler raggiungere terre pacifiche (coloro che si trovavano sulla Kater i Rades fuggivano da una sanguinosa guerra civile), o dal loro anonimato. La pubblicazione di questo libro si spiega nella volontà di Leogrande di scuotere il senso di inevitabilità di questi drammi. Di ridare loro una dimensione umana, tangibile. Riuscendoci.
Profile Image for ReadingNook ✨els.hxh✨.
5 reviews4 followers
September 6, 2019
Mbytja e Katërit të Radës përbën një gur prove për të gjitha mbytjet e anijeve të tjera në të
ardhmen, jo vetëm sepse qe rezultati i politikave të sprapsjes dhe të histerisë institucionale që i shkaktoi. Jo vetëm sepse termat e çështjes sot janë po ato. Jo vetëm sepse, me cinizëm të plotë apo mospërfilljen më të madhe, një forcë politike në qeveri vazhdon të flasë për bllokimet detare në Mesdhe. Mbytja e Katërit të Radës është një gur prove, sepse, në ndryshim
nga shumë të tjera të mbështjella në heshtje, është e mundur ta rrëfesh.
Profile Image for Cristina Mosca.
Author 13 books45 followers
June 30, 2022
metto le quattro stelle perché é un libro-denuncia che fa male.
sì lo so è irrazionale.

gli sono grata per essere molto scorrevole e incisivo. alessandro leogrande ha la giusta misura.
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