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La religione degli Etruschi: Divinità, miti e sopravvivenze

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Nella lotta alla stregoneria di medievale memoria, ciò che venne reputato “diabolico” non fu altro che la riemersione di antiche tradizioni etrusche, vive nello spirito e nelle pratiche del popolo delle campagne.
Nell’isolamento di regioni boschive e montane, il culto di una Grande Dea della terra aveva trovato dove conservarsi ad essere tramandato.
Nel libro viene presentata l’originaria cosmovisione etrusca e le sue sopravvivenze nella stregoneria medievale e in successivi episodi di fine Ottocento.

79 pages, Kindle Edition

Published June 20, 2016

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About the author

Giovanni Feo

11 books1 follower

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Andrea.
20 reviews2 followers
September 10, 2023
È un po' ondivago come contenuti.
Di sicuro, ha spunti interessanti ne ha, specie sul legame tra culti misterici e il cristianesimo romano delle origini. Se questi culti si rivolgevano alle fasce più basse della popolazione -donne incluse- è realistico pensare che una nuova religione che parla di "iniziazione" (battesimo) e "rinascita" ne abbia cooptato diversi aspetti. Non sto poi a elencare i casi di scincretismo del cristianesimo verso le religioni italiche (da fonti esterne a questo libro, basti pensare ai Serpari).
Interessante anche quanto detto sulla la scrittura ieratica, di fatto uno strumento di potere della classe sacerdotale.
Qui iniziano i MA.
Non capisco come non possano essere opposti gli antichi culti misterici, aperti anche alle classi più basse, cooptati dal cristianesimo, e il forte classico della società etrusca - appunto sottolineato dall'uso differente della lingua: una scritta per le élites, "misterica", e una "volgare". Feo presenta -o io capisco, non tolgo il dubbio che sia io la capra- il paradosso di una religione di origine misterica e riservata ai sacerdoti, ma che è anche aperta alle classi basse; il tutto in un contesto classista.
Della diatriba su Bolsena non sapevo nulla, ma la riporto per amor di riporto.
Nelle note finali Feo fa una disamina etimologico-simbolica della parola "angelo" che è piuttosto interessante finché non tocca Quetzalcoatl e l'aquila che indicò agli Aztechi dove stanziarsi. La scusa è che sarebbero figure archetipe legati al concetto di "messaggero", "annunciatore"... ma diciamo che se leggo la parola archetipo, sparo (ditemi dov'è Jung e nessuno si farà male).
Non ho capito chec'azzecchi Il crollo della mente bicamerale nell'introdurre alla sensibilità religiosa 'aristotelica': non ho mai letto il libro, ma so che la tesi che sostiene riguarda la nascita della coscienza e dell'introspezione, collocandoli dopo l'Iliade. Fatico molto a vedere il nesso "mente cosmica" & "no introspezione" Vs. 'mente razionale' e 'introspezione'.
Infine, il suo polemizzare di tanto in tanto con altri studiosi o il "mainstream" non è che me lo renda simpaticissimo. Per carità, c'è chi l'ha fatto e a ragion veduta (in genetica di popolazione, il paper di Lou Jost >GST and its relatives do not measure differentiation, per la serie "se non vuoi far casino con la gente, non usare una negazione nel titolo"), ma Feo sembra farlo più per dichiarare la propria eterodossia che mettersi in dialogo con altri studiosi.
Infine, per chiudere in positivo, ritengo decisamente importante il sottolineare il passaggio da trinità a "trazione femminile" a quelle "a trazione maschile", come segno del cambiamento culturale che scosse il Mediterraneo. Ciò che sottostà a questa tesi, è la grande unità culturale del Mediterraneo orientale, in cui Fenici, Greci pre-V secolo a.C, Etruschi e popoli italici condividevano aspetti di un credo con numerose varianti regionali. A chi fosse interessato, consiglio di cercare informazioni sulla Despoina cui era dedicato un culto misterico in Arcadia, e come la sua figura si sia nel tempo sovrapposta alla Kore di Eleusi -Persefone.
Se da un lato questo implica i profondi nessi economici tra i vari popoli, sono invece insicuro su come definire il confluire di un dio/dea in un altro/a come suo "aspetto" -non sono un antropologo delle religioni- ma vedo come tuttora un fenomeno si manifesta in India, dove nuovi dei possono nascere anche solo nel 1950.
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books809 followers
September 3, 2022
Un'ottima introduzione alle credenze etrusche, passando dal pantheon agli aspetti della società più interconnessi alla religione. Sicuramente permette di capire quanto ancora sia vago lo studio di questo popolo, viste le poche informazioni a riguardo.
Profile Image for Dando Cingoloni.
44 reviews3 followers
May 3, 2026
Ripetitivo e sconclusionato, non cita le fonti se non poche volte.
Più interessato a suggerire un collegamento fra religione etrusca e cristianesimo che a effettivamente descrivere la religione di questo popolo.
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