Jump to ratings and reviews
Rate this book

Angeli caduti #1

Buonanotte a chi non c'è

Rate this book
Due ali d’angelo tatuate sulla schiena e un inseparabile violino. Nicholas e le sue passioni contrastanti troveranno pace tra le braccia di Alice?

Nicholas Payne è uno dei più grandi violinisti di sempre quando, all’apice del successo, qualcosa nella sua vita va storto. Le sue grandi ali d’angelo, tatuate sulla schiena, sembrano non riuscire a sostenerlo nel suo volo. A ventisei anni, Nicholas decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.

Ed è nella capitale inglese che Alice lo ritrova, attratta da un’incantevole melodia alla fermata della metro. È proprio lui: il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata in maniera tanto maldestra quanto indimenticabile.

Alice, che ora è diventata una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, sa riconoscere le virtù nascoste nelle persone, soprattutto in quel giovane bellissimo e dannato per il quale il suo cuore batte ancora.

Chissà se la sua tenacia basterà a risollevare l’angelo caduto, affinché torni a volare in alto sulle note del suo Rumpelstiltskin...

294 pages, Kindle Edition

First published November 21, 2017

1 person is currently reading
79 people want to read

About the author

Angela White

33 books75 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
80 (43%)
4 stars
69 (37%)
3 stars
26 (14%)
2 stars
9 (4%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 50 reviews
Profile Image for Anto M..
1,234 reviews97 followers
January 10, 2020
Vi capita di scegliere un libro per caso, senza nessuna aspettativa e di ritrovarvi fra le mani un romanzo che vi regala emozioni inaspettate? A me è capitato proprio con "Buonanotte a chi non c'è" di Angela White. Scelto solo per il titolo che mi aveva colpita. Non avevo letto nemmeno la trama, non sapevo a cosa sarei andata incontro e sorpresa, mi ha praticamente risucchiata fra le sue pagine.
Una scrittura ipnotica quella della White, ammaliante che, se da un lato ti porta a voler divorare le pagine per comprendere le situazioni, dall'altro ti porta a fare tante pause, a rileggere dei passaggi, a sottolineare frasi e anche a fare delle ricerche. Pur non essendo una estimatrice della musica classica, durante la lettura mi sono ritrovata a ricercare i brani e le opere menzionate e a metterli come sotto fondo di lettura e le emozioni provate, se possibile, si sono amplificate.
La trama è molto particolare come i due protagonisti.
Lei, Alice, è una "chineur" (termine imparato grazie a questo libro), una cacciatrice di opere d'arte.

Io Alice Ferrari, sono una chineur: una cercatrice di antichità e meraviglie [...] non si può essere artisti e avere le mani pulite, eppure l'arte è una delle poche cose a non essere mai sporca"

Lui, Nicholas, lo conosceremo come enfant-prodige della musica, per ritrovarlo come violinista di talento, uno di quei musicisti belli e dannati.

"Lui suona e il giorno sembra farsi notte. Tutto sparisce, mentre la musica ci trasporta in una foresta di druidi, il cielo è stellato e in alto brilla la luna".

Non sarà facilissimo leggere la loro storia, io almeno l'ho letta col magone, soprattutto dopo una scoperta che mi ha spiazzata, che non mi aspettavo e mi ha procurato una tensione inaspettata, ma si sa la strada per la felicità è lunga e tortuosa.

"L'amore non è né bello né delicato: l'amore è un demone. Ti possiede e ti fa fare quello che vuole. È crudele e non ha rispetto per nessuno. Non per un marito, non per una ragazzina che vedrà disfarsi la propria famiglia".

C'è tanto in questo libro: tanti i temi trattati, assolutamente non facili; tanti i personaggi, dalle mille sfaccettature che in un primo momento lasciano molta perplessità. L'autrice, però, non ha mai perso il filo del discorso, mantenendo alta l'attenzione e conservando per tutto il libro un tono quasi poetico, nonostante alcuni flashback fra passato e presente e il passaggio (fluido) dalla prima alla terza persona che, vi assicuro, non è da tutti.
Brava.
Leggerò sicuramente il secondo della serie.
Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews187 followers
November 21, 2017
LA RECENSIONE COMPLETA QUI: https://thereadingslove.blogspot.it/2...

description
Non so spiegarvi come ma Buonanotte a chi non c'è mi ha rapito fin dal primo istante. Con la sua candida, semplice e armoniosa scrittura l'autrice ci spinge ad entrare nella sua storia, a cogliere ciò che la musica riesce a trasmettere. La musica cura l'anima, la fa risplendere, le infonde voglia di vivere, nella musica ci si può perdere ma anche ritrovare. La musica è magia allo stato puro ed è proprio questo il significato che Angela White ci vuole trasmettere. Alice e Nicholas sono due anime che in passato hanno sofferto molto. Alice è un personaggio delicato e al tempo stesso splende di luce propria: è una bambina diventata poi donna che ha sempre sofferto per i fragili equilibri del rapporto con la madre, per la delusione, per le emozioni per Nicholas che ha dovuto reprimere per anni nel suo cuore. E' una donna caparbia, forte ma al tempo stesso ha bisogno di un supporto morale che le infonda coraggio. Nicholas invece ha l'oscurità nella sua anima, ha timore di attraversare la luce di Alice. Ciò è frutto di un passato tormentato, di un dolore che si porta dentro e che cerca di soffocare con la musica. Ma la sua è un'anima fragile, che necessita di amore, di affetto, di felicità e quiete che ha sempre rincorso e che ha sempre trovato in Alice. Alice è la sua cura alla sua sofferenza ma anche la speranza in cui non ha mai creduto. Nicholas sa essere dolce per un momento e scostante nell'altro. E' enigmatico e Alice è attratta dalla sua aurea magnetica. Nicholas è anche passione, delicatezza, entra nel cuore con passi silenziosi e ne rimane per sempre.
Credo non sia stato facile per l'autrice creare un romanzo armonico come questo, riuscire ad entrare nel cuore del lettore con una semplicità unica, creare un'introspezione perfetta dei suoi personaggi. Questo romanzo è poesia per i nostri cuori, è incanto e emozione allo stato puro lasciandoci ogni volta col fiato in sospeso. E non dimentichiamoci dei paesaggi meravigliosi che ci descrive: la Verona nella sua incantevole atmosfera e la caotica e tradizionale capitale britannica. Lasciatevi travolgere dal potere della musica, dalle sue note armoniose, dall'amore travolgente di Alice e Nicholas, dalla loro passione struggente e dalle emozioni vive che si muovono nell'aria come se fossero note di una musica che viene dal cuore.

CONTINUA SUL NOSTRO BLOG. VENITE A TROVARCI
https://thereadingslove.blogspot.it/
Profile Image for Amarilli 73 .
2,729 reviews92 followers
November 23, 2017
4,5 - Questo è un romanzo potente, fatto di sensazioni, immagini e (anche) sentimenti che però non mi ha svagato, ma mi ha costretta ad ore di forte tensione. Non lo dico in senso negativo, perchè è raro trovare un libro che ti smuova dentro in questo modo: la ricerca di Alice, sospesa tra passato e presente, è divenuta anche la mia ricerca, la sua felicità è diventata anche il mio obiettivo.
Senza contare che il "chi non c'è" del titolo mi ha aggrovigliato dentro ancora di più.
Sinora avevo letto i romanzi storici di Angela White, ma devo dire che il suo stile si riconosce subito: cura dei particolari, emozioni trasmesse attraverso la musica, i quadri, l'arte, i semplici dettagli di un dialogo. La White riesce a farti vedere, immaginare, sognare, e ogni cosa acquista un fascino particolare nelle sue descrizioni.
Alice è forse il personaggio più riuscito: dolce ma anche determinata, strappata all'improvviso dalla sua terra e dai suoi affetti per venire scaraventata in un mondo che non conosce e non le appartiene, soltanto perchè altri hanno deciso per lei. Devo dire che ho trovato particolarmente azzeccata l'idea di darle finalmente un suo ubi consistam, un suo equilibrio interiore, facendola diventare una cacciatrice di cose belle e dimenticate da riportare all'antico splendore.

Un occhio in grado di riconoscere la bellezza vale quanto la mano capace di crearla. Lei, Alice Ferrari, è una cacciatrice. Il suo è un dono raro, bambina.

Ed è così che Alice parte anche alla ricerca del vecchio Nicholas, il ragazzo di cui si è perdutamente innamorata fin dal suo arrivo negli States e che si è perso nel frattempo per strada.
Dove gli altri si sono rassegnati a considerarlo un tesoro perduto, ormai malato e solo, la nostra chineur riesce a toccare le corde giuste, a riportare in superficie una bellezza che si era solo sopita.
Nicholas è Nicholas, a volte inaccessibile, a volte disarmante nella sua trasparenza. E ho adorato che l'autrice lo abbia privato del tutto dell'aura di eroe, facendocene percepire al contempo grandezza e fragilità.

Lo amo. Da sempre. Da quando avevo quindici anni.
Ho provato ad amare qualcuno che non era lui, ma semplicemente non potevo.
Non ci sono riuscita. Mi hai stregata, Nicholas Payne, e voglio respirare il tuo respiro, sentire con il tuo cuore e cancellare tutto ciò che ti reca dolore. Ti voglio così tanto da perdermi e ritrovarmi.


Forse avrei voluto un finale più lungo, forse avrei voluto che almeno la madre di Alice - una donna altera e profondamente egoista, che non ha esitato a calpestare le esistenze di almeno altre due persone per realizzare i propri sogni - ricevesse almeno una bella lezione dal destino, dopo aver manipolato così a lungo le felicità altrui. Ma immagino che la White avesse in mente sin dall'inizio uno schema preciso, da sviluppare lentamente e sia più generosa di me.
In ogni caso sono già in attesa della prossima storia...
Profile Image for Naike Ror.
Author 38 books684 followers
July 5, 2018
Io amo profondamente lo show dont tell ovvero una tecnica di scrittura che riduce al limite le descrizioni per far parlare i protagonisti e Angela White non applica questa tecnica ai suoi scritti. Questa mia spiegazione, unita al fatto che ho trovato incantevole il suo personale metodo di scrittura, è tutto un dire. Sono rimasta ipnotizzata dalle sue descrizioni, da come le parole ritmavano frasi e racconti, di come non sentissi l'esigenza di passare oltre, di cercare i dialoghi tra i protagonisti. Ho trovato questa storia piena di poesia dove la poesia è data dalla passione dei due protagonisti per l'espressione diversa da quella vocale dei propri sentimenti. Lui un enfant prodige che non può vivere senza violino, lei una ragazzina trapiantata dalla provincia a New York e che cerca negli oggetti antichi una sorta di rapporto emozionale. L'autrice è stata maestra nel non perdere mai il filo conduttore di una storia d'amore solo all'apparenza proibitiva, del mal di vivere di un ragazzo dotato di talento ma non di empatia verso il genere umano, della ricerca di comprensione da parte di una ragazza che vive all'ombra di una madre fin troppo brillante. Prima lettura che faccio di questa autrice e grande entusiasmo nell'avere scoperto una nuova eccellenza della scrittura italiana. Bravissima.
Profile Image for Linda Kent.
5 reviews2 followers
November 21, 2017
Un romanzo meraviglioso. Coinvolgente, emozionante e scritto superbamente. Assolutamente da non perdere.❤️
Profile Image for Selly - Leggere Romanticamente.
1,272 reviews319 followers
February 21, 2018
3 stelline e mezzo.
Lettura molto carina, i due protagonisti principali mi sono piaciuti molti.
Ho faticato un po' nella fase iniziale del romanzo, non vado matta per i continui salti temporali... ma quello in generale, in qualsiasi storia.
Profile Image for Emmaali.
2,548 reviews
October 18, 2019
Wow che libro! Mentre leggevo avevo un violino che suonava nella mia mente, mi sono immersa nella melodia e nella vita di questi due meravigliosi personaggi.
Cinque stelline perché per tutto il giorno ho continuato a pensare a questo libro e ai suoi personaggi.
Mi chiedo se la signora Lorena scriverà mai un libro su Giulia e William....
La cosa che mi ha stupita e che non mi aspettavo è il fatto della droga, pensavo a un esaurimento e invece il colpo di scena mi ha lasciata a bocca aperta
..... dopo due giorni continuavo ancora a pensare alla storia di questo libro e a Verona, questo dice tutto.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Susi.
967 reviews97 followers
November 21, 2017
Recensione presente anche sul blog Bookish Advisor http://bookishadvisor.blogspot.it

E all'improvviso scopri autrici italiane che ti aprono mondi fatti di emozioni e sensazioni indescrivibili e l'unica cosa che puoi fare è solo lasciarti trascinare dalle loro parole e innamorarti delle loro storie.

Non conoscevo Angela White ma per me è diventata un'autrice autobuy e da questo momento in poi farò della mia missione di vita recuperare ogni suo romanzo!

Se mi chiedete di descrivervi Buonanotte a chi non c'è l'unico aggettivo a cui riesco a pensare è favoloso. Posso assicurarvi con certezza che questo è il romanzo, per la categoria Romance, che più mi ha emozionato in quest'anno e che la bellezza delle emozioni che mi ha trasmesso solo pochissime altre volte ho avuto la fortuna di incontrare tra le pagine di un libro.

Quella di cui parliamo è una storia di una famiglia non convenzionale, di due ragazzi diversissimi tra loro ma che il destino ha voluto far incontrare sotto il cielo di New York.
La protagonista è Alice, giovane ragazzina italiana trapiantata nella Grande Mela a causa della separazione dei genitori. Alice è riservata, timida e riservata che non è mai del tutto guarita dal divorzio dei genitori, la fine del nucleo familiare che credeva felice e ricco di amore. Tutto le è estraneo di NY, la sua nuova camera, completamente rosa, che sembra uscita da una rivista; L'attico della famiglia Payne di fronte Central Park; un fratellastro distante e silenzioso che è riuscito a rapirle il cuore fin dallo loro prima interazione.
La nostra controparte maschile è Nicholas, vero prodigio del violino, ragazzo che ha dedicato ogni fibra del suo essere alla musica, allo scavare delle emozioni più pure che le note sono capaci di suscitare in colore che ascoltano. Nicholas è taciturno, scostante e, salvo diverse occasioni, ha sempre cercato di mantenere le distanze da Alice, fin quando, fortuitamente, i due si incrociano per le strade di Londra e Nicholas decide che è terminato il tempo dei rimpianti e di iniziare a riconquistare la sua vita.

Ho amato questi due personaggi, così diversi nei modi, nei comportamenti, nello esprimersi, nel vivere le emozioni ma assolutamente complementari dolce e delicata Alice rispetto all'asprezza e freddezza di Nicky, un quadro rivelatore lei mentre lui un muro insormontabile, lei una ricercatrice d'arte e lui un compositore. Mai, mai in vita mia mi sono trovata di fronte personaggi tanto ben caratterizzati, mai in vita mia mi sono sentita parte integrante della storia ed aver vissuto le emozioni di questi due personaggi sotto la mia palle: l'amore e l'odio di Alice per la sua famiglia, il suo voler essere compresa, la fragilità di Nicholas e il suo continuo voler ricercare conferme nella perfezione della musica, l'amore di due persone che si sono trovate ma che non riescono a calibrare le giuste misure per dichiararsi.
Questi due personaggi mi hanno aperto una strada, un mondo che ho vissuto pienamente in ogni pagina, pagine dopo pagine da cui non riuscivo a staccarmi se non una volta arrivata alla fine.

Ma la parte che mi ha conquistata di questo romanzo è stata la prosa, incantevole, delicata, vera dell'autrice che riesce a trasportare il lettore nel suo mondo e a riuscirlo ad incatenare alla bellezza delle sue parole che assumono di volta in volta l'eleganza raffinata di un'opera d'arte, la perfezione di una melodia eseguita senza errori, le emozioni travolgenti di una sonata, l'ebrezza dei colori sulla tela, l'amore di due giovani che hanno finalmente finito di sfuggirsi a vicenda.

Il tutto si amalgama ad una narrazione veloce ed incalzante che si costituisce di passaggi che vanno dal presente al passato perfettamente amalgamati tra loro che conducono il lettore attraverso una vera e propria avventura alla ricerca di emozioni e sentimenti. Ma il pezzo forte della narrazione è l'attenzione dei piccoli dettagli, dei riferimenti storici e non che rendono questo più di un semplice romanzo ma quasi esso stesso un'opera d'arte.

Ho amato Buonanotte a chi non c'è perché non è solo la storia di un amore tra due giovani ragazzi (a discapito di una cover che potrebbe far pensare a contenuti e situazioni diversi) ma la storia di una famiglia, delle divergenze tra i genitori e figli, tra le apparenze e la realtà, tra il giusto e il sbagliato, tra il successo e l'esaltazione dello stesso, fino a capire che l'unica cosa che conta è la persona, l'unica persona, che anche in capo a mondo ci fa sentire a casa.

Un romanzo estremamente emozionante e commovente che riesce ad appassionare ed incantare di parola in parola fino alla conclusione perfetta, quella di una melodia che si conclude nell'abbraccio di due persone che si amano.

4,5 Stelle
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
December 5, 2017
successo, qualcosa nella sua vita va storto. Le sue grandi ali d’angelo, tatuate sulla schiena, sembrano non riuscire a sostenerlo nel suo volo. A ventisei anni, Nicholas decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.

Ed è nella capitale inglese che Alice lo ritrova, attratta da un’incantevole melodia alla fermata della metro. È proprio lui: il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata in maniera tanto maldestra quanto indimenticabile.

Alice, che ora è diventata una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, sa riconoscere le virtù nascoste nelle persone, soprattutto in quel giovane bellissimo e dannato per il quale il suo cuore batte ancora.

Chissà se la sua tenacia basterà a risollevare l’angelo caduto, affinché torni a volare in alto sulle note del suo Rumpelstiltskin...

Recensione
Go n-éirí an bóthar leat»
“Possa la strada sollevarsi per venirti incontro.”

Nicholas Payne è uno dei più grandi violinisti di sempre, quando, all’apice del successo, qualcosa nella sua vita va storto. A ventisei anni, decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.

Alice, è una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, possiede una dolcezza e una sensibilità di chi ha un animo puro.
Per caso o meglio per destino passeggiando per Londra, viene catturata da una melodia che scaturisce da un violino, che come un pifferaio magico la porterà sulle tracce di Nicholas.
Lui è il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata.

C’era di tutto: litografie, soprammobili, cammei e medaglioni. Semplici cose. Erano preziose? Per me erano belle. E la bellezza sa donare un grande conforto, soprattutto quando in te non la vedi. Erano oggetti che il tempo aveva trasformato in qualcosa di speciale: in ricordi. Prove e testimonianze di un passato e di coloro che li avevano posseduti e amati.

Troveremo qualche capitolo in terza persona ed altri in prima con pov alternati
confesso primi capitoli ho avuto qualche difficoltà a mettere a fuoco i diversi ricordi di Alice che si susseguivano mescolandosi al presente, in tempi e luoghi diversi.
Dopo aver capito il meccanismo, tutto è risultato molto fluido e chiaro.

Ricordi che sono come delle piccole tessere di mosaico che piano, piano svelano gli eventi passati.
Alcuni dei quali mi hanno commosso e altri dato il prurito alle mani per la voglia di scuotere qualche adulto.
Ho amato Alice da subito. Era appena un adolescente, quando ha visto il suo mondo crollare e tutte le sue certezze andare a fondo, sentendosi quasi un bagaglio ingombrante e di poca importanza.
Una sensazione che si porterà addosso per molti anni ancora.
La sua rabbia, il suo dolore, il senso di perdita, il sentirsi inadeguata, la disperazione e la sconfitta e infine la sensazione di non essere importante per nessuno e di non avere il controllo su nulla sono state emozioni che mi hanno attraversato la pelle.
Avrei tanto voluto abbracciare questo pulcino spaurito per confortarla, tenerla al sicuro e farla sentire amata.
Oggi Alice è una giovane donna, realizzata, fa un lavoro che ama profondamente, e ha raggiunto quella serenità che da adolescente gli era stata strappata.

Assaporo il piacere di stare in negozio, circondata da ninnoli d’argento, avorio e porcellana: fragranza di casa e di passato, di ricordi lavati dalla pioggia e sentimenti lasciati nelle pagine ingiallite dei libri, tra gli intarsi di antiche scatole cinesi.

Nicholas sin da bambino vive di musica, il suo violino è come fosse una sua estensione, una parte di sé a cui non può rinunciare, per lui è come l'ossigeno, vitale.
Il suo è un personaggio che sapientemente l'autrice ha reso vivo, vibrante, magico, quando intesse le sue melodie, con una passione e un talento fuori dal comune e un fascino e un magnetismo che mi ha ammaliato, mi sono irrimediabilmente e pazzamente innamorata di questo violinista che suona uno Stradivari a cui ha dato un nome di un folletto, mi auguro per il mio stesso buon senso che non esista un Nicholas in carne e ossa perchè altrimenti mi toccherà chiudere baracca e burattini e inseguirlo per il mondo :P
Tra l'altro non sarebbe giusto nei confronti della nostra Alice che con la sua dolcezza e il suo animo puro, farà di tutto per aiutare quell'angelo caduto ad alzarsi e a curare l'animo tormentato di Nicky.
Un angelo con delle ali fatte, non di soffici piume, ma incise sulla pelle dall' inchiostro.

Nei quasi cinque minuti in cui esplodono le emozioni del Capriccio n. 24, mi chiedo quando sia grande davvero. Non è solo tecnica, ma cuore e passione. Note sprigionate come scintille e la melodia si incendia. Lui suona, e mi stupisco che tutto intorno a noi non prenda fuoco. L’aria è arroventata come da una pioggia di stelle. Immobile e senza fiato, ascolto il suo concerto. È una scossa di pura potenza. Una mirabile e terribile bellezza. Scintillante perfezione che sembra a un soffio dall’andare in pezzi. Invece prosegue, di fraseggio in fraseggio. Temo che l’archetto si spacchi, le corde saltino e il violino si frantumi tra le mani di Nicky.

Voglio ringraziare la mia amica Fabi per avermi consigliato Buonanotte a chi non c'è.
Quando mi ha detto: "Virginia non è solo la storia d'amore in sé ad avermi catturato, no è per come è scritto", vi confesso che non riuscivo a capire cosa intendesse, avevo erroneamente pensato di riferisse a uno stile pulito.
Ebbene solo leggendo ed entrando nella storia di Alice e Nicholas ho capito appieno cosa intendesse.
Angela White non ha scritto semplicemente una bellissima storia, no, è lo stile dell'autrice che l'ha reso tale e unica.
Un libro che risulta intenso, leggiadro, romantico e poetico quasi dal sapore un po' retrò ma non desueto, da colpirti dritto al cuore e darti la sensazione di essere avvolta da una stola di puro cashmere.
La sua opera mi ha totalmente stregata da tenermi inchiodata al libro.
Così come vi stregherà la melodia che scaturisce dal violino di Nicky grazie alle sue mani da violinista dal talento portentoso, che sanno sentirla prima di farla defluire dalle corde, toccate sapientemente dal suo archetto.

Quando avrete fra le mani questo libro cercate di leggerlo con calma, goccia a goccia, provate a gustarlo come un vino pregiato, a piccoli sorsi, così da sentire la consistenza, il sentore delle fragranze che sprigiona, i tanniti e il retrogusto sulla lingua. So che sarà difficile, ma quando arriverete all'ultima pagina la sensazione di perdita l'avvertirete comunque, tant'è che ne vorreste ancora e ancora di Alice e Nicholas.
Per sempre ti prometto… Staremo insieme come l’aria e la musica.

Noi lettrici compulsive siamo come Alice, lei è una chineur cerca tesori per i collezionisti, noi in ogni nuovo libro che leggiamo cerchiamo quello che ci farà emozionare, commuovere, sognare, e quando lo troviamo, sappiamo che rimarrà nei nostri cuori molto ma molto a lungo.
Ecco per me questo è uno di quei tesori.♡
Aspetto con molta impazienza di leggere il secondo libro della serie su Liam Payne fratello di Nicky, sicura che l'autrice saprà stregarmi di nuovo.
Alla prossima!!

Virgy
LCDL
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews44 followers
January 20, 2018
Ho letto questo romanzo con estremo interesse.
Trovo che la scrittura dell'autrice sia estremamente interessante, uno stile maturato dopo varie prove di scrittura senza alcuna ombra di dubbio.

La storia si apre a Londra, quando i due protagonisti si incontrano nuovamente dopo anni di lontananza. L'autrice ci presenta il protagonista maschio come un tenebroso e dannato violinista, Nicholas Payne, che nonostante lo Stradivari, suona ad una fermata della metropolitana; a riconoscerlo è Alice Ferrari, la protagonista femminile, a Londra per fare quello che sa fare meglio: la cercatrice di pezzi rari.

La storia si snoda tra i ricordi del passato dei due, a New York e l'ambientazione presente, molto originale e allo stesso tempo evocativa di un'altra storia d'amore, una delle storie d'amore più conosciute e mormorate di sempre: Verona, con Romeo e Giulietta.

A livello di stile sono appunto rimasta favorevolmente colpita. Bella scrittura, densa di significato, ottimi i momenti in cui l'autrice gestisce i sentimenti e i punti di vista dei due singoli personaggi. Scopriamo così i retroscena di due mestieri affascinanti che spesso fatichiamo a comprendere.

Nicholas dice ad un certo punto: "C'è solo una cosa che dà più piacere di incensare un idolo, ed è crocifiggerlo."
Questa citazione fa molto riflettere sul peso e sulla crudeltà che attentano alla sanità mentale di chi ha un dono, una vocazione, e spende tutta la sua vita per essere felice in quel dono, in quella donazione, ricevendo spesso carichi ingestibili di stress invidia e malevolenza, troppo spesso difficili da ignorare.

Alice è una chineur, una cacciatrice di cose belle, rare. Un'antiquaria con la vista acuta di un falco.

Mentre conosciamo i due protagonisti e l'autrice svela il loro tormentato e doloroso passato, ho scovato un neo che non mi ha convinta del tutto e che ha, a mio avviso, compromesso la credibilità della storia.

Nicholas svela un dettaglio del suo passato che viene trattato con estrema leggerezza visto l'argomento, confessato e lasciato lì, senza approfondire, senza dare la giusta importanza a due colpe enormi di cui è si è macchiato.

Il finale quindi è giunto in modo frettoloso, poco drammatico. Non basta nominare morte e dipendenza per chiudere in bellezza un romanzo. Occorre dare spessore alle due categorie per comprendere in che modo due delle peggiori situazioni in cui un essere umano si è trovato, possano aver turbato seriamente la psiche di un uomo destinato a solcare i palcoscenici più famosi del mondo con il suo Stradivari.

Convincente fino a due terzi, parzialmente deludente nel finale. Peccato.
Profile Image for Francesca.
720 reviews54 followers
November 22, 2017
Recensione per LE LETTRICI IMPERTINENTI

Non avevo mai letto nulla di Angela White (pseudonimo dell’autrice italiana Lorena Bianchi) quindi, anche se ne avevo sentito parlar bene, non sapevo cosa aspettarmi. Quando ho iniziato BUONANOTTE A CHI NON C'È, primo capitolo della serie “Angeli caduti”, ero molto curiosa e devo dire che mi è piaciuto molto. È un romanzo intenso che tocca le corde più profonde dell’anima del lettore.

La White, con una scrittura fluida ed elegante, ci racconta la storia di Alice Ferrari e Nicholas Payne, due persone caratterialmente molto diverse ma dall’anima affine. L’ambientazione si snoda tra Verona, New York e Londra ed è stato affascinante vedere queste splendide città fare da sfondo alla storia di crescita dei nostri due personaggi.

Alice è una “chineur”, in altre parole un’esperta nello scovare oggetti di valore, e si trova a Londra per visitare la città inglese. Mentre passeggia viene colpita da una melodia che la riporta indietro nel passato e, come una falena attirata dalla luce, si inoltra nella stazione di Knighsbridge e si avvicina alla fonte di questa musica struggente e appassionata. Qui c’è un ragazzo con un violino, che incurante della confusione che lo circonda, suona con una calma e una perfezione che soltanto una volta nella vita Alice ha visto. Infatti, appena il pezzo finisce, si accorge che il violinista non è altro che il suo fratellastro Nicholas, prodigio della musica mondiale. Cosa ci fa Nicky a Londra? Ma soprattutto perché un violinista conosciuto in tutto il mondo e con il suo talento sta suonando il suo Stradivari in una stazione?
Innanzitutto vorrei fare i complimenti per la scelta della cover, davvero bellissima e raffinata e, soprattutto, rispecchia appieno il romanzo.
Mi sono piaciuti tantissimo tutti personaggi, da quelli principali a quelli secondari, descritti sempre con tanta cura. Alice è una donna che sa scovare la bellezza nelle cose e nelle persone ma che non riesce a vederla in sé stessa. È insicura e fragile ma anche caparbia e indipendente. Il suo personaggio mi ha colpita sin dall’inizio e ho adorato la sua forza nel volere sempre il meglio per gli altri e la sua profonda bontà.
L’amicizia che c’è tra lei e le sue due migliori amiche, Zoe e Samantha, è bellissima e ti fa sperare di trovare delle persone come loro, che ti vogliano bene e che ti sostengano sempre.
Nicholas è chiuso e complesso, vive per la musica e il suo violino. Si capisce che dietro ai suoi silenzi nasconde una fragilità e un dolore che ti fa subito entrare in empatia con lui. È il personaggio che ha sofferto di più durante il racconto, che ha sbagliato, è caduto ma che alla fine ha saputo riscattarsi.

BUONANOTTE A CHI NON C'È è un romanzo a tutto tondo, che parla di amore e passione, dolore e perdita ma anche di crescita e riscatto. L’amore al centro di questo romanzo è l’amore nel suo significato più ampio. Infatti non si parla solo dell’amore passionale tra Alice e Nicholas ma anche della profonda passione che si prova per l’Arte che a volte non è solo un mestiere, ma ciò che si è nel profondo.

«Riusciresti a trascorrere tutto un giorno senza suonare?» gli domando a bruciapelo. Quelle poche parole echeggiano indiscrete nel silenzio che lui si prende, prima di rispondermi. «E tu ci riusciresti, senza respirare?»

L’unica pecca di questo romanzo, se proprio ne vogliamo trovare una, è il finale un po' affrettato, che avrei maggiormente approfondito ma che non modifica la bellezza di questo libro.
Adesso non ci resta che aspettare l’uscita del secondo volume della serie “Angeli caduti” che ci racconterà la storia tra Liam, fratello di Nicholas, e Samantha, migliore amica di Alice. Si prospetta una storia intensa e infuocata che non vedo l’ora di leggere.
Profile Image for Francesca Redeghieri.
273 reviews3 followers
May 3, 2020
Questo libro è semplicemente sublime e Alice e Nicholas mi portano a scoprire la storia del loro amore ascoltando le note di uno struggente violino.
Stupenda la cura di ogni dettaglio e stupendo quello che ancora una volta questa scrittrice mi ha trasmesso.
Super consigliato
Profile Image for Babette Brown.
1,116 reviews29 followers
December 9, 2017
(Teresa Siciliano)

Deludente * *

Amo molto Angela White e ritengo la sua serie romance di ambientazione medievale Le profezie della strega scalza un capolavoro del rosa.
Quindi sono rimasta davvero basita di fronte a questo romanzo. Già mi aveva stupito che l'autrice avesse deciso di approdare al contemporaneo, ma la sorpresa maggiore riguarda lo stile di scrittura: lento, aulico, per non dire roboante, e insieme sfuggente per cui molti aspetti rimangono oscuri. Lo stesso vale per la dinamica interna al sistema dei personaggi. Certo, trattandosi del primo volume di una trilogia, può essere che l’autrice sarà più chiara in seguito, ma per ora il giudizio non può essere positivo.
Infine qualche refuso di troppo per un romanzo di casa editrice.
Profile Image for Elena.
Author 3 books38 followers
May 18, 2018
3 stelle e mezza!

Primo libro che leggo di questa autrice!

Mi è piaciuto molto perché l'autrice ha descritto in una maniera davvero ottima le emozioni che prova Alice quando Nicholas suona il suo Stradivari.
La trama mi è piaciuta e sono curiosa di leggere il seguito: la storia di Liam, fratello di Nick che in questo romanzo si è visto poco, talmente poco che incuriosisce saperne di più!
Profile Image for Nicoletta.
737 reviews42 followers
February 20, 2018
Nicholas ha suonato le corde del mio cuore con la stessa intensità con il quale stringe il suo Stradivari.
Profile Image for Valentina Abbr.
977 reviews119 followers
December 27, 2017
RECENSIONE COMPLETA QUI:
https://valentinaabbr.blogspot.it/201...

Buonanotte a chi non c’è è una storia che sa di poesia e magia. Una storia che intriga e affascina, che lascia a bocca aperta, che conquista con dolcezza. Angela White è una grande autrice, dallo stile pulito, ricco, quasi barocco. Perdersi tra le righe delle sue storie significa avvicinarsi alla poesia, toccare con mano qualcosa di sublime e inaccessibile. La sua capacità di far sentire il lettore parte integrante della storia, sul piano sensoriale, è più unica che rara.
Sono stata stregata anch’io dalla magia di Nicholas e del suo Stradivari. Mi sono persa tra le sue note, nella sua melodia. Mi è sembrato di sentirlo suonare; l’ho visto suonare attraverso gli occhi di Alice. Ho visto l’amore per l’arte, per la musica, per le cose belle. Ho visto un uomo spezzato, rassegnato, senza speranza. L’ho visto riaprirsi alla vita, quando tutti credevano fosse ormai impossibile. Ho assistito a una magia nella magia. L’ho visto cedere all’amore, piegarsi, inginocchiarsi, rimettersi in gioco dinnanzi a un sentimento così grande e forte, impossibile da ignorare.
Alice è la mano che muove tutto. Una donna non pienamente consapevole della sua bellezza e della sua bontà d’animo, una donna che ha bisogno di continue conferme, che ancora non è sbocciata.
La musica è al centro dell’intera storia. È la terza protagonista; senza di lei niente sarebbe stato uguale, forse questa storia non sarebbe neanche nata. Quasi mette in secondo piano i veri protagonisti, li oscura, li relega all’angolo.


CONTINUA SUL BLOG
Profile Image for Cherry Pie.
930 reviews21 followers
February 11, 2019
“Quanto sei bello, figlio mio. Hai la barba da fare e i capelli lunghi: sembri un guerriero, ma suoni come un poeta. Sei sicuro di non avere sangue irlandese nelle vene?”


E qui già capite di non avere scampo, se non fosse che…lo avevate capito già dalla prima scena in cui fa la sua coreografica entrata Nicholas: capelli neri troppo lunghi, violino imbracciato, jeans sdruciti che cadono lenti sui fianchi, aria superba sullo stile di Paganini. D’accordo, ha solo sedici anni a quell’epoca, ma ci sono ottime basi su cui crescerà il guerriero che ritroviamo dieci anni più tardi.
Alice è la protagonista femminile. La ragazzina timida e goffa che dieci anni prima temeva e amava Nicholas è sparita ed oggi è una donna di bellezza inconsapevole e rare intelligenza e sensibilità. Incantata ed attratta da un mendicante che suona in strada, riconosce in lui il buon vecchio Nicholas.

Che ci fa a Londra, lui, star americana della musica classica? Offrirgli un tetto e scoprire di cosa ha paura e da cosa fugga, diventano le priorità di Alice.
Come biasimarla? Non è certo un cane malandato che si possa lasciare in strada dopo avergli offerto un boccone…

“Ciò che fai conta meno di come lo fai. Con amore o fatica. Senza, non vale la pena possedere niente.”


Chi sono davvero Alice e Nicholas? Ieri erano due fratellastri, figli di genitori che si erano conosciuti quando loro erano già adolescenti. Oggi sono un artista in declino per ragioni oscure, e una collezionista d’arte profonda e sincera. Non sono fratelli, non sono mai stati amici, né amanti.

Cosa sono l’uno per l’altra? Una mano che offra aiuto e sostegno, un sorriso che renda più luminosi i giorni, una speranza.
Ho amato dal profondo del cuore Nicholas e la sua bizzarria da artista eccentrico, le sue paure negate e il suo strano romanticismo celato.

Ma ho adorato pure Alice, che non è affatto una sciocca, che lavora per affermarsi, che non crede nell’amore come obiettivo di vita ma che lo bramerebbe con tutta se stessa, se solo credesse che è alla sua portata.
E ho amato alla follia le citazioni musicali. Questo libro ha una playlist che per un’amante della musica classica come me è pura magia…
Applausi a pioggia su Angela White, poeta dello Stradivari.

“Il passato è la nostra memoria, e la memoria è tutto ciò che siamo.”
“No. Noi siamo il presente. Il tempo che viviamo: l’attimo che non torna.”


Navillus.

https://thedirtyclubofbooks.it/buonan...
Profile Image for Tra Le Braccia Di Un Libro.
970 reviews42 followers
May 2, 2018
RECENSIONE DI CLAUDIA
VOTO 5+

Ho avuto il grande onore di scrivere questa recensione a poco più di 5 mesi dalla pubblicazione del libro e a pochi giorni dalla pubblicazione del secondo della serie; dico grande onore perché i lavori di Angela White in realtà sono per me dei capolavori e questo lo è forse in assoluto. La trama del libro, i personaggi così caratterizzati da sembrare vivi, lo stile meravigliosamente elegante dell’autrice e la sua capacità di farmi chiudere lo stomaco dall’emozione, raggiungono il massimo in “Buonanotte a chi non c’è”. Ma veniamo alla recensione: Alice ha 24 anni, è una chineur, una cercatrice di antichità e meraviglie: deve saper riconoscere qualcosa di valore anche sotto strati di sporcizia e polvere. Si trova a Londra per una breve vacanza-lavoro e in una stazione della metropolitana riconosce nell’artista di strada che suona meravigliosamente il suo violino, Nicholas, il figlio del marito in seconde nozze di sua madre.

L’averlo rivisto riporta alla memoria di Alice il suo passato, quando a 14 anni, in seguito alla separazione dei genitori, si è vista strappare dalla vita serena e felice nella sua piccola Verona, per essere catapultata nella frenetica New York, in un appartamento bellissimo, ma che lei non sentirà mai come casa sua. Giulia, la madre stupenda, elegante e sempre sicura di sé, ha raggiunto il suo nuovo fidanzato, William Payne senior; passati i mesi estivi, Alice capisce che il trasferimento è definitivo. Lei si sente il brutto anatroccolo, spaesata in un paese di cui non conosce nemmeno la lingua, timorosa e fuori posto, con una grande nostalgia per la sua casa in Italia, per il padre e i nonni, nonché per la sua amica di sempre, Zoe. In casa vive anche il figlio minore di William, Nicholas, violinista fin dalla più tenera età e musicista di grande talento.

L’incontro con Nicholas è folgorante, come lo definisce la stessa Alice: subito scatta in lei qualcosa alla vista del sedicenne, scintilla che diventa incendio quando lo sente suonare il suo violino, Rumpelstiltskin. Sembra però che questa sensazione sia vissuta solo da lei, perché Nicholas in realtà la evita e la ignora fin da subito. All’inizio sola la musica che ascolta la sera mentre Nicholas si esercita per ore, e il suo girovagare per New York alla ricerca di “cianfrusaglie”, come le definisce la madre, danno qualche gioia ad Alice.
In un secondo tempo conoscerà un’altra persona sola come lei, Samantha, ragazza speciale che la accompagnerà nei suoi anni newyorkesi. Dopo l’incontro fortuito con Nicholas a Londra, sarà proprio Samantha a raccontare ad Alice che il bellissimo violinista, lasciatosi con la fidanzata, si era ritirato dalle scene per 6 mesi, per poi tenere un ultimo strabiliante concerto alla Carnegie Hall e quindi sparire definitivamente. Alice, abituata a guardare in profondità e a scoprire i tesori nascosti, capisce che qualcosa turba profondamente Nicholas, lo incoraggia a parlare e a confidarsi, ma il violinista è sfuggente e ad Alice rivela solo di sentirsi felice accanto a lei. Preoccupata per lui, lo invita a seguirla a Verona e lo ospita a casa sua. Nicholas accetta. Nicholas ora è cambiato nei confronti di Alice: la cerca, la abbraccia e la bacia appassionatamente, dicendole quello che lei vuole sentire pur non rispondendo alle sue domande. E Alice si innamora nuovamente di lui…

Non voglio rovinarvi la gioia di scoprire come procederà la loro storia, vi lascio la gioia di scoprirlo da sole. Alice è un bellissimo personaggio: ha sofferto tanto e ora sembra aver raggiunto una certa serenità, che però viene duramente scossa non appena rivede Nicholas; lei che da ragazza si è fatta piccola per non disturbare, si è adattata in silenzio ad una vita che non voleva, si è innamorata del suo quasi fratellastro e si è ritirata nella bellezza dell’arte, ora vuole aiutare Nicholas, riportarlo nel posto che sa che merita: l’olimpo dei violinisti. Nicholas è dolcissimo, dolcissimo e tormentato, da sempre innamorato di Alice, l’unica donna che pensa di non poter avere. Vive un grande senso di colpa e lo angoscia aver perso un caro amico, non esserci stato quando l’altro aveva bisogno di lui. Ritrova la felicità solo accanto ad Alice, che lenisce i suoi tormenti e lo incoraggia a tornare su quel palcoscenico che egli tanto ama, per regalare nuove emozioni a chi lo ascolta.
La narrazione è in prima persona, a parte i capitoli in cui l’autrice dà voce ai pensieri di Nicholas e si alterna tra il presente e corposi flashback: questo non disturba affatto la comprensione, anzi, riesce a mantenere elevata la tensione narrativa, spiegando qualcosa di cui si aveva avuto anticipazione. Poi ci sono le descrizioni: ah le descrizioni! Angela White è maestra nel raccontare i dettagli, ma non solo quelli paesaggistici (che comunque sono tanto accurati da sembrare di essere sul posto); è meravigliosa la parte emotiva, perché davvero si vivono le emozioni, le paure, le angosce, ma anche le gioie dei protagonisti. Il tutto con una leggerezza di stile e un’eleganza quasi aulica. Quando ad esempio Alice racconta la sua sofferenza per la separazione dei genitori, il cuore piange per questo suo dolore straziante. Nel libro vengono citati grandi personaggi del passato: Vettriano, Pastenak, Bronzino solo per citarne alcuni; lo stesso violino Stradivari di Nicholas porta il nome di un folletto di una favola raccontata dai fratelli Grimm. Un libro per me diventa indimenticabile quando anche dopo averne letto l’ultima pagina, ti lascia dentro qualcosa: confesso che dopo la lettura di “Buonanotte a chi non c’è” non sono più stata in grado di vedere un violino o un musicista mentre lo suonava senza ripensare a Nicholas e al suo Rumpelstiltskin. E durante il mio recente viaggio a Londra, negli artisti che allietano i passanti frettolosi nelle stazioni della metropolitana, cercavo proprio lui, pur consapevole che, purtroppo, è solo un personaggio di fantasia… Quindi grazie ad Angela White per le stupende emozioni, le lacrime i sospiri che mi ha regalato durante la lettura di questo libro.
Profile Image for Lady Butterfly.
26 reviews4 followers
December 28, 2019
Primo capitolo della serie contemporanea "Angeli caduti".

Quando ho saputo che Angela White, bravissima autrice di romance storici, avrebbe pubblicato un romanzo di ambientazione contemporanea, ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Mi domandavo, infatti, come poteva il suo stile, poetico e raffinato, sposarsi con una trama e con personaggi moderni. E "Buonanotte a chi non c'è" si è rivelato un bellissimo viaggio tra molteplici passioni: musica, arte, antichità e sentimenti. Il tutto raccontato con lo stile tanto amato di una poetessa del romance. Non ho mai sentito dal vero uno Stradivari, ma Angela White ha reso l'esperienza musicale del violinista Nicholas Payne quasi reale e, al contempo, magica, grazie alla "musica" delle parole.
Profile Image for Il RUMORE DEI LIBRI.
275 reviews15 followers
November 22, 2017
A CURA DI FABIANA

Non mi è per niente facile raccontarvi del nuovo romanzo di Angela White, mi è piaciuto così tanto da sentire che nessuna mia parola possa rendere con sufficienza la bellezza del libro e le sensazioni che io ho provato leggendo. Ogni pagina mi ha strappata al sonno e alla stanchezza, mi ha incantato con le sue parole, con le descrizioni dei luoghi e quelle della musica.
La bellezza che mi ha conquistato è proprio insita nel modo in cui l’autrice ci ha raccontato di questa storia, non tanto nella storia stessa che a tratti ricorda i cliché che più amiamo nel romanzo rosa, anche se il modo in cui sono stati proposti e gestiti li ha resi quasi nuovi e in parte diversi dal solito.
È un romanzo che vive quasi in un tempo presente immobile, una di quelle storie in cui non ci sono scossoni ogni due per tre e nonostante ciò io avrei voluto altre mille pagine su Alice e Nicholas come se non fosse mai abbastanza.

C’è un sapiente uso di un passato che torna di prepotenza su più piani temporali a ricostruire come un puzzle che si rincastra un complesso mosaico di vissuti e situazioni che affondano le radici nel passato di questi due giovani. Una continua scoperta di quegli anni che mi ha reso ancora più assetata di saperne di più, di rivederli a quindici anni e diciassette per collezionare nuovi ricordi.

Semplicemente ci trovavamo a dividere spazi attigui, mentre le nostre esistenze andavano ognuna per i fatti propri, di tanto in tanto incontrandosi come due rette parallele in un universo non euclideo.
L’autrice è stata così brava nell’inserire questi ritorni nel passato al momento più opportuno da non rendere mai pesante e noiosa la lettura, ma anzi, almeno a me, ha reso più bramosa di dettagli.
Chi ci parla è Alice con la sua prima persona semplice e diretta, una persona che non si reputa per nulla speciale, ma che in realtà racchiude un piccolo mondo di dolcezza che attira chi le sta attorno come una falena dalla luce, è una chineur, una che sa cogliere e vedere la bellezza degli oggetti antichi. Lei ci racconta del suo presente senza tanti scossoni, e ci fa rivivere questo passato burrascoso in cui la sua famiglia si è letteralmente disintegrata e ricomposta che l’ha segnata e l’ha resa quella che è oggi.


Dall’altro lato, in una terza persona che ogni tanto compare, troviamo Nichloas Payne il classico bello e dannato che si esprime a suon di musica, vive e respira musica. Fin da piccolo si è rivelato un piccolo genio in questo campo… tanto che nelle parole dell’autrice questa musica si fa letteralmente viva e diventa a tutti gli effetti un terzo protagonista nella storia, non una semplice cornice, ma una vera e propria entità che strega e attrae non solo Nicholas ma tutti quelli che lo circondano… nonché quelli come me che, dall’altro lato delle pagine, lo stanno leggendo.

«Riusciresti a trascorrere tutto un giorno senza suonare?» gli domando a bruciapelo. Quelle poche parole echeggiano indiscrete nel silenzio che lui si prende, prima di rispondermi. «E tu ci riusciresti, senza respirare?»

È la musica insieme all’amore a creare una vera e propria magia in questa storia, una magia che si condensa in parole e in frasi che rapiscono, a me a tratti sembrava proprio di vederlo questo Nicholas con il violino in mano, gli occhi chiusi a suonare sotto la metropolitana di Londra. La sua scrittura ha sicuramente una potenza evocativa e visiva incredibile.


Adesso la sua lingua era nella mia bocca, e si muoveva lenta quanto le sue dita: era abile e attento, proprio come sulle corde del suo adorato violino. Era un tormento ed era anche stupendo


Ho amato entrambi i protagonisti che a loro modo sono complementari all’interno di questa storia, lei la luce, lui l’oscuro abisso che ha paura di travolgerla. Entrambi hanno avuto un’infanzia travagliata, dolorosa in modi diversi, fatta di perdite e di sofferenze. Ma chi spicca di più nonostante la sua terza persona che appare di tanto in tanto, è Nicholas con il suo carattere freddo e scontroso all’apparenza che dietro nasconde tanta sofferenza, dolcezza e complessità, un uomo che brucia di sentimenti, di passione e di musica, un uomo che a parole non riesce a spiegarsi troppo bene, appare quasi ermetico, ma con la musica ci racconta tanto di sé.


Leggere questo libro non è un semplice tuffarsi tra le pagine e trovarci una storia, ma è come assistere a un concerto di violino dalla prima all’ultima pagina, un concerto di cui la musica si estrinseca attraverso le parole invece che nelle note, ma l’autrice ha saputo dare un’immagine, un colore, una sensazione a tutte le opere che Nicholas ci ha suonato.

Non è solo amore e musica, ma tanto altro che crepita fra le pagine, ci sono i fragili equilibri familiari, ci sono i ricordi che continuano a far sanguinare, c’è il bisogno di essere forti e dare se stesso per salvare l’altro, c’è l’abisso della perdizione dalla quale dobbiamo imparare a risalire per ritrovarci veramente, c’è il comprendere la bellezza di quello che si nasconde dietro un oggetto, un gesto, una parola.
Lo consiglio a tutti quelli che amano la poesia che solo la musica e un testo armonioso possono infondere! Io ne sono rimasta letteralmente folgorata che ho appena ordinato la mia copia cartacea da aggiungere a tutti quei libri che mi hanno scatenato infinite emozione.

Complimenti Angela!

«Il passato è la nostra memoria, e la memoria è tutto ciò che siamo.»

«Il presente!» mi contraddice lui, «E' questo il tempo che viviamo: l'attimo che non ritorna.»

Fabiana
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
December 26, 2017
Recensione a cura di Elbereth per Feel The Book

Quando ti capita tra le mani un libro ben scritto, con uno stile elegante e dolce, profondo e commovente, non puoi far altro che chiuderlo solo a lettura terminata.

È proprio quello che mi è capitato con questo meraviglioso libro di Angela White. Avevo già letto qualcosa di suo e sapevo che, con una trama del genere, non potevo esserne delusa. Così è stato, e sono felice perché ultimamente sono davvero pochi i libri che mi prendono così tanto e mi trasportano in un mondo poetico e toccante. Un mondo fatto di colori e note musicali che ti accompagnano per tutta la lettura e ti riempiono il cuore di dolcezza, gioia, amore e dolore.

Questo libro è tutta una scoperta, è un’opera d’arte che tratta di opere d’arte, della bellezza che si nasconde negli oggetti più impensabili e nelle persone a noi più vicine, che si nascondono dietro a una corazza. E la ricerca di questa bellezza, del valore delle cose e delle persone che ci circondano, è intrapresa proprio da Alice Ferrari, la protagonista del libro. Una ragazza insicura, delicata, indifesa, con un cuore grandissimo e un’anima pura. Restaura, ha un negozio di antiquariato, ha la capacità di scovare la bellezza dove sembra impossibile. È un segugio dell’arte.

Da ragazzina ha dovuto abbandonare la sua Verona per trasferirsi a New York, perché era lì che abitava il nuovo compagno di sua madre. Ha dovuto dire addio a tutto ciò che conosceva e la sua vita è stata difficile, perché a New York non riusciva a sentirsi a casa. Solo a volte si sentiva al sicuro, amata, protetta, tra le braccia di Nicholas Payne: il figlio del compagno di sua madre.

Nicky è un musicista prodigio. Suona il violino, uno Stradivari che solo geni come lui possono suonare a occhi chiusi e far vibrare il cuore e l’anima di chi lo ascolta. Nicholas è sempre stato sicuro di sé, è sempre riuscito a parlare ed esibirsi davanti a un pubblico, è sempre stato arrogante. Il contrario di Alice. Completamente l’opposto.

La maggior parte delle volte ignora Alice. Fa finta che lei non esista, ma… quando la nota, la guarda, la segue con lo sguardo, il mondo di Alice si colora, si illumina, e lei prende vita. Prende vita contro le sue mani sempre gentili, il suo tocco caldo e le sue premure. Rare, ma le più belle che abbia mai ricevuto.

La vita però va avanti anche se Nicholas la ignora la maggior parte delle volte e, a un certo punto, non si incontreranno più. Alice avrà le sue esperienze, così come Nicholas. La vita però li sorprende e li fa incontrare nuovamente e Nicholas si dimostrerà un uomo totalmente diverso. Un uomo che non deve più badare alle convenzioni sociale, a cui non importa più cosa vogliono gli altri e cosa si aspettano da lui. Vuole prendersi quello che desidera, e lui ha sempre desiderato Alice, anche se è la sua sorellastra.

Sarà il suo tormento, prenderà ciò che vorrà come non ha mai fatto, anche se gli hanno sempre detto che lui rovina tutto ciò che tocca.

Ma Alice è speciale. Alice è tentazione. Alice è dolcezza e amore e, prima che scopra quanto lui sia bastardo, prima che scopra il suo vero essere e tutto ciò che nasconde, la farà sua.

E i suoi segreti vi spiazzeranno, vi stringeranno il cuore, vi faranno venir voglia di stringerlo tra le braccia proprio come vorrebbe fare Alice.

È stato davvero bellissimo immergermi in questa storia ed entrare a far parte della vita di Alice e Nicholas. Ogni frase mi è entrata nel cuore, così tanto che in quasi ogni pagina ho sottolineato delle frasi. Non c’è nulla di sbagliato in questo libro, dalle ricerche che l’Autrice ha dovuto fare per parlare d’Arte, dalla spiegazione dei sentimenti che si provano ascoltando la musica di un violino suonata con passione, dalla descrizione dei baci, degli abbracci, di un semplice incontro di sguardi. Mi è piaciuto persino come ha affrontato un tema delicato, le parole e le spiegazioni che ha usato.

È tutto troppo poetico per poterlo spiegare alla perfezione, e mi è piaciuto così tanto che quasi avrei voglia di raccontare il libro passo passo, per vivere di nuovo insieme a voi questa storia così bella.

E quando ho scoperto che il titolo ha un significato più profondo di quanto si possa pensare… beh, ero in procinto di piangere se solo non avessi avuto la curiosità e la frenesia nell’andare avanti nella lettura senza nessuna pausa, neanche a causa delle lacrime.

Questo è un libro che a mio parere meriterebbe più di cinque stelline, perché alla fine risulta essere una favola dolcissima, ma niente affatto stucchevole.

Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo della serie, che parlerà di altri due personaggi che mi incuriosiscono molto.

E con questo, vi invito a leggere questo meraviglioso libro se avete voglia di dolcezza e di parole capaci di trapassarvi l’anima e imprimersi nel cuore.

Editing recensione a cura di Lilith per Feel The Book
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
November 22, 2017
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/r...

Recensione di Esmeralda – Buonanotte a chi non c’è di Angela White uscito il 21 novembre con Amazon Publishing. Quando Angela mi ha contattata per chiedermi se mi sarebbe piaciuto partecipare al Blog Tour in occasione dell’uscita della sua prima pubblicazione con Amazon publishing mi sono sentita onorata e sono rimasta incredula davanti alla sua scelta, non avevano avuto contatti diretti, non ci conoscevamo ed è stato bello ricevere un attestato di stima simile.

E così oltre al Blog Tour ho avuto la possibilità di leggere il primo capitolo della serie Angeli Caduti in anteprima e ne sono rimasta talmente affascinata da ordinare subito il cartaceo. Chi avrebbe mai immaginato che un violinista potesse essere tanto sexy e dannato? Io no di sicuro. Ho sempre relegato i violinisti al ruolo di bravi e bruttini ma quando per le mani mi è capitato Nicholas Payne…i miei occhi sono schizzati fuori dalle orbite e, per il suo carattere tenebroso e il suo fascino innato, è entrato a pieno titolo tra i miei book boyfriend preferiti.

Il libro si apre su Alice a spasso per Londra, a Portobello Road, alla ricerca di antichità e meraviglie…”Poche cose a questo mondo sono meglio di un sabato mattina a Portobello Road” per la sua professione di chineur. Alice è una ragazza dolce, solare, un’anima pura e delicata che ha passato l’intera adolescenza a scusarsi per tutto: per non essere abbastanza brillante, affascinante o speciale, convinta di non essere all’altezza della splendida madre, così sicura e sempre padrona di sé.

Nella metro di Londra Alice sente suonare una musica da un artista di strada, un violinista talmente bravo da attrarla come una calamita tra l’indifferenza dei passanti sempre di corsa. Il violinista incrocia il suo sguardo e, in quegli occhi di argento puro, Alice ritrova il ragazzo che non è mai riuscita a dimenticare e di cui non è mai riuscita a comprendere nulla: Nicholas, il figlio del marito di sua madre. Alice rimane sconvolta, cosa ci fa Nicholas in una stazione della metro di Londra con il suo Rumpelstiltskin da un milione di dollari tra le mani a suonare per i passanti? Perché non è intento a calcare i più grandi palcoscenici al mondo visto il suo enorme talento? Alice deve trovare risposte alle tante domande che le si affollano nella testa e impiegherà molte energie per riuscire a scoprire cosa lo ha portato a una scelta così drastica. Cosa ha condotto il ragazzo di cui si era innamorata in un soffio da adolescente, così energico, magnetico e inafferrabile, a sparire dalla circolazione e rendersi introvabile per mesi dalla propria famiglia.

La bellezza di questo libro sta nella capacità dell’autrice di mescolare ricordi del passato, raccontati con gli occhi dell’incanto di Alice in quegli anni, agli eventi del presente in cui lei è più pragmatica, matura e meno propensa a donarsi anima e corpo come faceva da adolescente. Riuscito perfettamente anche il cambio di registro quando i pensieri provengono dal tormentato Nicholas, la sua anima oscura trapela da ogni frase e i comportamenti del Nicholas adolescente nei confronti di Alice vengono posti nella giusta prospettiva e lo riabilitano agli occhi innamorati non solo di Alice ma anche della lettrice che ne rimane immediatamente affascinata. Alice sarà il sole di cui Nicholas ha bisogno in una vita fatta di ombre. Le indecisioni del passato lasceranno il posto alla certezza che, nonostante lui sia imperfetto sotto tantissimi punti di vista, è perfetto per lei e insieme possono vivere l’amore che Nicholas ha negato loro quando erano troppo giovani e lui era convinto di non volerla sporcare.

Ho adorato questa storia d’amore e di redenzione in cui la musica classica suonata egregiamente da un violinista sensuale e dannato ha un ruolo fondamentale sia nella sofferenza che nella gioia. Una storia in cui inferno e paradiso si bilanciano alla perfezione e conquistano il lettore fin dalle prime parole del prologo.
Profile Image for Floriana Amoruso.
1,343 reviews11 followers
February 13, 2018
https://labibliotecadellibraio.blogsp...
Scoprire mentre sto per scrivere questa recensione che il secondo volume di questa serie uscirà a maggio è stato davvero emozionante.
Buonanotte a chi non c'è è il primo romanzo della trilogia Angeli caduti scritta da un'autrice che stimo molto, perché avendo avuto la possibilità di leggere molti dei suoi romanzi, mi piace per la sua versatilità, per la sua scrittura.
Quello che mi ha colpita molto in questo romanzo sono le forti emozioni che i protagonisti provano e non vi nego che in parte le ho provate anche io. Pagina dopo pagina è un crescendo di sensazioni contrastanti, il rapporto tra Alice e Nicholas, il loro primo incontro, è spiegato benissimo nella prima parte, che dividendosi su un piano temporale, prima e dopo, ha creato molte aspettative.




Un rapporto particolare quello tra i due, c'è qualcosa che li lega ma che allo stesso tempo li allontana, a volte sembra morboso, a volte è solo paura di buttarsi in qualcosa di oscuro.
A quindici anni Alice va a vivere a New York con sua madre.
A diciassette anni Nicholas è un ragazzo all'apparenza introverso, chiuso, con un'unica passione, il violino. Il suo però è un talento che sconvolge l'animo della piccola Alice, che si sente catturata dai suoni di quello strumento, dalla melodia che questo ragazzo suona, chiuso nella sua stanza. C'è qualcosa di non detto tra loro, qualcosa che supera le parole e si comunica solo con la musica.
Ma gli anni passano, si cresce e se Nicholas va via da quella casa che lo tentava giorno dopo giorno, Alice terminati gli studi, torna nella sua adorata città, Verona. Ama viaggiare, perché è sempre alla ricerca di ninnoli da collezionare, il suo fiuto naturale per le cose particolari, per gli oggetti di valore la portano a Londra.
Ed è qui che tutto ricomincia, è qui che due anime che indistintamente hanno scelto di evitarsi si ritrovano


"Non muoverti" mi ordina,
e io rimango appoggiata a un muro.
Chiudo gli occhi e conto lentamente fino a dieci.
Mi concentro sul mio respiro,
mentre aspetto che il cuore rallenti i battiti.

Il passato torna prepotentemente, e le paure sopite, nascoste si svegliano da quel torpore.
Ma perché Nicholas e Alice non possono stare insieme?
Gli sguardi, le parole, il cercarsi, il toccarsi...


Vista, tatto, udito, olfatto e gusto.
Il bravo restauratore lavora con tutti i suoi sensi.
E io vorrei sentire l'odore della sua pelle,
assaporarla con le labbra, sfiorarla con la lingua.

Tra loro c'è sempre qualcosa di non detto, è un comunicare attraverso le sensazioni che entrambi però non riescono a concedersi, è quasi frustrante non capire perché non andare oltre...

Nicholas chiude gli occhi, respira,
sente la tempesta dilaniarlo dentro.
Avverte che il drago si sta risvegliando...
Vestirebbe di diamanti la sua morbida pelle,
le farebbe bere champagne dalle proprie labbra...
Ma Alice non vuole quello che chiedono tutte le altre.
Con lei non c'è mai niente di facile.
Ciò che brama Nicholas è suonare per lei.

Mi piacerebbe continuare e continuare a raccontarvi di questo romanzo, cercando di non svelare i segreti, le paure che Nicholas porta con sé.
Angela White ha scritto un piccolo scrigno che capitolo dopo capitolo, come tanti cassetti che si scoprono aprendoli uno alla volta, svela i pensieri di due ragazzi costretti a restare lontani, ma il destino è padrone del tempo e quando non si può più celare arrivano le verità.
Quali saranno queste verità?
Cosa si nasconde dietro un passato taciuto per troppo tempo?

La serie Angeli caduti, credo preveda tre libri, il primo Buonanotte a chi non c'è, e a maggio è in arrivo il secondo, E' subito l'alba.

#1 Buonanotte a chi non c'è
#2 E' subito l'alba uscita prevista per il 15 maggio

Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews237 followers
March 30, 2018
Se un musicista riesce a toccare le corde dell’anima con le note sprigionate dal suo strumento, tutt’uno con il suo corpo e la sua mente, allora ha raggiunto l’obiettivo. Credo sia lo stesso per uno scrittore: quando la penna di un autore dà vita a una storia ricca di sensazioni che travolgono il lettore in un turbinio di emozioni contrastanti, può ritenersi ampiamente soddisfatto, il suo messaggio è arrivato dritto al cuore.

“Buonanotte a chi non c’è” non è il solito romance, ma molto di più.

È una storia in cui l’amore per la famiglia, per il proprio lavoro e per chi si credeva ormai dimenticato (o si sperava di aver dimenticato), s’intrecciano dando origine a una trama dalle sfumature romantiche ed eleganti come le note di un violino.

Alice, protagonista del romanzo, è una ragazza di quattordici anni che ha tutto: una bella famiglia con cui vive a Verona e un’amica del cuore, Zoe, che la sostiene sempre. La sua adolescenza procede tranquilla.

Un giorno tutto questo però sarà solo un lontano ricordo perché si ritroverà all’improvviso a vivere a New York con la madre, Giulia, il suo nuovo compagno, William Payne, e i suoi figli Liam e Nicholas.

La separazione dei genitori, il trasferimento in una grande città straniera e l’allontanamento dall’amica più cara, porteranno ad Alice inadeguatezza e insicurezza che la faranno sentire sempre più sola; si allontanerà persino dalla madre che da piccola ha sempre cercato di trattarla come una principessa.

Nicholas Payne sembra l’unico, in quella famiglia, a capirla davvero. Dopo un avvicinamento che lascia Alice sognante e innamorata, esce dalla sua vita. Nicholas si trasferisce in un’altra casa per studiare violino e concentrarsi solo sulla musica.

Passati otto anni da quel giorno, Alice, ormai adulta, si trova a Londra per svolgere il suo lavoro da chineur, è un’esperta nella ricerca di antichi oggetti dalla rara bellezza. In metropolitana sente una melodia a lei molto familiare: il concerto per violino di Sibelius, e a pizzicare le corde è proprio Nicholas Payne con il suo Rumpelstiltskin.

All’improvviso sento la musica oltre il vociare della gente, il fischio dei treni, il rumore indifferente di centinaia di passi, le note si susseguono in una melodia bellissima.

Cosa ci fa Nicholas a Londra e, per di più, a suonare con il suo Stradivari in metropolitana?

Alice e Nicholas si ritroveranno dopo anni trascorsi senza sapere niente l’uno dell’altra e si riavvicineranno anche se, le ombre del passato, sono lì pronte a scombinare le carte in tavola.

«Riusciresti a trascorrere tutto un giorno senza suonare?», gli domando a bruciapelo. Quelle poche parole echeggiano indiscrete nel silenzio che lui si prende, prima di rispondermi.

«E tu ci riusciresti, senza respirare?».

Alice e Nicholas sono come la luce e il buio, il bianco e il nero, lo yin e lo yang. Hanno due caratteri opposti: lei è insicura e fragile, lui è arrogante e scontroso; lei è razionale e caparbia, lui è impulsivo e passionale.

Alice si racconta in prima persona e ci fa vivere, capitolo dopo capitolo, i suoi tormenti da ragazzina costretta ad abbandonare le sue certezze, fino a condurci nella sua vita da ventiduenne indipendente che ha deciso di fare quello che la rende felice.

Nicholas, ogni tanto, ci viene presentato in terza persona e ci fa capire il suo allontanamento dalle scene e il suo vero io.

Angela White ha saputo costruire una storia davvero originale senza mai cadere nei soliti cliché. Il suo romanzo si legge in un soffio e le pagine scivolano tra le dita come le note di un pentagramma che creano un’armonia celestiale.

Consiglio vivamente la lettura di questo romance non solo agli amanti del genere, ma anche a chi crede che la musica abbia il potere di trasformare le parole in emozioni intense.
Profile Image for Giuls.
1,797 reviews137 followers
July 7, 2019
Ero molto incuriosita da questo romanzo, soprattutto dopo averne sentito parlare molto bene, però devo dire che nel complesso ne sono rimasta un po’ delusa.
Non so, per tutto il romanzo ho aspettato quel colpo di scena, quel qualcosa in grado di dare davvero un po’ di brio alla storia, ma senza tanto successo.
Ciò, ovviamente, non vuol dire che il romanzo non mi sia piaciuto, anzi, l’ho trovata una lettura abbastanza leggera e molto godibile, di quelle perfette per staccare alcune ore, e anche molto emozionante, però ho trovato che mancasse quel qualcosa in grado di farmi dire wow, che bello.
E questo è anche molto dovuto ai personaggi, che non è proprio che mi abbiano fatto impazzire.
Alice l’ho trovata un po’ piatta e monotona, con solo due cose in testa praticamente: il suo lavoro e Nicholas. Quest’ultima soprattutto. Tutto ciò porta a far sì che ogni volta che uno legge le sue parti di dialogo si ritrovi a chiedersi se per caso non vi siano pagine doppie o abbia sbagliato pagina e sia tornato indietro, perché molto spesso sembra di avere a che fare con dei copia-incolla.
Nicholas, invece, è il classico bello e tenebroso. Anche lui segue esattamente lo schema di Alice, anzi, forse in modo ancora più accentuato, dato che sembra non riesca ad andare nemmeno in bagno senza il suo violino: inizialmente questo suo attaccamento per lo strumento mi piaceva anche, sembrava gli desse un po’ di personalità e soprattutto che questa fosse un po’ diversa dal solito, però dopo un po’ mi sono resa conto che l’autrice ha decisamente esagerato e che lo strumento aveva preso il sopravvento sul protagonista, dato che senza il violino Nicholas ha una personalità di poco superiore a quella di un muro imbiancato di fresco.
Grazie al suo personaggio l’autrice ha portato alcuni temi importanti all’interno del romanzo. Ecco, questa scelta non è che mi abbia proprio fatto impazzire, più che altro perché alla fine mi è sembrato che siano stati trattati molto superficialmente, dato che sì, è vero, se ne è parlato un po’ quando veniva raccontato il passato di Nicholas, ma alla fine sono stati liquidati in maniera molto veloce, senza avere un vero ruolo all’interno della vicenda con Alice, e questo mi è dispiaciuto molto.
Displaying 1 - 30 of 50 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.