In quest'antologia la scintilla della risata è innescata dalle situazioni più disparate: un conte esige un rito tutto particolare per fare l'amore, un Natale qualsiasi si trasforma in una sfida di bontà, due cugini fanno a gara per chi ha lo zio più grasso... Una carrellata di personaggi irresistibili, idee, peripezie, giochi di parole e fantasticherie, per capire che ridere è un modo di pensare. Per poi subito ricominciare a ridere.
Un uomo si sveglia e si accorge di non avere più il naso. Un gruppo di poeti incassa milioni di dollari mentre gli sceneggiatori hollywoodiani campano a fatica. Un bambino chiede a una contadina di vedere una Cosa. Adamo ed Eva scoprono gioie e miserie della vita di coppia. Sono alcune delle storie che compongono il caleidoscopio di questo libro. Ma che cosa vuol dire ridere? Il riso è paradosso, complicità, reazione al mondo, aggressività, rifugio politico, scherno, sopravvivenza, sintomo di un'epoca. Tutte queste cose, e tante altre, visto che fin dalla notte dei tempi la comicità si è mescolata al quotidiano, facendoci ridere di tutto e del contrario di tutto. A patto di avere senso dell'umorismo - e di sapere scrivere grande letteratura. E adesso che le granitiche collere dei commenti in rete hanno spazzato via ogni sfumatura dello humour (tanto che il ricorso alle faccine per spiegare il tono di una frase sembra imprescindibile), capire le origini dell'umorismo è fondamentale. Attraversando i secoli e le latitudini, Racconti da ridere esplora tutto lo spettro dell'ilarità, da Mark Twain a Stefano Benni, passando per Čechov e Umberto Eco, fino a Nora Ephron. Con l'intelligenza, si spera, di non prendersi troppo sul serio.
Ha lavorato come traduttore dall’inglese per Einaudi, Giunti, Isbn, Neri Pozza, Nutrimenti Mondadori e altri editori. Tra i tanti autori di cui si è occupato figurano Percival Everett, Stephen Fry, David Nicholls, John Niven, Mark Twain.
Dal 2009 al 2013 ha lavorato come lettore dall’inglese e dall’italiano per la casa editrice Adelphi.
Collabora con la rivista «Wired», con il «Corriere della Sera», con «IL» (magazine del «Sole24Ore»), con «pagina99» e con «Rivista Studio». In passato ha scritto anche per «Il Riformista» e «Liberazione».
Tra le sue pubblicazioni: Invano veritas (e/o, 2004), L’amore in bocca (Fernandel, 2007), L’unico scrittore buono è quello morto (e/o, 2012), Piccolo dizionario delle malattie letterarie (ItaloSvevo, 2016) e Le cento vite di nemesio (e/o, 2016).
Dall'introduzione: “Racconti satirici, ironici, puramente comici, amari, demenziali, intellettualissimi. Esemplari, sorprendenti, inediti, dimenticati. Sagaci, irriverenti, profondi.” Molto diversi tra loro, dunque, e variamente apprezzabili: anche per questa disomogeneità, dovendo quantificare un giudizio globale... tre stelle.
Chekhov pains you; Parker is vamp; Benni scares you; And laughs cause cramp. Puns aren’t lawful; Noses Go-gol; Eco sounds woeful; You might as well squall.
1. P.G. Wodehouse, La lotteria dei grassoni: sfida allo zio più grasso 2. Achillle Campanile, Quelli che vanno a letto: elogio del letto 3. Dorothy Parker, Freddie: descrizione personaggioni 4. Alan Bennett, Una patatina nello zucchero: figlio e madre, ricompare un vecchio amante 5. James Thurber, I Winship si separano: in difesa estrema del valore artistico di Paperino 6. Stefano Benni, Papà va in TV: non importa comme, l'importante è arrivarci 7. Irvine Welsh, Dove i rifiuti incontrano il mare: star fan delle persone comuni 8. David Sedaris, Natale significa dare: sfida tra ricchi a dare 9. Nora Ephron, Della manutenzione: capelli, unghie etc come sempre geniale 10. Martin Amis, Passaggi di carriera: i poeti sono i nuovi sceneggiatori 11. Tiziano Scarpa, Come ho preso lo scolo: veneziano da leggere, tono freschissimo 12. Charles Bukowski, Kid polvere-di-stelle: ormai con una certa età finisce a lavorare in un macello, cercando di essere all'altezza del sogno americano 13. Umberto Eco, Nonita: Lolita con le signore anziane 14. Margaret Atwood, C'era una volta: impossibilità di scrivere una fiaba politicamente corretta 15. Mark Twain, Dal diario di Adamo 16. Michele Mari, Cicoria matta: anche no grazie, ragazzino che vuole vedere La cosa 17. Slawomir Mrozek, La sorte del conte N.: per la sua vita erotica ha bisogno di una serie di circostanze improbabili 18. Checov, La morte dell'impiegato: o dellos starnuto 19. Gogol, Il naso: re del nonsense 20. Jorn Riel, Che ne è poi stato di Emma?: scoperta di autore, Emma è sogno di donna che si scambiano cacciatori solitari in Groenlandia finché uno pecca di immaginazione e rompe l'incantesimo 21. Joe R. Lansdale, Bob il dinosauro va a a Disneyland 22. Donald Barthelme, La scuola: piante, animali, tutto finisce male in questa scuola 23. Heinrich Boll, L'uomo che ride: uno che di lavoro ride nella vita non ride, il ciabattino ha le scarpe rotte
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