Samael ha posseduto Sam, il ragazzo di cui Pam è perdutamente innamorata, e ora il più potente degli Angeli della Morte è sotto il dominio della Medium S.p.A., una società determinata ad asservire il demone e i suoi malvagi sodali a un terribile disegno. Mentre ogni speranza sembra perduta, una donna misteriosa entra in scena: è l'Acrobata, una guerriera dall'oscuro passato alla ricerca delle Ali della Morte, un oggetto che potrebbe rovesciare le sorti della battaglia. Il manufatto è custodito nel ventre di un'antichissima roccia, dove da secoli un mentore attende Pam. Ma le sue parole sono un enigma che solo Pam può risolvere: riuscirà il prodigioso bracciale a "conciliare ciò che è in conflitto"? Come nel mito di Pandora, nel capitolo conclusivo della saga fantasy dal cuore dark Pam dovrà misurarsi con i demoni che lei stessa ha liberato, ma soprattutto scoprire l'unica arma in grado di sconfiggerli per sempre.
Licia Troisi was born in Ostia, a little place by the sea near Rome. She’s been passionate about writing since her childhood. She took classical studies at high school and studied astrophysics in the university. She started to write her first trilogy, Cronache del Mondo Emerso (Chronicles from the Emerged World), at the age of 21. She got married in 2007 and is currently a PhD student in Rome. Music, movies and comics are among her interests.
Su certe storie la Troisi è davvero superlativa, già non è facile parlare di Angeli della Morte e con dettagli davvero accurati, davvero strabiliante. Pam ha scoperto finalmente i reali sentimenti che prova per Sam, ma ormai lui non è più se stesso eppure nonstante sia Samael da aver preso il posto del ragazzo, la ragazza non ha demorso con salvare Sam perchè per lei è ancora vivo... Passato e presente si intrecciano un’ultima volta in questo libro, ma non solo quello di Sam e Pam, ma anche di una Funambula e della sua storia con sua sorella, che pensava di non vederla più... Tutto ha un inizio e tutto ha una fine, ci sono sempre i colpi di scena e le lacrime verso gli ultimi capitoli vengono versate come al solito per l’intensità di quella scena e di come ci si immedesima in essa. Quando finalmente viene risanato il tutto, il mio unico pensiero era:”Fa che si ricordano l’uno dell’altra, Fa che ci sia un lieto fine e soprattutto non puó finire così”... il lieto fine è bello eppure un po’ triste, visto che i due ragazzi si sono conosciuti per 8 mesi e solo Pam si ricorda di ogni cosa, come del resto ricordano le Funambule. L’amore è davvero un’arma potente capace di sbarragliare ogni cosa, da renderci immortali Merita queste stelle complete a pieno e la lettura, a differenza de Le Guerre del Mondo Emerso (sono riuscita a finire solo il primo libro), è molto scorrevole
Per me è un libro inqualificabile. Così scritto male, pieno di contraddizioni, pieno di paradossi... che già una sola stellina è troppo.
Non capisco, sinceramente, come sia riuscito ad arrivare alla stampa, possibile che nessuno ha obbiettato? Ma gli editor ci sono, oppure dalla scrittura si passa subito alla pubblicazione? Sono rimasta senza parole....
È stato una fatica iniziarlo. È stato una fatica maggiore finirlo.
Devo dire che sono rimasta altamente delusa da questa lettura la quale mi ha fatto entrare nel blocco del lettore. Ho trovato la storia priva di colpi di scena o di eventuali scontri tra buoni e cattivi. I primi tre libri li avevo adorati letteralmente, ma questo proprio non mi é piaciuto. Anche lo stile di scrittura é diventato più lento e noioso. Non ho ritrovato i personaggi di cui mi ero innamorata, i quali sono spenti e privi di carattere SPOILER SE NON VOLETE SAPERE NON LEGGETE cioè ma il mio Sam? Licia mi hai tolto il mio personaggio preferito! É assente per quasi tutto il libro! E Pam? É diventata insopportabile. Eugenio é morto e Mara é diventata l'ombra di sé stessa! Se qualcuno avesse messo un cubo di ghiaccio al posto di Vanessa nessuno se ne sarebbe accorto! E poi il peggio del peggio: Grabiel e Lia ,una storia d'amore che non ha né capo nè coda. In definitiva un libro scritto di fretta perché la casa editrice reclamava. Sono rimasta molto delusa
Questo libro è stata una conclusione bellissima a questa saga. Non ho parole per descrivere quello che provo, davvero. Vorrei soltanto riprendere il primo libro e rileggere tutta la serie dall'inizio! Il mio cuore è pieno di emozioni. Sono felice e sono triste, vorrei che lo stessi ancora leggendo! Mi sono piaciuti in particolar modo il prologo e i due interludi che facevano da flashback su Arishat, LA scena di Gabriel e ovviamente lo scontro finale tra Pam e Samael. Fantastici!
Sam non c’è più, l’Angelo della Morte Samael ha preso il sopravvento su di lui e come non bastasse la Medium S.p.A lo controlla attraverso uno strano collare. Pam non riesce a crederci non può essere vero, Eugenio è morto e il suo Sam si è sacrificato per salvarla. Gavri’el non ha potuto fare niente, il padre che Sam non ha mai conosciuto sembra arrendersi all’evidenza ma lei no, Pandora è pur sempre l’ultima reincarnazione di Arishat, la più potente Apriporta, deve solo credere in sé stessa e trovare il vero potere. Mentre abbraccia teneramente Mara di fronte alla bara di Eugenio, Pam cerca disperatamente una soluzione: che sia Vanessa a poterla aiutare? La misteriosa leader delle Funambole conosce un antico segreto: un potere millenario si nasconde in un antico bracciale che apparteneva ad Arishat, dono di colui che più di tutti l’aveva amata e protetta anche da sè stesso..
Degno finale di questa serie. Licia Troisi non delude nemmeno questa volta, creando un mondo e portando a compimento in modo emozionante una nuova saga, inserita come nella Ragazza Drago nella realtà dei nostri giorni invece che in un mondo completamente inventato.
"Il potere di Arishat" ovvero "Il Potenziale Sprecato che mannaggia alla miseria mi mordo le mani al solo pensiero di come sarebbe potuto uscire se fosse stato curato di più". Però non posso negare che alla fine ero quasi commossa. Quasi.
Con una Licia un po’ più darck del solito, la serie di Pandora è qualcosa che riprende “La ragazza drago”, insieme alla complessità emotiva delle “Cronache del regno Emerso”. Nell’insieme, la serie risulta molto meno intricata dei suoi primi testi, ma questa semplicità sembra mutare completamente all’interno dell’ultimo libro che mi ha profondamente stupito. Quella che sembrava la solita storia d’amore di sfondo ad un moderno mondo “troisiano”, ora invece mette l’accento su un importante fattore umano che stranamente e raramente, non viene mai davvero compreso in testi del genere; parlo del difetto, dell’errore, di tutte quelle cose che non ci piacciono di noi stessi. Fattori che non accettiamo e che fanno parte dei nostri “demoni interiori” personali, che magari non sono evidenti come Samael, ma in fondo fanno parte dello stesso groviglio. Poi la comprensione e l’arrivo di un sentimento che tutti noi dovremmo cercare di risvegliare più spesso: l’accettazione e l’apprezzarsi anche sapendo di questi “demoni” che ci abitano. Non è facile cercare di restare imparziali, parlando del testo della tua scrittrice preferita d’infanzia, ma anche all’età di venti anni - ancora una volta - Licia mi ha catapultato in un mondo complesso, pieno di avventure ed emozioni, che durante la lettura neanche ti rendi conto di provare, fino a quando non avvivi all’ultima parola, dell’ultima riga, del l’ultimo libro. Chiudi il testo è tutto ti piomba addosso come un macigno e ti rendi conto di quanto ti sia persa è ritrovata in ogni singolo periodo.
Non ci credo di essere arrivato alla fine. Mi viene da piangere per la nostalgia. Ho iniziato questa serie senza aspettarmi nulla di eclatante. Non è infatti una delle saga migliori e perfette che abbia letto. Eppure me ne sono completamente innamorato ed è diventata una delle mie serie del cuore. È stata un'avventura partita in maniera tranquilla e semplice, trasformandosi di libro in libro in qualcosa di appassionante, con personaggi a cui mi sono affezionato profondamente. Pam e Sam sono stati dei protagonisti fantastici e non sono stati da meno altri personaggi secomdari come Lia, Gabriel, Mara ed Eugenio. La storia, anche se può sembrare a tratti prevedibile e banale, è comunque ben pensata, ricca di particolari sulla mitologia egizia, unita da elementi paranormali e scientifici, con l'aggiunta di una storia d'amore che ho adorato. Un mix che mi ha fatto impazzire e apprezzare l'intera vicenda. Nonstante non sia completamente soddisfatto da questo ultimo libro, mi è piaciuto e lo ritengo un buon finale, conoscendo l'autrice.
Non ho davvero parole per descrivere il finale di questa saga, che sicuramente non è stata perfetta, ma che ha trovato il finale perfetto per sé. Quest'ultimo capitolo è più dark, più adulto, più doloroso, più tormentato, con una più forte predisposizione a mostrare come bene e male siano uniti e come tutti siamo le scelte che facciamo, una tematica che so essere cara all'autrice. È un romanzo molto più maturo rispetto ai precedenti, perché ad essere maturati sono i personaggi. Avrei voluto leggerlo durante il liceo, per crescere con Pam e Sam, ma che ci voglio fare, io sono cresciuta con Niahl e Sennar, quindi non mi posso lamentare.
il più bello della saga secondo me l'unica pecca è stata la relazione tra lia e gabriel che per quanto bella a mio parere si è sviluppata troppo velocemente per quel che mi ricordo dai primi tre libri letti tempo fa la conclusione è coerente e molto carina ed adeguata bellissimo il fatto che pam e sam siano riusciti a rendersi conto che si stavano cercando da duemila anni e sono stati finalmente in grado di tenersi, anche se pam ha ricordi che sam non ha
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All'inizio l'ho letto molto lentamente ma poi l'ho divorato. Ultimo libro della saga di Pandora di licia troisi. L'ho trovato molto bello, anche se certe cose si potevano evitare o erano proprio inutili ma vabbè...ho appena molto il finale.
Nello scorso episodio abbiamo lasciato la povera Pandora distrutta dal dolore: non solo ha capito di amare il povero Sam dopo aver baciato un altro (ma dai?) ma è stata anche testimone della sua morte e del ritorno di Samael in carne e ossa.
Ormai tutto è perduto: Oreste Roggero, l'uomo dietro tutta la storia, ormai ha recuperato gli angeli sigillati da Pam, ha sotto il suo controllo quello più forte e perfino le Funambole non sanno come fermarlo.
Eppure, nonostante l'Apocalisse si avvicini, una piccola speranza è rimasta, non in fondo ad un vaso ma nel cuore di una montagna, dove il destino sta aspettando la piccola ragazza goth in grado di salvare il mondo.
Un amore/odio lungo mille anni
In questo capitolo si conclude tutta la vicenda antecedente alla saga: capiamo finalmente chi sono gli Angeli e come hanno conosciuto l'Apriporta, l'unica persona in grado di sigillarli per sempre; ma come tutti i personaggi tragici che si rispettano, l'amore finisce per cambiare la natura di alcuni di loro.
La storia è sempre la stessa: chi è cattivo fino al midollo scopre di provare dei sentimenti nuovi, che minacciano di distruggerlo ma che in realtà sono in grado di migliorarlo (Gabriel ne è l'esempio lampante, prima con la mamma di Sam, poi con Lia)
E' una novità? NO.
E' bello? SI'
L'amore ricopre ogni cosa (sempre)
Ora, io non so cosa sia successo a Licia Troisi in questa serie ma nell'ultima parte di questa storia tutti si scoprono innamorati, chi di una persona che non c'é più (almeno così sembra), chi di un nemico (de botto e senza senso) e chi di se stesso (i miliardari sono quasi sempre così).
L'amore è l'elemento che permette alla protagonista di andare avanti, dopo un momento di smarrimento dovuto alla perdita di Sam, e che le permette di risolvere la situazione in maniera abbastanza facile: niente duelli mortali, acrobazie o altro (vabbè, Nihal colpì il Tiranno un pò a tradimento, ammettiamolo).
Un finale un po' così
Forse la cosa che mi è piaciuta di meno di questa serie è il finale.
Ora, non è brutto e non finisce male (per fortuna) ma l'ho visto un pò affrettato, con una serie di elementi che fanno capire come la storia possa evolversi affrontando nuove missioni e nuovi pericoli e i due protagonisti che non coronano (per ora) la loro storia d'amore.
Questa continuazione non sarebbe male ma non si sposa molto bene con la relazione Pam - Sam, la quale sta rinascendo dopo aver rimesso le cose al proprio posto ma difficilmente potrebbe essere il focus di un eventuale sequel (se mai lo faranno).
In compenso, è la serie più bella dell'autrice (Nihal e Sennar mi perdoneranno per questo) e ho amato moltissimo come sono stati spiegati alcuni concetti e interrogativi dei precedenti capitoli; Pam e Sam insieme sono una forza con i loro battibecchi da innamorati e mi sono affezionato moltissimo a loro.
Consigliatissima!
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3.5⭐/ Tre stelle e mezzo quattro meno per me. Perché purtroppo molte scelte non mi sono piaciute, anche se alcune scene mi sono piaciute e altre mi hanno fatta emozionare, alcune cose potevano essere gestite diversamente(meglio). Dubbi e domande nati durante la lettura di tutti e quattro i libri sono rimasti, avrei preferito leggere 100 pagine in più o un quinto libro
La fine di questa saga molto YA e per la quale sono troppo grande ma mi è molto piaciuta. Sapevo che inizialmente dovevano essere 5 libri, non so come sarebbe stato ma tranne un paio di punti forse un po’ veloci o risolti in maniera semplicistica direi che questo volume va benissimo. Tutta la vicenda viene ben conclusa, c’è un dolce lieto fine. Le parti del passato mi sono molto piaciute e sono molto “mature” senza mai esagerare. Inoltre mi piace come si siano seguiti i diversi personaggi lasciandoli sul più bello per tenere alta la tensione e come il destino d Pam e compagni sia a lungo stato buio, senza via di uscita per poi risalire pian piano e uscirne vincitori. Credo poi di non averlo detto nelle altre recensioni dei volumi ma questa ambientazione romana e italiana è molto bella e fedele (te pare, autrice di Roma!); sembra scontato ma spesso non è così e anzi un plauso per questa grande aderenza al reale che va si nell’ambientaizone, ma anche nella rappresentazione dei diversi personaggi con storie diverse, età diverse ma ben raccontati e assolutamente reali e molto relazionabili, sopratutto i due protagonisti e in particolare Pam che è davvero una protagonista non usuale ma che non si può amare e supportare per il suo coraggio e la sua determinazione