È il gennaio 1979: da quattro anni un misterioso virus ha sconvolto il mondo e le vite di moltissimi bambini e ragazzi, rimasti soli mentre gli adulti di Berlino Est e Berlino Ovest venivano decimati dal contagio. Jakob e Wolfrun sono diretti all'isola di Atlantis per salvare la piccola Anneke rapita da Andreas Beck. Ma in viaggio alla conquista dell'isola ci sono anche Claudia e i suoi seguaci di Tegel e Reichstag. E un uomo, sopravvissuto per miracolo all'epidemia, che ha attraversato l'Europa per ritrovare suo figlio. Mentre gli abitanti di Atlantis si preparano allo scontro finale, il vento gelido della resa dei conti avvolge il Brandeburgo in una morsa inesorabile...
Born in Turin in 1972, Fabio Geda is an Italian novelist who works with children in difficulties. He writes for several Italian magazines and newspapers, and teaches creative writing in the most famous Italian school of storytelling (Scuola Holden, in Turin). IN THE SEA THERE ARE CROCODILES is his first book to be translated into English.
Finale magistrale, con un ritmo martellante fino alla fine. I personaggi, da quando sono stati presentati nel primo libro, sono cresciuti moltissimo. Da ragazzini spaventati sono diventati adulti, alcuni hanno mostrato le loro vene più sanguinarie e altri hanno mostrato un'umanità rara in un mondo decaduto. Sono comparsi personaggi che non credevamo fossero vivi, ci sono stati voltafaccia mica da niente e una mega battaglia epica (per quanto del tutto folle) sull'isola degli adulti.
Un finale aperto, speranzoso, molto luminoso, che però mi ha fatto scendere la lacrima perché sì, non sono pronta a lasciare tutti i ragazzi di Berlino.
Berlin è una saga per ragazzi che ho iniziato un anno fa con poche aspettative, e, complice il fatto che il primo libro non mi aveva entusiasmato molto, decisi subito di abbandonarla. In effetti il primo libro è ricco di errori: per quanto il wordbuilding sia ben fatto e i personaggi siano ben caratterizzati, grazie ai numerosi flashback sulla loro vita prima del virus, la trama è molto noiosa. Recentemente ho provato, per curiosità, a riavvicinarmi a questa saga. Il secodno libro mi ha convinto maggiormente rispetto al primo, perché si sviluppano di più le relazioni tra i personaggi, anche se ancora imperfetto dal punto di vista della trama. Dal terzo libro, però, avviene la svolta: nel terzo volume, infatti, oltre ai rapporti con i personaggi che si fanno sempre più complessi, abbiamo anche una trama più interessante e ricca di azione. Questi primi tre volumi, fungono, possiamo dire, da apripista per gli ultimi tre, dove la narrazione assume una piega inaspettata: i personaggi lacerano l'ormai monotono scenario dei piccoli conflitti tra gruppi a Berlino Ovest, giacché la narrazione si sposta a Berlino Est; anche la trama si infittisce sia per quanto riguarda gli avvenimenti (bisogna cercare un vaccino) sia per quanto riguarda i personaggi che, con la scoperta di nuovi luoghi, si aggiungono ai ragazzi dell'Ovest. Ovviamente, essendo una saga per ragazzi (anche se adatta a tutte le età) va valutata rimanendo in questo ambito. È sicuramente meglio di altri pseudo-libri per ragazzi pieni di cliché che sono stati osannato dalla critica. Anche perché, è leggibile con un certo piacere anche dagli adulti. Di Berlin ho amato infatti le relazioni tra i personaggi, la descrizione dei luoghi (mi sono sentito parte di questo disastro) e la scrittura semplice e scorrevole. Non mi ha mai annoiato. Mi dispiace solo per i primi volumi, poiché la saga parte in sordina
Se non fosse per il piccolo particolare che nei sei libri di questa bella serie gli adulti fanno una pessima figura, mi sentirei magari ulteriormente ben disposta ed arriverei tranquillamente alle 5 stelline, ma la veritá é che ne usciamo talmente male che la cosa mi ferisce, in un certo qual modo. Non per questo non vedo l'ora che mio figlio legga questi sei libri, ed al contrario mio possa farlo in modo consecutivo senza ritrovarsi a chiedersi chi era chi e faceva cosa, che credo sia la cosa migliore che si possa fare con una serie con cosí tanti personaggi, che si fa presto a dire indimenticabili, solo che quando uno peró supera i 40 le cose indimenticabili diminuiscono esponenzialmente.
dopo anni concludo finalmente la lettura di questa saga, iniziata alle scuole medie. a distanza di tempo non ricordo la trama dei libri precedenti ma posso dire che questo ultimo capitolo riflette la fascia d'età per cui è stato scritto ma in un modo piacevole e di alto livello: non aveva nulla di meno in quanto a scrittura, descrizioni, trama e ambientazione rispetto a libri che ho letto destinati a un pubblico adulto. mi ha fatto piacere aver potuto mettere una conclusione alla storia dei ragazzi della rosa che brucia, e di farlo senza la delusione che spesso si prova quando da grandi si leggono le storie che da piccoli ci facevano battere il cuore.
Non l'avvincente finale in cui si spera. L'ultimo capitolo della saga vede nuovi gruppi che per un motivo o per un altro si ritrovano sull'isola degli adulti, mentre il grande colpo di scena della ricomparsa del padre di Jakob è tanto improvviso da suonare forzato, sebbene il loro incontro sia molto commovente. La lotta per trovare la cura è segnata dal tradimento di Andrea, anch'esso troppo forzato per essere credibile. Il finale è ugualmente debole e poco emozionante. Una bella saga, con capitoli avvincenti, ma un finale fiacco.
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E niente ho finito la serie e adesso mi viene da piangere
Questa saga mi ha prosciugato emotivamente. Non riuscivo a smettere di leggere eppure ora che l'ho finita mi sento vuota perché devo dirle addio. È incredibile come i due autori siano riusciti a creare un mondo così crudo e brutale dove però la speranza e la voglia di sopravvivere esistono ancora.
Ogni singolo personaggio di questa storia mi è entrato nel cuore e non ne uscirà mai. Il finale è decisamente dolce-amaro. Non esattamente quello che volevo, ma quello che era giusto accadesse.
Tutto torna in questo meraviglioso ultimo volume, che chiude alla perfezione una delle più belle serie italiane per ragazzi di sempre. Con un ritmo adrenalinico tutti i nodi vengono al pettine!
Son passati ben tre anni dal mio primo incontro con i ragazzi di Berlino, ricordo che ad ogni libro diventavo più curiosa e chiedevo a gran voce di poter aver presto il libro successivo... In tre anni ho avuto modo di intervistare e incontrare di persona Fabio e Marco, li ho seguiti attraverso Facebook nei loro viaggi nelle scuole e anno dopo anno sono diventati una costante nella mia vita, vecchi amici che avevano sempre qualcosa di nuovo e fantastico da raccontare... Capirete quindi che per me oggi non è facile mettermi seduta qui a scrivere questa recensione, perché nel momento stesso in cui la finirò un pezzo di me andrà via insieme ai ragazzi di Berlin... Ed ora mettetevi comodi, perché é arrivato il momento di scoprire questo nuovo ed ultimo capitolo di una saga che molti di noi hanno amato alla follia. Una delle grandi qualità di Magnone e Geda è che ad ogni libro fin dalla prima pagina ti fanno sentire di nuovo a casa, i loro libri son usciti con una cadenza di 6 mesi l'uno dall'altro e ogni volta che si prende in mano il nuovo volume e lo si inizia a leggere si ha l'impressiona di non esser tornati da Jakob, Christa, Timo e i ragazzi di Berlino dopo un lungo viaggio e si è nuovamente pronti per vivere una nuova avventura. Berlin 5 era stato sconvolgente, ma questo nuovo capitolo ha completamente cambiato le carte in tavola: per prima cosa fa la sua comparsa qualcuno di inaspettato, qualcuno che in teoria non dovrebbe esserci, ma che avrà un ruolo chiave in tutta la storia, sarà uno dei grandi protagonisti di questo capitolo, inoltre grazie ai suoi racconti riguardanti la sua fuga da Berlino molte tessere di questo immenso puzzle inizieranno a mettersi nel posto giusto, fornendo al lettore informazioni importantissime su tutta quella parte della storia che solo gli adulti potevano conoscere. I ragazzi di Gropius, a cui si sono aggiunti Timo e Wolfurn, sono ancora divisi a causa delle scelte affrettate di Jakob, che ha agito in preda alla rabbia e alla gelosia, mettendo a repentaglio la vita della piccola Anneke. In L'isola degli dei i ragazzi sono quasi tutti più maturi, sono cambiati moltissimi rispetto a quei ragazzini spaventati o strafottenti de I fuochi di Tegel, ognuno di loro ha seguito un proprio percorso, ha perso qualcuno a cui voleva veramente bene ed ha assistito all'ascesa di Claudia, che nella sua follia si è eletta Grande Madre di Berlino e tutto questo ha spinto alcuni di loro a fare delle scelte: Wolfurn ha capito cosa davvero conta per lei, ha rivissuto il suo passato e in qualche modo è rinata dalle acque ghiacciate dell'Havel, alcuni ragazzi di Tegel e lo stesso Roberto stanno comprendendo la follia di Claudia e i ragazzi di Gropius nonostante le incomprensioni ritrovano il loro legame e si uniscono nella lotta. L'isola degli dei è un crescendo di emozioni, di adrenalina e i colpi di scena si susseguono senza sosta, il lettore viene travolto dal racconto, ne resta intrappolato e non riesce a smettere di leggere, perchè fermarsi è impossibile una volta che la grande macchina della verità si è messa in moto e tutto viene svelato. Le rivelazioni di alcuni dei personaggi vi lasceranno senza parole, ancora una volta sentirete nascere in voi emozioni contrastanti, poiché capitolo dopo capitolo vi imbatterete nei vari protagonisti e a seconda di chi racconterà la storia lo amerete o lo odierete con tutte le vostre forze. Non ci si annoia mai leggendo uno dei libri di Berlin, ma questa volta non riuscirete nemmeno a riprender fiato, perché il ritmo serrato, i grandi ritorni e le perdite vi porteranno a non voler abbandonare per nessun istante la lettura, sentirete il bisogno di arrivare fino in fondo, capire cosa accadrà e pur essendo consapevole che in Berlin non esiste il lieto fine spererete comunque nella fine migliore possibile per i vostri amati ragazzi della Rosa che brucia. E quando tutto sarà finito verrete sconvolti ancora una volta da un finale inaspettato, che lascia aperte mille porte alla speranza, ma che non pone veramente la parola fine nelle vite di Jakob, Timo, Nora, Christa e tutti gli altri superstiti... Purtroppo dire addio non è mai facile e nel caso di Berlin non aiuta per nulla il fatto che con questo libro Magnone e Geda abbiano davvero superato se stessi, regalando ai lettori un finale incredibilmente esplosivo, dove tutti i pezzi del puzzle vanno al loro posto, dove le tante domande trovano la loro risposta e il lettore viene sorpreso dall'inizio alla fine, sentendosi come in viaggio su un treno in corsa senza controllo, dove l'unica certezza è che c'è finalmente di nuovo speranza...
Finale PERFETTO Non ho mai pianto così tanto per un libro❤️🩹 Questo libro conclusivo è davvero ottimo, tutto viene chiuso ed è un perfetto finale per tutti i personaggi. Questa serie è davvero magistrale e me la porterò sempre nel cuore.