Jump to ratings and reviews
Rate this book

Vite che sono la tua: Il bello dei romanzi in 27 storie

Rate this book
A volte, da un romanzo, riporti anche solo una frase. Un'intuizione. Una cosa che ignoravi. A volte, anche solo una visione o un gesto. Altre volte, una storia che somiglia alla tua. Da Tom Sawyer al giovane Holden, da Jane Eyre a Raskòl'nikov e ai personaggi di Roth, la magia dei grandi libri, guide strane, insolite, spiazzanti. Leggendo possiamo vivere il non ancora vissuto e il mai vivibile, dichiararci a qualcuno con un coraggio mai avuto, percepire un dolore che somiglia al nostro o solo sapere che esiste. Perché la letteratura ci racconta. La sorpresa del crescere, le sfide, la scoperta del desiderio, l'amore, le ambizioni, le illusioni – magari perdute; la voglia di andare lontano o di tornare a casa; la paura di invecchiare e tutte le paure, ma anche tutte le speranze.

224 pages, Kindle Edition

First published November 1, 2017

8 people are currently reading
205 people want to read

About the author

Paolo Di Paolo

99 books47 followers
Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma; scrittore, giornalista, critico, si è imposto sulla scena letteraria italiana giovanissimo. Laureato in Lettere, ha ottenuto un dottorato di ricerca in Studi di storia letteraria e linguistica italiana all’Università degli Studi di Roma III. Per Feltrinelli ha pubblicato i romanzi: Raccontami la notte in cui sono nato (2014); Dove eravate tutti (2010, Premio Mondello e Super Premio Vittorini); Mandami tanta vita (2014, Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole Narrativa e finalista Premio Strega), Una storia quasi solo d’amore (2016), Lontano dagli occhi (2019) Premio Viareggio-Rèpaci, tradotti in diverse lingue europee. Molti libri sono nati da dialoghi: con Indro Montanelli a cui ha dedicato Tutte le speranze (Rizzoli, 2014, Premio Benedetto Croce), con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, Nanni Moretti. Ha pubblicato tra l’altro Ogni viaggio è un romanzo (Laterza, 2007), per i bambini La mucca volante (Bompiani, 2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi), ha lavorato molto per il teatro e pubblicato Istruzioni per non morire in pace (Storia e letteratura, 2016). Scrive sulle pagine culturali di diversi quotidiani e settimanali (la Repubblica, Il Venerdì, L’Espresso).

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
24 (21%)
4 stars
57 (51%)
3 stars
22 (20%)
2 stars
6 (5%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Gabril.
1,049 reviews259 followers
January 11, 2018
Di Paolo traccia il suo personale percorso di lettore attraverso 27 libri amati, a cui si aggiungono alcune postille (à la Roland Barthes) che sono echi letterari e richiami affettivi.
Un libro che parla di libri : un invito a nozze per ogni lettore spericolato! Con un ingrediente in più: la passione si intreccia alla vita; di ogni romanzo si distilla il succo, si aprono i sensi, ci si abbevera alla luce di possibili significati: quelli trovati dall’autore che forse rispecchiano i nostri, forse ne stimolano altri.
La letteratura, insomma, rappresenta un’alfabetizzazione sentimentale, un catalogo sterminato e inesauribile: “archivi di emozioni che riguardano tanto chi li scrive quanto chi si trova a leggerli” e che assumono la “strana forma della pagina scritta, in grado di dare struttura, equilibrio, perfino completezza e misura a ciò che, dal vero, non lo ha; in grado di contenere, senza soffocarlo, il miracoloso,risibile, angosciante splendido informe della vita”.
Un miracolo che ci entusiasma.
Profile Image for Arybo ✨.
1,468 reviews177 followers
August 11, 2018
Questo, è stato leggere. Questo è. Fare entrare nella propria vita molte più persone di quelle che davvero riusciamo a incontrare per strada. Intrattenersi con bambini, adolescenti, adulti, vecchi, animali, con il mistero di ciascun vivente. E con il mistero delle cose, anche. Lasciarsi toccare da ogni esperienza, lasciarla depositare in noi. Avere quasi sempre le vertigini, per come si spalanca - leggendo - non solo lo spazio, ma il tempo.

Inutile dire che mi si è allungata la lista dei libri da prendere in biblioteca.


Un libro un po’ particolare, che parla di letteratura attraverso la lente dei ricordi dell’autore, Paolo di Paolo. Un autore che immaginavo curvo dagli anni e rugoso, ed invece si è rivelato un ragazzo, almeno esteriormente, che sembra appena uscito dall’università.
Ventisette libri che segnano alcune delle fasi della vita di una persona, corredati da altrettanti consigli (se non di più) letterari. Un viaggio nella storia della letteratura e nell’animo di un lettore che, presto, scopre l’amore per la lettura e per la scrittura. E decide di condividere questo amore con i propri lettori.
Quindi, Grazie, Paolo Di Paolo, per aver dato vita in poche parole a tantissimi personaggi inventati, per aver ridato voce agli scrittori, per avermi fatto venire voglia di leggere molti più libri di quanto avessi mai immaginato (Mannaggia a te).
Profile Image for Lightblue.
760 reviews32 followers
November 5, 2018
"Così, se non so svelare il mistero da cui questa confidenza con carta e
inchiostro origina, so che ha determinato una mole impressionante di emozioni,
scoperte, incontri. Anche relazioni, anche scelte. Al punto da non riuscire a
immaginare come sarei, chi sarei, se nella mia vita non ci fossero stati e non ci
fossero i libri. Temo che sarei proprio un altro: né peggiore, né migliore, un altro
e basta. Un altro che non sono io. "

Mi è piaciuto! Ammetto che molti libri da lui citati non li ho ancora letti e questo ha rallentato la lettura. Indubbiamente ti mette voglia di leggere i classici.
Profile Image for La lettrice controcorrente.
597 reviews250 followers
October 27, 2018
E’ un libro vivace. Non aspettatevi la solita opera in cui ci sono elenchi e nozioni. No, Vite che sono la tua non è una lunga esposizione di fatti. Sono storie interattive, incontri inaspettati. Un inno alla letteratura per chi ama la lettura e per chi, ancora, deve decidere. Di Paolo è generoso, racconta la propria vita specchiandosi nei libri e ci fa inevitabilmente riflettere. E’ l’insegnante di letteratura che non ho avuto: appassionato, carismatico e acuto.
Consigliato per chi ha un rapporto viscerale con le storie che legge, per chi ancora non ha trovato un porto sicuro dal quale ripartire, per chi ama i libri ma non ha ancora trovato quello in grado di suscitare interrogativi ed emozioni forti. Per chi si abbandona alle storie senza giudizi e remore, per chi si spinge al limite delle domande e ogni tanto trova anche le risposte. Per i ragazzini, che possano amare gli autori come li abbiamo amati noi.
Recensione completa su www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for Mariateresa.
867 reviews17 followers
January 7, 2020
“A volte, da un romanzo, riporti anche solo una frase. Un'intuizione. Una cosa che ignoravi. A volte, anche solo una visione o un gesto. Altre volte, una storia che somiglia alla tua. Da Tom Sawyer al giovane Holden, da Jane Eyre a Raskòl'nikov e ai personaggi di Roth, la magia dei grandi libri, guide strane, insolite, spiazzanti. Leggendo possiamo vivere il non ancora vissuto e il mai vivibile, dichiararci a qualcuno con un coraggio mai avuto, percepire un dolore che somiglia al nostro o solo sapere che esiste. Perché la letteratura ci racconta. La sorpresa del crescere, le sfide, la scoperta del desiderio, l'amore, le ambizioni, le illusioni - magari perdute; la voglia di andare lontano o di tornare a casa; la paura di invecchiare e tutte le paure, ma anche tutte le speranze.”

Chi legge tanto e, soprattutto, si entusiasma spesso per quel che scopre e vive tra le pagine, tende a raccontare agli amici di questo o di quel libro che tanto l’ha coinvolto.
Alzi la mano chi non si è mai sentito dire: “tu che leggi così tanto, perché non mi consigli qualche titolo?”
E Paolo di Paolo è questo che fa, ci consiglia, ci mostra la sua lista “essenziale” di libri, quelli che nei suoi ventisette anni da- e di -lettore sono stati i più significativi.
Divide le letture per argomenti e per tappe fondamentali della vita: infanzia, adolescenza, la scoperta del sesso, la crudeltà, sbagliare (quasi )tutto e imparare, usare il cuore, avere paura, invecchiare, scegliere, e così via.
Ogni tema un libro, ogni libro un racconto, una “recensione” fatta con le parole che un innamorato userebbe per parlare dell’amata. È l’amore, infatti, che è ho percepito fin da subito, quello che Di Paolo ha per i libri, la lettura, i personaggi e le persone che ha incontrato sul suo cammino.
Fin dalla dedica: “per Ninni”, un nomignolo affettuoso di una, come la definisce lui, "vicenonna" che l’ha introdotto nel meraviglioso (e senza ritorno, per chi ha il coraggio, la voglia e il piacere di inoltrarvisi) mondo dei libri.
Per quella donna che gli regalava sempre e solo libri, all’inizio scelti da lei e poi insieme e con la quale si confrontava e imparava un po’ di più di sé e del mondo, nasce questa raccolta, che vuol essere un’ultima chiacchierata, per parlare ancora una volta della vita, del tempo, del mondo, di quel che quell’ultimo romanzo ha lasciato.
Che, se ci si pensa, è questo quello che fa un libro (soprattutto se è un buon libro, se la scrittura tocca le nostre corde o è piena di vita): ci lascia qualcosa di sé, come un piccolo semino che germoglierà al momento giusto, o una polvere di stella che aspetta il momento migliore per brillare. Ci aiuterà a capire e capirci meglio. A vivere vite che non sono la nostra, ma che allo stesso tempo lo sono, eccome.
Anche un libro “brutto” o difficile farà la stessa cosa, lascerà una traccia, ci dirà qualcosa in più su noi stessi: se ci è capitato quel libro, se ci ha scelto, un motivo ci sarà stato. Forse non lo capiremo mai fino in fondo, ma c’è. E forse un libro “tosto” saprà parlarci di più, sarà quello che ci darà di più. La sabbia nell’ostrica, il metter sotto sopra quel che conoscevamo (o credevamo di sapere) già, per dar vita poi ad una perla, una nuova comprensione dell’esistenza.
”Esperienza” è il titolo dell’ultimo libro che Paolo di Paolo racconta, e non a caso, secondo me. è uno dei capitoli che mi è piaciuto di più.
Esperienza è quel che facciamo sempre. In ogni momento, Dentro e fuori dai romanzi.
“chiudi il libro, torni nella tua giornata e tutto ciò che hai letto- un minuto prima, un anno prima, anni di letture- non ti risparmia l’errore, non ti evita di cadere nel burrone, di ingarbugliare le cose, non rende meno spiazzante ciò che sta per capitarti, che sai ti capiterà. Il lavoro è ancora esistere(..)” e i libri sono lì per aiutarci in questo costante lavoro.

L’ho letto tutto d’un fiato, ho preso appunti, ho riso e mi sono accorta di quanto ancora ci sia da scoprire, mi sono lasciata condurre dalle parole dell’autore e, alla fine avrei voluto abbracciare Paolo e dirgli “grazie”. Soprattutto perché a me Holden Caulfield è sempre stato antipatico, non l’ho mai capito fino in fondo e invece, attraverso le sue parole ho deciso di rileggere “Il giovane Holden “, di dargli una seconda chance e “vedere” la forza e la novità che questo romanzo di Salinger ha rappresentato.
La mia lista di letture, poi è aumentata ancora: oltre ai 27 romanzi consigliati ( alcuni li ho letti, altri no) ce ne sono altri, almeno altri tre per capitolo- con una citazione che ha colpito l’autore- lasciati lì : “per quando e se ne avrete voglia” (sembra dire Paolo nel suo modo di scrivere fresco, semplice ed emozionante).. ed ecco che “Delitto e Castigo”, “Amatissima”, “Paula”, “La strada” vanno ad allungare la mia “to be read”. Non avrei potuto iniziare meglio questo 2020!
Alla prossima.
Ps: Questo può essere un libro utile a chi tiene dei “bookclub” , offre letture e spunti di riflessione da cui partire e su cui programmare gli incontri. Alcuni romanzi sono “classicissimi” del passato, altri più recenti. Tutti molto ben raccontati. Grazie( di nuovo) Paolo!
5 Stelle!
Profile Image for Grazia Pugliese.
62 reviews17 followers
August 9, 2018
Lettori appassionati! Dovete leggere questo libro!
Però, vi avverto, contribuirà ad allungare ulteriormente la vostra wishlist.
Consigliato soprattutto a chi ha letto i romanzi dei quali Paolo Di Paolo parla in questi 27 brevi saggi. Ho trovato le sue riflessioni davvero interessanti e profonde, ricche di spunti autobiografici.
Unica pecca: attenzione agli spoiler! Ne troverete più di uno durante la lettura!
Profile Image for Alessandra Gennaro.
324 reviews38 followers
November 14, 2018
libro da comodino- che rivaluta da solo tutta la categoria dei tanti libri che parlano di libri. l'autore trova un pregevole equilibrio fra l'oggettività del critico e la soggettività del lettore, consegnando un libro profondo, serio, denso- e piacevolissimo da leggere e da rileggere.
Profile Image for Antonio.
199 reviews
June 19, 2020
Mi è piaciuta molto la prefazione, che è un commovente omaggio ad un’amica che ha seguito lo scrittore/lettore fin da piccolo. Seguono poi le sue scoperte, le predilezioni, i luoghi e le epoche delle letture, quelle di rito o quelle che seguono percorsi eccentrici (come in fondo capita ad ognuno di noi). Su alcune scelte si può concordare o meno, resta il fatto che ciascuno segue la propria strada e da quella osserva il cammino degli altri. Ricordare i libri più entusiasmanti della propria fanciullezza e prima maturità ha tutto il sapore di un romanzo di formazione. A voi, capita mai di guardare indietro e ricostruire (commentare) la vostra crescita di lettori? Più passa il tempo, a me pare una immensa foresta intricata: ci sono certamente delle strade riconoscibili, alcune con delle pietre miliari ma anche tanti deliziosi viottoli, successivamente recuperati o interrotti, che già spingevano lontano lo sguardo...
Profile Image for Lidia Calamia.
155 reviews2 followers
December 20, 2017
Adoro leggere libri che parlano di altri libri e questo lo fa in modo scorrevole e molto accattivante. Utilissimo per chi ha voglia di lasciarsi guidare nella scelta dei prossimi libri da leggere da un lettore acuto e versatile come Paolo Di Paolo.
Sapevo già, ma questa lettura ha consolidato ancor di più, la mia intenzione di trascorrere tutte le vacanze natalizie a leggere. Il resto conta poco!
Profile Image for LauraT.
1,391 reviews94 followers
July 22, 2024
Libro che definisco "ruffiano": ruffiano per eccellenza. Un libro che parla di libri a lettori ossessivi come noi. Ma non fa una relazione "asettica" di quelli che, per lui, sono stati libri importanti - o comunque da laggere. Ma racconta - come potremmo fare noi, come facciamo spesso noi, perchè quei libri - e non altri - gli hanno parlato - e cosa gli hanno detto!!!

I pregiudizi ricevevano colpi quasi mortali. Lo spazio davanti agli occhi si allargava incredibilmente, caricandosi di possibilità. Questo, è stato leggere. Questo è. Fare entrare nella propria vita molte più persone di quelle che davvero riusciamo a incontrare per strada. Intrattenersi con bambini, adolescenti, adulti, vecchi, animali, con il mistero di ciascun vivente. E con il mistero delle cose, anche. Lasciarsi toccare da ogni esperienza, lasciarla depositare in noi. Avere quasi sempre le vertigini, per come si spalanca – leggendo – non solo lo spazio, ma il tempo.

Ma, d’altra parte, una delle prime cose che si imparano accostando la Ricerca è proprio questa, che i luoghi – tutto sommato – non esistono: «E così, ogni volta che svegliandomi di notte mi ricordavo di Combray, per molto tempo non ne rividi che quella sorta di lembo luminoso ritagliato nel mezzo di tenebre indistinte, simili a quelli che l’accensione di un bengala o un fascio di luce rischiarano e isolano in un edificio che resta per le altre parti sprofondato nel buio».
È illusorio, se non insensato, pensare che esistano davvero; che siano là, dove una mappa li indica
[...]
Pochi come Proust hanno spiegato come l’autentica e più profonda natura di un luogo si componga soprattutto di elementi immateriali.
Il tempo atmosferico, per esempio. I personaggi della Ricerca, a cominciare dal Narratore, sono meteoropatici. Osservano di continuo le variazioni del cielo, e se ne lasciano turbare: «Stasera nelle nuvole ci sono dei viola e degli azzurri talmente belli, non vi sembra, amico mio?».

Non è data, al momento, alcuna possibilità fisica né trovata tecnologica che consentano di fare esistere ulteriormente ciò che è stato. La scrittura di Proust ci riesce; e funziona per lui – Marcel che scrive e che ha vissuto – e per chi lo legge. No, non si tratta di ricordare. Quello lo facciamo tutti – e Proust stesso, come è stranoto, spiega i meccanismi della memoria involontaria, quella che è attivata all’improvviso da un profumo, un suono, o dal proverbiale pasticcino inzuppato nel tè. Proust mette in piedi un imponente meccanismo di disseppellimento del passato, vòlto non a riesumarlo esanime – come una rovina, un brandello archeologico di sé – ma interamente vivo. Basta questo a restare, non già meravigliati dalla lettura, ma stravolti.

«Mi rendo conto che non si deve scrivere ai morti, ma tu sai perfettamente che in certi casi scrivere ai morti è una scusa, è un elementare fatto freudiano, perché è la maniera più rapida di scrivere a noi stessi, e dunque scusami, sto scrivendo a me stesso, anche se forse invece sto scrivendo alla tua memoria che ho dentro di me, alla tua traccia che hai lasciato dentro di me, e dunque in qualche modo ti sto scrivendo davvero».

Si può leggere il romanzo di Tabucchi come un romanzo sul risveglio di una coscienza – una coscienza morale, politica –, e non è sbagliato. Ma si può leggere anche come una emozionante meditazione narrativa sulle occasioni per sentirsi vivi. Vivi fino in fondo.

«Non so come possano influenzarmi, disse Pereira, sono due poveri romantici senza futuro, semmai dovrei essere io a influenzarli». Ma il «gioco del rovescio» offerto dal romanzo sta appunto in questo: un apprendistato al contrario. Pereira si risveglia, prende posizione, recupera del ragazzo che era un po’ di passione e di azzardo. Sta invecchiando comunque, ma ha la sua occasione per non invecchiare male. Non c’è tempo da perdere, dice fra sé sul finale, guardando l’orologio. Non pensa solo a quello personale – gli anni che gli restano. Pensa soprattutto al tempo che lascia agli altri, come un’eredità che è ancora possibile non dilapidare.

Si potrebbe forse leggere La peste come un manuale d’istruzioni, una raccolta dati, astratta e concretissima allo stesso tempo. Non è la macchina dell’eroismo: di quella, Camus non si fida («So che è fin troppo facile e ho scoperto che uccide»). Preferisce l’onestà. È la macchina che rivela una verità semplice: due più due fa quattro, partiamo da questo; la peste c’è, il male c’è. Alcuni non riescono a vederlo. Alcuni lo negano. C’è anche un particolare tipo di «nuovo moralista» convinto che sia tutto inutile e che bisogna mettersi in ginocchio. Poi, ci sono gli altri.
Profile Image for Annalisa  Ponti.
368 reviews20 followers
March 18, 2018
Un giovane (e bravo) scrittore trentacinquenne ripensa/rilegge 27 classici che inevitabilmente sono stati amatissimi anche da noi, lettori di mezza età. I brevi capitoli (molti dei quali proprio intensi) con facilità accendono ricordi ed emozioni, invogliano a leggere e a rileggere. Il tono non è quello di Baricco; mi vengono in mente certi gentili inviti di Calvino (per esempio a innamorarsi della Sanseverina), solo un po’ più saputelli. Mi sembra di scorgere un filo conduttore: lasciarsi l’adolescenza alle spalle quando si pensa di essere diventati altro, quando si sa di averla persa per sempre. Leggere è specchiarsi ed anche verificare (di nuovo) che il passato non ci lascia. Un libro per lettori #NONyoungadult. Un libro che conferma la necessità dei #classici. Perché non 5 stelle? Impostazione “convergente”, rassicurante, colta, ma senza “guizzi”.
95 reviews1 follower
January 5, 2020
Cinque stelle perché questo libro ti porta a fare una esperienza diversa, 27 racconti di 27 libri , più qualcuno, che ti fanno vedere con altri occhi gli autori. I personaggi le situazioni assumono nuove prospettive. Alcuni dei libri citati li ho letti, ma di certo li rileggerò con occhi e mente diversi, quelli che non ho letto Paolo Di Paolo ha fatto nascere in me la voglia di leggerli
Profile Image for Giuseppe Di Mauro.
22 reviews5 followers
October 24, 2021
La valutazione (del tutto emotiva) dipende dal fatto che Di Paolo non solo mostra grande sensibilità nel cogliere il senso profondo dei romanzi di cui parla, ma riesce anche a esprimere con passione e trasporto travolgenti l'inestimabile valore della letteratura e del rapporto del lettore, della sua vita, con essa.
Profile Image for Terra.
1,235 reviews11 followers
December 22, 2024
anche se la logica che guida l'autore nell'accostare libri diversi spesso mi è sfuggita (e ancora mi chiedo se davvero ci sia una logica), leggere di libri noti, letti o non letti, mi è piaciuto, soprattutto nella prima ventina di capitoli. dopo per fortuna c'è fenoglio, almeno.
Profile Image for Arianna.
142 reviews12 followers
November 2, 2019
Molti spunti, tanto amore per la letteratura, forse qualche "vita" un po' troppo citazionistica ma, nel complesso, una interessante summa di titoli da (ri)scoprire.
Profile Image for Teresa.
364 reviews46 followers
May 22, 2024
Un bel saggio autobiografico che mi ha fatto interrogare sui miei romanzi preferiti e su quelli che hanno segnato la mia vita da lettrice.
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.