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Повесть о Сонечке

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Марина Цветаева - человек феерического дарования и трагической судьбы. Цветаева известна не только как автор стихотворений и поэм, но и прозы, также несущей печать ее необыкновенной индивидуальности. Действие "Повести о Сонечке" происходит в голодной послереволюционной Москве. Герои повести - актриса Софья Голлидэй, артист Ю.Завадский, поэт П.Антокольский и, конечно, автор - великий русский поэт М.Цветаева.

256 pages, Paperback

First published January 1, 1937

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About the author

Marina Tsvetaeva

574 books579 followers
Марина Цветаева
Marina Ivanovna Tsvetaeva was born in Moscow. Her father, Ivan Tsvetaev, was a professor of art history and the founder of the Museum of Fine Arts. Her mother Mariya, née Meyn, was a talented concert pianist. The family travelled a great deal and Tsvetaeva attended schools in Switzerland, Germany, and at the Sorbonne, Paris. Tsvetaeva started to write verse in her early childhood. She made her debut as a poet at the age of 18 with the collection Evening Album, a tribute to her childhood.

In 1912 Tsvetaeva married Sergei Efron, they had two daughters and one son. Magic Lantern showed her technical mastery and was followed in 1913 by a selection of poems from her first collections. Tsvetaeva's affair with the poet and opera librettist Sofiia Parnok inspired her cycle of poems called Girlfriend. Parnok's career stopped in the late 1920s when she was no longer allowed to publish. The poems composed between 1917 and 1921 appeared in 1957 under the title The Demesne of the Swans. Inspired by her relationship with Konstantin Rodzevich, an ex-Red Army officer she wrote Poem of the Mountain and Poem of the End.

After 1917 Revolution Tsvetaeva was trapped in Moscow for five years. During the famine one of her own daughters died of starvation. Tsvetaeva's poetry reveals her growing interest in folk song and the techniques of the major symbolist and poets, such as Aleksander Blok and Anna Akhmatova. In 1922 Tsvetaeva emigrated with her family to Berlin, where she rejoined her husband, and then to Prague. This was a highly productive period in her life - she published five collections of verse and a number of narrative poems, plays, and essays.

During her years in Paris Tsvetaeva wrote two parts of the planned dramatic trilogy. The last collection published during her lifetime, After Russia, appeared in 1928. Its print, 100 numbered copies, were sold by special subscription. In Paris the family lived in poverty, the income came almost entirely from Tsvetaeva's writings. When her husband started to work for the Soviet security service, the Russian community of Paris turned against Tsvetaeva. Her limited publishing ways for poetry were blocked and she turned to prose. In 1937 appeared MOY PUSHKIN, one of Tsvetaeva's best prose works. To earn extra income, she also produced short stories, memoirs and critical articles.

In exile Tsvetaeva felt more and more isolated. Friendless and almost destitute she returned to the Soviet Union in 1938, where her son and husband already lived. Next year her husband was executed and her daughter was sent to a labor camp. Tsvetaeva was officially ostracized and unable to publish. After the USSR was invaded by German Army in 1941, Tsvetaeva was evacuated to the small provincial town of Elabuga with her son. In despair, she hanged herself ten days later on August 31, 1941.

source: http://www.poemhunter.com/marina-ivan...

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Displaying 1 - 30 of 52 reviews
Profile Image for Catoblepa (Protomoderno).
68 reviews117 followers
January 27, 2018
Non credo che alcuno studioso, parlando del presente “romanzo”, abbia mai menzionato richiami alla Vita Nuova; eppure il richiamo è, credo, piuttosto evidente.
Come fu per Dante, infatti, anche qui ci troviamo di fronte alla narrazione autobiografica di un incontro con una donna (Sonečka è la Beatrice della Cvetaeva) che cambierà per sempre il modo di intendere la poesia e la vita dell’autore e che diverrà (parole della Cvetaeva) la persona più importante della sua esistenza nonostante il consorte e i figli. Come Beatrice, poi, anche Sonečka è morta troppo giovane ma destinata a restare per sempre il chiodo fisso. Infine, ed è forse l’affinità più evidente, anche qui la prosa autobiografica si alterna alle poesie che la Cvetaeva ha dedicato alla cara amica.

Certo le differenze sono altrettanto nette: il fare della prosa è chiaramente romanzesco, qualcosa di impensabile a fine Duecento ma di inevitabile a inizio Novecento, ed è un fare peraltro pienamente aderente alla temperie modernista di cui la Cvetaeva era esponente, quindi sentitamente sperimentale (ma non era d’altro canto sperimentale anche Dante?); Sonečka poi, al contrario di Beatrice, è personaggio attivo, parlante e pensante, e non mera apparizione quasi astratta; e ancora, nessuna mistica viene associata alla figura della donna amata; e infinte, questo “amare” è in realtà un “voler bene”, ché non c’è mai la minima allusione a un possibile amore propriamente detto (ricordando però che la differenza è labile, e che in russo, come nella maggioranza delle lingue del mondo, l’espressione “voler bene” non esiste).

Al di là delle affinità e divergenze col compagno Dante, comunque, rimane un libro interessante ma non del tutto compiuto e a tratti anche un po’ noioso. E da buon lettore sia delle prose sia delle poesie dell’autrice russa è la prima volta che mi trovo di fronte a un suo libro che non riesca a soddisfarmi appieno.
Profile Image for Nixi92.
315 reviews80 followers
November 16, 2023
In questo scritto autobiografico, Marina Cvetaeva descrive il suo amore per Sonja Gollidej (la Sonečka del titolo), una giovane attrice teatrale.
Ogni pagina è piena di amore, devozione, tanto da rimanerne investiti. Presto all'amore per Sonja, si aggiunge quello per Volodja: il "triangolo" che si forma è privo di malizie, ma pieno di tenerezza.
Il lettore non può che seguire la quotidianità dei personaggi con la paura che tutto cambi: la vita della Cvetaeva non è stata per niente felice e anche se nel romanzo sono descritti dei brevi momenti di gioia, la tragedia è sempre in agguato.

Per gli amanti della poesia degli amori impossibili e della passione lirica dei sentimenti totalizzanti.
Profile Image for Claudia.
328 reviews117 followers
February 14, 2021
”Perché con lui era la felicità a entrare – per tutta la sera, una felicità sicura e certa, come un libro amato che puoi leggere anche senza luce.
Felicità senza paura del domani: e se smettesse di amarmi? e se non venisse più? ecc. Felicità senza domani, senza attese: senza andare a cercarlo angosciata per le strade, senza restare per lunghe notti di gelo – con i piedi ormai congelati – dietro i vetri di una finestra…”

Di Marina Cvetaeva avevo letto soltanto ”La principessa guerriera” a gennaio, ma non l’ho trovato su goodreads e comunque sono convinta di aver capito solo un quarto di un quarto (ecc.) quindi ho bisogno di rileggerlo.

”Sonečka” (traduzione di Luciana Montagnani, a cura di Serena Vitale) lo corteggiavo da un po’, ma non mi sentivo pronta; poi a dicembre, parlando con due-tre amicə, mi sono fatta coraggio a comprarlo.

In tema con la giornata di oggi, questo libro non parla soltanto di amore, ma anche di rapporti. Di quella moltitudine di forme e connessioni che si creano tra le persone; dei legami imperfetti e delle dinamiche che cambiano con il tempo: l’invidia, la gelosia, la sicurezza, le separazioni. Non ho amato molto il personaggio di Sof’ja Gollidej, sono sincera. Forse mi ci sono rivista troppo, con le mie insicurezze, i miei dubbi e l’altalena delle emozioni. Mi hanno colpita invece molto Alja, la figlia di Cvetaeva e un altro suo amore (del quale non voglio svelare molto per non spoilerare).

Non sono solita a sottolineare i libri (saggi a parte), ma per ”Sonečka” ho infranto questa mia abitudine. Dirò di più: ho anche preso appunti sulla prima parte (che ho trovato molto densa e anche un po’ difficile da seguire). In poche parole, un libro da leggere con matita e segnapagina a portata di mano.

Arrivata verso la fine di questo racconto autobiografico, il dolore di Cvetaeva mi ha investita con tutta la sua potenza. E, come per Woolf, mi sono chiesta ”Come si fa a vivere con un dolore così grande?” – e mi sono resa conto che ormai lo stiamo facendo tuttə, in diversi modi. Allora la domanda è diventata: ”Come si fa a scrivere (o lavorare) con un dolore del genere?” e credo che la risposta sia molto complessa. E di certo io non ce l’ho; ma se non potete vivere senza bellezza e delusione, senza amore e dolore, questo sarebbe un libro da leggere.


(non posso dare meno di cinque stelline, anche se questa edizione non è priva di imperfezioni – pur tralasciando l’uso dell’articolo davanti al cognome femminile, restano le note non numerate, a fondo volume. Più un paio di date non esatte).
Profile Image for Intervalla Insaniae.
141 reviews39 followers
November 1, 2020
Credo di essermi innamorato, non saprei come altro descrivere le mie sensazioni nel leggere questo libro.
Mi sono innamorato di Marina, mi sono innamorato di Sonečka, mi sono innamorato di Volodja, dell’amore di Marina per Sonečka e per Volodja, della forma dell’amore di Sonečka. Quanto amore per Sonečka e di Sonečka, innamorata dell’amore. Vorrei amare, ed essere amato, così.

Non avevo mai letto niente della Cvetaeva. La sua prosa è permeata di poesia, non solo materialmente, inframezzata da versi, ma i tempi sono quelli della poesia: le parole sono isolate da trattini che inducono alla contemplazione, impongono pause. Benché alcuni di loro siano un po’ fastidiosi, un po’ macchinosi, come una musica questo libro ha suoni e silenzi. Non correre lettore, su questa parola fermati.
Non ho letto un romanzo ma un poema, anzi, forse non l’ho letto, piuttosto l’ho suonato.
Inoltre, ho provato uno strano piacere: nel formato e nel colore questo piccolo libro rosso sembra incarnare Sonečka stessa e sono felice che sia così. Mi è sembrato quasi di tenerla fra le mani la piccola Sonečka. L’ho già scritto tante volte in queste mie osservazioni il nome di Sonečka, ma provo un piacere tale, quasi sonoro, nel pensarlo, nel leggerlo, quasi fosse come la “piccola frase” di Vinteuil. Quindi stringerò questo libro fra le mani, mi ripeterò il suo titolo, lo riporrò con cura, lo guarderò con amore (come altrimenti guardarlo?), ne accarezzerò le pagine, lo sfoglierò, rileggerò le parole d’amore. Ah Sonečka, la bellezza, il godimento della lettura, i sospiri, le lacrime e tutto l’amore possibile.
Profile Image for Alexandra Bazhenova-Sorokina.
249 reviews46 followers
Read
November 20, 2024
Very tender, very sad. I love the fact that I do not like the narrator, who happens to be Tsvetayeva herself, but I do love the people she loves: Sonechka and Volodya. And the 1918-1919 Moscow is at the same time horrible, deathly and breathtaking. And the queerness!

Очень впечатлилась, впервые прочла от начала до конца. Все еще удивляюсь, как мне неприятна Цветаева как человек, в том числе в «Повести», но как гениально она пишет тех, кого любит. От истории Сонечки сердце разрывается. И от страшной и прекрасной Москвы.
Profile Image for Alessia | Talee Letterarie.
119 reviews231 followers
November 19, 2024
«Voi invece, vi ho amata nel pieno possesso delle mie facoltà mentali e tuttavia - follemente. Questo, Marina, è il mio testamento.»
Profile Image for Myricae ♡.
127 reviews27 followers
July 13, 2023
«È volgare? È volgare - come Cordelia: - «Vi amo come il sale, non più, non meno». Si può amare un vecchio re come il sale, ma una piccola ragazza? No, basta col sale. Che almeno una volta sia detto al mondo: l'ho amata come lo zucchero - durante la Rivoluzione».


Ti amo come una cosa non necessaria ma senza la quale la vita non ha sapore.

Forse é questo l’amore che fa bene.
Profile Image for Юлія Гордійченко.
168 reviews9 followers
November 17, 2020
Есть такие книги, к которым хочеться вернуться, как в уютный дом в морозный день. Перечитывая эту книгу каждый год в ноябре-декабре, возникают всё те же нежные и прекрасные чувства: трепет, умиление и тихий восторг. Это как любовь. Как первая любовь, самая светлая и такая глубокая.

Есть такие книги, которые не нужно понимать, изучать, углубляться, ими нужно просто насладжаться. Как первым снегом (так символично, что сейчас идёт снег, и вся повесть - о зиме); как утреннему солнцу; как желанному поцелую. Вот про поцелуи - здесь много.

***
"...А главное я всегда целую - первая, так же просто, как жму руку, только - неудержимее. Просто никак не могу дождаться! Потом, каждый раз: - Ну, кто тебя тянул? Сама виновата! Я ведь знаю, что это никому не нравится, что все они любят кланяться, клянчить, искать случая, добиваться, охотиться... А главное - я терпеть не могу, когда другой целует - первый. Так я по крайней мере знаю, что я этого хочу"

***
"-Марина, вы думаете, меня Бог простит - что я так многих целовала?
- А вы думаете - Бог считал?
- Я - тоже не считала"

***
Есть книги про женщин от женщин. И это такое невероятное ощущение - понимать, что как будто пишут о тебе, для тебя, о нас. Всё так точно, так прожито, так передано. Как будто не о Сонечке, а о Юличке (о Катеньке, о Машеньке, о Лизоньке).

Есть книги, которые не входят в канон, в списки "120 книг, что нужно прочитать" или в школьную программу. Но они - попадают в самое сердце.
Profile Image for Giovanna Tomai.
408 reviews5 followers
December 17, 2019
Ho letto Sonečka di Marina Cvetaeva ripubblicato da poco da Adelphi Edizioni.
È un romanzo autobiografico completato a Parigi nel 1937.
A distanza di vent'anni Cvetaeva scrive l'incontro e la relazione con Sonia Gollidej, giovane attrice, allieva dello Studio teatrale Vachtangov.

Definirei questo romanzo un inno alla bellezza e all'amore assoluto, totalmente devoto, ma impossibile.
Tra queste parole si precipita in uno spazio grandioso, in una scrittura che ti accompagna quieta per farsi a tratti in superficie noiosa e poi all'improvviso ci si ritrova sull'orlo d'un precipizio sconosciuto.
Una scrittura che ti fa accapponare la pelle per la prepotenza della comunicazione, fino a diventare un canto.

L'ultima parte del romanzo è più appassionante e passionale, in quanto le due donne si dichiarano il proprio amore, con la consapevolezza che non potrà mai trovare piena realizzazione.

Ho letto nello stesso periodo anche Sette Poemi, la raccolta di poesie per Einaudi e mi sono detta : non sarà un caso questa ossessione per la Cvetaeva? 💘
Profile Image for Mighty Aphrodite.
612 reviews59 followers
December 12, 2024
“[…] Mi era necessaria come lo zucchero. Come tutti sanno, lo zucchero non è necessario, si può vivere senza zucchero; per quattro anni dopo la rivoluzione siamo vissuti senza zucchero, sostituendolo – ora con la melassa, ora con la barbabietola tritata, ora con la saccarina. E molti con nulla. Bevevamo il tè senza zucchero. Non si muore per questo. Ma non si vive neppure.”

Come possiamo permettere alle parole di raccogliere il ritratto di un amore? Come può un mezzo così imperfetto, sdrucciolevole e incompleto abbracciare l’interezza dei nostri sentimenti, delle nostre sensazioni e trasmettere poi un’immagine completa, piena, reale?

Tentiamo con forza, con testardaggine, tentiamo per l’arte, per il desiderio, per l’amore. Cerchiamo l’uno, l’indivisibile, il sempiterno fuoco che divampa e avvolge ogni cosa, quell’inesprimibile e piacevole dolore che ci lega alla persona amata, che ce la rende estremamente necessaria e – al contempo – inafferrabile, lontana, imperscrutabile.

Ciò che ci rimane tra le dita sono i frammenti poetici, le immagini frastagliate, ma nitide che paiono avere un senso solo per noi, i ricordi che durano un attimo e alimentano l’intera esistenza. Quasi si vorrebbe tornare indietro, chiedere al destino di lasciarci liberi – liberi di cambiarlo, di scegliere di fuggire, di non sapere, di non conoscere quel sentimento così soverchiante, così totalizzante, che porteremo con noi per tutta l’esistenza, come un peso che ci ancora a terra, che ci costringe alla verità.

Continua a leggere qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for Daniele.
309 reviews68 followers
December 10, 2020
Not my cup of tea.

Mi piace la poesia, adoro i romanzi, il problema sorge quando i romanzieri si mettono a fare poesia, o come in questo caso, i poeti si mettono a romanzare.
Ho apprezzato il lirismo di molti passaggi, ho potuto apprezzare l’animo di Marina Ivanovna che traspare da questo racconto, ma in molti tratti l’ho trovato confusionario e complicato da seguire.

Come sempre, la mia vita era un sogno sulla vita, e non vita.

Non ricordo di averla mai baciata, tranne che col bacio consueto, quasi meccanico, del buongiorno o del commiato. Non era per una sorta di cattiva o buona vergogna, ma per la stessa ragione del «tu»: l'amavo troppo, tutto era di meno. Perché un bacio, quando non si ama dice troppo, e quando si ama dice troppo poco, è troppo poco. Bere per ribere ancora. In amore il bacio è come l'acqua per i naufraghi! Se questo è stato già detto, io lo ridico. L'importante non è dire cose nuove, ma è scoprire da soli e dire la verità. Preferivo conservare tutta la mia sete.

Ah, Marina! Marina! Marina! Marina! Che sciocchi selvaggi sono. (Io, continuando a stupirmi - Chi?) - Ma, quelli che non amano, che personalmente non amano, come se il problema fosse quello di essere amati noi... lo. Ma non voglio dire... certamente – se ti stanchi – è come andare contro un muro. Ma sapete, Marina, un muro per il quale io non passerei non esiste!

Volodja, sapete perché esistono i poeti? per non vergognarsi di dire le cose più grandi.
Profile Image for Benny.
64 reviews13 followers
Read
September 26, 2023
mi rifiuto di dare un rating a questo libro non solo perché è un classico ma anche perché, non avendolo purtroppo letto in lingua originale come faccio di solito, mi sono dovuta sottoporre all’atroce traduzione di giovanna spendel. mi chiedo veramente chi le abbia fatto tradurre un libro e, cosa più importante, perché nessuno abbia riletto questo libro una volta tradotto. a parte gli errori di trascrizione dal russo e l’inconsistenza di essi (ad esempio l’errore nel nome stesso dell’autrice SULLA COPERTINA), la traduzione troppo letterale, al punto tale da essere completamente incomprensibile a un italiano senza alcuna formazione in russo, e la scelta di mantenere le regole di punteggiatura russe (sbagliatissime in italiano, rendono la lettura un incubo) hanno reso questo libro pesante da leggere e del tutto confusionario. la prossima volta lo rileggerò in russo sicuramente e vi consiglio di evitare l’edizione di la tartaruga edizioni a tutti i costi.
Profile Image for Alessandra LaSegnalibri.
14 reviews4 followers
February 19, 2019
Consigliato? Si se amate la Poesia e non è il primo approccio con la Cvetaeva. Sono pagine alate in cui prosa e poesia sono intrecciate in uno stile unico e raffinato. La protagonista non è Sonecka, ma Marina che ricorda di lei, la sua prima e vera amica, in un periodo preciso della sua vita, a Mosca, negli anni della Rivoluzione d'ottobre. Il tono è tenero, dolce, nostalgico, femminile. Ritroviamo tutta l'essenza di Marina. Lei che odiava le frasi fatte, i cliché, la lingua frettolosa, sciatta, adotta una prosa elevata, evocativa, originalissima. È una narrazione complicata, a singhiozzi..parla al cuore, più che alla mente del lettore..un po' ricorda, un po' inventa, un po' descrive con minuzia le sensazioni sue e degli attori in campo. Nitida ma ostica..tanti trattini di interpunzione, dialoghi diretti,, punti esclamativi, lettere..non sempre si riesce a starle dietro. Io ho vissuto questa lettura come un canto, un inno alla Bellezza e all'Amore assoluto, (non per forza saffico) tra le due donne, quello 'che move il sole e l'altre stelle'. Marina, all'epoca, era già sposata e con due bimbe (una morirà per la fame) e viveva in un piccolo, freddo, disordinato, appartamento nel cuore di Mosca, in piena indigenza. Coesistono, nella narrazione, l'amara esistenza quotidiana e la sublime vita dello spirito. Altri personaggi citati sono poeti e attori con cui la poetessa collaborava..tra cui la stessa Sonecka. Per descriverla i diminutivi si sprecano (brunettina, piccolo orecchio, manine, barchetta ecc)..attrice di teatro e di se stessa. La C. aveva solo qualche anno in più, ma il senso di protezione e di maternità, che quell'Infanta le suscitava era molto accentuato. La definisce bijoux, piccolo riccio scontroso e singolare..pezzo raro e unico..amato da bimbi e anziani, ma non dagli adulti. Le augura di poter essere amata da qualcuno grande come un poeta, anche se sembra più riferirsi a se stessa, che ad un uomo. Marina ama Sonecka o l'amore che S. ha per lei? In ogni caso, si compiace con vanità di essere al centro della vita di questa 'sorella'. Si sente compresa perché S. ama le due Marine: quella del fondo, cristallina, luminosa, e quella della superficie, china ai fornelli. Un uomo non le poteva offrire altrettanto. E, tuttavia, entrambe, senza dirselo, compresero che dovevano lasciarsi..che questo amore così totalizzante, impediva una vita 'normale' per entrambe. Cosí M. descrive, nell'ultima parte, il dolore per l'addio che, ad un certo punto, si danno: " non si muore per questo, ma non si vive neppure". Apprendiamo da Marina, ormai a Parigi nel 1937, che S. è morta di cancro . " E adesso - addio Sonecka! E sii tu benedetta per il minuto di beatitudine e di felicità che tu hai donato ad un altro cuore, solitario, riconoscente! Forse che è poco anche per un'intera vita umana?
Profile Image for Iman Assaber.
79 reviews134 followers
February 21, 2021
“Io avevo cominciato a ricordare da quando avevo cominciato a vivere, e ricordare è invecchiare, e malgrado la mia pulsante giovinezza, ero vecchia, vecchia – come una roccia che non ricorda più quando iniziò a essere roccia”

Marina Cvetaeva racconta l’incontro con Sof’ja Gollidej (Sonečka), avvenuto nel 1919 a Mosca, poco dopo la rivoluzione. Sonečka, era una giovane e promettente attrice, nonché il più grande amore femminile di Marina Cvetaeva. La loro amicizia intensa e tormentata durò pochi mesi, che da questa pagine in realtà sembrano anni.

Leggere questo libro per me è stata un'esperienza unica, l'ho trovato di una bellezza e di un'autenticità disarmanti.

Marina Cvetaeva, con la sua penna, in un connubio perfetto tra poesia e prosa, mi ha catapultato nella Mosca postrivoluzionaria, nera, fredda e piena di stenti, dove Marina ha vissuto miseramente con le sue due figlie e l'unica cosa che la riscaldava era l'amore per Sonečka. Ho avuto l'impressione che la sua scrittura fosse viva, che potessi vedere, toccare e annusare le sue parole. Con questo racconto autobiografico, Marina si è messa a nudo toccandomi davvero nel profondo.

Marina Cvetaeva

Marina Cvetaeva
Profile Image for Laura_sof.
111 reviews3 followers
December 27, 2024
Sonecka è un'opera che fonde la sensibilità poetica della Cvetaeva con la forma narrativa.
La prosa è intensa, affascinante, evocativa, quasi struggente, ricca di suggestioni poetiche.

«Le fiamme, dunque, erano dentro di me. E io che avevo paura di dar fuoco a tutto il palcoscenico - a tutto il teatro, a tutta Mosca. Allora pensavo che fosse lui il motivo: perché per lui leggevo - lui e me stessa, me stessa con lui - davanti a tutti - per la prima volta. Adesso ho capito: verso di voi, incontro a voi andavano le fiamme, Sonecka... Lui non ama nessuno. Eppure un amore è nato. Il nostro...».
Quelle, nel dicembre del 1918, furono le mie ultime guance in fiamme. Tutta Sonecka fu la mia ultima vampata. Più o meno da allora il mio volto prese quel colore - quel non-colore - dal quale molto probabilmente non mi separerò mai - fino al pallore estremo.
Bruciavo - per lei, incontro a lei? Un riverbero del suo breve, eterno incendio?
... Sono felice che il mio ultimo rossore sia toccato in sorte a Sonecka.

(pag. 22)

«Che paura ebbi di voi quella sera! Paura che me lo portaste via! Perché non innamorarsi di voi, Marina, non amarvi - in ginocchio - è impensabile, impossibile, o forse semplicemente»
(occhi spalancati dalla meraviglia) «stupido? Perciò è passato tanto tempo prima che venissi a trovarvi: sapevo che mi sarei innamorata di voi - di voi, da lui amata, di voi, la donna per cui lui non amava me, e non sapevo più che farne di questo mio amore, perché già vi amavo, fin da quel primo istante [...]»

(pag. 30)

Ogni frase diventa un viaggio verso un mondo di emozioni sottili e complesse: con la sua scrittura, la Cvetaeva immerge il lettore in un flusso emotivo, dove il ritmo incalzante e frammentato delle frasi riflette la turbata interiorità dei personaggi e ogni parola, sospesa tra lirismo e intensità, si fa veicolo di una verità capace di rivelare i segreti dell’animo umano.

era evidente che lei stessa moriva - d'amore per lui - e per me - e per tutto; Rivoluzione o no, razioni o no, bolscevichi o no - lei sarebbe comunque morta d'amore, perché quella era la sua vocazione - predestinazione.
«Marina, mi amerete sempre? Marina, voi mi amerete sempre che io morirò presto, non so di cosa ma so che morirò presto, ecco perché amo cos' follemente, disperatamente
[...]»

(pag. 31)

L'«amare » di Sonecka voleva dire - essere: annientarsi nell'altro - per compiersi .
(pag. 47)

Alcune suggestioni vengono riprese, all'interno della narrazione, quasi a indicare una continuità tra le protagoniste, come se i loro sentimenti, le loro impressioni le legassero intrinsicamente.

Oh, Marina, amare così tanto, così tanto, è la beatitudine suprema... Darei l'anima - per poter dare l'anima!
«Ah, Marina! Come amo - amare! Amo follemente - essere io ad amare! Fin dal mattino, no, ancora prima, nel pre-mattina - dormi ancora, ma già sai che di nuovo... Quando amate, voi dimenticate mai che amate? Io - mai. È come il mal di denti, però al contrario, un mal di denti al contrario, perché i denti, quello è solo dolore, mentre questo è - no, non esiste neanche la parola». (Ci pensa un po' e - «canto»?).
«Insomma, come lo zucchero: il contrario del sale, ma della stessa forza
[...]»
.
(pag. 60-61)

Sonecka - si poteva forse guadagnarsela?
Anche lavorando una vita intera? No, quello può essere soltanto ricevuto in dono.
Così come, nello Shakespeare della mia infanzia, Cordelia paragonava Re Lear - al sale, per me Sonecka era il mio zucchero, e con la stessa umiltà: mi era necessaria - quanto lo zucchero.
Come tutti sanno, lo zucchero non è indispensabile, si può vivere senza, e per i quattro anni della Rivoluzione ne abbiamo fatto a meno, sostituendolo - chi con la melassa, chi - con la barbabietola grattugiata, chi - con la saccarina, chi - con niente. Bevevamo tè senza zucchero.
Non si muore per questo. Ma neppure si vive.
Senza sale viene lo scorbuto, senza zucchero - l'angoscia.
Un' intera zolletta di bianco, vivo zucchero - ecco cos'era per me Sonecka
.
Volgare? Quanto Cordelia: «Vi amo come il sale, né più né meno». Un vecchio re si può amate come il sale, ma... una piccola ragazza? Ora basta con il sale. Sia detto una volta per tutte: la amavo come lo zucchero durante la Rivoluzione. Tutto qui.

(pag. 220)

Ciò contribuisce a costruire un'atmosfera di sospensione temporale (tant'è che la stessa autrice, a pagina 221, afferma che i tre mesi trascorsi insieme si sono tramutati in un'eternità, nella loro eternità), dove i loro sentimenti, pensieri, parole si intrecciano, dando forma a un racconto che trascende le linee di demarcazione tra ciò che è, ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere.
Tuttavia, questa commistione tra ciò che è e ciò che avrebbe potuto essere, questo amore, deve inevitabilmente essere distrutta, demolita, lacerata. Infatti, a pagina 216 afferma:

Sapevo che dovevamo separarci. Se fossi stata un uomo, il nostro amore sarebbe stato il più felice degli amori, ma così - dovevamo inevitabilmente separarci, poichè l'amore per me le avrebbe inevitabilmente impedito - e già le impediva - di amare un altro, che sarebbe sempre stato un'ombra, che lei avrebbe sempre tradito con me.
Doveva, inevitabilmente, strapparsi da me con la carne dell'anima - la sua e la mia
.

La sua prosa non solo racconta, ma trasforma ogni pensiero, ogni emozione in una presenza tangibile che risuona nella mente del lettore.

E voi, Volodja, che fate qui?».
«La stessa cosa che fate voi, Sof'ja Evgen'evna».
«Cioè: amate Marina. Perché io qui non faccio nient'altro - in generale non faccio nient'altro su questa terra. Né ho intenzione di fare altro. Come non ho intenzione di lasciare che altri me lo impediscano».

(pag. 136)

«Voi invece, vi ho amata nel pieno possesso del e mie facoltà mentali e tuttavia - follemente.
«Questo, Marina, è il mio testamento».

(pag. 211)

La forza poetica di questo romanzo arriva al lettore in modo poderoso: la profondità emotiva della scrittura, pur nella sua densità e complessità, riesce a comunicare con una potenza immediata e viscerale.

Io, il mio amore per lei, il suo per me: il nostro reciproco amore non rientrava in nessun comandamento. Di noi due non si cantava in chiesa e non era scritto nei Vangeli.
(pag. 216)

Infatti, la prosa di questo romanzo conserva una ricchezza lirica che la rende unica, riuscendo a evocare emozioni, immagini e sentimenti in modo intenso e suggestivo.

A me e a Sonecka erano stati concessi tre mesi, anzi no! - tutta Sonecka, tutta la nostra eternità di tre mesi fu già quel tempo oltre - oltre il ciclo vitale e il cuore di un essere umano.
(pag. 221)

..E ora - addio Sonecka!
«Sia tu benedetta per l'attimo di beatitudine e felicità che hai regalato a un altro cuore, solita
rio, riconoscente!
«Dio mio! Un intero attimo di beatitudine! Non è abbastanza per una vita intera?...
».

(pag. 237)
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February 16, 2021
When a Russian poet decides to write prose, the universe explodes. Several years before Pasternak and his Doctor Zhivago, and while Bunin was publishing his Arsenief, there came Marina Tsvetaeva and the blazing story of her love for another woman. But it's not only that. Drawing parallels with Dostoevsky's White Nights and rejecting verbs when they are not needed, this breathy narrative is also about all those men and women who were in love with life and got burnt by the revolution. People Marina met in her youth as a struggling artist and whose memory lingered on until her tragic suicide two decades later. In her case, there was no kiss to hold on to for the rest of her life. She had refused it. But all the same: her love was enough to last for a lifetime.
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50 reviews
December 15, 2020
«Quello fu il mio ultimo rossore, nel dicembre del 1918. Tutta Sonečka - mio ultimo rossore. Più o meno da quell’epoca era sopravvenuto in me quel colore senza colore, dal quale con ogni probabilità non mi separerò mai più - fino al senzacolore estremo. Era forse un ardere incontro a lei? Era forse il riflesso del suo breve infinito fuoco?
...Sono felice che il mio ultimo rossore toccasse a Sonečka.»
Profile Image for Ffiamma.
1,319 reviews148 followers
May 15, 2013
un libro incantevole- che è tutto una dichiarazione d'amore.
orribile refuso in copertina: caro editore, assumi un correttore di bozze che abbia studiato almeno un po' di russo e risparmia un'incazzatura ai tuoi lettori.
Profile Image for Dartsya.
203 reviews18 followers
July 26, 2016
В прозе Цветаевой подозрительно много стихов - это раз:)

Если вы любите Земфиру и её песню "Я полюбила вас" - прочитайте эту книгу и только потом слушайте. Поймете совсем по-другому. Это два.

В целом очень абстрактно, эмоционально, специфично, художественно... Определенно не для всех. Это три.
Profile Image for Arkadiy Volkov.
83 reviews11 followers
April 9, 2011
Как хотите, а это говорили, писали, делали, думали и чувствовали совершенно другие люди. Еще одно подтверждение тому, что главные наши претензию к этому новому порядка - антропологического характера.
Profile Image for Ella  Patrikyan.
16 reviews
August 11, 2016
обожаю ее литературный почерк... душу. такой сложный и магический!!
Profile Image for vetathebooksurfer.
513 reviews24 followers
July 22, 2025
✨Сонечка Голидей была актрисой, которой довелось открыть для широкой публики жанр моноспектакля – в 1918 г. в спектакле Второй студии МХТ, она читала монолог из «Белых ночей». Одна на сцене, маленькая, кудрявая и темненькая, актриса производила невероятное впечатление. В декабре 1918 г. Цветаева читает ученикам Третьей студии со сцены пьесу «Метель» и там ее видит Сонечка. Добрые друзья сводят известную поэтессу Цветаеву с сенсацией сезона Голлидэй...

"Спектакль был составной, трехгранный. Первое: Тургенев, "История лейтенанта Ергунова": молодая чертовка, морока, где-то в слободской трущобе завораживающая, обморачивающая молодого лейтенанта. После всех обещаний и обольщений исчезающая — как дым. С его кошельком. Помню в самом начале она его ждет, наводит красоту — на себя и жилище. Посреди огромного сарая — туфля. Одинокая, стоптанная. И вот — размахом ноги — через всю сцену. Навела красоту!

Но это — не Сонечка. Это к Сонечке — введение.

Второе? Мне кажется — что-то морское, что-то портовое, матросское, — может быть Мопассан: брат и сестра? Исчезло.

А третье: занавес раздвигается: стул. И за стулом, держась за спинку — Сонечка. И вот рассказывает, робея и улыбаясь, про бабушку, про жильца, про бедную их жизнь, про девичью свою любовь."

В какой-то степени «Повесть о Сонечке» – очень трогательное и обстоятельное посвящение любимому человеку, когда ты дорожишь каждым мгновением и разговором, постепенно создавая нарратив из случайных стечений обстоятельств

Как Сонечка началась? В моей жизни, живая, началась?

По сути, началась она с посвящения «Метели» Юре и Вере З(авадским):

Но почему Вера, когда Сонечка? А Вера корни, доистория, самое давнее Сонечкино начало. Очень коротенькая история с очень долгой доисторией. И поисторией.
Хоть повесть и написана светлой, в самой ситуации Цветаевой сквозит горечь: какая бы Сонечка ни была талантливая, как бы ни пытались ее уберечь от суровых будней, эту девочку в театре не любили. Да, она честна и трогательна в своей манере, но не лишена недостатков: ветрена, инфантильна, пренебрегает дисциплиной. Актриса Софья Евгеньевна Голлидэй как-то сразу стала «ее Сонечкой». Что для вас – невероятное сокровище, для других – обычный человек с недостатками, которого не всем хочется холить и лелеять.

🎄И выше я писала, что лишь отчасти считаю это повествование – искренним признанием в любви. Нельзя не задуматься, не описывает ли Цветаева саму себя рядом с Сонечкой, как она себя чувствует рядом с ней?

Пару лет спустя, Софья Голлидэй уехала с труппой на гастроли, подальше от городского голода, но так окончательно и не вернулась: ушла в свою женскую судьбу – любить мужчину.

🌲Сонечка Цветаевой пришла и ушла вместе с тяжелым временем, переездами, любовями... Несмотря на многие наивные моменты, вроде совместного обсуждения мальчиков, которым вы ни разу не интересны, это – та самая теплая литература, в которую очень хочется погрузиться, когда за окном снег и мороз.
Profile Image for sullemiespalle.
21 reviews1 follower
June 27, 2025
Se avete voglia di leggere di un amore puro ma in grado di travolgerti con la stessa potenza di un tir ecco allora questo fa al caso vostro. Non vedo l’ora di leggere altro della stessa autrice
Profile Image for Deni.
380 reviews61 followers
January 26, 2020
Alucinante como solo puede ser Marina.
Profile Image for Sofi Hakobyan.
25 reviews13 followers
February 22, 2015
Մարինան, չըմբռնված և մելանխոլիկ այս բանաստեղծուհին սիրում է նրան շաքարի պես: Ինչքան անիմաստ կհնչեն այս բառերը նրանց համար, ովքեր գաղափար չունեն անգամ` որքան թանկարժեք ու որքան հազվագյուտ մի հայտնություն էր շաքարը Ռուս հեղափոխության հարվածի տակ թեքված ժողովրդի համար: Կրկին սեր? Ոչ մի հետքրքրություն նրանում, եթե դուք յուօրինակություն եք փնտրում, բայց ընդհակառակը այն շատ է այս գրքում, եթե հիշեք, որ այդ սերը ամենատարօրինակ ու անըմբռնելի, աննկարագրելի և ոչնչի հետ չհամեմատվող, ոչնչով չսահմանափակվող երկու կանանց ընկերությունն ու սերն է: Եվ ամենացավալին այն է, որ նման ինքնանվեր ընկերություններն այժմ, մեր ինտեռնետային աշխարհում անցյալից եկած ու անցյալում գամված լեգենդներ են:
4 reviews
November 2, 2020
«Повесть о Сонечке» — это не про сюжет, это не про какую-то определенностью. это про все сразу и вместе с тем не про что. это про чувства и чувствительность, про женскую любовь, про осознание себя. здесь не столько важно насколько ты запомнил все описания или сюжетные люди, сколько как эта повесть заставила тебя себя чувствовать. я чувствовала невероятную наполненность и вместе с тем опустошенность, глубинность. цветаевская проза поэтична и ей никак нельзя подражать, it’s a masterpiece. добавим ко всему, что это одно из тех немногих около классических произведений в русской литературе, затрагивающих гомосексуальность. поразительно.
Profile Image for Masha.
66 reviews3 followers
January 12, 2023
В 15 лет мне, наверное, понравилась бы эта восторженность. Но не сегодня. А как свидетельство эпохи это вполне любопытный текст.

«А теперь прощай, Сонечка. Да будешь ты благословенна за минуту блаженства и счастья, которые ты дала другому, одинокому, благодарному сердцу… Боже мой! Целая минута блаженства! Да разве этого мало?! Хотя бы и на всю жизнь человеческую…»
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