Un libro affascinante ricco di documenti poco conosciuti che pone numerosi interrogativi e uno su siamo soli nell'universo? Cosa intendiamo esattamente con il termine "forme di vita" e quali sono le possibilità che altrettante vite, senzienti o meno, intelligenti o meno, possano esistere oltre la nostra? A queste domande centinaia di persone tentano di dare una risposta; ognuno a suo modo, con i mezzi che si ritrova a disposizione. Molti di loro credono che pensare ciecamente alla razza umana come unica e irripetibile forma di vita nell'universo sia un presupposto altamente improbabile. Archeologia Aliena affronta argomenti e reperti misteriosi e poco conosciuti al grande pubblico . Dai misteri del dna al Papiro Tulli; dagli alieni venuti dal mare alle conoscenze perdute dei Dogon; dai Nephilim alla cronologia Aliena; dalla misteriosa collezione Crespi all'Esploratore dimenticato...
Di solito tendo a dare in automatico la media del tre su cinque ai libri inerenti a tutto ciò che riguarda le altre forme di vita. Come spesso accade non bisogna mai prendere come oro colato tutto ciò che troviamo scritto nei nostri amici cartacei, anche se come me si è convinti al 100% che non siamo soli nell'universo (ogni tanto, restare coi piedi per terra non fa mai male. Specie se si affrontano questi temi).
In questo caso, però, devo fare una piccola eccezione e sbilanciarmi.
Cercavo da tempo un libro simile, mirato sull'archeologia aliena e determinate descrizioni nel dettaglio di vari ritrovamenti e ricordi di questi visitatori provenienti da altre galassie in altre epoche e questo, nella sua semplicità (147 pagine), è riuscito a soddisfare o rinfrescare molte delle mie curiosità: di alcune ne ero già al corrente tramite il programma televisivo "enigmi alieni" o tramite il libro "Gli alieni nella bibbia", di Xaviant Haze (vi consiglio l'acquisto di entrambi, se interessati all'argomento); altri invece come il Mausoleo di Qin Shi Huang sono da sempre un mio chiodo fisso ricco di risposte ancora da ottenere.
Nel suo piccolo l'ho trovato completo e di conseguenza non potevo chiedere di meglio. Quando a casa mi hanno visto con questo libro in mano mi son sentito chiedere "Ma parla anche del Musinè in Val di Susa?" affermativo. Un breve accenno, ma da risposte positive anche a chi, tra le mura di casa non è ossessionato quanto me dall'argomento e ha sempre donato curiosità.
L'unico problema che ho riscontrato e che ha portato per le lunghe la lettura di un libro così breve è dovuto non all'autore o alla tematica, ma ad un problema di stampa: In quest'edizione del 2008 mi restavano alcune pagine in mano. Ovviamente si recensisce il contenuto del libro non l'apparenza, ma da lettore che tratta i libri come se fossero i propri figli, era un particolare che spesso mi faceva sbuffare e chiuderlo. Spero sia solo un problema mio e non di serie, in tal caso è un piccolo avvertimento costruttivo per la casa editrice nel correggere un difetto per le edizioni future.