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La guerra dei meme: Fenomenologia di uno scherzo infinito

I meme da anni si vanno imponendo come forma di comunicazione umoristica di un’intera generazione. Cosa ci dice questo fenomeno del mondo che viviamo?

A partire da una scienza, la memetica, nata 40 anni fa con Richard Dawkins e poi andatasi dissolvendo, il meme si presenta a oggi come dispositivo linguistico, anzi come linguaggio vero e proprio, con codici e obiettivi determinati.

Un saggio, quindi, fatto per raccontare cos’è a oggi il meme, indagando proprio l’evoluzione di questo linguaggio, nelle sue funzioni, nei suoi fondamenti culturali, intrecciando storia, semiotica e politica, passando per community di memers, Alt-right e Donald Trump, gruppi di nerd e sottoculture. Il meme diventa così anche un paradigma attraverso cui leggere il contemporaneo, una forma di comunicazione visiva da interpretare non senza un chiaro sospetto: che il fenomeno non sia, a una più attenta osservazione, al riparo dalla propaganda politica

192 pages, Paperback

Published November 1, 2017

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Alessandro Lolli

6 books1 follower

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Community Reviews

5 stars
38 (33%)
4 stars
43 (37%)
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27 (23%)
2 stars
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1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Akemichan.
791 reviews33 followers
July 21, 2021
Io pensavo di leggere un saggio carino sui meme e il suo sviluppo e mi sono ritrovata in mezzo ad alt-right, incel e soprattutto come questi ultimi usino il linguaggio dei meme molto meglio di noi.
Ottimo il libro, malissimo per la situazione attuale.
Profile Image for Gabriele Pallonetto.
123 reviews137 followers
March 27, 2018
Un interessante saggio sul fenomeno dei meme, dalle origini postulate da Dawkins nel 1976 fino ai giorni nostri.
Vengono citate numerose fonti (film, articoli, canzoni, siti...) per descrivere le tappe fondamentali dell'evoluzione di questa forma di comunicazione, le sue derive socio-politiche (Alt-right, Tumblr-left) e chi c'è dietro tutto ciò.
Profile Image for Enrico Gualandi.
23 reviews2 followers
June 7, 2018
Dalle emoticon a Donald Trump, passando per Tumblr, Caparezza e i Social Media Manager, un'interessante disamina di cosa erano, cosa sono e cosa potrebbero diventare i meme.
Profile Image for Mariandre.
39 reviews2 followers
September 15, 2025
Un ottimo libro per parlare di media. Il tema può sembrare frivolo dal titolo, ma analizza una fenomeno, quello dei meme, come medium e come contenuti, che in realtà sta modificando la maniera in cui sono espresse le idee in rete, fino ad influenzare campagne di marketing e campagne elettorali.

Il libro inizia con una discussione, condensata ma esauriente, dell’idea di memetica come materia di studio lungo il Novecento. Poi passa a definire meglio i meme, e poi si dedica alla loro evoluzione nella pratica.

Discute molto su cosa siano l’immaginario e la cultura nerd, a che tipo di persone sia rivolta e come possa armare dei tratti della loro identità per scopi politici.
L’alt-right, le controculture, il GamerGate, e Caprezza non sono temi a caso, ma idee diventati miti ben radicati nel mondo onirico e caotico di internet. Che non possiamo solo snobbare perché volutamente difficile da interpretare.
Profile Image for Silvia.
206 reviews3 followers
August 19, 2026
Leggo questo libro a qualche anno dall'uscita, ma l'attuale situazione politica italiana lo rende parecchio attuale. Sarebbe interessante un aggiornamento alla luce dei personaggi di recente divenuti protagonisti del dibattito politico. Non parla solo di meme, ma di un modo di comunicare che fa a meno di argomentazioni affidandosi a battute ad effetto, sparandole grosse per poi risolvere, qualora se ne rilevasse la necessità, con un "Sono stato frainteso". Da leggere non per piacere, ma per senso civico.
Profile Image for Benedetta Ventrella (rienva).
257 reviews53 followers
February 22, 2021
Ultimamente ho letto qualche saggio di giovani autori italiani, e devo dire che questo è il migliore perché è equilibrato, non divaga in filosofeggiamenti pretestuosi, non si perde, è divulgativo e autoriale allo stesso tempo, davvero interessante e mirato. Spero l'autore pubblichi altro perché secondo me è privo dei difetti che ho trovato altrove.
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