Agosto 1984. I protagonisti di "Macchie rosse" sono al Lido di Spina, una località di villeggiatura sulla costa emiliana dove hanno passato insieme ogni loro vacanza, dalla nascita a oggi. Titi, la caustica e indomabile narratrice; Ale "così bello e precario"; Luca, con quel sorriso stentato, "come se sorridesse suo malgrado"; Fizz, trentenne angloindiano, che morde il presente per digerire il passato; Morgana, Babe, Daria e tutti gli altri si accingono a passare insieme anche questa vacanza, convinti che sarà identica alle altre. Ma l'agosto 1984 si rivelerà diverso. Basterà una sola casualità perché gli scheletri escano dall'armadio e ognuno dovrà confrontarsi con la faccia sconosciuta dei suoi compagni e di se stesso.
Alessandra Montrucchio (Torino, 25 settembre 1970) è una scrittrice italiana. È nata e cresciuta a Torino, dove ha conseguito la laurea in Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Calvino per alcuni racconti, poi pubblicati da Marsilio in una raccolta dal titolo Ondate di calore. Tra i suoi titoli più noti, Macchie rosse e Cardiofitness, dal quale è stato tratto un film nel 2006. Dal 1997 tiene una rubrica su "Torinosette", supplemento settimanale de La Stampa per Torino e provincia, intitolata "Cattive ragazze". Lavora anche come traduttrice. Tra i titoli tradotti per Einaudi, La città che dimenticò di respirare.
Titi erzählt vom Sommer 1984, den sie wie jedes Jahr an der italienischen Adriaküste verbringt und dabei zwischen drei verschiedenen Männern schwankt. Irgendwie dümpelt die Story seicht vor sich hin, ohne große Aufreger. Noch dazu kann ich mir die Erzählerin Titi kaum bildlich vorstellen, da außer ihrem Alter kaum etwas persönliches von ihr erzählt wird. Ich habe bis S. 154 gelesen und die ganze Zeit auf den einschneidenden Zwischenfall gewartet. Da er bis dahin aber nicht eingetreten ist, und mich die Story an sich nicht wirklich interessiert, habe ich schließlich abgebrochen.
Ale lo scopamico, Luca l'avventura estiva, Fizz il fidanzato, e tutta un'estate di luoghi comuni al mare con gli amici. Come un qualsiasi diario stucchevole di un qualsiasi ventenne. Ma davvero Marsilio ha pubblicato sta cosa? O sono io ad essere troppo vecchio per apprezzare? Ordinario. NO.