In questo volume le cronache complete di Poseidonis, estremo avamposto dell’arcipelago sprofondato nel mare, insieme alle storie della leggendaria contrada medievale di Averoigne, ai regni impossibili di Xiccarph, un mondo perduto nello spazio, e di Zothique, l’ultimo continente della terra. Mondi sinistri e stupefacenti, dominati dalle oscure leggi della magia e restituiti a noi in una nuova traduzione integrale, basata sull’edizione corretta della Night Shade Books di San Francisco.
Clark Ashton Smith was a poet, sculptor, painter and author of fantasy, horror and science fiction short stories. It is for these stories, and his literary friendship with H. P. Lovecraft from 1922 until Lovecraft's death in 1937, that he is mainly remembered today. With Lovecraft and Robert E. Howard, also a friend and correspondent, Smith remains one of the most famous contributors to the pulp magazine Weird Tales.
Perduti sulle rive di mondi arcani e abbandonate ormai le confortevoli e calde dimore, siete pronti a vivere un viaggio tra le fantastiche e macabre storie intessute dallo scrittore Clark Ashton Smith.
Si tratta di una raccolta di racconti che trasudano orrore e follia, suddivisi in cicli con ambientazione diversa: Atlantide, Averoigne, Zothique e Xiccarph. In questi racconti indicibili la vostra sanità mentale vacillerà addentrandovi in storie che trattano temi che sanno di stregoneria, horror, di fantastico oscuro e della negromanzia più raccapricciante. Tante piccole storie raccontate in modo sublime e barocco, una più intrigante dell'altra, sorprendenti e assolutamente consigliate. Smith, Lovecraft e Lord Dunsany rappresentano ciò che di meglio l'eredità di Poe ha donato nell'ambito della letteratura horror sovrannaturale.
---------------------- Lost on the shores of arcane worlds and now abandoned the comfortable and warm homes you are ready to experience a journey through the strange and macabre stories woven by the writer Clark Ashton Smith.
It is a collection of stories that exude horror and madness, divided into cycles with different settings: Atlantis, Averoigne, Zothique and Xiccarph. In these unspeakable stories your sanity will falter as you delve into stories that deal with themes that smack of witchcraft, horror, dark fantasy and the most horrifying necromancy. So many small stories told in a sublime and baroque way, each more intriguing than the last, surprising and absolutely recommended. Smith, Lovecraft and Lord Dunsany represent the best that Poe's legacy has given to the field of supernatural horror literature.
Amante di lovecraft questo autore è stato una piacevolissima scoperta. Mondi immaginifici, personaggi originali e storie che trasportano il lettore oltre i confini più sfrenati della fantasia .
Di Smith ricorderò soprattutto le parole notte "illune", "cachinno" e "lucore"! Racconti preferiti di questa raccolta: La doppia ombra La morte di Malygris La fine della storia Appuntamento ad Averoigne Lo scultore di mostri La bestia di Averoigne La madre dei rospi L'incantatrice di Sylaire L'isola dei torturatori Il dio dei cadaveri L'idolo oscuro
Dei tre mondi inventati e narrati dall'autore, come mi aspettavo, ho preferito Averoigne, ambientazione medievaleggiante in una Francia di fantasia.
Piacevole raccolta di racconti Weird, impreziosita dallo stile di Smith diciamo...sepolcralmente poetico. Il più riuscito, ricco e immaginifico a mio parere è il ciclo di racconti di Zothique, ambientato in un regno esotico, arabeggiante e sensuale. Averoigne è un ciclo altrettanto denso di racconti riusciti, ma l'ambientazione più ristretta (una regione francese di fantasia) lo rende più monotono, privando il lettore della diversità di panorami presenti invece su Zothique (deserti, gole, isole, grandi città in rovina e non). Poseidonis affascinante, ma poco sfruttato dall'autore (una 70ina di pagine soltanto). Xiccarp appena accennato in solo 2 racconti.
Ormai sono sempre più convinto che per quanto riguarda il fantastico un po’ romantico e un po’ basato sul sense of wonder, il periodo che va più o meno dalla fine del 1800 al 1950 sia quello che mi regala più soddisfazioni.
Smith, almeno per i racconti di questa raccolta, è adesso uno dei motivi principali.
Suddivido il mio commento come la raccolta in base alle ambientazioni.
Poseidonis con la sua civiltà prossima all'ineluttabile inabissamento è stata la mia preferita, forse anche per l’effetto “novità” dell’autore. Credo poi sia quella più bilanciata per i racconti che sono abbastanza da far sentire ad un certo punto il lettore “a casa” senza però avere troppe ripetizioni. L’idea della civiltà destinata a morire e ridotta ad un “isolotto” di quello che era prima il magnifico continente di Atlantide è antica ma efficacemente riproposta dall'autore che dosa bene il focus sui problemi immediati con la sensazione che fra non molto tutto finirà. L’ultimo incantesimo è il racconto di apertura che mi ha “folgorato”. Semplice ma bellissimo, intriso di magia, nostalgia e senso di attesa e desiderio. C’è qualcosa nello stile dell’autore e nella scelta dei vocaboli che mi coinvolge come pochi altri racconti (questo vale in generale per l’intero libro). Per me degni di nota anche La morte di Malygris (ironico e strano) e La doppia ombra (molto più inquietante di tanti altri horror che ho letto).
Averoigne è invece il ciclo nel quale ho iniziato a sentire un po’ le ridondanze. Questa Francia del passato resa inquietante e pericolosa da forze diaboliche (più pagane che propriamente infernali) e magie oscure colpisce ma mi sarebbe piaciuto vedere più coesione nell'ambientazione. Capisco benissimo che sono racconti pubblicati singolarmente anche su riviste diverse ma alcuni eventi mi sarebbe piaciuto ritrovarli citati, percepirne anche lontanamente le conseguenze in altre storie, invece si sono giusto rimandi nei nomi (Lovecraft in questo lo preferisco anche quando non sfocia in storie che sembrano o mega-eventi del Marvel Cinematic Universe con gli Avenger). Ho trovato curiosa e ambigua la descrizione delle creature pagane, voluttuose e invitanti quanto pericolose e interessanti le storie nelle quali i protagonisti quasi accettano l’inganno per “vivere” in un’illusione molto più piacevole della realtà. Non ho un vero racconto preferito ma cito La Bestia di Averoigne per il suo essere un buon orrore cosmico weird in un contesto storico e La santità di Azédarac per il finale squisitamente grigio e poco aderente alle logiche morali degli eroi classici.
Zothique è la sezione più estesa. Una Terra Morente di un futuro così lontano da apparire come un passato mitico. Da un lato c’è grande varietà, dall'altro forse un eccessivo riutilizzo di tiranni spregiudicati che vengono puniti per i loro patti demoniaci, orgie e torture. Anche i negromanti sono quasi sempre presenti ma li ho trovati usati in modi più variegati. Qui Smith offre scene davvero disturbanti e a volte esplicite ma anche storie nelle quali la realtà si disgrega in una confusione romantica di sogni e magie. Xeethra credo di indicarla come mia storia preferita anche per la sua completezza: nostalgia, sogni, entità misteriose, imperi che si sgretolano nel tempo, paradossi, dubbi… Un viaggio magico e folle. Citandone altre: I morti di faran cornuto l’ho trovata una divertente parentesi comica (non l’unica); Morthylla una tragica fantasticheria romantica che mi ha ricordato il personaggio di Randolph Carter di Lovecraft; I Negromanti di Naat ha uno splendido finale drammatico; L’Isola dei Torturatori la nomino per l’idea iniziale di una malattia letale che si estende nel tempo e nello spazio (purtroppo poco sfruttata, per me) e Il dio dei cadaveri per la presentazione che approvo delle classiche divinità oscure.
La breve sezione finale di Xiccarph è divertente ma i due racconti sono stati per me più una sequenza di scene weird che qualcosa di emotivamente impattante o intellettualmente stimolante.
In sintesi, sono contento che l’autore sia stato riportato in un’edizione “vistosa” in Italia così da avere forse un po’ più di visibilità (e per me ne merita e mi dispiace vedere invece pubblicizzati e discussi quasi solo i soliti nomi famosi come Lovecraft e pochi altri autori weird del periodo). Forse avrei preferito altri formati (magari uno per ciclo, più o meno, senza il solito volumone Mondadori bello da esporre ma per il resto un po’ inutile) ma almeno alcune note le ho trovate simpatiche ed informative.
Questo volume raccoglie i racconti di Averoigne, Poseidonis, Zothique e Xiccarph. Quello che mi ha colpito di più di questo autore è la sua capacità di inventare delle immagini spettacolari, lugubri, originali e particolareggiate. Dal medioevo francese di Averoigne ad Atlantide al futuro remoto di Zothique o al sistema solare di Xiccarph (presente solo in due vividi racconti) riesce a dipingere delle scene pazzesche, strane e dark popolate da stregoni, fantasmi, vampiri e altri mostri con singolare talento. Mirabile e visionario.
Le pagine delle riviste pulp degli anni '30 hanno dato spazio - e a volte sono state l'unico sostegno - a tutta una serie di autori sconosciuti a molti ed erroneamente considerati minori, ma che hanno segnato in maniera indelebile l'immaginario collettivo, come H. P. Lovecraft, R. E. Howard e Clark Ashton Smith; ciascuno di essi con un proprio stile e tematiche perfettamente riconoscibili. Ciò che traspare, o più che trasparire risalta, dopo la lettura di questo volume è la fertilissima immaginazione di questo autore - che fu anche pittore e scultore - che creò la regione medievaleggiante di Averoigne, il continente "magico" di Zothique e il pianeta alieno di Xiccarph, mondi popolati al di sopra di ogni cosa dalla magia - negromanzia per essere più precisi - che ammanta ogni atomo con una cappa oscura, piacevolmente e voluttuosamente macabra. Tali mondi, già di per sé affascinanti, sono resi al lettore con una prosa ricca, senza essere stucchevole, arricchiti da versi che sono un'ulteriore testimonianza - ove mai ce ne fosse bisogno - dell'estro creativo di un grande autore fantastico del nostro secolo.
Uno dei libri che mi hanno accompagnato nell'ultima torrida estate è stato "Atlantide e i mondi perduti", antologia di ben 700 pagine che raccoglie molti dei principali racconti di questo poliedrico artista californiano (oltre che scrittore di talento, apprezzato da Lovecraft, era anche scultora, pittore e poeta). Sono quattro gli universi in cui si inseriscono le storie qui contenute, che spaziano dal dark fantasy al weird più puro: Atlantide, Averoigne, Zothique e Xiccarph. Pur avendo apprezzato un po' tutto, ammetto che i miei universi del cuore sono Averoigne, che consiste in un medioevo francese fantastico, e Zothique, più mediorientale come sapore e scenari. Se devo indicare le storie che più mi hanno colpito, di Atlantide citerei "La doppia ombra", sottilmente inquietante e che prende spunto da un tema caro anche al genere gotico. Di Averoigne, tra lamie, cattedrali con gargoyle viventi, abbazie e mostri demoniaci, ho amato "La fine della storia", "Lo scultore dei mostri" e "La madre dei rospi". Di Zothique, dove tutto è corrotto e governato da tiranni, stregoni ed esseri spregevoli, non posso non citare "L'impero dei Negromanti", "L'isola dei torturatori", "Il Dio dei cadaveri", "Il giardino di Adompha". Ho letto quasi tutti i racconti di fila, ogni giorno per settimane, e mi sono arrestata perché non volevo finirlo. Di fatti gli ultimi due raccontini mi sono decisa a recuperarli solo ieri sera. Smith ha una prosa evocativa, a tratti poetica e altisonante, come se ciò che ci narra appartenesse alla mitologia e alle cronache di popoli realmente esistiti, da qualche parte nello spazio. Imperdibile per gli amanti del genere.
Un bel libro! Premetto che non sono per i racconti, preferisco le trilogie o libri singoli, ma questo libro è veramente bello. I racconti non sono molto lunghi (circa 40 minuti nella versione kindle) ma Smith in poche pagine riesce a trasmettere molto e a creare una suspense che inchioda il lettore fino alla fine. Sono tutti racconti autoconclusivi e molto spesso sul tema della necromanzia. Gli scenari quindi sono grotte, catacombe, cimiteri...Anche le ambientazioni sono ben descritte e molto belle. Ho apprezzato che alla fine di ogni racconto il traduttore e il curatore hanno fornito delle spiegazioni su determinate scelte di traduzione. Di alcuni racconti sappiamo che ci sono più finali ma il traduttore molto spesso spiega il perché ne è stato scelto uno invece che un altro e ci dice quali erano i finali alternativi (un racconto ad esempio ha tre finali. Nel libro oltre al finale ufficiale il traduttore ci propone anche quelli alternativi). Alla fine dei racconti a volte veniamo anche a conoscenza di alcune passioni di Smith che sono state riversate nelle storie. Troverete dei personaggi che compariranno in più racconti ma i racconti non sono collegati tra di loro. Il fatto che Smith fosse anche scultore ovviamente influenza la descrizione dei personaggi e dei luoghi. Sicuramente consigliato!
"Il mio tentativo cosciente é stato quello di ingannare il lettore in modo da fargli accettare un fatto impossibile, o una serie di fatti impossibili, grazie a una sorta di magia nera verbale; per ottenerla faccio uso del ritmo della prosa, di metafore, similitudini, tono del colore, contrappunto, e altre risorse stilistiche, come in una sorta di incantesimo."
I capolavori del weird firmati Clark Ashton Smith. I principali racconti dei suoi cicli (Atlantide / Averoigne / Zothique / Xiccarph) sono qui raccolti in traduzioni aggiornate, corredati dall'introduzione e dalle preziose note di Giuseppe Lippi. Il volume stesso è bellissimo: un grande hardcover curato nei minimi particolari. Vale veramente l'investimento.
Ovviamente come tutte le raccolte di racconti non tutti mi sono piaciuti alla stessa maniera, ma sono tutti interessantissimi. C.A.Smith ti fa immergere in una tipica, classica atmosfera weird dove horror e leggenda si mischiano con le passioni e le paure. Non vi è speranza e anche quando sembra che le cose possano andare bene, qualcosa sfugge al controllo, perché alla fine quando nell'ombra trama un mago o una divinità ha deciso di ascoltare a suo modo le preghiere, gli esiti non sono mai così scontati. Suddiviso per macro sequenze legate ai cicli diversi, il libro è ben strutturato e sono interessanti le note a fine racconto per capire dove e quando è stato pubblicato e se ha avuto qualche revisione. Non conoscevo questo autore e ne sono rimasta affascinata per la maestria nel rendere visivo il narrare, chiaro e senza fraintendimenti, dove ogni parola è al posto giusto, con un eloquio mai sopra le righe anche quando racconta i momenti più torbidi dei propri personaggi. Mi verrebbe da dire che è quasi cinematografico per la capacità affabulatoria. Da riscoprire. L'edizione della Mondadori è poi fantastica a un prezzo abbordabile. Grazie.
Assolutamente imperdibile, una menzione al merito per Mondadori per aver ristampato i racconti più belli di CAS (uno dei tre moschettieri di Weird Tales insieme a Howard e Lovecraft). La scrittura è barocca e affascinante, CAS riesce a rendere poetica anche la descrizione di morti viventi semidecomposti. Ci si avventura in mondi oscuri, dove la necromanzia la fa da padrona e popolata da demoni, cadaveri ambulanti, orrori innominabili e divinità lovecraftiane. Un caposaldo del fantasy, del macabro e dello sword and sorcery. Davvero consigliatissimo
I racconti di Clark Ashton Smith ti proiettano in mondi incredibili dalle atmosfere velenose ed esoteriche, macabre ed esotiche, fantastiche e violente. Non sarà facile dimenticarsi dei regni di Atlantide, Averoigne, Zothique e Xiccarph.
Essendo un pupillo di Lovecraft mi aspettavo molto, escluso qualche racconto ambientato ad Averoigne Smith non mi ha per nulla emozionato, anzi... non gli metto uno perché qualche racconto mi è piaciuto, ma la maggior parte mi ha annoiato.
Che antologia spettacolare di racconti weird. Una sapiente miscela di ingredienti Horror, Fantasy e Fantascientifici assolutamente inedita in Italia. Non c'è un racconto che non sia una vera e propria gemma. Smith è un genio: pari grado a Lovecraft, in più scrive molto meglio. Grande.
È stato un viaggio inaspettato. Sono rimasto veramente colpito dalla semplicità con cui Smith riesce a trasportarti in altri luoghi e tempi. Consigliatissimo!!!
Da buon lettore di Lovecraft, conoscevo Ashton Smith solo di nome e finalmente questo bel volumone ci permette comodamente di poter godere di gran parte del suo lascito letterario. Stile molto alto, che in Zothique, ma anche Xiccarph, scade spesso in un inutile barocchismo, ma che riesce a trasmettere molto bene quel senso di decadenza morale e fisica che avvolge i suoi romanzi. A mio avviso il vero capolavoro è la serie di Averoigne dove il suo stile si veste quasi da leggenda medievaleggiante. Lettura obbligatoria per gli amanti del genere weird.
Clark Ashton Smith è considerato uno dei maestri della 'weird fiction', al fianco di H.P. Lovecraft e Robert E. Howard. Le sue storie sono permeate da atmosfere sinistre, universi in declino e entità extraterrestri, caratterizzate da uno stile narrativo evocativo e lussureggiante.