Aprile 1478: Lorenzo il Magnifico è al culmine della sua fortuna. Signore di Firenze, grande mecenate, stratega della pax italica. Contro di lui tramano uomini mossi da gelosia, invidia e ambizione. L’esito è un bagno di sangue. La storia dei Medici, famiglia-icona del Rinascimento italiano, è anche la storia di una successione quasi ininterrotta di congiure e complotti volti a eliminare i suoi esponenti più prestigiosi. Esiste però un momento cruciale, la ‘congiura per eccellenza’: quella che, nell’aprile 1478, doveva mettere fine al dominio della famiglia su Firenze e sopprimerne la guida, Lorenzo il Magnifico. Lorenzo è all’apogeo della sua fortuna. Incontrastato signore di Firenze, anche se la città ama definirsi una repubblica, ben accolto in tutte le corti italiane, ha in attivo un matrimonio prolifico e prestigioso con Clarice Orsini, erede di una delle più antiche e illustri famiglie di Roma. Alcuni errori, però, minacciano la sua stabilità: l’ostilità del nuovo papa Sisto IV, che toglie ai Medici il lucroso incarico di banchieri pontifici. L’odio di Volterra, tiranneggiata per impadronirsi delle sue risorse naturali. La vendetta della famiglia Pazzi, cresciuta in potenza e ormai temibile concorrente. L’invidia verso un uomo che sembra costantemente baciato dalla fortuna cementa il legame dei nemici e li determina all’azione. L’epilogo fu tragico.
Franco Cardini (Firenze, 1940) è uno storico e saggista italiano. Laureato in storia medievale presso l’Università di Firenze attualmente è professore emerito presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali (Scuola Normale Superiore). Ha scritto numerosi libri e pubblicazioni.
"Quant'è bella giovinezza Che si fugge tuttavia: Chi vuol esser lieto, sia Di doman non c'è certezza"
Molti non sanno che questo canto fu scritto da Lorenzo alla fine della sua vita, forse per sottolineare le varie tribolazioni che dovette affrontare nella sua esistenza. In questa opera Cardini non analizza solo la congiura, la sua attuazione e le conseguenze che ne seguirono, ma pone molta attenzione alla famiglia dei De Medici ed analizzando la storia di Firenze con le vicende familiari. Da attenzione anche alle figure femminili : la madre di Lorenzo, Lucrezia, la sposa Clarice Orsini, l'amante del Magnifico; ma anche alla figura di Giuliano de Medici e alle famiglie che ordinarono la congiura, i Pazzi e i Riario. Con questa visione complessiva si capisce molto bene perché si arrivò alla formulazione della famosa "congiura dei Pazzi" e non da una visione negativa all'uno o all'altro, ma analizza, come dovrebbe fare un bravo storico, in maniera oggettiva, i fatti.
Si può piangere per il finale di un libro biografico di cui si conosce già il resoconto? Sì. Perché non potrò più leggere la "Canzona di Bacco" come prima. E va bene così.
Molto interessante, va nel dettaglio senza risultare noioso, tiene viva l attenzione con spunti interessanti nonostante contenga molti concetti e notizie storiche
Il 26 Aprile 1478 nella chiesa di Santa Maria del Fiore a Firenze, si compie un attentato in cui viene ucciso Giuliano dei Medici e ferito suo fratello Lorenzo "il Magnifico". Questo saggio racconta come si è arrivati all'attentato e le conseguenze. Da storici solidi, gli autori colgono l'occasione x raccontare gli avvenimenti nell'intera Italia, in quel periodo storico. Interessantissimo periodo x l'Italia Medievale, con tanti avvenimenti e tanti personaggi che qui vivono (uno a caso? Leonardo da Vinci). Il libro è una ottima occasione x raccontare questa storia, con tre rferimenti che voglio citare: 1) Il peggior nemico di Lorenzo è quel Girolamo Riario marito di quello splendido personaggio che è Caterina Storza 2) Entra nel racconto la famosa (almeno x me) strage degli 800 martiri di Otranto (le cui ossa...) 3) Leonardo disegna e descrive splendidamente l'impiccagione di uno degli assassini di Giuliano, Bernardo Baroncelli. Un libro decisamente interessante, mai pesante e, ripeto, che ci parla del Medioevo Italiano, x me sempre da conoscere al massimo. Un be libro raccomandato a chi voglia leggere dell'epoca dei fatti.
Le potenti famiglie di Firenze tessono le vicende della Repubblica influenzandone le sorti attraverso alleanze e ostilità. Il basso profilo tenuto da Cosimo de' Medici e poi dal figlio Piero nella gestione della città comincerà a stare stretto ai fratelli Lorenzo e Giuliano che nella ricerca di affermazione faranno qualche passo falso, perdendo la fiducia di qualche sostenitore storico ed esacerbando l'avversione di alcune famiglie da sempre ostili ai 'commercianti mugellani'. L'ostilità raggiungerà l'apice con la Congiura dei Pazzi e con la conseguente ritorsione dei Medici che nel sangue laveranno l'oltraggio subito.
"Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia chi vuol esser lieto, sia, di doman non c’è certezza. "
Libro molto scorrevole che racconta le vicende della famiglia dei Medici alle prese con congiure, guerre ed intrighi politici dell'Italia Rinascimentale.