Enzensberger possiede il raro dono di saper spiegare in modo semplice anche argomenti complicati. Il suo Mago dei numeri ha fatto amare la matematica persino a chi l'ha sempre detestata. E in questo nuovo romanzo, impreziosito dalle illustrazioni di Riccardo Guasco, ci mostra l'economia sotto una nuova luce: raccontando storie che non vorremmo mai smettere di leggere.
Ogni volta che zia Fé arriva in visita a Monaco, la tranquilla quotidianità dei Federmann finisce bruscamente. È molto anziana, anche se nessuno sa con precisione quanti anni abbia; vive ufficialmente in una grande villa sul lago di Ginevra, ma in realtà è sempre in giro per il mondo; e infine, considerando la vita che conduce, deve anche essere molto ricca. A Monaco ad esempio alloggia al Vier Jahreszeiten, l'albergo più elegante e costoso della città. Ed è qui che i suoi tre nipoti - Felicitas, Fabian e Fanny - vanno a trovarla, affascinati, a seconda dell'età, ora dal suo stile di vita e dai misteri che la circondano, ora dalle meravigliose coppe di gelato e da altre leccornie che come per prodigio appaiono nella camera. Il che naturalmente fa riflettere i tre ragazzi, visto che i Federmann - i genitori peraltro non sono mai invitati - non navigano proprio nell'oro. E così iniziano a fare domande: da dove vengono i soldi, i soldi in generale, non quelli della zia? Perché non bastano mai, anche se in giro ci sono fantastiliardi di banconote? Chi li ha inventati e chi li stampa? E perché esistono l'inflazione, i fallimenti, il mercato nero, il lavoro nero, i pagamenti in nero, la divisione del lavoro, la svalutazione, i cartelli, la congiuntura (tutte cose, sostiene la stravagante zia, piú importanti di quelle che vengono insegnate a scuola)? E cosa significano quelle strane parole che usa sempre il mondo della finanza: private equity, hedge fund, global player e chi più ne ha più ne metta? E per quale motivo, infine, il denaro, l'essenza del materialismo, è qualcosa in cui in ultima analisi bisogna credere? Tutti interrogativi ai quali zia Fé, pescando dal vasto repertorio della sua lunga e avventurosa esistenza, fornisce le adeguate e il più delle volte non scontate risposte. Dopo avere reso, con il celeberrimo Mago dei numeri, più appetibile la matematica, materia incubo per tanti studenti, in questo nuovo romanzo Hans Magnus Enzensberger affronta, con tono ingenuo, ironico e acuto, un argomento assai più inquietante e decisamente più difficile da capire: il denaro.
Hans Magnus Enzensberger was a German author, poet, translator and editor. He had also written under the pseudonym Andreas Thalmayr.
Enzensberger was regarded as one of the literary founding figures of the Federal Republic of Germany and wrote more than 70 books. He was one of the leading authors in the Group 47, and influenced the 1968 West German student movement. He was awarded the Georg Büchner Prize and the Pour Le Mérite, among many others.
He wrote in a sarcastic, ironic tone in many of his poems. For example, the poem "Middle Class Blues" consists of various typicalities of middle class life, with the phrase "we can't complain" repeated several times, and concludes with "what are we waiting for?". Many of his poems also feature themes of civil unrest over economic- and class-based issues. Though primarily a poet and essayist, he also ventured into theatre, film, opera, radio drama, reportage and translation. He wrote novels and several books for children (including The Number Devil, an exploration of mathematics) and was co-author of a book for German as a foreign language, (Die Suche). He often wrote his poems and letters in lower case.
Enzensberger also invented and collaborated in the construction of a machine which automatically composes poems (Landsberger Poesieautomat). This was used during the 2006 Football World Cup to commentate on games.
Tumult, written in 2014, is an autobiographical reflection of his 1960s as a left-wing sympathizer in the Soviet Union and Cuba.
Enzensberger translated Adam Zagajewski, Lars Gustafsson, Pablo Neruda, W. H. Auden and César Vallejo. His own work has been translated into more than 40 languages.
Insomma, mi aspettavo qualcosina di più. Forse perché comunque l'argomento non mi era nuovo e i termini più o meno li conoscevo già, si lascia leggere facilmente ma alla fine risulta proprio una storiella e nulla di più.
Avec ce livre, un peu trop court je trouve, l’auteur nous parle argent, économie, tout en l’intégrant dans l’histoire d’une famille avec une tante un peu spéciale, mais que j’ai adoré.
Une tante un peu spéciale et décalée, qui, malgré le fait qu’elle nous apprend beauoup de chose sur un sujet pas simple, garde un sens de l’humour assez fort, ce qui donne de la légereté au livre dans sa globalité. Alors oui elle n’est pas simple à vivre pour son entourage, mais franchement je l’ai appréciée, et même si je n’ai pas une tante comme elle, j’aurais adoré qu’elle fasse partie de ma famille (peut-être pas tout le temps quand même lol).
Mon seul point négatif serait que j’aurais voulu que l’histoire continue, même si elle est terminée et se termine de manière logique, j’aurais aimé passer un peu plus de temps en compagnie de tante Fé ☺
Un sujet de base que l’on ne trouve pas souvent dans les livres, et pourtant l’auteur a réussi à me passionner pour ce sujet, au moins le temps que je lise son livre, ce qui est déjà pas mal je trouve. En autre temps l’économie n’est pas vraiment un sujet qui me donne envie, et pourtant ici j’ai aimé la manière dont il est abordé.
Un jolie histoire au sujet compliqué mais abordé avec humour, et pourtant criant de justesse, on sent que l’auteur maîtrise son sujet.
Pues un libro que prometía mucho y aunque está escrito en un lenguaje muy sencillo y es cómodo de leer, realmente no explica demasiado sobre el fundamento de la economía, el valor del dinero y demás. Narra las visitas de la tía Fe, a su familia, y las charlas que mantiene con su ahijada y sus hermanos sobre el dinero. Es un pasatiempo, pero me ha decepcionado. Esperaba más contenido útil.
Brilliant! The author used a fascinating woman teaching three small children about economics as a vehicle to show the duplicity, contradictions, hypocrisy, and foolishness of the world economic system. It was witty, insightful, and pithy.