lettura oggi quanto mai attuale e (francamente) necessaria. consigliatissimo, se non addirittura obbligatorio.
in un tempo in cui i concetti di ecologia e ambientalismo sono diventati come prezzemolo, per condire e banalizzare ogni qualsiasi insalata politica e manifestazione popolare, bookchin (1921-2006), tra i padri del pensiero ecologista moderno (oggi apparentemente dimenticato), ci riporta con i piedi per terra, ridefinendo con parole mai più chiare, la necessità di ripensare l'ecologia nel suo più grande contesto, la società.
il saggio, infatti, non tratta dell'ecologia in sé, bensì di un percorso, quello dell'umanità e della sua lotta per la libertà universale (o "progetto rivoluzionario", come inteso da bookchin), della quale l'ecologia (sociale, per esattezza) rappresenta il prossimo logico obiettivo.
seguendo un filo quasi storico, che osserva le varie evoluzioni dell'uomo nelle sue organizzazioni sociali, dalle prime comunità preletterarie alla sfrenata urbanizzazione del capitalismo contemporaneo, l'autore, senza nemmeno sforzarsi troppo di dare un'evidente opinione personale, pone il lettore davanti all'inconfutabile prova logica di quali sono gli eventi storici ed i passaggi che più hanno caratterizzano la contemporaneità sul piano sociale nella devastazione ambientale a favore di una cieca crescita economica, nello sfruttamento umano e in una sempre più netta divisione sociale.
risulta difficile quantificare il numero di argomenti che bookchin riesce a toccare in questo interessantissimo viaggio. da riflessioni filosofiche sulla natura dell'uomo ad argomentazioni storiche sulle diverse forme di comunità sociali sviluppatesi nel corso della storia, fino a critiche ai vari movimenti politici o popolari "di sinistra" che hanno cercato di rivoluzionare la società.
è incredibile notare quanto risulti oggi attuale questo saggio, considerando che è stato scritto più di 30 anni fa. è altrettanto sbalorditivo realizzare quanto poco sia cambiato da allora e, anzi, quanto nonostante gli evidenti peggioramenti in materia ambientale e sociale, nulla, ancora, si muova.
la lettura è molto scorrevole, grazie anche all'incredibile capacità espositiva dell'autore nel descrivere alcuni concetti, anche non banali.
peccato per il sottotitolo che non centra molto il reale contenuto del saggio e che rischia addirittura di appesantirne eccessivamente l'aura.
la lettura potrebbe risultare frustrante per chi non è troppo allineato con gli stessi ideali dell'autore, il quale è molto "di parte" e lascia poco spazio ad argomentazioni alternative. consiglio in ogni caso di leggere la lettera introduttiva al saggio per farsi un'idea più chiara.