27 racconti che riescono a rappresentanre le mille sfaccettature della sensibilità contemporanea, fra nuove professioni e inediti rapporti sentimentali. Le storie di Forme d'onda ritraggono, tra gli altri, programmatori di cd-rom che stipano secoli di immaginario dentro un solo videogioco; urbanisti di fine millennio rispettosi del caos urbano, come di fronte a un organismo vivo; spettatori sbeffeggiati da delfini acrobati; naufragi mediterranei descritti da un polverio di testimonianze; coppie che comunicano attraverso appunti di lavoro e mormorii nel dormiveglia.
È autore di numerose raccolte di racconti, romanzi, volumi illustrati, radiogrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro. È stato docente e direttore della “Scuola Holden – Storytelling and Performing Arts”, curatore della collana di libri “Holden Maps” per Rizzoli, della collana di narrativa italiana Pennisole per Hopefulmonster editore, collaboratore dell’“Indice dei libri del mese”, di “Pulp” e della “Stampa” (“Tuttolibri” e “TorinoSette”), cofondatore dei blog letterari “Nazione Indiana” e “Il Primo Amore”.
Piuttosto deludente È vero che sono passati quasi trent'anni, ma ho trovato pochissimo dell'autore che mi ha sorpresa tanto positivamente con Invernale. Di tutti i racconti, alcuni brevissimi, me ne sono piaciuti solo un paio, per il resto tante parole in libertà e la sensazione prepotente di un gelido artificio, di esercizio per uno stile ancora da trovare.