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Carlo Monterossi #5

Follia maggiore

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«E ho pensato che avevo sbagliato vita, che così non andava bene, e che intanto mi ero perso delle cose, e moltissime altre, forse più importanti... cose... persone... a cui ho pensato sempre...».
Umberto Serrani è un elegante, anziano, ricco signore cullato dai suoi rimpianti. Riservato, distaccato, finalmente padrone del suo tempo dopo una vita passata a «mettere al sicuro» le fortune altrui, specie se sospette e ingombranti, un lavoro che gli ha permesso di tessere legami invisibili che arrivano dappertutto.
Quando apprende della morte di Giulia – un amore di venticinque anni prima, intenso, totale, un rimpianto mai sopito – decide di capire, agire, pagare vecchi debiti. Vuole sapere di quella morte assurda che sembra uno scippo finito male, chi è stato, perché. E vuole sapere tutto di quella donna per tanti anni amata nel silenzio e nella lontananza, della sua vita solitaria e ordinata, delle sue speranze e delle sue difficoltà, della figlia Sonia, promettente soprano.
Assolda per questo una coppia di strani investigatori, Carlo Monterossi e Oscar Falcone: il primo è un mago della televisione, che però odia; il secondo sa nuotare in tutti gli ambienti e ha uno speciale sesto senso per le cause giuste. Intanto, sull’omicidio lavorano anche Ghezzi e Carella, sovrintendenti di polizia, «due cani da polpaccio», che vogliono chiudere il caso, fare giustizia, capire.
I quattro, indipendentemente gli uni dagli altri, dragheranno le acque fetide che hanno inghiottito Giulia, con il sottofondo delle arie d’opera in cui la giovane Sonia si esercita per realizzare il suo sogno.
Ogni libro di Alessandro Robecchi contiene personaggi, intrecci e tanta materia narrativa da poterne ricavare più romanzi; dialoghi tesi, un parlato da duri e un esemplare umorismo di costume sui nostri tempi. E le sue storie traggono sempre spunto da un’amara osservazione sociale e umana. In Follia maggiore c’è l’agonia silenziosa del ceto medio che attrae appetiti criminali, e un malinconico «discorso dei rimpianti» sulle cose perdute che non torneranno. Mai.

390 pages, Paperback

First published January 11, 2018

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About the author

Alessandro Robecchi

37 books138 followers
Journalist, writer and tv author.

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Community Reviews

5 stars
110 (21%)
4 stars
258 (51%)
3 stars
106 (20%)
2 stars
28 (5%)
1 star
3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 54 reviews
Profile Image for BVZM.
390 reviews10 followers
March 7, 2018
Forse il migliore dei libri con il Monterossi, che insieme al Ghezzi, a Carella e a tutti gli altri comprimari, considero ormai quasi degli amici. Il Robecchi giallista, con il suo sguardo disincantato sulla mia Milano *pochissimo* da bere, multiculturale, ipocrita e generosa, mi piace sempre di più.
Profile Image for Lorenza Alessandri.
571 reviews22 followers
January 25, 2018
È diventato uno dei miei classici, quindi quattro stelle gliele do per forza.
Godibile, scritto bene, non un capolavoro, ma davvero godibile.
Profile Image for Cariatide ✨.
111 reviews32 followers
January 31, 2018
Si ricordano le grandi cose, le date importanti, i grandi eventi, certo. Ma sono le schegge invisibili che ti feriscono per sempre, che rimangono nei tessuti, che fanno infezione.
Profile Image for Andrea Sacchi.
207 reviews2 followers
January 1, 2024
Nice book, but it got me in a very worng moment.
Anyway, I loved it.
Profile Image for jpm.
167 reviews13 followers
February 1, 2019
Non male questo poliziesco rude, spigoloso e senza tanti fronzoli linguistici e con tante interessanti e stimolanti considerazioni sui rimpianti e sulla loro natura che può essere lenitiva ma anche dolorosa.
In genere tendiamo a ricordare i grandi avvenimenti della nostra vita, le date importanti, le ricorrenze speciali ma sono i piccoli tasselli, 'le schegge' che rimangono conficcati nella carne (e nell'anima) e fanno male, provocano infezioni.
Usare l'antibiotico o lasciarsi 'invadere' dal batterio? Ciascuno sceglie la propria medicina, o non la sceglie affatto.
La trama? Mah, quella la trovate sulla quarta di copertina ed è superfluo scriverne però mi preme ribadire che si tratta una piacevole lettura, scorrevole e soddisfacente.
Profile Image for Mycena _giardino_punk_.
48 reviews18 followers
May 29, 2020
Che sorpresa Robecchi! Partivo prevenuta perché il giallo è pur sempre giallo, ma adesso ho imparato che devo fidarmi di Sellerio.
Questo è il primo romanzo che leggo della serie di Monterossi, ma gli intrighi mi sono ugualmente chiari. I personaggi sono tratteggiati proprio bene, tutti un po' cinici e incazzosi, anche un po' "milanesi imbruttiti" ma radicali però. Tonnellate e tonnellate di critica sociale precisa e ben affilata, molte risate (giuro, io ho riso da sola come una scema), e... pioggia.
Profile Image for Fran.
228 reviews115 followers
January 21, 2018
Bella storia: decisamente sognante, a tratti incredibile, la maggiore parte del tempo verosimile.
Profile Image for LauraT.
1,404 reviews94 followers
February 25, 2023
Non c'è niente a fare, ma perchè ci ho messo tanto a leggere questa serie? E' scritta da Dio, più come stile, come spunti, come battute più che per la trama - questo romanzo. forse un po' improbabile. Ti fa sentire parte di una "ristretta cerchia" di iniziati. Da vero radical chic, senza vergogna!!!

Lui aveva messo una borsa nel bagagliaio e pantaloni comodi per guidare ed erano partiti con il cielo di Milano che diceva: pentitevi dei vostri peccati, nulla sarà perdonato, come va con le rate del mutuo?

Ora Ghezzi guarda Carella. Esita. Lo guarda ancora come per capire se è d’accordo. Carella annuisce. Sì, cominciano ad essere una bella coppia, non devono nemmeno parlarsi. Tra un po’ si chiederanno: cosa vuoi per cena, caro?, e uno dei due dovrà mettere i bigodini.

Carlo Monterossi, che ha una sua cultura anche se non si direbbe, si chiede dove diavolo sono finiti. In una commedia di Feydeau, che si apre una porta entra Tizio, poi esce Tizio ed entra Caio, poi...?
Invece entrano i sovrintendenti di polizia Ghezzi e Carella, appena un po’ più bagnati del capitano Achab legato alla balena. - Che dire, quella scena rimane nel cuore e nell'anima

«Buon lavoro», dice.
Gregori non capisce se è un complimento o un augurio, se gli ha detto «bravi» o se è uno di quelli che dice «buon lavoro» come si dice buongiorno e buonasera. È una cosa che fanno a Milano, sapete, come il panettone, l’indice Mib e l’apericena.
I sumeri si sono estinti per molto meno.

«È affascinante?».
«Mah, come sono affascinanti i francesi... uno può essere un tipo interessante, va bene, ma non è necessario tatuarsi “guarda come sono charmant” sull’uccello».
«E tu gliel’hai visto, l’uccello?».

la cerimonia con i parenti più stretti era uno spettacolo privatissimo, questo invece è soltanto privato, ronzano anche alcuni fotografi, si vede che la coppia ha ritenuto cheap vendere l’esclusiva come fanno i calciatori e i vip della tivù. Che cosa burina, contessa!
Profile Image for Georgiana 1792.
2,451 reviews172 followers
September 22, 2020
Nuovo caso per la combriccola Monterossi-Falcone, con Ghezzi e Carella a condurre le indagini ufficiali per uno scippo finito male che puzza di bruciato. Intanto c'è un poliziotto, vero o finto che sia, che sta compiendo delle azioni imbarazzanti per tutta la polizia, e che va scoperto e fermato, tanto più che pare sia coinvolto con i tipi dello scippo.
Malgrado la vittima sia una donna della media/piccola borghesia, il romanzo si snoda nell'ambiente dell'alta finanza a causa di una sua antica storia d'amore con Umberto Serrani, un settantaduenne ricchissimo che ha fatto la propria fortuna aiutando altri uomini ricchissimi a nascondere parte dei loro patrimoni; e nel campo della lirica, visto che la figlia della vittima, Sonia, è un talentuosissimo soprano.
Per poi scendere nell'inferno di chi, pur avendo un piccolo conto in banca, si vede rifiutare un prestito e deve ricorrere ai cravattari, finendo in un vortice di debiti senza fine e minacce.
Intanto compare una nuova figura di poliziotto, che sarebbe interessante ritrovare nei prossimi casi, il sovrintendente Agatina Cirrielli, un vero mastino con la cazzimma; poi c'è la pulce che Oscar Falcone mette nell'orecchio di Ghezzi, che è un po' stanco di dover fare - alla sua età - ancora la parte dell'infiltrato per lo stato...
Profile Image for Kin.
2,354 reviews27 followers
October 6, 2018
Autore melomane che abilmente intreccia una storia di mecenatismo “ottocentesco” con una sordida vicenda di usura e droga. Finale prevedibile e scontato. Comunque valido.
Profile Image for Alfonso D'agostino.
944 reviews73 followers
February 7, 2018
“Non benissimo l’inizio dell’anno” mi stavo dicendo in uno di quei soliloqui che mi prendono quando si tratta di lettura, mentre piazzavo in libreria gli ultimi due volumi letti (qui e qui le relative recensioni).
“Devi superare il rischio di una terza lettura consecutiva rivedibile” mi son detto proseguendo in uno di quei di quei soliloqui che mi prendono quando si tratta di lettura.

“Ti serve qualcosa che ti piacerà senza dubbio, che ti emozionerà di sicuro, che vorrai consigliare a un tizio qualunque incontrato per strada” ho stabilito nel corso di uno di quei soliloqui eccetera. Grazie al Cielo, è uscito il nuovo Robecchi, che prometteva di rispondere a tutti questi prerequisiti.

follia maggiore

Follia maggiore, ultima fatica letteraria di un genio della nostra moderna letteratura “gialla” (è oltremodo riduttivo ma pazienza), è un gran bel romanzo. Punto. Verrebbe voglia di fermarsi qui, ma – non volendo attaccare bottone con un tizio qualunque incontrato per strada e sfruttando queste povere paginette web – proverò a convincervi sottolineando che:

– Follia maggiore ha una trama giallo-noiresca, ma va decisamente oltre: dai suoi protagonisti, vivi e vividi, e da uno stile di scrittura, semplice ed evocativo insieme, Robecchi ricava un Romanzo con la Erre maiuscola, che accompagna ed emoziona;

– Follia maggiore è un romanzo (Romanzo!) milanese se ne esiste uno: senti profumo di Scerbanenco, vedi immagini di Gabriele Basilico, ascolti note di canzoni di Jannacci. Senza che siano mai esplicitamente citati, peraltro.

– Follia maggiore dimostra, e ne sono sempre più convinto mano a mano che gli scaffali della libreria sezione gialli si piegano per il peso dei volumi ospitati, che la scuola italiana del giallo ha una capacità stupefacente di appoggiarsi a un genere letterario di successo e (direbbe un consulente) mainstream per raccontare tutte – tutte! – le pieghe storiche e sociali di una nazione intera. C’è da esserne orgogliosi.

Ora qualcuno mi dica che l’ho convinto, o mi toccherà come ultima spiaggia il volantinaggio in metropolitana.

http://capitolo23.com/2018/02/07/foll...
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews29 followers
March 25, 2018
Per una volta, voglio esagerare e regalare una mezza stella a uno scrittore di cui non avevo ancora letto nulla e che mi ha davvero stupito.
Robecchi scrive BENE, punto.
Talmente bene che, forse, approcciare a "Follia maggiore" come a un qualsiasi noir può essere un errore. Questa è narrativa, di quella buona. Non ci sono soltanto trama, colpi di scena, indagini e loschi figuri: qui c'è introspezione.
Una caratteristica che mi ha colpito, in questo libro (forse presente anche negli altri con lo stesso protagonista principale), è il fatto che Carlo Monterossi funge sì fa personaggio centrale, ma al contempo fa anche da catalizzatore, da starter per innescare quella chimica che fa risaltare la profondità dei comprimari di turno.
Profile Image for Moon Beam.
3 reviews
February 15, 2025
Una Milano affollata e malinconica sulle tracce di un omicidio.

Alessandro Robecchi ci regala un noir raffinato e amaro, che intreccia il ritmo del poliziesco con una profonda riflessione sulla vita, i rimpianti e l’amore. Follia Maggiore è un viaggio attraverso una Milano affollata e malinconica, in cui la musica della lirica si mescola al suono di vite sospese tra illusioni e ossessioni.
La vittima è una donna colta, elegante, appartenente alla classe medio-agiata: una madre con una figlia, un matrimonio fallito alle spalle e un passato che torna a bussare alla porta. Il suo assassinio è il nodo centrale della storia, ma la narrazione si sviluppa su più piani.
A tirare i fili della vicenda è il signor Serrani, un ex amore della vittima, la cui influenza aleggia su tutti gli eventi del romanzo. È lui il vero motore della storia, il regista invisibile che muove i personaggi come pedine inconsapevoli, spingendoli verso direzioni che non immaginano nemmeno. Tra questi c’è anche il signor Montessori, un uomo di mezza età intrappolato nella noia e nell'apatia, che si ritrova catapultato nel mondo sfarzoso della lirica italiana senza nemmeno rendersi conto di essere solo uno strumento nelle mani di Serrani.
A indagare sull'omicidio ci sono i due poliziotti milanesi Ghezzi e Carella, segugi ostinati e realistici, che portano avanti il caso con la loro consueta professionalità. Eppure, ciò che sembra un classico giallo si trasforma presto in qualcosa di più: un’indagine sui sentimenti umani, su come l’amore, se lasciato a marcire nel rimpianto, possa diventare ossessione, vita o persino odio.
Robecchi scrive con maestria, costruendo personaggi credibili e ambientazioni vive, con una prosa realistica e una struttura narrativa che gioca con le aspettative del lettore. La figura che inizialmente sembra protagonista si sfuma sullo sfondo, mentre il vero cuore della storia emerge lentamente, tra passioni mai sopite e illusioni che si trascinano nel tempo.
Un romanzo che, sotto la superficie del giallo, esplora le sfumature più profonde dell’animo umano. Follia Maggiore non è solo un’indagine poliziesca, ma un viaggio nei sentimenti, nei sogni e nelle ferite che la vita lascia aperte.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Elvio Mac.
1,036 reviews22 followers
December 4, 2020
La coppia improvvisata, ma ormai collaudata Carlo Monterossi e Oscar Falcone, viene ingaggiata da un ricco figlio che vuole riportare a casa il padre viziato scomparso da qualche giorno. I due ci impiegano poco a trovare l'anziano Umberto Serrani, che scoprono essere invece una persona colta e piacevole. Lo riportano a casa dal figlio, ma verranno poi contattati dallo stesso anziano per un altro lavoro. La richiesta del Serrani è di indagare sulla morte di Giulia Zerbi, una sua vecchia fiamma. La donna è stata uccisa mentre rientrava a casa, la ricostruzione della vicenda fa pensare ad una colluttazione finita con una caduta accidentale. E' qui che si incroceranno nuovamente le strade della polizia con il duo Monterossi Falcone. Infatti i sovrintendenti Ghezzi e Carella, stanno lavorando al caso della Zerbi che si rivelerà più complesso di quel che sembra. Nel frattempo, Umberto Serrani decide di prendersi cura di Sonia, la figlia della vittima che sembra essere avviata ad una promettente cariera di cantante lirica. L'anziano le regalerà momenti di agiatezza e sostegno per affrontare un importante concorso canoro.
Ritrovo in questo libro la famigliarità che i personaggi creati dall'autore sono in grado di far sentire per chi li ha seguiti nei vari titoli. Come al solito ci sono dialoghi divertenti e dinamiche di coppia, lavorativa e non, che possiamo ritrovare nella vita di tutti i giorni. Mi è piaciuto un pò meno il dilungarsi su temi della lirica che non conosco, e gli sproloqui del Serrani che rasentano la follia.
Profile Image for Alessandra.
244 reviews17 followers
January 31, 2018
Monterossi piano, piano si defila, fortunatamente, dal dipanarsi della trama, o quantomeno dalle indagini, e rimane ai margini della storia, immerso nel mondo luccicante e sfarzoso dei ricconi, che molto più gli si addice. Ghezzi e Carella invece sono personaggi riusciti, anche la loro collega Cirrielli è un personaggio valido e credibile, una “new entry” che speriamo torni nei prossimi gialli di Robecchi; il quale, va sottolineato, scrive sempre meglio: nella sua piovosa Milano sembra di viverci, gli intrecci della trama sono verosimili, pare di averli letti il giorno prima sul giornale. Ottimi i dialoghi (agli interrogatori di Ghezzi e Carella è come assistere di persona).
Profile Image for Massimo Carcano.
523 reviews6 followers
October 1, 2018
Ho conosciuto Alessandro Robecchi tantissimi anni fa in veste di giornalista e l'ho subito apprezzato. Adesso l'ho ritrovato come giallista e questo "Follia maggiore" mi è risultato davvero piacevole e ben scritto. Non mi ha convinto fino in fondo la trama ma devo dire che ci ho messo del mio con una lettura troppo frammentaria. L'ambientazione a due passi da dove sono cresciuto ha fatto il resto. Non mancherò assolutamente di leggere dell'altro e "Torto marcio" è già sul comodino.
Profile Image for Emanuele Gemelli.
692 reviews17 followers
September 1, 2024
Forse un po’ troppo lungo per la storia che è. La serie di Carlo Monterossi è atipica e per certi versi bisogna aspettarsi svolgimenti strani e talvolta convoluti. D’altronde Monterossi non è né un poliziotto né un investigatore, perciò la trama deve svolgersi, avvolgersi, districarsi in maniere diverse e con risultati non sempre lineari. Che è un po’ il bello, ma anche il limite, della serie e di questo romanzo
Profile Image for Paolo Mazzoleni.
5 reviews4 followers
January 16, 2018
Sono passati tanti anni, da quando piovevano pietre su Radio Popolare, e questo Robecchi giallista non smette di sorprendere. Nel quinto libro delle avventure di Carlo Monterossi e soci, Robecchi si supera: trama avvincente, scrittura fluida e curata, battute sagaci, personaggi convincenti e, sullo sfondo, una Milano fradicia ritratta con veloce precisione. Un vero piacere leggerlo.
Profile Image for Ilaria Palestra.
291 reviews2 followers
November 29, 2020
Questo e' il primo libro che leggo di Robecchi, e mi e' piaciuto molto. In una Milano novembrina, cupa e bagnata, ricco di personaggi ben delineati e credibili, si tratta nella fattispecie di un giallo . Ad arricchire e vivacizzare la trama, l'ambientazione nel mondo della musica lirica, veramente interessante. Merita
Profile Image for Baldurian.
1,243 reviews34 followers
July 9, 2022
Non c'è un modo carino per dirlo: del ricco capitalista colmo di rimpianti e della figlia della vittima, somma soprano piangente, non avrebbe potuto fregarmene di meno. Io voglio più Carlo e Oscar vs Carella e Ghezzi, più indagine e meno pippe per ricchi melomani. Robecchi ridammi un Monterossi più ruspante, per favore.
Profile Image for BeaPac.
339 reviews5 followers
November 30, 2024
Avevo bisogno di una lettura più leggera, non che gli argomenti trattati fossero dei più semplici, ma penso di averla trovata. Monterossi è silenzioso e non ha la stoffa dell’eroe ma è anche ironico e questo non guasta. Traffici loschi, debiti, tv spazzatura, lirica, omicidi, pioggia! C’è tutto questo in Follia maggiore. Credo che Monterossi mi terrà ancora compagnia, si decisamente!
27 reviews
October 12, 2025
Pare di leggere due libri in uno solo: l'indagine pubblica dei poliziotti Ghezzi e Carella e quella invece privata di Falcone eMonterossi o meglio ancora del vecchio Serrano. La prima l'ho trovata gradevole, ci sta, interessante e scorrevole. La seconda invece l'ho trovata esagerata, ridondante, eccessiva e senza particolare senso.
Profile Image for Carmen Fasitta.
20 reviews
January 21, 2018
Bella l'atmosfera di Milano, sempre piacevoli il cinismo e la malinconia del Monterossi. La storia un po' povera, ma nel complesso una lettura scorrevole e dove si riconoscono i personaggi che ci hanno accompagnato nelle precedenti storie di Robecchi. Non è stato il mio preferito.
Profile Image for Goffredo.
107 reviews2 followers
March 18, 2018
Ho appena finito di leggere l’ultimo dei racconti con protagonista Carlo Monterossi e già mi mancano un sacco di amici. In una Milano piovosa come la L.A di Blade runner le storie di personaggi che hanno il maggior difetto di essere troppo coerenti e fedeli al loro, appunto, personaggio.
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
March 21, 2018
A tutti gli effetti è un giallo, con il delitto, gli investigatori, i colpevoli etc..Ma è anche qualcosa di più, il ricordo di una grande storia d'amore, i rimpianti di una vita, il conto delle settimane che mancano alla conclusione della propria.. molto bello !
Profile Image for C I.
24 reviews
November 25, 2018
Un giallo senza infamia e senza lode ma abbastanza scorrevole.
Ogni tanto l'autore cerca di volare un po' più in alto del dovuto ma per fortuna si ridimensiona subito.
Lo consiglio a chi è di Milano, che può ritrovarsi con piacere nei luoghi citati dal libro, anche se con qualche imprecisione.
Profile Image for Clarissa.
594 reviews5 followers
June 11, 2021
Amore, amicizia, poliziesco, droga e molto di più! Il tutto servito con umorismo. Piacevole lettura che però fa pensare alla vita trascorsa e come. I personaggi sono ben descritti anche con i loro pensieri. Una prosa non sempre molto scorrevole ma si legge di un fiato.
Profile Image for Giorgia Imbriani.
716 reviews12 followers
June 11, 2021
Il caso (ehm, Oscar) porta Carlo in un viaggio nel mondo aristocratico della lirica, con un bizzarro nobiluomo d’altri tempi e una donna uccisa quasi per caso. Sempre meglio anche la coppia Carella-Ghezzi. Robecchi non delude.
Profile Image for Ines.
2 reviews2 followers
January 23, 2018
Scrittura infallibile, narrazione lineare. Storia impeccabile, con risvolti inaspettati.
Una gran bella scoperta, Robecchi!
Displaying 1 - 30 of 54 reviews

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