Delusione massima. Un tema così importante e moderno, una trattazione così vacua, superficiale, del tutto opposta al "Metodo Etnografico" che l'autore sbandiera a ogni pie' sospinto.
Egli si gloria di appartenere all'accademia, e nonostante questo di non avere paura di sporcarsi le mani con la realtà, ma poi tutta questa vanità si traduce in un saggettino -ino -ino infarcito di proclami alla "fuck the system" che sembrano presi di peso da infantili comunicati di occupazioni dei licei...
E nemmeno le interviste, che, in osservanza al "Metodo Etnografico" formano il cuore del libretto, catturano l'attenzione. Tutto rimane a galleggiare in superficie, e l'unica cosa che sembra davvero interessare l'autore è chiarire per bene da che parte sta lui, l'accademico, ovvero dalla parte degli esclusi, degli oppressi. Evviva.