Nella Valigetta del dottore Cronin riprende il suo fondamentale motivo poetico: quello dell'uomo davanti ai sentimenti elementari della vita e della morte, della malattia e della sofferenza. Una serie di figure passa attraverso l'infermeria del dottor Finlay: personaggi che sconfiggono la sua ansia di guarirli o che gli concedono la gioia del trionfo; tipi grotteschi o patetici evocati sullo sfondo della provincia scozzese dalla quale l'autore trae una ricca gamma di emozioni; episodi che ora toccano il cuore, ora inducono al sorriso, ora ci comunicano il brivido della tragedia. Una vicenda tutta narrata e vista, che riassume in grazia e pianto molti destini.
Archibald Joseph Cronin was a Scottish novelist, dramatist, and non-fiction writer who was one of the most renowned storytellers of the twentieth century. His best-known works are The Citadel and The Keys of the Kingdom, both of which were made into Oscar-nominated films. He also created the Dr. Finlay character, the hero of a series of stories that served as the basis for the long-running BBC television and radio series entitled Dr. Finlay's Casebook. -Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/A.J._Cronin
La valigia di mio padre non era nera, ma marrone. E la teneva sempre sul sedile posteriore della sua macchina, sempre e rigorosamente aperta. Una volta gliela rubarono, per buttarla 500 metri più giù quando si resero conto che non conteneva nulla di "prezioso", almeno per loro. Ma invece cosa avrebbe potuto raccontare quello stetoscopio? O l'oftalmoscopio? Lo stetoscopio, alla sua morte, lo usò mia mamma per tutti gli anni che ancora praticò la sua professione, e adesso ce l'ho io. Che ovviamente non so usarlo; ma sta lì, e mi ricorda di loro...
"Following a thorough investigation, Finlay had no doubt whatever in his mind; the condition was one of tuberculosis of the ankle bone" - TBC ossea - mia zia ci è morta. E secondo mio padre grossa colpa l'ebbe mia nonna, che non accettò l'immobilizzazione del braccio della figlia da parte di suo marito, il padre. Così, una volta morto lui, lei smise di farla curare. Fino alla fine funesta. Non so se la storia è andata effettivamente così, i protagonisti sono tutti morti. Ma capisco perchè a papà questo scrittore/medico piacesse. Come mi dispiace non averne mai parlato meglio con lui quando ne avevo l'occasione. Ma solo il leggere adesso questi suoi romanzi me lo fa sentire vicino...
This is a book of short stories about a young new doctor who meets, little by little, all his Scottish town's neighbors. It reminded me very much of James Herriot's books.
Zatímco Herriotova zvěrolékaře zná každý aspoň z doslechu, Croninův mladý lékař lidí se do obecného povědomí neprobojoval. Ano, není tak hodně vtipný, některé příběhy nekončí uzdravením, všechny jsou plné skvěle zachycených postav a čiší z nich hluboké porozumění a láska k obyčejným lidem.
ήταν το πρώτο βιβλίο που διάβασα του Κρόνιν κάπου 9 χρονών... ήταν της μητέρας μου - το έχω φυσικά ακόμη - και ο τίτλος είναι ΄΄ τα μυστικά ενός γιατρού ΄΄. 10 αστέρια για τις όμορφες αναμνήσεις που έρχονται στο μυαλό μου , πολύτιμες πραγματικά!
La copertina del libro illustra una sagoma nereggiante di spalle dai gesti frettolosi, e al lato, in primo piano, una bicicletta che sembra stata posata con altrettanta precipitazione. La figura affrettata è Finlay Hyslop, il neomedico protagonista del romanzo. Accanto alla ruota della bicicletta compare lo stringato riassunto: “Il difficile e sofferto esordio di un giovane medico in un clima di ignoranza e pregiudizio”<\i>.
Lo scozzese Cronin inserisce in questo romanzo (come in molti altri) le sue conoscenze di medicina, che ha studiato non di sua intenzione ma obbligato dai genitori, che lo vincolarono dicendogli: “Puoi scegliere tra la medicina o la religione”. Il giovane Archibald, con l’ironia che si ritrova anche nel libro, osserva: “Io scelsi il male minore”. Eppure questo percorso, leggendo la sua espressione, non si direbbe non voluto. Lo scrittore sembra davvero appassionato e trasportato dalla materia, da come descrive le precise dinamiche chirurgiche, i sintomi dettagliati delle malattie e la psicologia apprensiva tipica del medico . Ma, a quanto detto dalla biografia, è la scrittura la passione sinceramente sentita da Cronin; infatti sostiene soddisfatto che la sua prima novella “ha rimosso lo stetoscopio dalla mia mano e l'ha sostituito con una penna”.
Tuttavia, lo stetoscopio è sicuramente rimasto tra il fulcro del suo sapere. Finlay, scozzese, si appresta al mestiere di medico come assistente al malizioso e competitivo Cameron, giovane come lui ma con più esperienza nel campo. Cronin descrive varie vicende ambientate a Edimburgo che organizza in racconti di media lunghezza suddivisi a loro volta in brevi capitoli titolati. Narra episodi vari che ruotano intorno a malattie, patologie, malesseri, operazioni chirurgiche, diagnosi incerte... presentate in modo divertente e leggero, ma non senza empatia e realismo. I racconti terminano tutti in modo inaspettato e ironico. Ho trovato profonde le descrizioni dei sentimenti dei personaggi e delle loro diverse caratteristiche emotive. Si sente la sensibilità dello scrittore e mi è sembrata coincidere con quella del protagonista, anche se presentato in terza persona. Infatti, Finlay è scrupoloso e insicuro di primo impatto: “arrossì fino alla radice dei capelli” scrive Cronin, ed è anche irrequieto, tanto che in un momento si lascia trasportare da “uno slancio di zelo scientifico”.
Particolarmente scorrevole e ilare il racconto “Le sorelle Scobie”. Si tratta di due sorelle zitelle anziane che per uno sciocco litigio, dovuto alla reciproca accusa di capro espiatorio per aver perso il cane domestico, promettono di non rivolgersi più la parola. Comunicano dunque tramite messaggi scritti su pezzi di carta. Quando una delle sue sorelle si ammala viene assistita da Cameron e, nonostante peggiori giorno dopo giorno, le sorelle perseguono con il loro modo di comunicare, fino a quando l’inferma rivela alla sorella, proprio a voce, che ha sete. Con un’inedita gentilezza si ricominciano così a parlare, ma la convivenza pacifica non dura molto. La rivalità tra le due, come anche il loro assurdo modo di dialogare, ricomincia presto perché, per orgoglio, nessuna vuole ammettere di essere stata la prima a proferire parola all’altra.
O ancora, mi ha colpita il racconto “Mancanza di immaginazione”. Willie Craig è celebre per essere incredibilmente insensibile e imperturbabile. Per la presenza di una fastidiosa macchia sulla lingua si rivolge a Finlay. Il giovane medico, dopo aver riflettuto, gli confessa la possibilità che la macchia possa essere indice dell’incubazione di un cancro, che implicherebbe una conseguente asportazione della lingua. Per sapere se si tratta di un tumore o no, “l’imperturbabile” Willie dovrà aspettare l’esito di una analisi. Willie è il contrario di come sembra: vive un forte assillo interno, l’agonia è crescente, si sentono le sensazioni della sua lingua ipoteticamente malsana, le ore insonni, i pensieri ridondanti, il suo pessimismo. Cronin racconta: “Avrebbe voluto urlare, alleviare la tensione dei nervi con un grido selvaggio, disperato” ma non lo fa, come tutti si aspettano, e recita nella mente un immaginario discorso rivolto alla moglie, in cui confida il suo strazio e la sua vera indole che nessuno conosce: “Non sono quello che tu credi. Sono sempre stato sensibile, sono sempre stato nervoso; per questo ho finto di non esserlo. Ma ora non posso più fingere. Non mi senti? Non capisci? Credono...credono che abbia il cancro!” Ma tutto rimane dentro di lui, solo il lettore ne è a conoscenza. Il giorno temuto Willie giunge nello studio di Finlay con la convinzione di essere malato e con un carico di tensione strabordante. Ma la rivelazione terribile che si aspetta è soppiantata da una rivelazione inattesa: nessuna traccia di tessuti maligni, è una semplice irritazione. “Naturalmente, non vi avrei mai lasciato capire che cosa temevo se non fossi stato certissimo che non siete tipo da preoccuparvi” rivela Finlay al suo paziente, inconsapevole come tutti. “Dicono che è appunto questo il mio difetto, sapete. Mancanza di immaginazione.” risponde Willie, con il suo scudo imperturbabile e pazzesco.
E’ invece proprio di Finlay l’assillo con il quale sembra dover terminare l’intero libro. Il dottore nasconde un delitto: un atto da criminale che gli avrebbe potuto causare la cancellazione dall’albo dei medici. Ma, come si può intendere, mosso da una buona giustificazione. Mattie, una sedicenne, ha ucciso il padre Rab Lennox colpendolo alla fronte e rompendogli il cranio, per scampare all’intenzione dell’uomo che voleva abusare di lei. “Quattro parole...ma sufficienti” pensa il sensibile Finlay “Tenete la bocca chiusa mia cara. Non dovete far altro.” Da questa azione, Finlay decide di ritirarsi dalla carriera da medico e chiedere le dimissioni dall’assistenza di Cameron. Ma quest’ultimo, inaspettatamente, gli propone di diventare suo socio. Probabilmente ha apprezzato il gesto coraggioso del collega, e si è lasciato andare, rompendo la tensione che prima c’era tra i due.
Na jednu stranu musím přiznat, že jsem knihu zhltla během pár dní, Croninovy příběhy o postavičkách ze skotského venkova totiž oplývají typicky anglickým humorem, mají spád, a dokonce vycházejí vstříc mé sociálními sítěmi zdegenerované schopnosti udržet pozornost tím, že jednotlivé povídky, samy o sobě krátké pouhých pár stran, jsou dále nadpisy rozděleny na úseky ne delší než youtube-short nebo tiktokové video.
Es war ein Buch das Yasemin mir geschenkt hatte. Sie wusste auch nicht dass ihr Vater in 1955 dieser Übersetzung >> Der Neue Assistent << auf Deutsch in Istanbul gekauft hatte. Nachdem zwei Romanen auf Deutsch die ich sehr schwer gefunden habe, war dieses Buch einfacher zu lesen. Es gibt kleine Geschichte, viele beenden mit lustigen Ereignissen. Man kann denken dass in 1930s waren die Leute einfacher, kindisch aber damals gab es auch Schriftstellern die die Realität geschrieben haben.
¡¡Hermoso libro para empezar el año!! Tiene una selección de historias muy pintorescas, pero cada cuál aporta un mensaje diferente al lector. Si bien el libro tiene un personaje principal, por momentos un par de secundarios toman protagonismo. Y sus historias son verdaderas joyas. Los personajes se lucen y el doctor mientras tanto va adaptándose a este pueblito al que ha ido a parar. ¡¡Me encantó, lo recomiendo mucho!! 💖💖💖
This is different from Cronin's full length novels. Each chapter reads like a separate story in the life of a doctor, much like James Herriot's books. I enjoyed it. I read this as bedtime stories when my brain was tired and I wanted something light. It's not what I would call "literature" but it's well written and fun. I still prefer his novels
Этот сборник рассказов про доктора Финлея как отдушина, окно в прошлое, когда все было хорошо и понятно. Ну как хорошо, не очень, конечно, - то рак, то несчастные сиротки, то алкоголик, но в конце все как-то налаживается, все улыбаются и враг повержен, камера отъезжает под пасторальную музыку как в Аббатстве Даунтон. Очень хорошее осеннее чтение под пледом у огня.
Published in 1943, this collection of short stories about Dr Finlay, a young country doctor in Scotland, is charming if dated. There are a nice range of characters and amusing situations and I understand MC Beaton’s Hamish Macbeth novels a lot better now!
Well-written step back in time to the pre-NHS days. I enjoyed revisiting Dr Finlay, Dr Cameron and Janet, not in Tannochbrae but in "Levenford". The stories are sweet and have a mischievous humour. A quick and enjoyable read.