Entrambi desiderosi di successo, caricaturali. Entrambi circondati da una "classe dirigente" senza arte né parte. Entrambi compiaciuti e conclamati. Entrambi populisti come nessuno, anche se poi i "populisti" son sempre gli altri. Entrambi megalomani, con la fregola delle opere megagalattiche. Entrambi allergici alle correnti interne. Al dissenso. Alla Rai libera. Entrambi circondati da una corte di fedelissimi con cui spartirsi il potere. Il cerchio magico. Il giglio magico. Entrambi garantisti, ma solo quando conviene. Entrambi complottisti, ma solo se il complotto l'hanno ordito loro. Renzi e Berlusconi si somigliano così tanto da diventare una cosa sola: Renzusconi. Con il suo consueto stile ironico e tagliente, Andrea Scanzi firma un esilarante - e inquietante - ritratto di Matteo Renzi: un politico sopravvalutato e vendicativo. Simile, anzitutto nei difetti, a chi per vent'anni ha inguaiato questo Paese. E di cui il segretario PD, con il beneplacito di molti "intellettuali", intende portare a termine il lavoro. Magari con un nuovo inciucio, stavolta definitivo, tra allievo e maestro.
Interessante, ma un po' superficiale. Qualche opinione personale e un elenco piuttosto confuso e disordinato di alcuni tratti che accomunano Matteo Renzi a Silvio Berlusconi. La tesi risulta fin troppo induttiva, in quanto la stessa potrebbe essere applicata a molti altri politici di stampo pop (popolarizzati e populisti). La scrittura di Scanzi è piuttosto piacevole ed elegante. Si apprezzano anche i passaggi satirici e dall'ironia pungente, ma che evidentemente non riescono a compensare l'assenza di una struttura nel saggio. Citato un po' dappertutto probabilmente per il titolo azzeccato. 2 stelle e mezzo.
Il libro presenta al meglio quello che rappresenta Renzi ed il renzismo, cioè il nulla cosmico che questi loschi figuri esercitano giornalmente con emendamenti e leggi a dir poco a favore di privilegiati e grandi multinazionali. Riesce addirittura ad entrare nella psicologia renziana e dei suoi adepti, i miei più vivi complimenti ad Andrea Scanzi per un'opera mai banale e pregna di contenuti che dovrebbero far riflettere. P.S. Un plauso speciale ovviamente al Dio assoluto Nardella!. 😂
Libro molto carino per i vari fatti raccontati che sono stati raccolti con un'ottima cura. Un po rattristato che la qualità della scrittura di Scanzi rimanga come quella che ha su facebook, quindi sempre... eccessivamente ironica che vuole rendere grottesca ogni caso. A me personalmente non piace come modalità ed è epr questo che comprai il suo libro, per vedere se manteneva lo stesso stile anche nei libri, ed è cosi
É un bel saggio, ben scritto. La firma di Scanzi si legge forte e chiara nello stile pungente e ironico, nella presenza della musica, nelle citazioni della propria testata e del suo direttore. Il contenuto è la prova scritta di quello che mi era già chiaro: l'incredibile vicinanza su tutti i fronti dei due politici in questione. Un bel concentrato di assurdità, un bel promemoria per le prossime scelte