So' sconcertata...
Allora, superato lo sconcerto, passo alla mie note di lettura...
L'alfabeto dei corpi
La storia avrebbe anche potuto essere coinvolgente, ho trovato l’inizio interessante... Si apre con un ricordo, relativo a un tremendo evento, vissuto dalla protagonista, Alexandra Collins, appena undicenne, che, pur non avendo conseguenze "ufficiali", condizionerà la sua esistenza. Poi, la narrazione torna al tempo presente della storia, diciotto anni dopo. Troviamo Alexandra, oramai adulta, impiegata come fotografa scientifica per la polizia, impegnata sulla scena di un orrendo crimine, a raccogliere documentazione fotografica. Si tratta di un reato odioso, stupro e omicidio di una giovane donna, caso non isolato, ma che rientra in una sanguinosa catena di crimini, tutti della stessa natura e compiuti con la stessa modalità, da quello che è stato ribattezzato, dalla polizia, Lo Stupratore Sanguinario e che, ormai da mesi, tiene in scacco le forze dell'ordine. Dato rilevante: lo stupratore assassino lascia i corpi delle vittime nudi e disposti in posizioni non casuali, alle quali, tuttavia, gli specialisti non sono ancora riusciti a dare una spiegazione. Vengono introdotti progressivamente tutti i personaggi fondamentali per Alexandra, e scopriamo che non solo la sua vita è stata condizionata dal dramma vissuto in maniera profonda, ma tutte le scelte che ha fatto ne sono state, più o meno consciamente, una conseguenza... Ora, come scrivevo all'inizio, la storia avrebbe anche potuto darmi delle soddisfazioni se, da un certo punto in poi, non fosse stata sviluppata in maniera, per me, quasi assurda e paradossale... Tutto si svolge in pochi giorni, ma l'autore, invece di risolvere in modo forse, sì, prevedibile ma, diciamo, coerente gli avvenimenti, aggiunge una serie di accadimenti, non direttamente connessi alla vicenda dello Stupratore Sanguinario, cui però si intersecano, con conseguenti reazioni particolari. Questa propagazione, credo, sarebbe dovuta servire ad arricchire di suspense e colpi di scena la storia, ma, invece, a mio gusto, la rendono solo, appunto, paradossale, e, persino, a tratti, ho avuto voglia di saltare pezzi interi di testo, soprattutto per come agiscono o non agiscono i protagonisti. Insomma, sono rimasta abbastanza delusa. Peccato, poteva essere una lettura gradevole.