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I Segugi #1

Brandon McCoy: Il Team dei Segugi

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Brandon è un istruttore di kick-boxing, ma è anche un ragazzo molto disturbato. Nel tempo libero pedina tutte le donne che gli ricordano la sorella, violentata e uccisa quando lui aveva solo otto anni.

Una sera, per caso, sventa lo stupro di Kathleen.
Una donna che assomiglia a sua sorella.
Una donna che diventa un’ossessione.
Una donna che nasconde dei segreti.

Una specie di stalker, un genio dei computer, un noto psicologo, una timida madre di famiglia e un viaggio contro il tempo che segnerà per sempre le vite di ognuno di loro.


***Attenzione***
Brandon McCoy è un romanzo autoconclusivo, ma è anche il primo volume della serie I Segugi che vedrà i protagonisti di nuovo impegnati in altre indagini. Il romanzo presenta atti di violenza che potrebbero turbare un lettore sensibile.
Si consiglia la lettura a pubblico maggiorenne.

261 pages, Kindle Edition

Published December 15, 2017

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About the author

Fleur du Mar

25 books55 followers
Di sicuro sono nata e di sicuro morirò, così posso dire di avere almeno 2 certezze nella vita.

Penso che quello che sei davvero è nascosto dietro piccoli gesti e parole accennate ed è diverso da quello che appare…

Scrivo, ma sto cercando di smettere.

Il mio obiettivo nella vita non è essere migliore di qualcun altro, ma migliore di ciò che ero.

E con queste frasi fatte direi ho fatto il pieno di ovvietà!

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Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Liberi  Leggendo.
967 reviews27 followers
July 24, 2025
Un viaggio disturbante e profondo nella psiche umana, un intreccio di traumi irrisolti, ossessioni pericolose e verità che fanno male. Il tutto raccontato con ritmo serrato e una scrittura visiva, cinematografica.

Brandon è il cuore oscuro del romanzo. Un istruttore di kick-boxing, sì, ma soprattutto un uomo tormentato da un passato devastante: la sorella, brutalmente violentata e uccisa quando lui aveva solo otto anni, è un fantasma che non lo lascia mai. Da allora, Brandon vive nell’ombra della vendetta e del senso di colpa, trasformandosi in un predatore silenzioso. Pedina donne che somigliano a lei, come se potesse, in qualche modo, salvarla ancora.

Finché una notte, la svolta: sventa uno stupro. La vittima è Kathleen, misteriosa, bellissima, inquietante. Ha gli stessi occhi di sua sorella, la stessa fragilità apparente. Ma Kathleen non è solo una donna da proteggere. È anche un enigma, e Brandon ne viene inghiottito senza più riuscire a distinguere il desiderio dalla follia.

Da qui si sviluppa una trama corale. Intorno a Brandon e Kathleen ruotano figure insolite e affascinanti: uno stalker hacker, un celebre psicologo con un lato oscuro, una madre timida ma acuta. Tutti fanno parte del cosiddetto Team dei Segugi, un gruppo informale e improvvisato.

Ogni personaggio è ben caratterizzato, con sfumature complesse, e ciascuno nasconde qualcosa. I capitoli si susseguono come scene di un film d’azione-noir, con colpi di scena ben dosati, momenti di forte tensione emotiva e dialoghi intensi.

Ma il vero punto di forza è il modo in cui il romanzo mescola azione e introspezione. Il passato non è solo un background: è una trappola da cui i personaggi cercano di liberarsi. La violenza, mai gratuita, è sempre legata al trauma, alla sopravvivenza, alla necessità di capire chi si è davvero.

Una storia profonda, che scava nel dolore e ne fa suspense. Un romanzo teso, disturbante e coinvolgente, che non lascia spazio a respiro ma neanche a superficialità. Perfetto per chi cerca una lettura forte, ricca di colpi di scena ma anche di riflessioni sul limite tra giustizia e ossessione.
Profile Image for Il RUMORE DEI LIBRI.
275 reviews15 followers
December 15, 2017
A cura di Tiziana
Scrivere un parere su un libro non è mai un compito facile. Ci sono quelle storie che ti emozionano a tal punto che le parole sembrano saltare dal cuore per imprimersi direttamente sul foglio. Ci sono altre, che ti lasciano un po’ di tristezza scuotendoti all’interno, e abbisognano di tempo per metabolizzarsi prima di riuscire a esternarne i sentimenti che ti hanno lasciato. Ci sono infine storie, di cui non immagini assolutamente la trama e che ti accanisci fino alla fine per scoprire dove ti vogliono far arrivare.
Leggere un libro di Fleur Du Mar significa innanzi tutto spaziare con la mente, perché ogni storia che scrive è un nuovo esperimento che lei stessa vuole condividere con il lettore. Quindi leggere un suo libro significa non sapere mai cosa aspettarsi, e mentre le sue parole scivolano come acqua nelle mani, aumenta nel lettore la brama di sapere.

Sono convinta che con Brandon McCoy l’autrice abbia ancora una volta voluto sperimentare un genere diverso, per misurarsi con una nuova esperienza narrativa e indurre il lettore a provare emozioni attraverso un nuovo filo conduttore, scuotendolo, a volte anche sorprendendolo, come se le sue parole fossero state dettate dall’azione e un po’ meno dal sentimento. Non si può definire, infatti, Brandon McCoy un romance-suspence, come d’altronde anche lei ha dichiarato. A me piace definirlo impropriamente un Action Movie. Quindi non proprio un romance incentrato su una storia d’amore, né un suspense vero e proprio come quello che possiamo trovare in un thriller. In Brandon McCoy è l’azione che fa muovere gli eventi, come se gli stessi personaggi venissero trasportati dagli accadimenti e insieme a loro ne scrivano la storia.
Il personaggio iniziale, e di cui l’autrice ne ha sapientemente definito il tratto psicologico, è Brandon, un ragazzo disturbato. Nel suo passato incombe la violenta morte della sorella. Violentata e uccisa quando lui aveva soli otto anni, Brandon è cresciuto con l’ossessione di ritrovare nello sguardo delle donne quegli stessi occhi che non può più guardare. La sua ossessione più grande è di seguirle come uno stalker, desiderandole ardentemente, ma timidamente spaventato e impaurito dall’atto che lo porterebbe a possederle. Il ricordo della sorella è ancora vivo e ogni volta che immagina di fare l’amore con una donna, tornano nella sua mente le immagini di quel corpo deturpato, che lo spingono a provare rabbia, proprio per paura di non essere diverso da colui che l’ha uccisa. Ma un giorno si ritrova a cambiare le proprie vesti. Da stalker diventa il salvatore di una donna che sta per essere stuprata. L’abbraccia, la tiene stretta a se per proteggerla, quasi come una sfida contro se stesso e contro quel corpo caldo, di cui in quel momento, per la prima volta, riesce a sentirne il tepore e non più la paura. Finalmente per Brandon non è più un’ossessione. Vincere la sfida di proteggere una donna come fosse la propria sorella, significa scoprire un ardente desiderio che confonde ogni suo convincimento.

Nasce una voglia spasmodica di seguirla, di riuscire a capire chi sia, di conoscere il perché abbia scatenato in lui la voglia di sentirsi uomo. Questo evento, in qualche modo, riesce a sbloccare quella realtà che lo aveva privato per anni di godere, per la paura di uccidere.
“Non si era mai sentito così confuso, eccitato e terrorizzato in tutta la sua vita”
Ma dietro il timido volto di quella donna e del suo vivere di normalità, Brandon non riesce a capire per quale motivo lo scampato stupro sia rimasto un fatto celato. Kathleen è una donna che nasconde dei segreti, e Brandon vuole scoprire la verità.
Ma non c’è solo una verità, ci sono tanti piccoli pezzi di un puzzle che devono essere incastrati, non ultimo la sua vera identità di moglie e madre di due figli che sembrano non essere lì per la loro volontà.
Brandon e Kathleen iniziano un viaggio alla ricerca della libertà. Un viaggio in cui non saranno soli, perché insieme a loro, Rudolph un criminale informatico, Michael un famoso psicologo e altri ancora, faranno parte di questa avventura. Un viaggio in cui diventeranno tutti protagonisti assoluti. Dove ognuno di loro racconterà la loro vita, svelando i propri segreti. Un viaggio che alla fine, inaspettatamente, si tingerà di suspense e di colpi di scena a volte anche cruenti, tali da diventare immagini di un film d’azione, in pieno stile Quentin Tarantino.

L’autrice cambia registro e sembra calarsi in un’opera pirandelliana, in cui i personaggi, solo appena abbozzati, pretendono dal loro autore una vita vera in cui sembra non esserci nulla di reale. Ma nel loro essere così inverosimili, c’è qualcosa che li unisce con una forza dirompente, e che riesce a rendere tutto in continuo movimento.
La storia d’amore è solo la cornice di un quadro dove all’interno gravitano altri personaggi che diventano a loro volta tutti protagonisti di quello che è il punto centrale della narrazione. Brandon e Marta (questo è il vero nome della donna), pur essendo all’inizio i protagonisti principali, diventano marginali negli eventi stessi. La suspense che si crea viene però vanificata dall’anticipazione di alcuni indizi, rendendo i colpi di scena meno efficaci. Dato il ritmo serrato con cui la seconda parte della storia prende vita, i protagonisti vengono fuori ma non nella loro interezza. Saranno gli stessi eventi a prendere possesso, insieme a scene forse troppo violente che stonano con il resto della narrazione.
Brandon McCoy per le emozioni trasmesse non penso che potrà essere uno fra i libri più belli che abbia letto di Fleur Du Mar. Considero questa autrice una delle migliori nel panorama self publishing, e anche questa volta il suo stile di scrittura non mi ha delusa. Così come sono convinta che sperimentarsi in generi diversi, non faccia che apportare nel bagaglio dell’autrice una maturità intellettiva superiore. Ma, diversamente, in questo nuovo genere, per la mia esperienza di lettrice, sono venute a mancare le emozioni che di solito mi travolgono nei suoi libri, insieme alla consistenza della storia che a tratti l’ho trovata un po’ superficiale. Questo libro è prima di tutto una storiaystoria corale, ma per come la prima parte mi aveva indirizzata, la seconda parte, con l’entrata dei nuovi personaggi, ne ha capovolto completamente il ritmo e la trama. Il mio è stato un andare avanti pensando tutto il tempo di leggere un’altra storia e questo distacco mi ha completamente confusa. E mentre gli eventi mi investivano, non sono riuscita a provare quelle emozioni che speravo prima o poi mi travolgessero. Nella parte finale Rudolph, il famigerato criminale informatico e personaggio alquanto ironico e bislacco, da inizio a quelle che saranno le prossime indagini del “Team dei Seguaci”, di cui alcuni protagonisti di questa storia ne fanno parte, e chissà se in futuro non si uniranno a loro altri ancora.
Tiziana
Profile Image for Cristina M..
248 reviews41 followers
December 16, 2017
Ben scritto. Con bei personaggi che promettono una storia drammatica e avvincente. Peccato che poi diventi tutt’altro, arrivando a sembrare un libro di avventure per ragazzi. E questo non è proprio il mio genere.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
February 12, 2018
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/b...

Recensione di Veronica – Care lettrici finalmente ho letto il nuovo romanzo di Fleur du Mar, Brandon McCoy, pubblicato self dall’autrice a dicembre 2017.
La cover mi ha subito conquistata. Un’immagine forte, decisa, aggressiva che poteva solo rispecchiare un romanzo intenso, con personaggi non convenzionali e dal profondo spessore psicologico.
Brandon McCoy? Decisamente un personaggio da scoprire. Rotto, turbato, sconvolto, pieno di rabbia ancora da sfogare e allo stesso tempo timido, iper protettivo e capace a modo suo, di dare amore. Con lui accanto non puoi avere paura di nulla, perché Brendon McCoy si farebbe ammazzare per proteggere le persone che ama.
28 anni, Istruttore di kick-boxing, sente addosso il peso di un passato che ancora lo segna e ne definisce i tratti psicologici. A 8 anni ha perso sua sorella, la sua persona speciale, colei che si prendeva cura di lui. Susan infatti a 16 anni viene brutalmente uccisa dopo essere stata violentata. Per il piccolo Brandon è un trauma e il fatto che gli assassini non siano mai stati presi non lo aiuta certo a superare quell’evento che sembra averlo spezzato in modo irreparabile. A nulla è servito il tentativo dei genitori di celargli la verità e ancor meno il fatto di essersi trasferiti in un’altra città, nella speranza di rompere ogni legame con la vicenda e iniziare una nuova vita lontano da quei luoghi, aiutando così Brandon a dimenticare l’accaduto. Lui non dimentica purtroppo, anzi, l’immagine di sua sorella torna prepotente in molte donne che lui sente di dover proteggere per evitare che la morte di Susan sia stata vana. A cercare di aiutare il nostro protagonista in modo più approfondito sarà il dottor Bauer, suo psicologo. Ma anche lui sembra non riuscire ad indirizzare Brandon verso la salvezza interiore.
L’ossessione per le donne, il suo bisogno di pedinarle e verificare che siano al sicuro, lo tormenta giorno e notte, ogni volta si ripete che è l’ultima ma ogni volta si rende conto di non riuscire a smettere.
“Quella rabbia, che covava dentro da vent’anni, lo aveva corroso e imbruttito. Sentiva di essere pericoloso, perché i mostri che tanto disprezzava avevano finito per condizionarlo, rendendolo simile a loro. Per quel motivo, in ventotto anni, non era mai andato oltre un paio di casti baci.”
Una sera tuttavia, il passato riaffiora, Brandon si trova a soccorrere Kathleen, una donna che potrebbe avere circa l’età che sua sorella avrebbe avuto oggi se fosse ancora viva, poco prima di essere violentata da tre uomini. Non c’è autocontrollo che tenga, oggi lui è un istruttore di kick-boxing e lo è diventato proprio per poter difendere le persone in difficoltà. In men che non si dica si avventa sui tre uomini colpendoli senza freni e solo quando capisce che lei è al sicuro si ferma, per poi scoppiare in un pianto liberatorio.
” Per quel motivo si era esercitato con costanza per anni. Si era sempre rifiutato di partecipare alle gare, l’unico motivo per cui si allenava era per avere, un domani, l’opportunità di proteggere le persone che amava. I trofei e le competizioni non rientravano tra i suoi interessi.”
Kathleen è salva, ma la sua decisione di non denunciare i suoi aggressori non lascia tranquillo Brandon che si sente in dovere di proteggerla, anche se questa donna bellissima, attraente e misteriosa non fa parte della sua vita. E così lui la segue, la osserva, si prende cura di lei da lontano e senza rendersene conto si nutre di lei, sentendosene sempre più attratto e vedendo nascere così quella sessualità che ha sempre cercato di reprimere, perché lui è maledettamente spaventato da quello che le donne sono in grado di fargli provare. Teme se stesso, teme di poter perdere il controllo e diventare come le “bestie” che hanno ucciso Susan.
“Era come se in lui convivessero due persone. C’era il bambino che aveva perso sua sorella troppo presto e che era entrato in contatto con la sfera sessuale in modo violento, ma da qualche settimana era venuto fuori anche un uomo sconosciuto, con esigenze e desideri inaspettati. Il corpo si stava ribellando; una parte del suo corpo, in particolare, sembrava non poterne più di essere ignorata. Forse era giunto il momento di mettersi alla prova. Doveva capire se, lasciarsi andare a un istinto così primordiale, potesse davvero trasformarlo negli stessi mostri che avevano fatto del male a Susanne.”
Ma cosa nasconde Kathleen? La sua vita fin troppo tranquilla, casa, lavoro e figli, fatta di orari precisi, il modo in cui lei continua a guardarsi intorno con circospezione, come se stesse sempre allerta, sempre pronta a correre via, come se la paura scandisse il ritmo della sua vita, inducono Brandon a pensare che la donna fugge da qualcosa o qualcuno ed è sua intenzione scoprirlo.
Kathleen infatti nasconde un segreto. Sta scappando da un passato troppo pesante, deve proteggere se stessa ma sopra ogni cosa i suoi figli e quando all’improvviso si ritrova tra le braccia di Brandon che nuovamente interviene per salvarla, non potrà far altro che affidarsi a lui.
“Lei era solo una povera disgraziata, costretta a nascondersi pur di sopravvivere, e quel ragazzo era un miraggio che sarebbe svanito non appena si fosse avvicinata un po’ di più.
«Sono qui per proteggerti». Una frase che aveva avuto il potere di scioglierla, di toglierle un macigno di dosso e farla finalmente respirare.”
Brandon si accorge subito che non potrà farcela da solo. Certo lui è forte, aggressivo, tenace e testardo ma da solo non basta, ciò che deve affrontare è più grande di lui, ed è così che questa parte della storia acquista un ritmo rapido, incalzante, grazie all’ingresso in scena del Team dei Segugi.
Il Dottor Bauer, suo figlio Rudolf con la moglie, Brandon e Kathleen partono così per una coraggiosa spedizione, attraversando l’Inghilterra, la Francia per arrivare in Italia. Sarà un viaggio lungo, fatto di colpi di scena e colpi di testa, un viaggio verso la libertà, un viaggio anche introspettivo dove ognuno potrà fare i conti con se stesso.

Il romanzo di Fleur è stato per me un carico di emozioni a non finire. Come per Animal, l’autrice mi colpisce per questa sua grande capacità di presentarci protagonisti dai profondi tratti psicologici, protagonisti che pensano di essere perduti ed invece riescono a salvare se stessi, venendo fuori da situazioni difficili nelle quali sono finiti anche per colpa di loro stessi. E così è stato per Brandon. E’ chiarissima in tutto il romanzo la sua evoluzione, la sua crescita. Da giovane spaventato e senza guida a uomo capace di dare tutto se stesso. Brandon è una massa di muscoli che deve imparare a gestire le emozioni che sembrano esplodergli dentro senza controllo. Anche gli altri personaggi non sono da meno. Kathleen seppur all’apparenza fragile e spaesata, si riscopre forte e determinata come ogni madre che deve proteggere i propri figli. Un personaggio che mi ha incuriosita è Rudolf, un uomo che cerca un riscatto familiare, un potente hacker, un mercenario che ha fatto di Star Wars il suo Vangelo. Ognuno di loro ha una sua caratterizzazione all’interno del romanzo, ognuno sarà in grado di emergere durante questo viaggio e approfittare del poco tempo a disposizione per fare i conti con un passato ancora minaccioso sul proprio presente. Ogni personaggio avrà un ruolo importante nella vita degli altri contribuendo in qualche modo all’evoluzione finale.
Il romanzo vi apparirà un po’ lento nella prima parte che però è fondamentale per conoscere Brandon e scoprire i lati del suo carattere accettandone o meno le azioni successive. Dalla metà in poi invece, sarà un susseguirsi di colpi di scena e suspense che non vi nascondo mi hanno strappato anche qualche risata. Alla fine vi apparirà quasi un po’ surreale, ma se certi risvolti li accettiamo dalle americanate a cui siamo abituati in tv, perché in un romanzo dovrebbe essere differente?
Godetevi Brandon, fatevi conquistare dall’idiozia e intelligenza di Rudolf, commuovetevi con Kathleen e i suoi figli e arrabbiatevi anche, sarà necessario, però non ve ne pentirete. A me invece non rimane che aspettare di scoprire in quale avventure finirà il nostro Team e sono convinta non ci deluderà.
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews56 followers
March 3, 2018
Recensione a cura di Teller per Feel The Book

Voto 3,5

“Brandon McCoy”… uno di quei libri che io definisco spezzati.

Una prima parte molto introspettiva, a tratti lenta, in cui in alcuni momenti ho fatto fatica a capire dove l’autrice volesse davvero portarmi, inframezzata anche da dolorosi ricordi del passato, e con una presentazione del protagonista maschile che lo fa apparire fragile, disturbato, incapace di andare oltre una tragedia che ha segnato la sua crescita; e una seconda parte in cui tutto cambia faccia, ricca di azione, anche violenta, dove alcuni personaggi subiscono una vera e propria trasformazione. Brandon, il personaggio principale, è anch’egli, a mio avviso, spezzato. Difficile da decifrare nella prima parte, deciso, combattivo e risolutore nella seconda. Quasi non sembra lo stesso di cui si è letto per circa il 40% del romanzo.

“Brandon McCoy” è senza dubbio un romanzo che tratta argomenti forti, dallo stupro alla violenza psicologica, un romanzo che parla di cicatrici, fisiche e mentali, di fiducia persa e ritrovata, di maschi brutali che vivono l’amore in modo malato, così come di uomini capaci di trovare, proprio nell’amore, il proprio riscatto. La prima parte mi è piaciuta meno, in alcuni momenti ho fatto fatica ad andare avanti, anche se ne riconosco il valore avendo apprezzato molto la scrittura dell’autrice; la seconda invece è volata via veloce come il vento e mi duole dover ammettere che, in alcuni momenti, l’ho trovata poco realistica. Come dico spesso, però, un libro non deve per forza essere “un trattato”. Leggere ci consente di abbandonare la vita vera per scivolare in universi paralleli, viaggiare tra le pagine, conoscere “persone” nuove e immaginarle a nostro piacimento.

Questo è un romanzo corale, dove ogni personaggio ha il suo giusto spazio.

Fleur du Mar è fluida nel delineare le caratteristiche di ognuno, a tratti intensa, a tratti ironica. Brandon, all’età di soli otto anni, ha perso la sorella maggiore, stuprata e uccisa. Oggi di anni ne ha ventotto, è istruttore di kick-boxing, frequenta in modo assiduo uno psicologo, ma non riesce a superare il trauma subito. Non è mai stato con una donna, anche se ne ha seguite parecchie. Quelle che gli ricordavano la sorella scomparsa, per dirla tutta. Si è trasformato in una specie di stalker passivo, fino a quando, una sera, per caso, incontra Kathleen, che non si chiama davvero Kathleen (ma questa è una parte della storia che scoprirete leggendo e che non voglio anticipare), di anni ne ha trentasei e nasconde un segreto. Di quelli grossi. Anzi, giganti. Di quelli che ti possono far piovere addosso una quantità enorme di materia marrone, per intenderci. Brandon prima la salva proprio da un tentato stupro, poi inizia a seguirla. È uno stalker, non dimentichiamolo, e sarà proprio Kathleen a scatenare la sua metamorfosi. Da passivo diventa attivo, esce allo scoperto, la avvicina, poi fa di più, la salva nuovamente, da un’aggressione questa volta. Kathleen ha due bambini, Marco di dieci anni e il piccolo Matteo, e da questo momento inizia l’avventura vera e propria di Brandon. Per l’azione bisognerà invece aspettare ancora un pochino.

A loro si uniscono altri personaggi: Michael, lo psicologo, Rudolf “nome in codice Han Solo”, un genio informatico che: “Hacker di tutto il mondo scansatevi!” sua moglie Trish, e infine due agenti britannici un po’ fuori di testa, Parker e Miller. Kathleen ha due bambini, ve l’ho detto prima, lo ricordate, giusto? Bene, ci sarà quindi anche un padre? Ahimè sì: si chiama Stefano ed è il villain, cioè il cattivo. Nome in codice: stronzo. Dal momento in cui fa la sua apparizione, per arrivare a odiarlo vi basteranno due frasi, fidatevi.

In mezzo, tra le righe, un po’ di cuori e fiori. Eh sì, “Brandon McCoy” è molta action e un poco romance, rispecchiando bene il genere a cui appartiene.

Questo romanzo ha un grande pregio: non è qualcosa che si è già letto. Purtroppo non è riuscito a convincermi fino in fondo. Una prima parte da tre e una seconda da quattro stelline (avrei probabilmente aggiunto qualcosa, ma l’abbandono dei due bambini in un’area di sosta e l’improvvisa trasformazione di Brandon in “Rambo” mi hanno lasciata un po’ tipo… seriously? Lo so, se non avete ancora letto “Brandon McCoy” non capite di cosa io stia parlando, ma l’autrice invece sì, e ai possibili futuri lettori non voglio togliere nulla circa le sorprese che possono arrivare dal mondo di Brandon e soci…).

Le frasi conclusive mi sono piaciute molto e hanno segnato una fine perfetta, altro indizio della bravura di Fleur du Mar.

“Brandon McCoy” è il primo libro di una serie (Il Team dei Segugi) ed è autoconclusivo. Il prossimo sarà su un altro personaggio. Ripeto tutto ciò che di bello ho già detto sulla scrittura dell’autrice, sicuramente leggerò altri suoi romanzi, perché comunque è riuscita a trasportarmi nel suo mondo grazie a una penna abile e a descrizioni dettagliate.

Infine penso sia stato solo il mio gusto personale a bloccarmi in alcune parti, perciò consiglio la lettura di “Brandon McCoy”, una storia ricca di contenuti, scritta ed editata davvero bene.

Editing recensione a cura di Aletheia per Feel The Book
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
January 22, 2018
Bellissimo.
Per me Fleur è la garanzia di leggere ogni volta una storia diversa ma sempre e comunque avvincente e affascinante. Anche questa volta ha fatto centro creando una serie di personaggi diversissimi tra loro che danno e daranno vita a una serie di storie adrenaliniche dove azione, pericolo e una vena di suspence la faranno da padrone.
Lo stile di scritture è comunque sempre quello, puntuale, preciso, scorrevole ma soprattutto molto seducente e stimolante.
Una lettura che ti prende e ti avvolge nelle sue spire incantandoti e spingendoti ad andare avanti, senza fermarti. E quando finisci vorresti già avere tra le mani la
Profile Image for Cormix_vale.
41 reviews2 followers
January 21, 2018
Non esattamente ciò che mi aspettavo, tuttavia è stata una sorpresa che nel complesso ho gradito. Il libro è ben scritto e la storia si legge bene, parecchio velocemente anche. Sono molto curiosa circa il seguito, che leggerò sicuramente.
Profile Image for Jo Edge.
323 reviews1 follower
December 16, 2017
Tre stelle e mezzo. E' un libro che ti stupisce e che sicuramente non ti aspetti leggendo la sinossi. Fleur scrive bene e mi piace molto. Una lettura piacevole.
Profile Image for Cinzia Stabile.
70 reviews6 followers
December 23, 2017
3.5 ! peccato perché Fleur fa meraviglie e qui non ci è riuscita ! confido nel prossimo
Profile Image for CrazyForRomance.
1,713 reviews254 followers
December 15, 2017
Vieni a leggere la recensione su: CrazyForRomance
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Tre stelle e mezzo.
Brandon è un ragazzo che ha avuto un’ infanzia difficile; a soli otto anni ha perso in un violento stupro sua sorella Susanne alla quale era molto legato e questa tragedia ha segnato per sempre la sua vita.
Si perché da lì tutto è cambiato. E’ cambiato il rapporto con i suoi genitori che hanno cercato di proteggerlo e preservarlo dal dolore, ma che nel farlo hanno involontariamente creato in lui una sorta di vittimismo nel sentirsi non voluto, non accettato, una seconda scelta.
Ma soprattutto è cambiato il suo atteggiamento verso la vita, condizionando il suo rapporto con le donne, demonizzando l’idea di amare, di lasciarsi andare, per la paura che il desiderio potesse renderlo un animale come era successo agli assassini di Susanne.
Brandon è un ventottenne insegnante di kickboxing con un carattere schivo e introverso, affamato di un amore che ostinatamente si nega e ossessionato dal pensiero di non aver potuto proteggere sua sorella. Questa ossessione lo fa diventare uno stalker nei confronti delle donne, le segue, vigila su di loro.
Brandon McCoy: Il Team dei Segugi Fleur du Mar
Ad un certo punto però, questo suo atteggiamento lo pone inevitabilmente di fronte alla sua sessualità. Quando infatti riesce a salvare Kathleen da uno stupro, il suo muro di difesa verso il mondo comincia a sgretolarsi.
Questa donna lo affascina, lo eccita e non riesce a lasciarla andare. Brandon è quasi maniacale e seguire i suoi pensieri, i suoi movimenti è stato interessante quanto inquietante.
A questo punto il romanzo cambia, diventa più corale e cominciamo a seguire le avventure di una banda un po’ improvvisata che cerca di difendere Kathleen.
Marta, che scopriamo essere il vero nome di Kathleen, è una donna di circa quarant’anni, mamma di due bambini, che cerca di fuggire da un passato più grande di lei. Con l’aiuto di Brandon e il suo psicologo, insieme a un genio dei computer appassionato di Star Wars e altri curiosi personaggi proverà a uscire da una situazione che sembra senza via d’uscita.
Il viaggio verso la salvezza è lungo e succede di tutto, non mancano scene forti sotto diversi aspetti, inseguimenti, strani incontri e in tutto questo, Brandon riesce a liberarsi dei fantasmi del passato, a vedere l’amore tra due persone con occhi diversi, con gli occhi di una persona innamorata.
Per proteggere la sua amata Marta e i suoi figli, Brandon dimostrerà di che pasta è fatto, mostrando un lato di sé molto forte e combattivo.
Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
632 reviews2 followers
December 17, 2017
Leggere questo romanzo dove cover e sinossi ti istigano a curiosare apertamente tra i suoi roghi scritti, con una scrittura fluida e a tratti ironici, come i personaggi in esso descritti, Brandon ha un ossessione, Kathleen nasconde un segreto, Michael uno psicologo e Rudolf un pirata informatico, non da meno lo sono gli agenti Parker e Miller, scoprire cosa succede è compito di chi lo legge, ah, dimenticavo Marco e Matteo a cui cercavano di rubare la fanciullezza come? Vi starete chiendo, beh, io ve lo direi ma preferisco che leggiate, suspense e rabbia non mancano ma, a volte ci scappa anche una risata per come si comportano in alcuni momenti i vari personaggi, che altro posso dire che non abbia voluto dirvi? Vi invito a leggere Brandon McCoy e complimenti a Elena Fleur du Mar che anche questa volta ha saputo emozionare e coinvolgermi, grazie.
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