Non avevo compreso sino ad ora cosa fosse davvero la gratitudine. “Ho amato solo te.” mormoro anch’io. Mi lascia libera e le mie mani cercano la sua schiena, lo attiro più vicino. “Ti amo da morire.” mentre m’inarco per andargli incontro. “Da morire no. Vivi per me!” sussurra nel mio orecchio, affondando nel mio corpo e nel mio cuore.
Alla fine di Baby don't cry avevo avuto la sensazione che l'autrice avesse dimenticato di scrivere un paio di pagine, forse perché non ero pronta a lasciare andare Milo e Nilla; quella parola “fine” mi dava fastidio. Volevo sapere, sbirciare nelle loro vite. Con questa novella la Garbarino ci regala più di una sbirciata, ci regala quell' “e poi” meraviglioso, dove la fiaba lascia il posto alla quotidianità di una coppia, dove vengono fuori anche i lati negativi: le insicurezze, la gelosia, la paura di perdere quello che con tanta fatica si è conquistato.
“Ero grato, profondamente grato, che dopo la sofferenza per me fosse arrivata la gioia. Non l' avrei scordato mai e avrei lottato fino al mio ultimo respiro per non perdere quello che avevo riconquistato”.
La cosa che più ho mi è piaciuto di questa novella è stato il ribaltamento dei ruoli rispetto al romanzo: Milo che prima era quello più forte e sicuro di sé adesso ha assorbito quella famosa “fifa blu” che era la caratteristica di Nilla: è costantemente insicuro e più geloso che mai dato che, personaggi del passato, ritorneranno a minare la pace ritrovata. Le vicissitudini dei due protagonisti fanno riflettere sull' importanza della comunicazione in una coppia, dei piccoli gesti quotidiani e della fiducia reciproca. Amerete Milo ancora di più se possibile... almeno per me è stato così.
In questo periodo dell'anno, in cui le novelle sono come il vischio ad ogni angolo, non poteva non arrivare, a grande richiesta da parte di noi lettrici, la novella su Milo e Petronilla, due personaggi che abbiamo amato molto in Baby don't cry e di cui non potevamo fare a meno, proprio vicino al Natale.
Questa novella, personalmente, non potevo lascarmela scappare. Milo e Petra mi sono entrati dentro al cuore e non vedevo l'ora di leggere ancora di loro.