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La scordanza

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A Muggera, un piccolo paese della Basilicata, il mondo sembra essersi le donne alternano le preghiere del rosario alle formule per scacciare il malocchio; gli uomini sono pronti a uccidere per uno sguardo di troppo; nel bosco, nascoste tra i calanchi, le fattucchiere preparano filtri d'amore. E poi c'è un ruscello, una "fiumara", che per chi l'attraversa segna il confine invisibile tra dentro e fuori, tra vita e morte, tra ricordo e dimenticanza. Caterina sogna di oltrepassare quel ruscello, raggiungere l'altra riva e lasciarsi tutto alle è troppo bella, troppo giovane, per restare in un posto senza futuro. Ma a casa ha una famiglia che l'aspetta - un marito, una madre anziana, due bambini piccoli. Quale donna, al suo posto, avrebbe il cuore di abbandonarli? Caterina non sa rispondere a questa domanda, finché non incontra Nadir. Un uomo brutale, selvaggio, che vive da solo tra i sassi senza acqua né elettricità; un uomo che non ha nulla da offrirle, se non l'occasione di invertire il passo e fuggire. È così che inizia questa storia, con una fuga. Perché soltanto fuggendo si può scoprire cosa resta di una persona quando sceglie di recidere tutti i legami della sua vita. Quello raccontato da Dora Albanese è un Sud feroce e contraddittorio, impastato di magia oscura. E lei ci tende la mano per rivelarne i segreti, regalandoci un romanzo intenso, viscerale, che si interroga sul senso più profondo della femminilità.

190 pages, Kindle Edition

Published October 5, 2017

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Dora Albanese

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October 30, 2018
"Dora Albanese concentra la propria indagine personale sulla differenza tra femminilità e maternità, separando nettamente e in modo quasi scandaloso i due aspetti. Caterina frantuma la propria identificazione di sessualità intesa solo ed esclusivamente come metodo riproduttivo e non come fonte di piacere, in quanto ella stessa risulta “colpevole” di voler essere svuotata da ogni responsabilità materna. Caterina scoperchia così il tabù di Medea: si può abbandonare un figlio e tuttavia continuare ad amarlo? Si può essere madre pur sentendosi figlia del proprio figlio? Questo stesso problema affligge e causa inquietudine e tristezza alle povere donne di Muggera: ingabbiate dalla propria maternità che diventa cemento, piombo.. che impedisce loro di essere libere e di spiccare il volo, riducendole alla loro unica condizione di madri, sempre e solo madri e mai donne, con tutto ciò che l’essere donna comporta."

Recensione completa su https://papergirlinapapertown.wordpre...
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