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La Dimora Fantasma: Una storia tratta dal Libro Malazan dei Caduti

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Nel vasto dominio di Sette Città, nel Deserto Sacro di Raraku, la veggente Sha’ik e i suoi seguaci si preparano ad affrontare l’insurrezione da lungo tempo predetta con il nome di Vortice di Vento. Il popolo ne è al corrente e l’attende come l’Apocalisse... Questa tempesta, che non conosce precedenti in quanto a proporzioni e furore, trascinerà l’Impero Malazan nel conflitto più sanguinoso che abbia mai conosciuto, forgiando il destino di molti e dando origine a imperiture leggende... Un appassionante romanzo di guerra, intrighi e tradimenti, sullo sfondo di una terra buia e desolata, sconvolta dalla violenza e da inesplicabili magie.

1086 pages, Kindle Edition

Published December 13, 2017

16 people are currently reading
76 people want to read

About the author

Steven Erikson

132 books15.2k followers
Steven Erikson is the pseudonym of Steve Rune Lundin, a Canadian novelist, who was educated and trained as both an archaeologist and anthropologist. His best-known work is the series, the Malazan Book of the Fallen.

http://us.macmillan.com/author/steven...

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5 stars
77 (43%)
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11 (6%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Gibson.
690 reviews
February 13, 2016
Lettura fantasma

Secondo capitolo di un epopea, quella Malazan, che intreccia centinaia di sottotrame e nuovi personaggi, pedine in movimento su una scacchiera sempre più ampia. Lo stile più morbido, meno criptico rispetto al primo volume, sottintende una linearità d'azione tuttavia smentita dal susseguirsi delle pagine. La nuova dimensione, qui, è proiettata verso aspetti legati all'umano sentire e alla tragicità delle scelte, alcune delle quali avranno conseguenze estreme sui diretti interessati, senza facili buonismi da parte di Erikson.

A dirla tutta, ho goduto poco questo tomo: un totale senso di dispersione ha accompagnato la lettura per moltissime pagine, lasciandomi impantanato in più di una occasione con scarsa voglia di continuare. Dopo un ottimo inizio, ho cominciato a brancolare a dritta e a manca senza trovare una direzione ad illuminare il cammino, come un fantasma. Non sto parlando tanto di 'misteri' — fosse per questo, il primo volume (che ho amato di più) ne era pregno il doppio, ma con piglio più deciso — quanto di 'compattezza' della trama. Le ultime ottanta pagine, invece, riservano momenti toccanti e stimolanti in grado di rivitalizzare l’interesse.
Seppure non del tutto soddisfatto da questa lettura, continuo a ritenere Erikson un autore fantasy di qualità eccelsa, dotato di soluzioni originali e geniali. 5 stelline sotto questo aspetto. Guai trascurarlo.
Profile Image for Arturo.
33 reviews
May 23, 2019
In poche parole:
Ho avuto qualche difficoltà a superare lo scoglio del 25%, continuando a rimandare la lettura, un po' perché mi aspettavo forse qualcosa di troppo simile al primo, magari ritrovando gli stessi personaggi, un po' perché non riuscivo mai davvero a trovare un momento per dire "Ok, ora mi metto giù e leggo almeno 100 pagine".

Poi, com'era stato anche per "I giardini della luna", è scoppiata una scintilla e sono passato dal 30% al finirlo in una manciata di giorni, incapace di abbandonarlo, desideroso di vedere a tutti i costi come si sarebbero conclusi i vari archi narrativi e, in particolar modo, quello che aveva come destinazione la città di Aren.

Alcuni personaggi mi sono piaciuti più di altri, così come le loro storie, perché, pur avendone rivalutato il finale, le basi con cui partivano non erano decisamente le migliori e, soprattutto, le nuove "leve" di questo secondo volume partivano decisamente svantaggiate, soprattutto in confronto alle storie degli Arsori di Ponti e le loro infinite peripezie.
Profile Image for Ellis ♥.
1,004 reviews10 followers
March 16, 2017
Secondo capitolo della monumentale serie Malazan dei Caduti.
Anche qui, come nel primo volume, la mole di informazioni dalla quale veniamo bombardati è considerevole. Incontriamo alcuni dei vecchi protagonisti e ci vengono presentati nuovi interessanti personaggi che prendono parte a questa battaglia sanguinosa e travagliata tra mortali, dove anche gli Dei e creature mostruose giocano un ruolo importante. Ho amato questo libro molto più del precedente, c'è una sana dose di azione e scene truculente, alternate a verità sconvolgenti ma soprattutto non mancano moltissimi intensi spunti di riflessione. Erikson è un autore magistrale, ogni scena narrata da lui riesce ad avvincerti come pochi scrittori sanno fare. E' stato in grado di farmi entrare in empatia con i vari personaggi, immaginando davvero di ritrovarmi a vivere quelle situazioni disperate: dapprima mi trovavo nel bel mezzo della lunga e sofferta marcia della Catena dei Cani, esercito guidato da Coltaine, attraverso il deserto santo di Raraku; subito dopo venivo catapultata nel Sentiero delle Mani assieme a Crokus, Fiddler e Apsalar e facevo la conoscenza di Mappo e Icarium che per il loro consolidato rapporto d'amicizia mi hanno ricordato due personaggi della mitologia greca: Eurialo e Niso. Subito dopo assistevo all'evoluzione di Felisin che da nobile viziata si trasforma in una donna dal cuore di pietra, assetata di vendetta. Il personaggio della veggente Sha'ik e del suo stuolo di seguaci non l'ho ancora inquadrato sebbene sia innegabile che abbia carisma. Ma c'è un "ma"... La mia valutazione non è una valutazione a cinque stelle piene, la copertina è orribile, una delle più brutte che abbia mai visto e, inoltre, mi hanno molto delusa i POV riguardanti Kalam e la sua missione... Attraversa mari e monti, lotta e sconfigge innumerevoli nemici e quando finalmente è ad un passo dal raggiungere il suo traguardo si lascia persuadere da qualche spiegazione buttata lì e rinuncia al suo intento. Nonostante tutto proseguirò di certo con questa splendida saga, prova tangibile che il fantasy non è soltanto roba per ragazzini.
Profile Image for Robi Grigio.Fumo.
75 reviews15 followers
September 19, 2021
Nonostante alcuni momenti morti e un cambio repentino di location e personaggi La Dimora Fantasma si conferma il degno prosieguo di una saga fantasy bella come poche altre. Personaggi immensi: tragici, spezzati, persi, taglienti, in balia del destino, e tutti, nessuno escluso, degni di nota. Poche volte mi è capitato che i difetti di un autore riuscissero a passare così in secondo piano rispetto alla grandezza di tutto il resto! Non si può che andare avanti.
Profile Image for Karl Stark di Grande Inverno.
523 reviews18 followers
August 18, 2016
Cosa vedete nella macchia all'orizzonte
Che non possa essere cancellato
Dalla vostra mano alzata?
--- Gli Arsori di Ponti


Ottimo seguito del primo volume della saga.
Erikson si conferma un autore che prende i capisaldi del genere fantasy (magia, razze non-umane, animali stravaganti), li rivolta come un guanto e vi inietta una massiccia dose di Fantasia.
Ecco, la fantasia di questo autore è davvero dirompente: ad esempio, il modo di operare della magia è qualcosa di cui io non avevo mai letto prima.
Le razze non-umane sono davvero originali e non c'entrano niente con i soliti elfi o nani dei classici fantasy.
La trama è appassionante, pregna di una quantità esorbitante di personaggi e trame.
La scrittura è densa, particolareggiata, con dialoghi magnifici e passaggi a volte toccanti e poetici.
Alcuni personaggi sono veramente memorabili: Mappo e Icarium, lo storico Duiker, Heboric... Erikson non solo crea splendide contrapposizioni caratteriali, ma descrive dubbi e tormenti esistenziali degni di un trattato di filosofia.
Ecco, le parti forse più affascinanti per me sono quelle in cui l'autore affronta temi filosofici tramite i suoi personaggi, ponendo tante domande ma dando poche risposte, lasciando al lettore il modo di riflettere su questioni importanti. In tal modo il racconto fantasy diventa solo un pretesto per trasmettere al lettore i suoi pensieri sulla vita, la morte, le emozioni che muovono l'animo umano.
La parte che mi è piaciuta di meno è quella relativa alla trama di Coltaine e Duiker e la loro Catena dei Cani; più che altro perché non è molto nelle mie corde leggere pagine e pagine di manovre militari, appesantito dal fatto che sono coinvolte dieci o dodici tribù diverse, chi da una parte chi dall'altra... per fare un esempio di battaglie campali che ho apprezzato maggiormente, cito la narrazione di Harry Turtledove nella sua "Saga della Legione Perduta". Ma ad ogni modo è una semplice opinione personale, che abbassa di poco il valore complessivo del romanzo, e che comunque è funzionale alle dissertazioni filosofiche di cui sopra.
Un'altra cosa leggermente negativa è che, per i nomi dei personaggi, poteva farsi aiutare da qualcuno perché Erikson è proprio negato. Tanti nomi troppo simili, sia visivamente sia foneticamente: Lill, Lull, Bult, Kulp, Rellock, Rallick Nom... per fare degli esempi.
Comunque, con un poco d'attenzione il lettore riesce a rimediare facilmente al problema.
Nel complesso quindi, è un romanzo che conferma la bontà di questa saga.
Profile Image for Strega Del Crepuscolo.
408 reviews19 followers
January 12, 2014
Quasi cinque stelline.

Nel secondo tomo della saga assistiamo alla lotta dei protagonisti contro le forze dell'impero Malazan che, invece di acquisire nuovi alleati continua ad accumulare nemici come mosche su una carcassa putrescente.

Erikson narra le vicende dell'impero attraverso vari gruppi di personaggi.
In viaggio sul mistico sentiero delle Mani ricercato dai Soletaken e dai D'ivers che mirano all'Ascendenza (una specie di mutanti) troviamo Icarium e Mappo. Questi due personaggi, praticamente inscindibili l'uno dall'altro, mi mettono una grande tristezza. Mappo è un Trell ed è il guardiano di Icarium. I due viaggiano da anni alla ricerca infinita... della verità. Icarium è uno Jaghut uno degli ultimi sopravvissuti, l'immortale non ha più nessun ricordo del proprio passato ed è alla disperata ricerca della propria identità.
Ricerca continuamente ostacolata dal fedele Mappo. I poteri di Icarium sembrano sconfinati e, quando lo Jaghut perde la calma, lasciandosi trascinare dalla collera, perde il controllo. Ha distrutto città, regni ed intere civiltà massacrando migliaia di persone... tuttavia, ogni volta che cede alla collera furiosa, quando torna in sé, non rimembra nulla del proprio sanguinario passato.
è per questo che Mappo cerca sempre di allontanare il compagno dalla verità e di prolungare la sua infinita ricerca...
Frattanto, nel deserto santo Raraku, si è risvegliata Shaik dea del Vortice e perfino l'Imperatrice dell'Impero Malazan teme la sua potenza distruttiva. Quale destino lega il vortice alla giovane Felisin? Un tempo rampolla di una famiglia nobile, sorella di Paran (il capitano che si trova tra i personaggi principali del libro precedente) si vede abbandonata e venduta come schiava dalla sorella, il crudele aggiunto Tavore.
Felisin è un personaggio... difficile. Da un lato, Erikson descrive alla perfezione la sua discesa negli inferi, l'arrivo alle miniere, la disperazione che portano la fanciulla a vedere il suo corpo per poter sopravvivere, è altrettanto vero che c'è qualcosa di oscuro nell'animo della ragazzina. Una ragazza costretta a crescere di colpo una quindicenne che vende il proprio corpo e che abusa di droghe. Eppure è la sua cocciutaggine che l'aiuterà a fuggire dalle miniere assieme all'ex sacerdote di Fener, Heboric Tocco-leggero e a Baudin.
Heboric mi piace come personaggio, ha ripudiato il suo dio e, per questo, gli sono state amputate le mani eppure, Fener non l'ha del tutto abbandonato. Le sue mani fantasma si colmeranno di potere nel corso del lungo e difficile viaggio che li condurrà nel cuore di Raraku nel bel mezzo del Vortice.
Sarà proprio qui che Felisin scoprirà qual'è il suo destino.
L'incontro con Tavore è rimandato al prossimo libro e si prospetta come qualcosa di imperdibile.

Parte quasi centrale del libro è la lunga ed estenuante marcia di Coltaine e della Catena dei Cani.
Coltaine guida il suo esercito e un numeroso gruppo di civili e fuggiaschi in un'estenuante fuga dalle truppe del perfido Korbolo Dom. La lunga fuga porterà Coltaine e, con lui, lo storico Duiker da Hissar fino ad Aren. Sarà un viaggio infinito costellato da morti, scontri violenti e atrocità. Un viaggio che toglierà la speranza a molti, farà perdere l'innocenza dei bambini, un viaggio che, con mio sgomento, non si concluderà con la salvezza dei fuggiaschi che pure raggiungono l'agognata meta ma con una lunga fila di croci sporche di sangue.

Così, mentre Kalam Mekar è in viaggio per assassinare l'imperatrice, i personaggi convergono verso il sentiero delle Mani. Fiddler, Crokus e Apsalar faranno la conoscenza del bislacco e inquietante Iskaral Pust il sacerdote dell'ombra, come sempre gli dei metteranno il becco nelle faccende dei mortali.

Mi ha colpito molto scoprire che Tronod'Ombra era, in realtà, il vecchio imperatore Kellanved che tutti credono morto da molti anni e che, invece, è asceso così come, sotto le spoglie di Cotillion (detto La Fune) sicario dell'Alta Casa dell'Ombra, si cela Dancer, un tempo un Artiglio e braccio destro dell'imperatore. Cosa sta tramando Tronod'Ombra? Il vecchio imperatore vuole tirare le fila dell'impero anche adesso che non è più mortale?
Profile Image for Gabriele Fontana.
49 reviews2 followers
May 6, 2021
Deadhouse Gates - Steven Erikson
A (basically) non-spoiler review

"Deadhouse Gates" is the second novel in the Malazan Book of the Fallen.
It immediately differs from the first title of the series because the setting and characters are almost completely different (those of the first book will in fact return in the third novel). However, it is not the only thing to change: if "Gardens of the Moon" was a puzzle to put together, regarding a very narrow military operation, a conspiracy and the interference of the gods in the affairs of humans, in this work the horizon becomes wider and the themes become even deeper and more complex.
"Deadhouse Gates" presents two of the darkest, most violent and pessimistic storylines I have ever read (some officially grimdark books would seem like a happy story by comparison): one is about the long march of thousands of refugees, expelled from the occupied cities because of the war, and escorted by a taciturn and brilliant commander, whose path includes numerous battles and the crossing of an entire continent; the other is the most credible and painful representation of the Stockholm Syndrome (and the consequences of abuse) that I have ever read.
Between these two main lines there is also an undercover operation, the search for a mystical door and the story of a poignant friendship broken by centuries of dark secrets. All on the against the background of the remains of extinct civilizations, among the pottery shards of fallen empires, and among the ghosts of restless fathers and mothers.
The cyclical repetition of violence, the awareness of the past, the illusion of control, the chains that bind individuals for better or for worse, and finally the journey, are the most important themes of this novel, topics on which the author wants stimulate the reader to reflect, to confront. However, he was skilled enough to insert a lot of humor, which is breathtaking between a tragedy, a slaughter and a gutting. In fact, I found Erikson's irony quite brilliant already in the first novel, and therefore I am happy that despite the tone of this work, the humor has not been put aside.
There are obviously moments of confusion, given the author's style aimed at an all-encompassing "show don't tell": as in the previous novel, many things are understood and interpreted by the end of the reading, while others remain pending: the feeling is that this series is a huge story divided into ten novels, so I look forward to see evolve what remains unanswered in this novel.
Not an easy book (as I suppose the whole series), halfway between genre and literature: focused on themes, written with artistic criteria sometimes far from ease of use, but with enormous space given to world building and action.
A book that stays in the head after finishing it.
And that pushes you, after almost 900 pages, to immediately start the sequel, of almost 1200 pages.
It will be a long, long journey.
5/5
Profile Image for Karmakosmik.
477 reviews6 followers
December 12, 2012
Se il primo libro della saga dei Malazan era stato una piacevole scoperta, questo secondo volume "La Dimora Fantasma" si prospetta come un ottimo romanzo di conferma. La penna di Erikson ci porta alla scoperta del misterioso "Deserto Santo" di Raraku e della tragica rivolta di Sette Città, il tuo visto sotto diversi ed incrociati punti di vista. La parte più bella, e tragica allo stesso tempo, è quella della tremenda "Catena Dei Cani" nei quali il Pugno Coltaine porta i profughi Malazan al sicuro verso l'ultima città occupata di Aren, osservata dall'occhio clinico ma sentito di Druiker, lo storico imperiale. Nuovamente incomprensibile il finale, mi riferisco in particolare al post incontro con la presunta imperatrice Laseen di Kalam, tutti i membri della compagnia si ritrovano al cospetto di Tronod 'Ombra, i quale farà dei doni (non ho capito per quale motivo) ai vari personaggi. E' chiaro che molte cose rimaste in sospeso (l'assedio di Aren, Felisin nuova condottiera dell'Apocalisse, la storia di Icarium e Mappo) verranno sicuramente affrontate nei libri successivi, ma questo libro non ha quasi mai mostrato cali d'interesse, mantenendo sempre viva azione, mistero e politica. Un piccolo capolavoro del fantasy.
41 reviews1 follower
April 20, 2020
La storia è avvincente, forse più del primo volume ma a mio parere molto ingarbugliata , non sono sempre chiarissimi tutti i passaggi, ma forse alcune dinamiche si svelano più avanti. Carneficine a non finire.
Profile Image for violante.
2 reviews
June 30, 2025
Lo storico si ritrovò a riflettere mentre fissava la mandria. In quel viaggio di distruzione dell'anima, gli animali si erano ritrovati su uno stesso piano degli uomini. Come questi ultimi avevano sopportato mesi di sofferenze. Il desiderio di vivere: una maledizione che perseguita tutti quanti. Il loro destino era stato deciso, anche se fortunatamente loro ne erano all'oscuro. Ma durerà per poco. Anche le bestie più ottuse sembrano capaci di avvertire la morte quando si avvicina. All'ultimo istante, Hood dona consapevolezza a ogni essere vivente. Che pietà è mai questa?
Profile Image for Francesco.
26 reviews4 followers
August 5, 2024
Molto caotico, molto confusionario (nonostante ci sia la dramatis personae ma ci sono TROPPI personaggi e troppi luoghi) ma la scrittura è eccellente quindi non si sa come ti ritrovi ad aver letto 900 pagine in due settimane.
Profile Image for Sognatore.
137 reviews14 followers
June 19, 2018
Devo ammettere di fare fatica a leggere questa saga, il brancolare pagina dopo pagina in attesa di delucidazioni che non arrivano non è proprio il modo che preferisco di sentir raccontata una storia, e la cosa mi rammarica perchè con la l'abilità e la fantasia che l'autore ha dimostrato di saper padroneggiare nel creare un universo così complesso, con dei personaggi così realistici e una trama così articolata, sarebbe stato un libro molto più bello se spiegato maggiormante, ovviamente per i miei gusti. Mi chiedo se narrare in questo modo apporti qualcosa di più o sia solo un difetto, ma non so darmi una risposta oggettiva.
Il punto di forza secondo me anche in questo secondo volume restano la capacità narrativa che rende tutto interessante e curioso, e i personaggi, tutti dalla presenza molto forte e ben definita. Rispetto al primo si respira molto di più la campagna militare che tiene impegnato l'impero anzichè scontri epici tra personaggi, anche se non mancano certo le storie dei singoli. Nonostante quanto detto all'inizio anche questa è stata una lettura stancante ma piacevole.
Profile Image for Francesco Raimondi.
178 reviews3 followers
December 3, 2022
Speravo meglio... una spanna sotto al primo, indubbiamente.
Troooppo tirato per le lunghe. Troooppo cupo. Personaggi perlopiù insipidi, che fanno cose perlopiù assurde. L'ambientazione si chiarisce, ma sembra in qualche modo meno affascinante di prima. Patetico quando non dovrebbe, troppo disperato, senza tregua, continuamente. I finali sono DAVVERO allucinanti, assurdi.
Spero i prossimi siano meglio.
Profile Image for Matteo Bagnoli.
59 reviews4 followers
September 5, 2023
Meglio del primo volume, qui la storia sembra molto più intrecciata e già si intravede l'importanza che avranno nei prossimi libri le cose successe in questo.
Rimane una lettura complessa, non adatta a tutti, forse nemmeno a me. Avrò sicuramente bisogno di una pausa da questa saga, che tuttavia rimane imponente, ben scritta e articolata. Prima o poi la continuerò
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