Come dicevo all'inizio, La scelta decisiva è un libro che ti lascia l'amaro in bocca. Il bisogno di leggere e sapere cosa succede e come succede. Charlotte è una di quelle autrici che ha la scrittura nelle vene, è una di quelle che scrive in continuazione, ne ha fatto scrittura il suo mestiere e come una burattinaia, tira i nostri stessi fili fino alla fine del romanzo.
Nonostante la mole di pagine non ci si accorge del tempo passato fino a quando non si arriva alla fine del libro.
Si dice che il minimo battito d’ali sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo
Credo che sia una delle frasi più consone per questo libro, in quanto l'autrice ci porta da una parte all'altra del mondo, se da una parte la farfalla batte le ali, dall'altra parte troviamo un uragano. Se da una parte troviamo un personaggio che sta lottando, dall'altra troviamo un personaggio che salverà la situazione... di tutti.
Sin dalle prime pagine troviamo un intreccio di personaggi, a volte troppo scomodi da leggere, ma l'intreccio creato è così fitto che ci sembrerà di essere di fronte ad una bellissima ragnatela.
Partiamo da Nathalie, ragazzina complessa, uno di quei personaggi scomodi che ti vien voglia di strozzare con le tue stesse mani. Se da una parte possiamo giustificarla, visto il suo terribile passato e presente, dall'altra non si capisce il perché delle sue scelte.
E' un libro completamente fatto di scelte. La scelta di Ninka, una ragazzina dell'est pronta a partire come modella per aiutare i propri genitori economicamente, la scelta di Simon nel salvare la ragazzina, la scelta di Selina nel parlare e confessare cosa facevano in realtà quelle modelle, la scelta di tutti gli altri personaggi.
Ogni scelta ha un prezzo da pagare, una conseguenza a volte troppo alta.
Con questo libro corriamo da una parte all'altra del mondo, capitolo dopo capitolo ci troviamo in un posto per poi in un altro e sarà una continua corsa contro il tempo per capire chi può salvarsi.
Una delle domande principali che ho fatto all'autrice, domanda molto diplomatica, è stata sul perché abbia scelto di non dare quella felicità a chi davvero se lo meritava. Ammetto che la sua risposta mi ha spiazzato.
Spesso nella vita le cose non finiscono nella maniera migliore. Cit. Charlotte Link
E' lì che ho capito quanto in realtà questo libro mi abbia preso. Nonostante la collera nei confronti dei personaggi, nonostante la voglia di strapparli dalla carta, mi sono resa conto di quanto il tutto fosse reale, di quanto quei personaggi rappresentassero davvero una parte di cronaca che è la realtà di un mondo lontano che non sembra appartenerci.
Ci troveremo nella neve, al freddo, a cercare un riparo con Ivana per salvare quello che potrebbe ridargli la vita, ci troveremo con Simon, con le mani legate ad una sedia a cercare di non mandare ancora una volta in pezzi la propria vita, ci troveremo con Nathalie a non voler mangiare, a non voler vivere senza il proprio uomo, ci troveremo a sperare che muoiano tutti, ma non lei che quei tutti li salva, anche non sapendolo.
Quanto siamo disposti a combattere contro il nostro stesso fato? Quanto siamo disposti a scegliere e a seguire quella stessa strada? Ci vuole un attimo per fare una scelta e ci vuole anche un po' di più per capire se quella scelta era sbagliata, ma quella stessa scelta è da prendere a pugni, è da combattere fino in fondo a testa alta. C'è lo mostra Nathalie che alla fine sceglie di fare la cosa giusta, c'è lo mostra Simon che da zerbino, sott'uomo sceglie di smetterla di essere una femminuccia - anche se l'albero di Natale alla fine se lo poteva risparmiare - c'è lo mostra Ivana che sceglie di rimediare al proprio errore, c'è lo dimostra Jerome che sceglie di pensare al proprio tornaconto personale, c'è lo dimostra il poliziotto corrotto che scegliere di salvare la propria vita a caro prezzo.
Un libro che manda al diavolo tutto il resto, un libro che manda al diavolo ogni convenevole e ti fa venire voglia di sputare in faccia a quella stessa realtà così buia, così piena di lupi e prede.
Un libro forte, reale, un libro crudo che ci fa del male. Un libro che non rimane solo in un cassetto, ma che fa parlare di sé ancora e ancora. Un libro odioso ma allo stesso tempo che si lascia amare. Un libro che ti spara in bocca e se ne fotte di quello che ti lascia. Un libro che ti inquieta e che ti fa rimanere con la bocca aperta.
Attenzione nel leggerlo, diventerete protagonisti attivi del romanzo, il romanzo vi entra nella pelle.