In certi quartieri di certe città è più difficile essere bambini, è più difficile crescere, è più facile sbagliare. In certi quartieri di Napoli ci sono ragazzi che vivono di notte, che spacciano droga, che non vanno a scuola. Ma, grazie a uomini e donne che immaginano i bambini e i ragazzi per ciò che potranno diventare, la notte non è fatta solo per questo. La notte è fatta anche per mostrare il proprio coraggio, lo spirito di sacrificio, la determinazione. La notte è fatta anche di lavori onesti e coraggiosi…
"Leggevo ormai senza fermarmi, chè il respiro quasi mi mancava e, mentre leggevo, sembrava che il sogno veramente si poteva realizzare, sembrava che, visto che lo avevo scritto bene, con le parole tutte giuste, prima o poi forse poteva capitare. Ma, leggendo leggendo, pensavo alla testardaggine e alla forza e alla volontà che ci volevano per far succedere una cosa così, così difficile, e io mica ce l'avevo, quella forza. E avevo contro mio padre, mia madre e pure gli amici. Ma poi, alla fine, in mezzo all'applauso che mi arrivava in faccia e nelle orecchie, guardai il prof che sorrideva e faceva sì sì con la testa e pensai alle parole che diceva sempre: che, se hai una passione forte, la disciplina poi ti viene."
La trama racconta in prima persona del protagonista, figlio di un uomo poco raccomandabile invischiato in faccende losche. La sua famiglia è nel commercio e nella vendita di droga. Ma il docente non si arrende e cerca in tutti i modi di aiutarlo e dargli validi motivi per non mollare la scuola. Dopo la morte del docente lascia la casa e va a vivere in una comunità protetta. Lì inizia a lavorare e riprende la scuola. Confessa di voler fare il giornalista e scopre come funziona una redazione.
Aspetti che non ho apprezzato: - l’idea di voler chiudere per forza tutti i cerchi: il panettiere che ha perso il braccio a causa sua. - il finale un po’ frettoloso e lasciato in sospeso. Avrei preferito un finale più guidato.
Nel complesso mi ha ricordato un po’ i due libri di Saviano “La paranza dei bambini” e “Bacio feroce”.
This entire review has been hidden because of spoilers.
L'ho letto sdraiata su una coperta in un parco piangendo come una disperata in chiamata con Gabriele che poverino si è sentito una deficiente sclerare per due ore. In due giorni ho comprato e letto tutti i libri di Ferrara che ho riscoperto dopo averlo letto troppo presto. Amo i capitoli corti e le copertine strette, ci stanno in borsa e posso leggere anche quando non dovrei
Rapidissimo libro sulla vita di un giovanissimo spacciatore a cui viene data l'opportunità di cambiare rotta. Senza fronzoli e senza tante anticipazioni il libro mette davanti alla dura realtà della vita del camorrista.
Questo libro mi è piaciuto non solo perché era anche corto ma soprattutto perché, anche se semplicemente, ci apre gli occhi verso il mondo e ci spiega che cos'è veramente la realtà in luoghi come Napoli. Consigliato ;)
Il fatto delle sorelle mi ha lasciato senza parole. Pensavo di ascoltare un fantasy ma purtroppo succedono veramente e non si può fermare in nessun modo, è un circolo vizioso. Da brividi.