Parto con una premessa: sono pessima con i classici, ne ho letti solo un paio in tutta la mia vita quindi potrei non essere il giudice migliore in questo campo. Per l’evento abbiamo deciso di non parlarvi tutte di tutti e tre i libri, ma di portarvi, ognuna di noi, la recensione di soltanto un romanzo a testa, quello scelto da me è Cime Tempestose, per cui vi parlerò di lui.
Cime Tempestose narra la storia di Heathcliff, del suo amore per Catherine, e di come questa passione alla fine li distrugga entrambi: tema centrale del libro è difatti l’effetto distruttivo che il senso di gelosia e lo spirito di vendetta possono avere sugli individui. La storia è raccontata come una sorta di lungo racconto che Ellen Dean (la governante della famiglia) racconta al signor Lockwood, il nuovo affittuario di Thrushcross Grange. La narrazione quindi avviene da un narratore esterno ai protagonisti, ma che comunque viene coinvolto nelle vicende. Anche se pubblicato circa a metà ‘800, la storia narrata risale a fine ‘700/ inizio ‘800. La narrazione è molto lineare e coerente, ricca di dettagli futili, ma questo dettaglio conferisce soprattutto veridicità al tutto poiché risulta proprio come se davvero una governante un po’ impicciona stesse qui a riferire il tutto. Non mancano comunque anche le idee che si fa sulla situazione il signor Lockwood. La lettura mi è risultata molto interessante, anche se un po’ pedante e petulante, ammetto che se non avessi letto il romanzo per un evento, ma per letture mie private, ci avrei messo molto più tempo.
Le descrizioni sono molto ricche e prolisse, a volte anche contenenti dettagli inutili per la storia, ma come vi dicevo questo non è un difetto bensì un pregio considerando chi è il narratore principale della storia. Come ambientazione ci troviamo nelle lande dello Yorkshire, ricche quindi di vegetazione e che permette un’immaginario molto suggestivo. Posti che sicuramente nella mia vita voglio visitare e che mi hanno fatto davvero sognare.
I personaggi, posso dirlo? Sono i più odiosi di cui io abbia mai letto. Viziati e dispettosi oltre ogni limite, non capisco davvero come abbiano fatto a non ammazzarsi l’un l’altro entro la fine del romanzo. Vengono spesso definiti pieni di passione, ma credo sia un tipo di passione tutto loro. Mi è stato difficile empatizzare con loro visto che li ho trovati insopportabili, ma allo stesso tempo hanno avuto una caratterizzazione assai affascinante ai miei occhi poiché non mi passava assolutamente la voglia di legger di loro, ma aumentava, piuttosto, il desiderio di scoprire quale altro guaio avrebbero commesso. Quindi, sì, ho sentimenti contrastanti a riguardo.
In fine, posso dire tranquillamente che Cime Tempestore non rientrerà tra i miei libri preferiti, ma sicuramente ha rappresentato per me una lettura piacevole e a cui penserò nel tempo, conservandole comunque un posto nel mio cuore. Non vedo l’ora di leggere le opere delle altre due sorelle poiché sono rimasta molto affascinata. Dò quindi un voto di 4 stelline, perché anche se non ho apprezzato particolarmente i personaggi, ritengo la storia davvero ben scritta e costruita. Il tema dell’amore, che diciamo è al centro di tutto, è trattato con molta forza e fervore, tipici delle storie di quei tempi, e ho adorato di leggere di storie tanto appassionate.