È nello stupendo complesso di Pietrarsa che sorse la prima officina ferroviaria italiana; mentre dal 1839 la Napoli-Portici aveva preso a snodarsi in un bellissimo paesaggio in riva al mare… Le valigie sulla reticella con l’etichetta di lontani alberghi, il venditore di cestini da viaggio sul binario, il fischio del capostazione e la locomotiva che sibila: altrettante istantanee nostalgiche di un itinerario sentimentale che ha come protagonisti il treno e le stazioni. Ma l’immaginario del treno continua a vibrare; oggi con un grande sforzo tecnologico la ferrovia si prende la rivincita sull’automobile, accorciando l’Italia. Neppure noi, disincantati viaggiatori, sfuggiamo al suo fascino, quando tra Torino e Napoli, lungo la spina dorsale d’Italia, saliamo su uno dei nuovissimi treni ad alta velocità.
Questo libretto di piacevole lettura ripercorre la storia delle ferrovie in Italia, proponendo un itinerario che tocca le principali stazioni da Nord a Sud, per concludersi al Museo Nazionale delle ferrovie di Petrarsa, a Napoli. La lettura è interessante e mai troppo noiosa, anche per chi non è particolarmente attratto dai dettagli tecnici come me. Leggere la storia della progettazione e della realizzazione degli edifici in cui ho tante volte distrattamente transitato mi ha dato una nuova interessante prospettiva. Ci sarebbe stata bene qualche foto in più . Lo consiglio come lettura di viaggio.
Una lettura piacevole e mai troppo noiosa. Ripercorre, senza entrare in dettagli tecnici, velocemente la storia delle ferrovie in Italia narrando alcuni degli eventi principali che hanno portato alla loro realizzazione intermezzandoli con impressioni e aneddoti personali. Non do le 4 stelle solo perché a volta la narrazione, volando velocemente da un evento all'altro, rende un po' confusionarie le descrizioni dei fatti che sembrano un po' slegati tra loro e perché, essendo stato scritto nel 2016, non è aggiornato con le aperture e gli eventi più recenti legati al mondo di Trenitalia.